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Titolo di studio Amministratore

L'amministratore deve essere diplomato, aver fatto un corso ecc. ma se non è diplomato e ha fatto un corso on-line nel quale non si chiede copia del diploma ma solo la dichiarazione di possederne uno, e non essendo un ente ufficiale ai fini legali non subentra la dichiarazione mendace, cosa succede se si scoprisse che non si possiede un diploma ma si ha l'attestato del corso?

Capisco che è motivo di decadenza dall'incarico, ma ci sono responsabilità correlate?

Se gia sta esercitando la professione di amministratore non ha obbligo del diploma.Tale disposizione vale per i nuovi amministratori

Immagina che un commercialista ( Laureato) voglia fare l'amministratore di condominio: secondo la nuova disciplina che regola la vita del condominio no - dovrebbe fare un corso da amministratore -.

Domanda: cos'ha da imparare un laureato in economia e commercio da un corso di amministratore di condominio?

Ciao

Nicola.L

Immagina che un commercialista ( Laureato) voglia fare l'amministratore di condominio: secondo la nuova disciplina che regola la vita del condominio no - dovrebbe fare un corso da amministratore -.

Domanda: cos'ha da imparare un laureato in economia e commercio da un corso di amministratore di condominio?

Ciao

Nicola.L

Tanto..................ecco perchè ho fatto il corso nonostante il titolo.

Una cosa davvero non la comprendo, un commercialista cosa conosce di edilizia ed affini ?

 

Perchè vero che c'è molta contabilità, ma a mio parere amministrare un edificio comporta conoscenze che vanno oltre le questioni legali ed economiche.

 

Un commercialista a digiuno di "condominialità" ha da imparare davvero tutto, come ha giustamente sottolineato Kurt.

 

La parte economica, se si è un minimo preparati, non contiene grosse difficoltà.

Una cosa davvero non la comprendo, un commercialista cosa conosce di edilizia ed affini ?

 

Perchè vero che c'è molta contabilità, ma a mio parere amministrare un edificio comporta conoscenze che vanno oltre le questioni legali ed economiche.

 

Un commercialista a digiuno di "condominialità" ha da imparare davvero tutto, come ha giustamente sottolineato Kurt.

 

La parte economica, se si è un minimo preparati, non contiene grosse difficoltà.

Ma guarda che anche dopo il corso un amministratore capisce di edilizia, solo l'esperienza e validi collaboratori.

Immagina che un commercialista ( Laureato) voglia fare l'amministratore di condominio: secondo la nuova disciplina che regola la vita del condominio no - dovrebbe fare un corso da amministratore -.

Domanda: cos'ha da imparare un laureato in economia e commercio da un corso di amministratore di condominio?

Ciao

Nicola.L

Io ho una laurea in economia e ti garantisco che ho dovuto imparare molto in materia condominiale attraverso corsi e aggiornamenti continui

L'amministratore deve essere diplomato, aver fatto un corso ecc. ma se non è diplomato e ha fatto un corso on-line nel quale non si chiede copia del diploma ma solo la dichiarazione di possederne uno, e non essendo un ente ufficiale ai fini legali non subentra la dichiarazione mendace, cosa succede se si scoprisse che non si possiede un diploma ma si ha l'attestato del corso?

Capisco che è motivo di decadenza dall'incarico, ma ci sono responsabilità correlate?

Art. 1129 c.c.

Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali...

 

Secondo me dichiarando il falso potresti incorrere anche in un reato penale:

 

 

Art. 485 c.p.

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa, o altera una scrittura privata vera, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Io ho una laurea in economia e ti garantisco che ho dovuto imparare molto in materia condominiale attraverso corsi e aggiornamenti continui

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Ho diversi amici commercialisti - amministratori di condominio - e francamente la loro preparazione consente di fare questa attività ( vista sotto il profilo contabile ).

Inoltre tra le mie conoscenze ci sono diversi amministratori che hanno frequentato il corso di amministratore (con tanto di timbro e targa in ufficio ) che francamente mi hanno letteralmente deluso: per le materie tecniche un digiuno pazzesco

Gli amici commercialisti e un paio avvocati invece anche non avendo fatto il corso di amministratore si sono comportati in modo diverso ( richiesta dei dati sulla proprietà e sulla sicurezza ) come richiesto dalla legge.

Grazie per la risposta anche a Kurt Cobain

Ciao

Nicola.L

Io continuo a pensare che una laurea in economia, giurisprudenza, ingegneria, valga almeno quanto un corso di formazione iniziale ma questo toglierebbe introiti ai formatori che stanno facendo affari d'oro.

