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Zeh

Termoregolazione: contabilizzazione indiretta fuori legge

Ciao a tutti,

 

La Direttiva 2004/22/CE del 31/03/2004 sugli Strumenti di Misura - nota come Direttiva MID "Measuring Instruments Directive" - è stata approvata in via preliminare dal Consiglio dei Ministri italiano il 27.10.06, e recepita in Italia con il D.Lgs n. 22 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura” (pubblicata sulla GU n. 64 del 17-3-2007- Suppl. Ordinario n. 73).

La Direttiva MID fa parte di un gruppo di Direttive cosiddette del “nuovo approccio” e regola gli strumenti di misura utilizzati per scopi commerciali e con usi metrico-legali, specificando regole tecniche certe e condivise (prove e limiti di accettabilità) per 10 tipologie di strumenti “legali”, scelti in settori tipici della moderna società.

Prima o poi diventerà legge la direttiva europea, probabilmente verra confermato il decreto legislativo che "dice" che dal 2017 è fuori legge la misurazione indiretta del calore, perché le aziende continuano a preventivare la misurazione indiretta? Se io sono un condomino che non è d'accordo con l'installazione di questi ripartitori non posso rifiutarmi di pagare tale spese (il condominio non puo pretendere di farmi pagare una misurazione illegale)?

per cui mi confermi che è soltanto una fregatura per svuotare i magazzini (i condomini sono stati scelti per far "ripatire" l'Italia).

La termoregolazione va fatta entro fine 2016 e non va fatta se troppo onerosa rispetto i benefici.

Perché mai uno deve subire una scelta irragionevole del condominio dato che è chiaro che sara troppo onerosa (attualmente nessuno installa contabilizzatori diretti su impianti verticali perché dichiarano essere troppo costoso)?

Ciao a tutti,

Prima o poi diventerà legge la direttiva europea, probabilmente verra confermato il decreto legislativo che "dice" che dal 2017 è fuori legge la misurazione indiretta del calore, perché le aziende continuano a preventivare la misurazione indiretta? Se io sono un condomino che non è d'accordo con l'installazione di questi ripartitori non posso rifiutarmi di pagare tale spese (il condominio non puo pretendere di farmi pagare una misurazione illegale)?

Fin dal 1991 una legge italiana (la famosa legge 10) affermava che il pagamento individuale del riscaldamento sarebbe dovuto avvenire sulla base dei consumi effettivi. Diverse direttive europee, dopo il 1991, hanno ribadito il concetto, rendendo obbligatoria la contabilizzazione individuale del calore (diretta o indiretta). Si parla di contabilizzazione diretta quando è possibile installare un contacalorie all'ingresso di ogni appartamento per registrare il consumo effetivo del singolo appartamento. Si parla di contabilizzazione indiretta quando ciò non è possibile (impianti centralizzati verticali ante-1990). In questi casi le direttive europee rendono obbligatori i ripartitori di calore su ogni radiatore. Energy Efficiency Directive, 27/2012/UE:

"Nei casi in cui l'uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono usati contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore a ciascun radiatore".

Questa direttiva è stata recepita dal governo italiano nel luglio del 2014 (Decreto legislativo 102/14)

 

Pertanto:

1) Le leggi nazionali e comunitarie hanno reso obbligatorio l'esatto contrario di ciò che lei afferma.

2) A livello di Unione Europea, il 41% della spesa energetica è costituito dalle spese per il riscaldamento degli edifici. L'Unione vuole dare a ciascuno gli strumenti per controllare i propri consumi (i ripartitori) e poter agire per ridurli (le valvole termostatiche).

 

Parlare di "misurazione illegale", "aziende che devono svuotare i magazzini" ecc. significa non essere informati e non essere documentati in materia.

Sperando di poter parlare con uno interessato ad ascoltare (essendo un installatore vedo un conflitto d'interesse)...

 

In Italia, diverse leggi non sono mai state imposte con salate multe come per esempio (altro esempio) l'obbligo di avere un contatore per calcolare i consumi d'acqua. *Informazione inutile* il fatto che in precedenza ci fosse qualche mezza legge in merito.

