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Chichingero

Tetto rialzato con soffitta divenuta abitabile

buona sera

ho un locale commerciale in una palazzina dove sopra vi è una abitazione.

La scorsa estate è stato rifatto il tetto.

il proprietario della abitazione ha rialzato i muri della soffitta di 50 cm senza nessun permesso. (nel preventivo era 30 cm) e ne ha ricavato una migliore abitabilità della soffitta creando un accesso dall'interno della sottostante abitazione (prima era dall'esterno)

come vanno ripartite le spese del tetto?

grazie a chi può aiutarmi a capire se mi hanno fregato

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Il tetto rimane comune e le spese saranno ripartite per mlm di proprietà, quello che c'è da contestare è l'innalzamento del tetto se effettuato senza i dovuti permessi e concessioni edilizie, e se è così si può pretendere che sia ripristinato lo stato precedente, fatto salvo il condomino non ottenga la sanatoria, comunque voi condomini avete la facoltà di opporvi alla sopraelevazione se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti, inoltre avete diritto ad una indennità;

 

cc Art. 1127. Costruzione sopra l'ultimo piano dell'edificio.

Il proprietario dell'ultimo piano dell'edificio può elevare nuovi piani o nuove fabbriche, salvo che risulti altrimenti dal titolo. La stessa facoltà spetta a chi è proprietario esclusivo del lastrico solare.La sopraelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell'edificio non la consentono.

I condomini possono altresì opporsi alla sopraelevazione, se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti.

Chi fa la sopraelevazione deve corrispondere agli altri condomini un'indennità pari al valore attuale dell'area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso per il numero dei piani, ivi compreso quello da edificare, e detratto l'importo della quota a lui spettante. Egli è inoltre tenuto a ricostruire il lastrico solare di cui tutti o parte dei condomini avevano il diritto di usare.

  • Confuso 1

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buongiorno!

Conclusione della storia il proprietario della soffitta, avuta a suo tempo la delega a controllare i lavori (mi fidavo) ha rialzato il tetto di 50 cm, allargato le finestre della soffitta, aperto una porta per accedere alle scale inglobandole alla casa e che portano alla soffitta. Non solo a fianco del muro di mia proprietà ha fatto uno scavo che lascia presumere la creazione di un locale garage. Gli ho intimato con A/R di bloccare i lavori e di tutta risposta sono partite le minacce. Che devo fare? devo rivolgermi all'avvocato?

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bene a oggi la situazione è questa: il tizio ha in qualità di "proprietario" ha presentato una S.C.I.A. al Comune con richiesta di sanatoria degli abusi effettuati: rialzo tetto, spostamento tramezzi, apertura finestra, allargamento finestre piazzamento pannelli solari e sanatoria di un solaio mai esistito dove sotto invece farà un garage. Insomma ha presentato lui a suo nome, tramite un tecnico il quale mi ha detto (da me chiamato):-" il proprietario le farà poi sapere il costo di tutto questo e anche la mia parcella!" - Ma in qualità di comproprietario non dovevo firmare anche io? Poi che mi si accolli anche gli abusi da lui effettuati nella sua proprietà? Poteva presentare lui solo la S.C.I.A.? Premetto che il tetto era stato rifatto a seguito di una C.I.L. ma li ero comproprietaria!! Qualcuno può aiutarmi a capire come cavarmi fuori da questa storia dove il tizio che ha fatto ampiamente gli affari suoi ora mi coinvolge come se io fossi corresponsabile. Che devo fare per non soccombere ingiustamente?

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bene a oggi la situazione è questa: il tizio ha in qualità di "proprietario" ha presentato una S.C.I.A. al Comune con richiesta di sanatoria degli abusi effettuati: rialzo tetto, spostamento tramezzi, apertura finestra, allargamento finestre piazzamento pannelli solari e sanatoria di un solaio mai esistito dove sotto invece farà un garage. Insomma ha presentato lui a suo nome, tramite un tecnico il quale mi ha detto (da me chiamato):-" il proprietario le farà poi sapere il costo di tutto questo e anche la mia parcella!" - Ma in qualità di comproprietario non dovevo firmare anche io? Poi che mi si accolli anche gli abusi da lui effettuati nella sua proprietà? Poteva presentare lui solo la S.C.I.A.? Premetto che il tetto era stato rifatto a seguito di una C.I.L. ma li ero comproprietaria!! Qualcuno può aiutarmi a capire come cavarmi fuori da questa storia dove il tizio che ha fatto ampiamente gli affari suoi ora mi coinvolge come se io fossi corresponsabile. Che devo fare per non soccombere ingiustamente?
Senti un legale, perchè se ti chiederà la "parcella" come lui dice per lavori fatti da lui senza nessuna delibera ne concessione edilizia, non è giusto che tu venga coinvolto.

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Tranquillo. "Ci sta provando!".

 

Cerca di farti paura.

 

Gli abusi da lui commessi devono essere da "lui" sanati, senza coinvolgimento di altri proprietari nell'edificio.

 

Anzi, come ti è stato detto sopra, dovrà pagare l'indennità di sopraelevazione, leggi al "solito" link:

 

http://www.condomini.altervista.org/Sopraelevazione.htm

 

Se il tetto in oggetto è stato demolito e riedificato (più alto) senza l'autorizzazione degli altri aventi diritto, il responsabile è sempre colui che ha generato l'abuso e le spese di ripristino (per il lavoro fatto male, per cui la causa delle infiltrazioni, saranno a carico del solo interessato.

 

Il consiglio è quello di visionare o far visionare da un amico professionista la documentazione di modifica presente in comune, ove vi fosse ad esempio il mancato rispetto delle distanze.

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Grazie! Ma la S.C.I.A. poteva presentarla lui da solo e peraltro dichiarandosi "proprietario" ... io sono comproprietario solo per pagare la parte di tetto?

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Grazie! Ma la S.C.I.A. poteva presentarla lui da solo e peraltro dichiarandosi "proprietario" ... io sono comproprietario solo per pagare la parte di tetto?
L'innalzamento del tett in ambito condominiale è un suo diritto (--> art. 1127 cc) ovviamente le cose devono essere effettuate tutte a norma, perciò la SCIA poteva presentarla lui.

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