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piazzid1968

Termovalvole & ripartitori = fattore di conversione / esposizione ...

Ciao a tutti.

Ieri ho potuto visionare il dettaglio della ripartizione effettuato da Ista (produttrice dei ripartitori montati nel ns condominio).

Per ogni alloggio, oltre alla rilevazione delle unità dei singoli ripartitori, vengono indicati anche

- il fattore di conversione (anche detto "fattore di moltiplicazione", ricavato dal data-base del costruttore, in funzione di tipologia e potenza di ogni singolo calorifero)

- il fattore di esposizione (basato sulla posizione prevalente delle pareti esterne dell'alloggio, rispetto ai diversi punti cardinali, e in relazione al clima della località in cui sorge il condominio); per tutti i ripartitori è calcolato a 1

 

Poichè mi è giunta un costo 2012-2013 di 1.000€ più alto rispetto alla ripartizione millesimale (prima delle termovalvole), volevo chiedere all'amministratore di

- rendermi conto del fattore di moltiplicazione di ogni calorifero (ho visto quelli degli altri alloggi, e sono tutti valori diversi)

- contestare il valore "1" del fattore di esposizione: il mio appartamento è esposto a nord,nord-ovest in 3 lati su 4, e quindi è in una posizione molto svantaggiata

Dite che posso rivalermi in qualche modo?

Su web, ieri sera, ho letto che il fattore di esposizione si utilizza con i millesimi, e sta andando fuori moda.

 

Grazie a tutti

Daniele

E' ovvio che la valutazione dell'elemento riscaldante è soggettiva nel senso che al ripartitore vengono imputati dei dati che sono stabiliti da chi viene ad installare il ripartitore e che li parametra a quelli dello strumento.Va da se che questa attività è soggetta ad errori, che possono essere voluti o meno.E' anche ovvio che, sulla base delle indicazioni di quello strumento, si basa una transazione economica che stando al Testo unico delle leggi metriche, deve essere fatta con strumenti legali.La domanda quindi al forum è: sono strumeti metrologicamente legali e sono stati verificati in accordo al suddetto testo unico ?

 

- - - Aggiornato - - -

 

La risposta dei costruttori dello strumento fa riferimento sempre a delle norme tecniche ( EN 834 ) ma le norme tecniche nulla hanno a che vedere con quanto dice la legge.Qui non si vuole,per ora, entrare nel merito della metrologia legale,ma mi limito a segnalare che prima di uscire con tabelle di ripartizione sarebbe necessario verificare che il totale del calore prodotto dalla centrale termica sia lo stesso della sommatoria di tutti i ripartitori a meno delle perdite dovute alla dissipazione. Chi fa questo tipo di attività ?

Bella domanda...chi fa questo tipo di attività?!?

Forse, ma parlo da ignorante in materia, dovrebbe essere un tecnico specializzato, e debitamente pagato, della Ditta Installante (in questo caso, Ista).

Oppure il condominio si paga la consulenza di un tecnico specializzato che rileverà l'andamento del calore nel nostro condominio.

Forse il tecnico non avrà un costo basso, ma perlomeno la sua consulenza metterà tutti d'accordo sui parametri da utilizzare in fase di ripartizione; si eviteranno così fastidiose e "pericolose" discussioni, tanto velenose per la pace condominiale.

Sempre il tecnico potrà evidenziare difetti / criticità che causano consumi elevati; e quindi si potrà intervenire con efficacia.

la questione è delicata! uno che li utilizza non è per nulla garantito nè da malfunzionamanti nè da eventuali porcherie.

dovrebbero essere equiparati ai contatori di gas o luce ma in questi non c'è l'interesse dello stato ( non si pagano accise o imposte )

eppure conteggiano, o diciamo meglio,ripartiscono denaro.dove lo stato non incassa accise o imposte se ne fotte altamente di quello che succede ai cittadini ed è per questo che succederanno enormi casini su questa faccenda perchè tutti cercheremo di fregarci a vicenda e questi strumenti lo permettono.

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