 

La contabilizzazione diretta per gli impianti verticali è possibilissima, basta mettere un contabilizzatore su ogni calorifero (come lo dice la direttiva europea stessa al punto 29), non ci vuole molto per verificarlo (ne un genio per capirlo a intuito), questa è la solita affermazione di chi vuole giustificare la vendita di questi misuratori indiretti. Inoltre va precisato che un decreto legislativo non è una legge ne significa che il legislatore abbia capito quello che ha letto/scritto.

 

In italiano, dire contabilizzatori di calore individuali non vuol dire per forza che la misura va fatta indirettamente. La direttiva MID è chiara, misurazione diretta di calore. Solo in Italia le leggi possono essere in contraddizione con se stesse, non l'ho mai visto accadere in europa e sono le imposizioni europee che bisogna guardare perché quelle sono sicure.

Il fatto che l'unione europea giustamente richieda meno costi di riscaldamento è altra *informazione inutile*, non ha nulla a che vedere con la truffa dei misuratori indiretti ne sono quelli gli interventi per avere un risparmio energetico, anzi, mette pure in discussione i principi di trasparenza (in merito ai coeficienti), libera concorrenza (difficilmente si puo cambiare azienda dopo l'installazione) e etc.

 

[Hai detto solo cose inutili ed sbagliate e poi sono io che gratuitamente vengo accusato di non essere informato come se fosse una colpa, anche perché se sapesse tutto non starei qua a scrivere. Solo chi si sente ignorante ha la necessita di attaccare personalmente gli altri per avere ragione, spero che da adesso in poi sia possibile parlare come persone civili che si concentrano sui contenuti.]

Il decreto legislativo non e' una legge ma comunque e' un atto normativo avente forza di legge ovvero a pari valore e forza di una legge ordinaria . Ovvero sono sullo stesso piano .Quindi ciò che e' legiferato con un decreto legislativo non ha bisogno di essere confermato da una legge , vale già come LEGGE.

 

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Quelli che devono essere confermati (convertiti)sono i decreti legge .

[Hai detto solo cose inutili ed sbagliate ...]

E' evidente che questi toni non rendono possibile alcuna discussione costruttiva, soprattutto se usati da chi parla di truffa italiana ignorando che i ripartitori di calore sono usati ormai da decenni in tutta Europa.

Purtroppo i forum sono aperti a tutti, ma a volte servirebbe l'intervento dei moderatori nei casi di palese maleducazione.

E' evidente che questi toni non rendono possibile alcuna discussione costruttiva, soprattutto se usati da chi parla di truffa italiana ignorando che i ripartitori di calore sono usati ormai da decenni in tutta Europa.

Purtroppo i forum sono aperti a tutti, ma a volte servirebbe l'intervento dei moderatori nei casi di palese maleducazione.

Io parlo di fatti, è una scelta tua offendersi, non è perché vendi questi prodotti che allora nessuno puo contestare la correttezza di tale vendita. Mi attacca per primo con motivazioni sbagliate e poi vuole fare la vittima... la mia richiesta di cambiare toni è stata legittima e continui a non avere interesse in ascoltare. Prova a parlare di contenuti e poi avrai dati per valutare, come gia detto in precedenza, quando uno non ha contenuti cerca di screditare l'altro personalmente. Non mi interessa avere ragione per forza, quando smetterai di attaccarmi, anch'io smetterò di ribattere.

Se i ripartitori con misurazione indiretta vengono usati in europa da tempo in nessuna logica giustifica/contraddice il fatto che la direttiva MID lo vieta e (probabilmente) verrà vietato anche in Italia dal 2017. Non è perché da anni per esempio i gestori di cellulari rubavano 5 euro per ogni ricarica che allora non ci puo essere la legge che vieta tale pratica.

La misurazione indiretta non segue la direttiva MID perché tecnicamente non è corretta, infatti l'uni per poter giustificare questa assurda soluzione (fatta nel 2005 e cambiata nel 2013) ha scritto ben 80 pagine. Non si puo pensare di misurare indirettamente con un minimo di precisione qualsiasi cosa influenzata da troppi fattori non sotto controllo con in piu dei coefficienti imposti da qualcun'altro (non per caso uno qua al forum provando a verificare la correttezza del proprio coefficiente non ha avuto alcuna risposta), è come si misura di solito oggi l'acqua, in base al numero di persone dichiarate, è completamente assurdo, ma almeno nessuno sta pagando per avere una lettura fuori legge. Comunque sono tutte considerazioni chiacchiere, le leggi ci sono, non voglio discutere il perché delle leggi, io volevo sapere come ci si puo difendere da una scelta irragionevole del condominio