Non sempre il titolo equivale a capacità...e questo vale sia per gli attestati di frequenza di un corso sia per certi diplomi/lauree. Guardacaso vi sono tanti sedicenti Dottori in giro che il titolo l' hanno "comprato"...altri che appena li metti alla prova rimediano figuracce ...anzi ho il sospetto che questo sia un prerequisito per "contare" in politica.

 

Non esiste un "corso" o una "scuola" che ti possa preparare su tutti gli argomenti che riguardano l' attività un amministratore di condominio ...ma nemmeno è obbligatorio avere tutte quelle conoscenze visto che in tutti i settori ognuno delega ad altri le materie di cui non è edotto.

Non mi riferivo a capacità "reali" ma a quelle richieste dalla legge, non capisco quale corso di formazione iniziale possa richiedere la legge a chi è già laureato. Se uno vuole diplomarsi deve andare in un istituto pubblico o riconosciuto dal Ministero, se invece vuoi diventare amministratore la legge 220/2012 non ha stabilito quali sono gli istituti che possono erogare il corso di formazione iniziale facendo proliferare una marea di istituti di formazione e lievitare i prezzi di tali corsi.

Non mi riferivo a capacità "reali" ma a quelle richieste dalla legge, non capisco quale corso di formazione iniziale possa richiedere la legge a chi è già laureato. Se uno vuole diplomarsi deve andare in un istituto pubblico o riconosciuto dal Ministero, se invece vuoi diventare amministratore la legge 220/2012 non ha stabilito quali sono gli istituti che possono erogare il corso di formazione iniziale facendo proliferare una marea di istituti di formazione e lievitare i prezzi di tali corsi.

Perchè non esiste il titolo/diploma di amministratore di condominio.

La Legge prevede che chi abbia un diploma ma non abbia mai esercitato tale attività debba frequentare un corso.

Visto che nella Legge non si distingue quale diploma/laurea siano attinenti con tale attività (ci sarebbe da discutere) mi sembra giusto che se uno dispone di una Laurea in Lingue Straniere forse è quanto meno necessario un corso che spieghi l' ABC delle norme in campo amministrazione condominiale.

Vi possono essere diverse "logiche"...proprio per questo che si fanno le Leggi.

 

Peccato che talvolta le leggi vadano interpretate o presentino lacune che richiedono l' uso della logica.

E come un cane che si morde la coda si entra nel giro "vizioso" delle diverse interpretazioni che danno poi i vari Tribunali.

Egregi signori, aldilà della discussione sicuramente interessante con oggetto un semplice dubbio che ho voluto postare , ritengo che la legge in riguardo non sia affatto chiara. Ritengo infatti che stabilire che un amministratore per poter esercitare la professione deve essere diplomato è una sciocchezza perchè vale solo per chi inizia oggi e non per chi già esercitava tale professione che potrebbe essere un asino in assoluto.

Quindi ritenere che uno con licenza elementare possa esercitare solo perchè lo fa da molti o pochi anni prima dell'entrata in vigore delle nuove normative e per chi volesse iniziare oggi, con il lavoro che manca, debba essere diplomato è un'anomalia di non poco conto. Se poi si evidenzia anche che se l'amministratore è uno condomino dello stesso stabile che può farlo senza titolo di studio e corso, allora vedete che c'è qualcosa che non và ???

Sarebbe, a mio parere, giusto che chiunque possa esercitare in quanto ci sono responsabilità punibili se si sbaglia, basta che chi inizia sappia che se sbaglia paga e si stabilisse questo nelle norme governative in modo esaustivo.

Egregi signori, aldilà della discussione sicuramente interessante con oggetto un semplice dubbio che ho voluto postare , ritengo che la legge in riguardo non sia affatto chiara. Ritengo infatti che stabilire che un amministratore per poter esercitare la professione deve essere diplomato è una sciocchezza perchè vale solo per chi inizia oggi e non per chi già esercitava tale professione che potrebbe essere un asino in assoluto.

Quindi ritenere che uno con licenza elementare possa esercitare solo perchè lo fa da molti o pochi anni prima dell'entrata in vigore delle nuove normative e per chi volesse iniziare oggi, con il lavoro che manca, debba essere diplomato è un'anomalia di non poco conto. Se poi si evidenzia anche che se l'amministratore è uno condomino dello stesso stabile che può farlo senza titolo di studio e corso, allora vedete che c'è qualcosa che non và ???

