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Termoregolazione e DL 141 di luglio 2016

Carissimi,

il comma 6 del DL 141 di luglio 2016 dice (se lo interpreto bene)

" Nei casi di cui all'articolo 9, comma 5, lettera c)

il proprietario dell'unita' immobiliare, che non provvede

ad installare sistemi di termoregolazione e

contabilizzazione del calore individuali per misurare il

consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo

scaldante posto all'interno dell'unita' immobiliare, e'

soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a

2500 euro per ciascuna unita' immobiliare"

Ora... se in un condominio i condomini NON vogliono procedere ai lavori previsti dalla Legge, che strumenti ha il singolo condomino che volesse adempiere per non incappare in sanzioni?

Il singolo può far installare le termovalvole... questo si... questo può farlo, ma non un sistema di contabilizzazione, che deve per forza di cosa essere condominiale, non può essere individuale.

Abbiamo diversi condomini dove la maggioranza in assemblea NON vuole procedere (fiduciosa di ulteriori rinvii), ma dove vi sono singoli condomini che vorrebbero essere in regola, per non parlare magari di singoli che hanno, in occasione di lavori di ristrutturazione e in vista delle scadenze di Legge, giò provveduto a installare le termovalvole e detentori ecc...

 

Che fare? Cornuti e mazziati?

 

Grazie.

La cosa è complessa in quanto possono esserci diverse opzioni, il condòmino può distaccarsi.

 

Art. 1118 Codice Civile

Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli appartiene.

Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni.

Il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d'uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali.

Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma. e partecipare alla manutenzione della caldaia centralizzata ed a parte delle spese se il suo distacco comporta spese extra agli altri condòmini.

 

Servono verifiche tecniche prima di effettuare eventuali lavori per mettere a norma l'impianto ma c'è anche la possibilità che se non si avesse un risparmio energetico, i lavori possano essere evitati.

 

"Eventuali casi di impossibilita' tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato"

 

C'è anche il problema di come suddividere le spese una volta effettuati i lavori.

 

"l'importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell'impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. E' fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all'installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà. "

 

Tanti sperano in un rinvio ma se ciò non fosse concesso?

 

Forse per il momento non ti resta che, in accordo con altri condòmini, chiedere all'amministratore la convocazione di una assemblea straordinaria per fare il punto sulla situazione ed eventualmente far mettere a verbale le tue intenzioni.

Un attimo: lasciamo stare il distacco, come estrema ratio. Staccarsi da un impianto a colonne verticali comporta spese enormi che sono affrontabili SOLO in caso di ristrutturazione completa dell'appartamento.

 

Qui la Legge dice che è sanzionabile il SINGOLO condomino che non installa gli aggeggi per TERMOREGOLAZIONE e CONTABILIZZAZIONE individuali.

Ma chiariamoci: il singolo può installare la termoregolazione (chiunque può chiamare un idraulico, farsi cambiare valvole e detentori e montare le testine termostatiche, ma non è detto che poi funzionino a dovere se non lavi l'impianto e non metti le pompe a inverter... ma per ora tralasciamo...) ma il singolo NON può provvedere la contabilizzazione individuale proprio perchè l'impianto è centralizzato (è tecnicamente impossibile).

 

Secondo me questo DL è "viziato" perchè fa ricadere sul singolo una responsabilità alla quale il singolo non può far fronte.

 

I termosifoni sono del singolo, l'impianto è comune.

L'assemblea a magioranza decide per NON adempiere, che può fare il singolo?

Mette le valvole... OK... gli serviranno a niente... e va beh... ma le ha messe per pararsi i ciapet dalla Legge e poi? La contabilizzazione? che fa?

Buonasera, vorrei sapere se i lavori di adeguamento alla contabilizzazione del calore devono essere effettuati tassativamente entro il 31/12 pena possibili multe. Nel mio condominio verranno effettuati tra Gennaio e Febbraio, cosa dice la legge in merito? Grazie

Buonasera, vorrei sapere se i lavori di adeguamento alla contabilizzazione del calore devono essere effettuati tassativamente entro il 31/12 pena possibili multe. Nel mio condominio verranno effettuati tra Gennaio e Febbraio, cosa dice la legge in merito? Grazie

Sino a ieri la Legge diceva che entro il 31 dicembre 2016 devi TERMINARE i lavori, a meno che qualcuno titolato per farlo non ti certifica che tecnicamente non si può fare e/o non conviene.

 

Poi magari faranno altre proroghe.

Il singolo può far installare le termovalvole... questo si... questo può farlo, ma non un sistema di contabilizzazione, che deve per forza di cosa essere condominiale, non può essere individuale.

Trattandosi di norma imperativa (assistita da pesanti sanzioni), ove non ricorrano le condizioni che escludono l'obbligo della contabilizzazione, come giustamente da lei sottolineato, il condòmino virtuoso dovrà

- porre in essere tutto quanto di sua competenza per adeguare il proprio immobile;

- intimare al Condominio, con termine perentorio e nella persona del suo Amministratore, di conformarsi agli obblighi di legge, informandolo che in mancanza di ciò, ex art.2043 cc sarà responsabile dei danni cagionati e derivanti dalla mancata osservanza della legge (tra i quali, la quota parte di sanzione che il condòmino virtuoso corrisponderà per la sanzione comminata al Condominio).

L'amministratore, stante la richiesta anche di uno solo dei condòmini, ha l'obbligo d'attivarsi in tal senso (anche in assenza di delibera); unico limite a ciò che non vi siano fondi sufficenti nelle casse condominiali.

Saluti.

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