 

Il decreto legislativo non e' una legge ma comunque e' un atto normativo avente forza di legge

http://lmgtfy.com/?q=differenza+decreto+legislativo+legge

Il decreto legislativo puo essere cambiato totalmente al senato

Non mi pare che la MID vieti (o metta fuori legge) l'utilizzo dei ripartitori su ogni termosifone. La MID si applica ad un certa tipologia di strumentazione di misura, compresi i contatori di calore individuali. Il fatto di non citare i ripartitori non implica automaticamente la loro illegittimità.

Ciò premesso, ritengo che l'impiego del contatore individuale , quando tecnicamente e economicamente fattibile (solo su impiantii a distribuzione orrizzontale), sia la soluzione ottimale in quanto: a) si misura l'effettivo consumo individuale di energia termica;b)si misura in modo esatto l'energia termica dispersa (i cui costi vanno ripartiti in base ai millesimi di proprietà/(potenza termica installata nell'appartamento) per semplice differenza tra energia termica totale prodotta (misurata con un contatore di calore da installare in centrale termica) e somma dei consumi effettivi misurati dai singoli utenti.

Con l'uso dei ripartitori (che forniscono un dato proporzionale ai consumi) si deve necessariamente decidere in assemlea (altre discussioni) la quota di energia termica dispersa (eventualmente sulla base dei risultati di uno studio a titolo oneroso affidato a tecnico abilitato ) senza la quale non è possibile determinare la quota di consumo totale da ripartire secondo i dati indicati dai ripartitori.

Con l'occasione, desidero mettere in guardia sul fatto che un certo numero di ditte propone l'installazione di ripartitori anche in presenza di impianti a distribuzione orizzontale in quanto di più semplice realizzazione e con margini di guadagno superiori (anche in fase di gestione delle letture e ripartizione costi)

Io parlo di fatti, è una scelta tua offendersi, non è perché vendi questi prodotti che allora nessuno puo contestare la correttezza di tale vendita. Mi attacca per primo con motivazioni sbagliate e poi vuole fare la vittima... la mia richiesta di cambiare toni è stata legittima e continui a non avere interesse in ascoltare. Prova a parlare di contenuti e poi avrai dati per valutare, come gia detto in precedenza, quando uno non ha contenuti cerca di screditare l'altro personalmente. Non mi interessa avere ragione per forza, quando smetterai di attaccarmi, anch'io smetterò di ribattere.

Se i ripartitori con misurazione indiretta vengono usati in europa da tempo in nessuna logica giustifica/contraddice il fatto che la direttiva MID lo vieta e (probabilmente) verrà vietato anche in Italia dal 2017. Non è perché da anni per esempio i gestori di cellulari rubavano 5 euro per ogni ricarica che allora non ci puo essere la legge che vieta tale pratica.

La misurazione indiretta non segue la direttiva MID perché tecnicamente non è corretta, infatti l'uni per poter giustificare questa assurda soluzione (fatta nel 2005 e cambiata nel 2013) ha scritto ben 80 pagine. Non si puo pensare di misurare indirettamente con un minimo di precisione qualsiasi cosa influenzata da troppi fattori non sotto controllo con in piu dei coefficienti imposti da qualcun'altro (non per caso uno qua al forum provando a verificare la correttezza del proprio coefficiente non ha avuto alcuna risposta), è come si misura di solito oggi l'acqua, in base al numero di persone dichiarate, è completamente assurdo, ma almeno nessuno sta pagando per avere una lettura fuori legge. Comunque sono tutte considerazioni chiacchiere, le leggi ci sono, non voglio discutere il perché delle leggi, io volevo sapere come ci si puo difendere da una scelta irragionevole del condominio

 

 

http://lmgtfy.com/?q=differenza+decreto+legislativo+legge

Il decreto legislativo puo essere cambiato totalmente al senato

Un atto normativo (legge, decreto legislativo etc):una volta in vigore non torna ne in parlamento ne al governo . Si puo' solo modificarlo o abrogare tramite un altro atto normativo .