Sarebbe, a mio parere, giusto che chiunque possa esercitare in quanto ci sono responsabilità punibili se si sbaglia, basta che chi inizia sappia che se sbaglia paga e si stabilisse questo nelle norme governative in modo esaustivo.

Mi sà che sbagli sostantivi.

 

1-Le Legge per quanto riguarda i requisiti è molto chiara. Se poi tu non li condividi questo è un altro discorso.

 

2-Il diploma è obbligatorio per chi inizia tale attività come professione (quindi svariati condomini e persone da gestire). Un condomino che ricopra tale funzione per il solo proprio condominio è, come già nella norma precendente, considerato alla stregua del "buon padre di faiglia". Forse che tu vorresti fosse obbligatorio avere il diploma per poter amministrare la propria famiglia?

Forse che preferisci essere obbligato a frequentare un corso per l' identico compito?

 

3-Non necessita chi ha già esercitato per 3 anni. Ai miei tempi si soleva dire che vale più la pratica che la grammatica. Nella realtà ci possono essere dei "caproni" sia fra chi ha esperienza sia fra chi ha un diploma. Altrettanto plausibile che se uno ha esercitato svariati anni sarebbe stato estromesso dal mercato qualora non avesse avuto la minima professionalità/capacità

 

4-La storiella del lavoro che manca non dovrebbe essere pretesto per aprire le porte di una attività a chi non abbia un minimo di cultura. Se poi si vuole considerare che la maggior parte delle nuove generazioni un diploma l' ha conseguito non è nemmeno un requisito tanto raro.

...ritenere che uno con licenza elementare possa esercitare solo perchè lo fa da molti o pochi anni prima dell'entrata in vigore delle nuove normative e per chi volesse iniziare oggi, con il lavoro che manca, debba essere diplomato è un'anomalia di non poco conto...

Queste regole sono sempre esistite; non è stata studiata ad hoc per gli amministratori di condominio.

Il figlio di un mio amico assunto come dipendente piazzista ha potuto iscriversi alla camera di commercio nel ruolo di rappresentanti perchè ha svolto l'attività per un periodo (non ricordo) negli ultimi 5 anni. L'aver lavorato come dipendente gli ha evitato il requisito di diploma di ragioniere o, in alternativa, il corso professionale della Camera di Commercio.

 

Stesso discorso per il "banconista" del bar.

Il figlio di un mio amico ha evitato il corso o il diploma alla scuola alberghiera perchè ha già fatto il dipendente prima che uscisse la legge.

 

Tu vorresti rottamare un cospicuo numero di lavoratori solo perchè ci si adegua ai tempi?

Mio padre, impiegato civile presso l'arsenale militare, andò in pensione con la qualifica di "commesso capo" (impiegato) pur avendo come titolo di studio la sola "licenza elementare" ma quando fu assunto, nel 1946, la licenza elementare era un titolo che non proprio tutti riuscivano a raggiungere (il primo step era la licenza terza elementare).

Domanda: cos'ha da imparare un laureato in economia e commercio da un corso di amministratore di condominio?

Ciao

Nicola.L

Una marea di contenuti.

Un laureato in economia e commercio non sa nulla o quasi di condominiale se non (forse) saper leggere i bilanci.

Dico forse perchè non sono bilanci aziendali.Fidati.

(E' 4 anni che seguo corsi e questo sarà il 5^ il più importante vista la riforma)

 

- - - Aggiornato - - -

 

Egregi signori, aldilà della discussione sicuramente interessante con oggetto un semplice dubbio che ho voluto postare , ritengo che la legge in riguardo non sia affatto chiara. Ritengo infatti che stabilire che un amministratore per poter esercitare la professione deve essere diplomato è una sciocchezza perchè vale solo per chi inizia oggi e non per chi già esercitava tale professione che potrebbe essere un asino in assoluto.

Quindi ritenere che uno con licenza elementare possa esercitare solo perchè lo fa da molti o pochi anni prima dell'entrata in vigore delle nuove normative e per chi volesse iniziare oggi, con il lavoro che manca, debba essere diplomato è un'anomalia di non poco conto. Se poi si evidenzia anche che se l'amministratore è uno condomino dello stesso stabile che può farlo senza titolo di studio e corso, allora vedete che c'è qualcosa che non và ???

Sarebbe, a mio parere, giusto che chiunque possa esercitare in quanto ci sono responsabilità punibili se si sbaglia, basta che chi inizia sappia che se sbaglia paga e si stabilisse questo nelle norme governative in modo esaustivo.

