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Ilgiusto

Teste, millesimi ed elezione amministratore

Buonasera a tutti ed un grazie anticipato a tutti coloro che vorranno condividere le loro conoscenze in materia condominiale.

Un'ipotesi in vista della nostra prossima riunione del 10 Settembre prossimo.

Ipotesi: "Millesimi presenti (fisicamente o per deleghe) 600/1000; si vota per la revoca dell'amministratore; è sufficiente la maggioranza delle teste presenti (sempre fisicamente o per delega) per l'azione indicata, anche se la loro somma non supera i 500/1000?"

Seconda domanda: "Al momento di eleggere il nuovo amministratore, è sufficiente la maggioranza delle teste presenti (sempre fisicamente o per delega) per l'azione indicata, anche se la loro somma non supera i 500/1000?"

Ultima domanda: In caso di dimissioni e nomina amministratore, è più corretto procedere contestualmente alle due azioni (tattica molto diffusa fra gli amministratori che non vogliono perder tempo a fare troppi passaggi, ed allo stesso tempo glissare elegantemente ogni rischio o quasi di essere rimossi definitivamente), o è prassi più corretta votare prima le dimissioni e poi procedere con l'eventuale rielezione o sostituzione?"

Grazie a tutti, lo so può sembrare un po' articolato il discorso, ma spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Ilgiusto

Buonasera a tutti ed un grazie anticipato a tutti coloro che vorranno condividere le loro conoscenze in materia condominiale.

Un'ipotesi in vista della nostra prossima riunione del 10 Settembre prossimo.

Ipotesi: "Millesimi presenti (fisicamente o per deleghe) 600/1000; si vota per la revoca dell'amministratore; è sufficiente la maggioranza delle teste presenti (sempre fisicamente o per delega) per l'azione indicata, anche se la loro somma non supera i 500/1000?"

Seconda domanda: "Al momento di eleggere il nuovo amministratore, è sufficiente la maggioranza delle teste presenti (sempre fisicamente o per delega) per l'azione indicata, anche se la loro somma non supera i 500/1000?"

Ultima domanda: In caso di dimissioni e nomina amministratore, è più corretto procedere contestualmente alle due azioni (tattica molto diffusa fra gli amministratori che non vogliono perder tempo a fare troppi passaggi, ed allo stesso tempo glissare elegantemente ogni rischio o quasi di essere rimossi definitivamente), o è prassi più corretta votare prima le dimissioni e poi procedere con l'eventuale rielezione o sostituzione?"

Grazie a tutti, lo so può sembrare un po' articolato il discorso, ma spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Ilgiusto

1° ipotesi NO, l'amministratore si revoca con la maggioranza delle teste presenti (anche per delega) rappresentanti almeno 500 mlm

2° ipotesi NO, l'amministratore si nomina con la maggioranza delle teste presenti (anche per delega) rappresentanti almeno 500 mlm

3° si può votare una volta sola, per la nomina di un candidato, se la nomina risulterà regolare, con la maggioranza delle teste presenti (anche per delega) rappresentanti almeno 500 mlm la revoca sarà automatica.

3° si può votare una volta sola, per la nomina di un candidato, se la nomina risulterà regolare, con la maggioranza delle teste presenti (anche per delega) rappresentanti almeno 500 mlm la revoca sarà automatica.

Buongiorno e grazie Tullio TS,

provo a chiarire la terza domanda: intendevo dire che mi sembra poco corretto chiedere contestualmente di accettare le periodiche annuali e dovute dimissioni e la conferma dell'amministratore, sfruttando la confusione ed insieme la fretta di concludere l'assemblea da parte di molti condòmini. Non sarebbe più corretto chiedere prima di accettare le dimissioni (cosa che viene puntualmente verbalizzata come se fosse una votazione distinta, ma che non viene mai chiesta e specificata in maniera chiara), e poi votare per l'elezione del nuovo o vecchio amministratore?

Per quanto riguarda le prime due ipotesi, invece, pensavo che, una volta costituita l'assemblea con il quorum sufficiente per deliberare anche sull'amministratore, bastassero anche 450/1000 su 600/1000 per revocare e poi eleggere il nuovo. Evidentemente ero male informato.

Ilgiusto

Buongiorno e grazie Tullio TS,

provo a chiarire la terza domanda: intendevo dire che mi sembra poco corretto chiedere contestualmente di accettare le periodiche annuali e dovute dimissioni e la conferma dell'amministratore, sfruttando la confusione ed insieme la fretta di concludere l'assemblea da parte di molti condòmini. Non sarebbe più corretto chiedere prima di accettare le dimissioni (cosa che viene puntualmente verbalizzata come se fosse una votazione distinta, ma che non viene mai chiesta e specificata in maniera chiara), e poi votare per l'elezione del nuovo o vecchio amministratore?