 

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Non confondere i progetti di legge o i disegni di legge o altri testi normativi provvisori con atti gia' in vigore .

 

 

 

 

P.s i decreti legislativi sono approvati dal Governo .

Caro utente, la direttiva MID di cui parla è stata recepita in italia da già 7 anni . . . (D.Lgs. .22 del 2/02/2007)

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/upload/normative/1267180173-D.Lgs._2_febbraio_2007_n.22.attuazione_direttiva_MID.pdf

 

Lo scopo è stato quello di salvaguardare il cittadino dalle forniture essenziali di energia ed acqua, sulle quali lo stato applica conseguentemente accise/imposte locali ed IVA

 

Pertanto l'unico contatore MID obbligatorio per legge è quello del metano (all'ingresso della centrale termica nel caso di impianti centralizzati, o all'ingresso dell'abitazione (nel caso di impianti autonomi), quello dell'energia elettrica e quello dell'acqua

 

Sull'accuratezza dei sistemi invece allego quanto di seguito

http://www.inrim.it/EcoThermo2014/slides/Ficco.pdf

 

Buona lettura

Un atto normativo (legge, decreto legislativo etc):una volta in vigore non torna ne in parlamento ne al governo . Si puo' solo modificarlo o abrogare tramite un altro atto normativo

Scusami, ma non c'è l'ha faccio piu a risponderti, leggi direttamente dal sito del senato la richiesta di approvazione del 4 aprile 2014 dato che non vuoi controllare su google il significato di decreto legislativo: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/758462.pdf

 

La MID si applica ad un certa tipologia di strumentazione di misura, compresi i contatori di calore individuali. Il fatto di non citare i ripartitori non implica automaticamente la loro illegittimità.

Capisco che in questo forum ci sono installatori, manutentori e condomini che hanno gia speso un sacco di soldi e vogliono giustificare la correttezza di tale spesa... ma... in italiano, quando si parla di strumenti di misura per scopi commerciali non c'è un altra interpretazione.

 

Ciò premesso, ritengo che l'impiego del contatore individuale , quando tecnicamente e economicamente fattibile (solo su impiantii a distribuzione orrizzontale),

Chi l'ha detto ? In base a cosa? Lo stesso contatore che si mette a monte di una unità immobiliare con un impianto orizzontale puo essere messo su ogni calorifero di un impianto verticale. Non è economicamente interessante se uno decide di cambiare l'impianto da verticale ad orizzontale.

 

a) si misura l'effettivo consumo individuale di energia termica;

Quando vorrai leggere quello che ho scritto possiamo parlarne, non sto qua a ripetere perché la misurazione indiretta è sbagliata, se vuoi contraddire qualcosa, devi mettere in discussione i miei perché, non ripetere degli slogan.

 

b)si misura in modo esatto l'energia termica dispersa (i cui costi vanno ripartiti in base ai millesimi di proprietà/(potenza termica installata nell'appartamento) per semplice differenza tra energia termica totale prodotta (misurata con un contatore di calore da installare in centrale termica) e somma dei consumi effettivi misurati dai singoli utenti.

Rileggi quello che ho scritto. La misurazione è cosi precisa che l'unione europea la vieta e l'uni ha dovuto scrivere oltre 80 pagine cambiando radicalmente la versione fatta nel 2005 da circa 30 pagine. Se ci sono dei contabilizzatori veri non c'è da fare le capriole per cercare di avvicinare al valore vero.

 

Con l'uso dei ripartitori (che forniscono un dato proporzionale ai consumi) si deve necessariamente decidere in assemlea (altre discussioni) la quota di energia termica dispersa (eventualmente sulla base dei risultati di uno studio a titolo oneroso affidato a tecnico abilitato ) senza la quale non è possibile determinare la quota di consumo totale da ripartire secondo i dati indicati dai ripartitori.

Stiamo cambiando discorso, ma ti rispondo velocemente lo stesso: l'uni del 2013 prevede il calcolo matematico per stimare il consumo involontario, quello di cui parli è la versione del 2005.