Hai perfettamente ragione.

Ma da qualche parte si doveva pur iniziare a mettere dei paletti e (quasi) nessuna legge è retroattiva in Italia.

Quello che dovrà (ed uso il termine dovere perchè garantirebbe il rispetto tra colleghi )esser attuato è un serio obbligo di aggiornamento continuo.

...Quello che dovrà (ed uso il termine dovere perchè garantirebbe il rispetto tra colleghi )esser attuato è un serio obbligo di aggiornamento continuo.

La mia speranza (ed uso l termine sperare 🙂

Ma non sarebbe stato logico mettere una legge, retroattiva, e imporre ad una persona che per 30 anni ha svolto un'attività, e magari anche in maniera corretta, di non poter più svolgere tale professione o attività.

 

Mi sembra giusto che i "paletti" valgano dalla data operativa della legge.

 

P.S. Ma al giorno d'oggi chi è che si mette a fare l'amministratore senza uno straccio di diploma ?

Oltre tutto devi fare un pò d'esperienza negli uffici e via dicendo, chi ha solo la terza media difficilmente "bazzica" gli uffici, non ha le necessarie basi per affrontare quel tipo di lavoro.

...P.S. Ma al giorno d'oggi chi è che si mette a fare l'amministratore senza uno straccio di diploma ?

Oltre tutto devi fare un pò d'esperienza negli uffici e via dicendo, chi ha solo la terza media difficilmente "bazzica" gli uffici, non ha le necessarie basi per affrontare quel tipo di lavoro.

Non è detto che le basi te le dia un diploma, soprattutto per esercitare la professione di amministratore.

Tempo fa, quando mia figlia, allora stodentessa universitaria fu ricoverata in ospedale ed erano in visita un gruppo di suoi amici tutti diplomati, volli testare il livello di preparazione che la scuola dà oggi rispetto rispetto al passato e proposi questo problema anche perchè ero diventato neo amministratore del mio condominio e volevo confrontare la mia preparazione in matematica (indispensabile per un amministratore ai fini dei riparti delle spese) rispetto ad un diplomato:

 

"avendo ottenuto uno sconto del 15%, ho pagato €. 500,00 un frigorifero a prezzo scontato. Qual'era il costo a listino del frigorifero?"

 

Dovevi vederli, tutti carta e penna alla mano e cellulari usati come calcolatrici... sembraava stessero dando i numeri al lotto ma nessuno, mia figlia compresa, è stato in grado di dare la risposta esatta.

A me, che ho solo la terza media, i calcoli sopra cento e sotto cento li hanno insegnato a scuola quasi 50 anni fa ed il concetto di calcolo mi è chiaro come ai tempi in cui l'ho imparato.

Mi suona strano un prezzo di listino di 588,23 euro...che poi prevede un arrotondamento per arrivare a 500,00 tondi tondi.

 

Certo che anche tu pretendere un calcolo mentale da gente che consosce a malapena le tabelline...sei esigente!!! -)

Mi suona strano un prezzo di listino di 588,23 euro...che poi prevede un arrotondamento per arrivare a 500,00 tondi tondi.

 

Certo che anche tu pretendere un calcolo mentale da gente che consosce a malapena le tabelline...sei esigente!!! -)

Si, sono stato esigente (prezzo inventato) ma, oltre ad aver messo a disposizione carta e penna come ai miei tempi, ho dato la possibilità di usare la calcolatrice (io a quei tempi conoscevo solo quella a mano usata dal salumiere)

perchè penso siano rimasti in pochi, ormai, a conoscere le tabeline e fare le 4 operazioni con carta e penna.

Non avevo dubbi che avresti facilmente dato la soluzione del problema perchè so con certezza che non sei un neo diplomato 😂

Confesso che pure io, pur conoscendo tabelline potenze e quant'altro per praticità son ricorso alla calcolatrice pechè appena visto le cifre in gioco avevo capito che il prezzo di listino non era a cifra tonda.

 

Bella la Olivetti manuale...io conservo una Everest elettromeccanica...di quelle con il disco rotante per divisioni e moltiplicazioni che pareva fosse un telefono...devo decidermi a darci una revisionata prima di collegarla alla rete elettrica (troppi anni che è ferma).

 

http://www.nonsoloferrivecchi.it/2010/04/vecchia-calcolatrice-modello-everest-multarapid-officine-serio/

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