Per quanto riguarda le prime due ipotesi, invece, pensavo che, una volta costituita l'assemblea con il quorum sufficiente per deliberare anche sull'amministratore, bastassero anche 450/1000 su 600/1000 per revocare e poi eleggere il nuovo. Evidentemente ero male informato.

Ilgiusto

L'amministratore difficilmente rassegnerà le dimissioni a richiesta dei condomini, fatto salvo non desideri abbandonare lui stesso l'amministrazione di quel condominio per sua libera scelta, per cui se l'argomento "nomina amministratore" è all'OdG non vedo perchè non votare per il candidato.

 

Riguardo le prime due domande confermo che deve esserci quel quorum, dato che è esplicitamente richiesto dal Codice Civile all'art. 1136 4° e 2° comma;

 

4°c. - Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo

2°c. - Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio

L'amministratore difficilmente rassegnerà le dimissioni a richiesta dei condomini, fatto salvo non desideri abbandonare lui stesso l'amministrazione di quel condominio per sua libera scelta, per cui se l'argomento "nomina amministratore" è all'OdG non vedo perchè non votare per il candidato.

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All'ordine del giorno annualmente viene inserito "dimissioni e nomina amministratore", sottintendendo una norma che imponga ogni dodici mesi di dimettersi, per poi eventualmente essere rieletto. Infatti ogni volta viene verbalizzato che "l'assemblea accetta le dimissioni e conferma lo stesso amministratore", anche perchè fino ad ora non ci sono stati altri candidati.

E' corretta come prassi? Grazie.

Ilgiusto

All'ordine del giorno annualmente viene inserito "dimissioni e nomina amministratore", sottintendendo una norma che imponga ogni dodici mesi di dimettersi, per poi eventualmente essere rieletto. Infatti ogni volta viene verbalizzato che "l'assemblea accetta le dimissioni e conferma lo stesso amministratore", anche perchè fino ad ora non ci sono stati altri candidati.

E' corretta come prassi? Grazie.

Ilgiusto

Se l'assemblea accetta le dimissioni dell'amministratore non dovrebbe confermare lo stesso

All'ordine del giorno annualmente viene inserito "dimissioni e nomina amministratore", sottintendendo una norma che imponga ogni dodici mesi di dimettersi, per poi eventualmente essere rieletto. Infatti ogni volta viene verbalizzato che "l'assemblea accetta le dimissioni e conferma lo stesso amministratore", anche perchè fino ad ora non ci sono stati altri candidati.

E' corretta come prassi? Grazie.

Ilgiusto

E' una prassi che uso anch'io quella di presentarmi dimissionario ma se l'assemblea accetta le dimissioni deve nominare un nuovo amministratori, altrimenti deve deliberare diversamente e cioè deve respingere le dimissioni.

Ecco come delibera il mio condominio se decide di rifiutare le mie dimissioni:

 

"L’amministratore avendo ottemperato agli obblighi previsti dall’art. 1130 del cod. civile ed essendo in scadenza di mandato rassegna le dimissioni.

L’assemblea, all’unanimità, respinge le dimissioni e conferma quale amministratore di condominio il Sig. Leonardo53 che accetta l’incarico a titolo gratuito"

All'ordine del giorno annualmente viene inserito "dimissioni e nomina amministratore", sottintendendo una norma che imponga ogni dodici mesi di dimettersi, per poi eventualmente essere rieletto. Infatti ogni volta viene verbalizzato che "l'assemblea accetta le dimissioni e conferma lo stesso amministratore", anche perchè fino ad ora non ci sono stati altri candidati.

E' corretta come prassi? Grazie.

Ilgiusto

E' una prassi che si usava, ma non tutti gli amministratori usavano scrivere così l'OdG, molti scrivevano solamente "riconferma amministratore", e nel caso i condomini desideravano il cambio, era necessaria una nuova assemblea straordinaria con relativo compenso all'amministratore se questo era previsto.

Dopo la riforma del Codice Civile riguardante il condominio sembra che non sia neppure necessario scrivere all'OdG ne menzionare l'argomento, fatto salvo i condomini richiedano per tempo all'amministratore di inserire all'OdG "nomina amministratore", ovvero i condomini sono intenzionati alla revoca e nomina di un successore, altrimenti l'amministratore potrebbe usare questo sistema;

 

In questo caso, infatti, l'amministratore di condominio potrà semplicemente mettere in discussione un punto all'ordine del giorno del genere: "revoca o prosecuzione ex lege nell'assolvimento dell'incarico" oppure ancora "comunicazioni di legge in merito alla prosecuzione dell'incarico", oppure ancora, non inserire nulla

Fonte https://www.condominioweb.com/la-durata-dellincarico-resta-sempre-annuale.2210#ixzz3k61Kgrpr

www.condominioweb.com

Anche in questo caso a richiesta dei condomini in assemblea, sarà necessaria una assemblea straordinaria

Grazie a voi tutti, siete stati di grande aiuto, anche perchè forse ero rimasto alle vecchie disposizioni, o semplicemente male informato.

Alla prossima.

Ilgiusto.

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