 

Con l'occasione, desidero mettere in guardia sul fatto che un certo numero di ditte propone l'installazione di ripartitori anche in presenza di impianti a distribuzione orizzontale in quanto di più semplice realizzazione e con margini di guadagno superiori (anche in fase di gestione delle letture e ripartizione costi)

Infatti il problema nasce dal fatto che le aziende non sono informate, lavorano male, pensano solo al proprio guadagno immediato, lo stato fa leggi pasticcio, la giustizia è lenta/incerta, ed il consumatore è sempre quello che è sicuro di rimanere fregato.

 

Caro utente, la direttiva MID di cui parla è stata recepita in italia da già 7 anni

Non hai letto il mio primo post? Mi sa che sono sul forum sbagliato, non ci sono condomini in questo.

 

Lo scopo è stato quello di salvaguardare il cittadino dalle forniture essenziali di energia ed acqua, sulle quali lo stato applica conseguentemente accise/imposte locali ed IVA

Lo deduci tu in base a chi sa cosa.

 

Pertanto l'unico contatore MID obbligatorio per legge è quello del metano (all'ingresso della centrale termica nel caso di impianti centralizzati, o all'ingresso dell'abitazione (nel caso di impianti autonomi), quello dell'energia elettrica e quello dell'acqua

Sull'accuratezza dei sistemi invece allego quanto di seguito

http://www.inrim.it/EcoThermo2014/slides/Ficco.pdf

Ci vuole un avvocato, non delle slide che parlano di specifiche tecniche. Dal momento che io sono costretto a pagare per tali consumi, il contatore di calore è alla pari di quello della corrente, del gas e dell'acqua (che nessun condominio impone l'installazione autonomamente, ne la legge impone salate multe). Non posso essere costretto a pagare a qualcuno che fa una misurazione non precisa.

Comunque mi piace (grazie per il contributo!) il fatto di aver letto che la misurazione indiretta ha un incertezza del 10-20% rispetto ai 3-5% di quello diretto (soltanto a intuito avevo l'informazione dell'incertezza della misurazione indiretta), speriamo che qualcuno abbia voglia di ascoltare.

Citazione Originariamente Scritto da caio Visualizza Messaggio

La MID si applica ad un certa tipologia di strumentazione di misura, compresi i contatori di calore individuali. Il fatto di non citare i ripartitori non implica automaticamente la loro illegittimità.

Capisco che in questo forum ci sono installatori, manutentori e condomini che hanno gia speso un sacco di soldi e vogliono giustificare la correttezza di tale spesa... ma... in italiano, quando si parla di strumenti di misura per scopi commerciali non c'è un altra interpretazione.

 

Ribadisco che la MID non contempla tutta la strumentazione di misura ma solo alcune tipologie. I ripartitori, come altri strumenti di misura, non sono presi in esame dalla MID. Ma ciò non deve indurci a considerarli "fuori legge". Ovviamente, l'installazione del contatore unico rappresenta la soluzione ottimale. Purtroppo in taluni casi i costi di realizzazione sono troppo elevati (su impianti con distribuzione verticale) e la scelta ricade sui ripartitori per mere valutazioni economiche.

Citazione Originariamente Scritto da caio Visualizza Messaggio

Ciò premesso, ritengo che l'impiego del contatore individuale , quando tecnicamente e economicamente fattibile (solo su impiantii a distribuzione orrizzontale),

Chi l'ha detto ? In base a cosa? Lo stesso contatore che si mette a monte di una unità immobiliare con un impianto orizzontale puo essere messo su ogni calorifero di un impianto verticale. Non è economicamente interessante se uno decide di cambiare l'impianto da verticale ad orizzontale.

 

Un contatore di calore (compresa l'installazione con le sonde di temperatura) costa mediamente 10/15 volte un ripartitore. Vi è inoltre da considerare che il contatore di calore è più ingombrante del ripartitore. In ogni caso, l'installazione del contatore su ogni termosifone potrebbe risultare ancora conveniente (tenendo conto anche dei vantaggi per la conoscenza degli effettivi consumi) se consideriamo un monolocale (con due o tre termosifoni). Il proprietario di un grande appartamento potrebbe porsi qualche problema in più.

Citazione Originariamente Scritto da caio Visualizza Messaggio

a) si misura l'effettivo consumo individuale di energia termica;

Quando vorrai leggere quello che ho scritto possiamo parlarne, non sto qua a ripetere perché la misurazione indiretta è sbagliata, se vuoi contraddire qualcosa, devi mettere in discussione i miei perché, non ripetere degli slogan.

 

Attenzione:la frase è chiaramente riferita ai contatori di calore non ai ripartitori

 

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Citazione Originariamente Scritto da caio Visualizza Messaggio

b)si misura in modo esatto l'energia termica dispersa (i cui costi vanno ripartiti in base ai millesimi di proprietà/(potenza termica installata nell'appartamento) per semplice differenza tra energia termica totale prodotta (misurata con un contatore di calore da installare in centrale termica) e somma dei consumi effettivi misurati dai singoli utenti.

Rileggi quello che ho scritto. La misurazione è cosi precisa che l'unione europea la vieta e l'uni ha dovuto scrivere oltre 80 pagine cambiando radicalmente la versione fatta nel 2005 da circa 30 pagine. Se ci sono dei contabilizzatori veri non c'è da fare le capriole per cercare di avvicinare al valore vero.

 

Attenzione: la misura di cui parlo è chiaramente effettuata dai contatori di calore non dai ripartitori

Citazione Originariamente Scritto da caio Visualizza Messaggio

Con l'uso dei ripartitori (che forniscono un dato proporzionale ai consumi) si deve necessariamente decidere in assemlea (altre discussioni) la quota di energia termica dispersa (eventualmente sulla base dei risultati di uno studio a titolo oneroso affidato a tecnico abilitato ) senza la quale non è possibile determinare la quota di consumo totale da ripartire secondo i dati indicati dai ripartitori.

Stiamo cambiando discorso, ma ti rispondo velocemente lo stesso: l'uni del 2013 prevede il calcolo matematico per stimare il consumo involontario, quello di cui parli è la versione del 2005.

 

 

Precisazione: se si adottano i ripartitori, si è obbligati a definire la quota di energia termica dispersa (secondo le indicazioni della UNI 10200 del 2013) per poter risalire all'energia termica totale consumata da ripartire tra gli utenti in base ai dati riportati dai ripartitori. Questa quota di energia termica dispersa è comunque sempre un valore stimato.

Con l'impiego dei contatori di calore per ogni utenza si ottiene il grande vantaggio di conoscere l'esatto valore anche dell'energia termica dispersa i cui costi, come è detto, sono ripartiti in funzione dei millesimi di proprietà.

Scusami, ma non c'è l'ha faccio piu a risponderti, leggi direttamente dal sito del senato la richiesta di approvazione del 4 aprile 2014 dato che non vuoi controllare su google il significato di decreto legislativo: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/758462.pdf

 

 

 

Capisco che in questo forum ci sono installatori, manutentori e condomini che hanno gia speso un sacco di soldi e vogliono giustificare la correttezza di tale spesa... ma... in italiano, quando si parla di strumenti di misura per scopi commerciali non c'è un altra interpretazione.

 

 

Chi l'ha detto ? In base a cosa? Lo stesso contatore che si mette a monte di una unità immobiliare con un impianto orizzontale puo essere messo su ogni calorifero di un impianto verticale. Non è economicamente interessante se uno decide di cambiare l'impianto da verticale ad orizzontale.

 

 

Quando vorrai leggere quello che ho scritto possiamo parlarne, non sto qua a ripetere perché la misurazione indiretta è sbagliata, se vuoi contraddire qualcosa, devi mettere in discussione i miei perché, non ripetere degli slogan.

 

 

Rileggi quello che ho scritto. La misurazione è cosi precisa che l'unione europea la vieta e l'uni ha dovuto scrivere oltre 80 pagine cambiando radicalmente la versione fatta nel 2005 da circa 30 pagine. Se ci sono dei contabilizzatori veri non c'è da fare le capriole per cercare di avvicinare al valore vero.

 

 

Stiamo cambiando discorso, ma ti rispondo velocemente lo stesso: l'uni del 2013 prevede il calcolo matematico per stimare il consumo involontario, quello di cui parli è la versione del 2005.

 

 

Infatti il problema nasce dal fatto che le aziende non sono informate, lavorano male, pensano solo al proprio guadagno immediato, lo stato fa leggi pasticcio, la giustizia è lenta/incerta, ed il consumatore è sempre quello che è sicuro di rimanere fregato.

 

 

Non hai letto il mio primo post? Mi sa che sono sul forum sbagliato, non ci sono condomini in questo.

 

 

Lo deduci tu in base a chi sa cosa.

 

 

Ci vuole un avvocato, non delle slide che parlano di specifiche tecniche. Dal momento che io sono costretto a pagare per tali consumi, il contatore di calore è alla pari di quello della corrente, del gas e dell'acqua (che nessun condominio impone l'installazione autonomamente, ne la legge impone salate multe). Non posso essere costretto a pagare a qualcuno che fa una misurazione non precisa.

Comunque mi piace (grazie per il contributo!) il fatto di aver letto che la misurazione indiretta ha un incertezza del 10-20% rispetto ai 3-5% di quello diretto (soltanto a intuito avevo l'informazione dell'incertezza della misurazione indiretta), speriamo che qualcuno abbia voglia di ascoltare.

Quello che e' andato al senato non e' il decreto legislativo ma lo schema del decreto legislativo . Lo schema non e' un atto in vigore ma e' un atto in fase di iter legislativo . Ripeto il decreto legislativo non viene mandato al senato visto che e' un atto gia' in vigore ovvero che ha gia' fatto il suo iter legislativo .

 

 

 

 

P.s forse sei tu che devi informarti su cosa e' il decreto legislativo .

Ribadisco che la MID non contempla tutta la strumentazione di misura ma solo alcune tipologie.

Prendo un pezzo di quanto scritto al primo post: "strumenti di misura utilizzati per scopi commerciali e con usi metrico-legali, specificando regole tecniche certe e condivise (prove e limiti di accettabilità) per 10 tipologie di strumenti “legali”"

 

Dal momento che io pago per il riscaldamento viene imposto che la misura deve essere fatta in modo serio.

 

Un contatore di calore (compresa l'installazione con le sonde di temperatura) costa mediamente 10/15 volte un ripartitore

L'ultimo preventivo che l'azienda ha fatto prevedeva 50 euro per la valvola termostatica. Banalmente su ebay la trovo sui 15 euro e il contatore diretto sui 150 euro (ripartitori per misurazione indiretta non ci sono piu su ebay, chi sa come mai). Se il costo di quello diretto viene pubblicizzato come alto è soltanto per una questione di speculazione, cosi come accaduto ai tempi con i decoder digitali che costavano minimo 100 euro e oggi trovi a 10 piu veloci e con piu possibilità (ingresso usb e etc)

 

 

. Vi è inoltre da considerare che il contatore di calore è più ingombrante del ripartitore.

non è piu ingombrante di un calorifero sulla parete e ci sono modelli molto piccoli. Comunque questo è un discorso secondario, il fatto è che è inaccettabile pagare per l'installazione di una cosa che si sa diventerà fuori legge.

 

Il proprietario di un grande appartamento potrebbe porsi qualche problema in più.

Se uno è proprietario di un appartamento piu grande vuol dire che puo permettersi di spendere piu soldi.

 

Attenzione:

hai ragione, per me un contatore è naturale leggere come qualcosa che conta, se diretto o indiretto mi aspetto la precisazione.

 

Questa quota di energia termica dispersa è comunque sempre un valore stimato.

Stimato in base ad un calcolo tecnico, non in base ad una scelta di gusto personale di un assemblea.

 

Quello che e' andato al senato non e' il decreto legislativo ma lo schema del decreto legislativo . Lo schema non e' un atto in vigore ma e' un atto in fase di iter legislativo . Ripeto il decreto legislativo non viene mandato al senato visto che e' un atto gia' in vigore ovvero che ha gia' fatto il suo iter legislativo .

Le cose si tagliando corto con la prova dei fatti. Io quando parlo le presento, il giorno in cui le presenterai anche te si potrebbe prenderle in considerazione.

Caro zeh, hai perfettamente ragione; la direttiva MID è stata recepita nel 2007, ma la sua applicazione è stata prorogata di 10 anni, quindi fino al 2017 per consentire lo smaltimento di dispositivi non omologati; essa deve essere applicata a qualsiasi dispositivo di misura che implichi transazioni economiche, quindi i ripartitori sono destinati ad andare fuori legge. Questo comporta delle conseguenze legali; qualsiasi condomino può rifiutarsi di pagare la bolletta del riscaldamento invocando la non correttezza della misura e creare un contenzioso condominiale e legale come già sta avvenendo in alcuni casi. E' tutta una macchinazione con complicità politiche che andrà definitivamente in soffitta nel 2017, quando questi dispositivi non potranno più essere commercializzati né installati per legge.

Inoltre io aggiungo che in edifici ante anni 80 l'isolamento termico tra i vari appartamenti è ben inferiore a quello di legge ( in genere la trasmittanza va oltre i 2 W/mqK contro i 0,8 W/mqK imposti per legge); questo potrebbe essere un altro motivo di contenzioso condominiale per i furti di calore eccessivi dipendenti da un sistema che tende ad incentivare le differenze di temperatura tra appartamenti.

Se l'adozione di questo sistema viene decisa in assemblea, la responsabilità delle conseguenze ricadrà tutta sul condominio, scaricando gli organi politici e gli installatori; si spiegano quindi tutte le deroghe nelle maggioranze necessarie, per spingere il più possibile alla delibera assembleare.

E' consigliabile quindi non deliberare e resistere fino al 2017 non abboccando alle false meraviglie reclamizzate da chi su questa cosa ci deve guadagnare. E' l'unica maniera per non essere truffati.

Dire che nell'Unione Europea il 41% della spesa energetica è costituito dal riscaldamento è ingannevole, considerando che nella UE la maggioranza dei paesi ha climi decisamente più freddi del nostro; anche la Sicilia appartiene alla UE, ma la maggioranza delle case non ha nemmeno il riscaldamento, quindi non vedo come si possa arrivare in Italia al 41%. Io penso che se obblighiamo regioni del sud Italia ad adottare la contabilizzazione, il minimo che ci può capitare è un sorriso di sufficienza.

Caro zeh, non te la prendere; in questo sito chi osa contraddire coloro che sono chiaramente in conflitto di interesse non riceve risposte ragionevoli, ma viene semplicemente preso a schiaffi; in passato ci sono cascato pure io per cui avevo deciso di troncare ogni discussione; a coloro che vogliono ancora prendermi a schiaffi, facciano pure, tanto io sparirò nuovamente dalla circolazione.

Caro zeh, non te la prendere; in questo sito chi osa contraddire coloro che sono chiaramente in conflitto di interesse non riceve risposte ragionevoli, ma viene semplicemente preso a schiaffi; in passato ci sono cascato pure io per cui avevo deciso di troncare ogni discussione; a coloro che vogliono ancora prendermi a schiaffi, facciano pure, tanto io sparirò nuovamente dalla circolazione.

Ma cosa Sta dicendo ????????

Dire che nell'Unione Europea il 41% della spesa energetica è costituito dal riscaldamento è ingannevole, considerando che nella UE la maggioranza dei paesi ha climi decisamente più freddi del nostro....

Infatti il 40% è il totale della spesa dell'Unione europea. Il Consiglio e il Parlamento hanno emanato delle relazioni molto precise e puntuali, assegnando obiettivi diversi a ogni stato membro sulla base delle ovvie differenze (sia climatiche che di raggiungimento degli obiettivi).

Sono tutte disponibili sul sito dell'Unione: molto chiare e molto interessanti.

 

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E' consigliabile quindi non deliberare e resistere fino al 2017 ..

Esiste una Direttiva Europea (27/2012/UE) e una legge nazionale (Decreto legislativo 102/14): entrambe pongono come termine ultimo obbligatorio il 31.12.2016.

Consigliare di non deliberare entro quella data equivale a invitare a non rispettare le leggi vigenti. E questo è un reato.

Le consiglio di fare attenzione a mettere queste cose nero su bianco.

Legga le cento pagine di questi due provvedimenti legislativi e poi riformuli il suo parere.

Esiste una Direttiva Europea (27/2012/UE) e una legge nazionale (Decreto legislativo 102/14): entrambe pongono come termine ultimo obbligatorio il 31.12.2016.

A parte il fatto che mancano 2 anni... ma se poi viene prorogato, come succede sempre in Italia?

🤔

A parte il fatto che mancano 2 anni... ma se poi viene prorogato, come succede sempre in Italia?

Il Consiglio e il parlamento dell'Unione europea non sono soliti prevedere proroghe (abitudine solo italiana).

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