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filippo70

Termini temporali di convocazione assemblea straordinaria per revoca amministratore

Buongiorno,

abbiamo richiesto per raccomandata all'amministratore (con oltre 1/6 dei millesimi) la convocazione di un'assemblea straordinaria urgente con all'ordine del giorno :

- revoca mandato amministratore; nomina nuovo amministratore; varie ed eventuali.

Entro i 10 giorni l'amministratore ha risposto inviandoci la convocazione (non come assemblea straordinaria ma solo come "assemblea dei condomini"), ma fissando la data a distanza di ben 4 mesi dall'invio della raccomandata.

Inoltre nell'ordine del giorno da noi richiesto ha aggiunto anche l'approvazione del rendiconto consuntivo e del relativo riparto.

Dato che la richiesta di assemblea per la revoca del mandato era dettata da gravi irregolarità rilevate nella sua gestione, è lecito questo fatto?

Inoltre nella nostra richiesta avevamo anche diffidato l'amministratore dall'iniziare i lavori di manutenzione straordinaria già deliberati dall'assemblea mesi fa, volendo farli ricadere sotto nuova gestione.

A questo punto cosa possiamo fare?

grazie per le risposte.

A questo punto cosa possiamo fare?

grazie per le risposte.

Il nome dell'assemblea è relativo, l'importante è l'assemblea e le delibera all'OdG, l'amministratore può aggiungere altri argomenti a quelli richiesti, fin qui non c'è problema, ma se l'amministratore prevede e convoca l'assemblea molto aventi nel tempo i condomini possono autoconvocarsi, questo è il parere dell'avv. Alessandro Gallucci;

 

Ad avviso di chi scrive se il comportamento dell'amministratore è questo, in caso di convocazione molto in là ne tempo (concetto da calibrare anche con riferimento all'ordine del giorno) i richiedenti possono autoconvocarsi in una data anteriore, magari previa diffida all'amministratore di anticipazione dell'assemblea.

Fonte /lassemblea-puo-essere-convocata-in-via-straordinaria-dallamministratore-quando-questi-lo-ritiene.1665#ixzz44HrR6GUXhttps://www.condominioweb.com/lassemblea-puo-essere-convocata-in-via-straordinaria-dallamministratore-quando-questi-lo-ritiene.1665#ixzz44HrR6GUX

https://www.condominioweb.com

Ora vedete voi se attendere oppure forzare la mano ed autoconvocarvi, non ci sono normative in merito.

prendo spunto da quanto sopra esposto chiaramente e chiedo:

si può nella richiesta che fanno i condomini porre un limite temporale (es. entro e non oltre il XX del mese XY) per convocare la riunione?

Anche noi siamo nella medesima situazione, attendiamo un appuntamento nello studio dell'amministratore per la verifica della documentazione e dell'estratto conto, ed in quella occasione volevamo portare la lettera con la richiesta di riunione (visto che le raccomandate non le va a ritirare).

Grazie

prendo spunto da quanto sopra esposto chiaramente e chiedo:

si può nella richiesta che fanno i condomini porre un limite temporale (es. entro e non oltre il XX del mese XY) per convocare la riunione?

Anche noi siamo nella medesima situazione, attendiamo un appuntamento nello studio dell'amministratore per la verifica della documentazione e dell'estratto conto, ed in quella occasione volevamo portare la lettera con la richiesta di riunione (visto che le raccomandate non le va a ritirare).

Grazie

Non è previsto dalle norme, ma non è neppure vietato, per cui nella richiesta si può indicare un tempo massimo.

Grazie anche da parte mia. A questo punto provvederemo a richiedere assemblea dandogli un tempo ragionevole e indicando nella richiesta comunque un termine massimo di 30 giorni.

non servirà a molto ... ma ci proviamo.

A mio parere potete tranquillamente convocare voi l'assemblea; la relativa delibera di revoca può essere impugnata solo ed esclusivamente dai condomini dissenzienti o assenti e non certamente dall'Amministratore che, non essendo un componente dell'assemblea condominiale, non può fare altro che prenderne atto.

A mio parere potete tranquillamente convocare voi l'assemblea; la relativa delibera di revoca può essere impugnata solo ed esclusivamente dai condomini dissenzienti o assenti e non certamente dall'Amministratore che, non essendo un componente dell'assemblea condominiale, non può fare altro che prenderne atto.
Io sono dell'avviso che l'assemblea si possa convocare solamente come previsto dall'art. 66 Dacc il quale è inderogabile, perciò in caso che i condomini provvedano a convocare l'assemblea scavalcando il passaggio della richiesta all'amministratore, quanto deliberato in questa assemblea risulterà assolutamente nullo, ovvero anche l'amministratore potrà ricorrere al Giudice per far valere la nullità della sua revoca e/o altre decisioni adottate;

 

Art. 66.

L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

In mancanza dell'amministratore, l'assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino.

Buongiorno, vorrei un chiarimento sull'art 1130 n.10 del c.c. La convocazione di assemblea ordinaria deve essere fatta entro 180 gg dalla chiusura dell'esercizio? E quindi se la chiusura è il 01.10 entro il 31.03?

Se il regolamento condominale contrattuale prevede che vada fatta entro 30 gg dalla chiusura d'esercizio al 02.11 c'è già una violazione degli obblighi dell'amministratore?

A questo punto, dopo aver fatto una richiesta di convocazione da parte dell'aministratore nel termine di 10 gg, immagino che ogni condomino possa convocare l'assemblea e nel caso vada deserta, adire all'autorità giudiziaria?!

Ringrazio anticipatamente.

Buongiorno, vorrei un chiarimento sull'art 1130 n.10 del c.c. La convocazione di assemblea ordinaria deve essere fatta entro 180 gg dalla chiusura dell'esercizio? E quindi se la chiusura è il 01.10 entro il 31.03?

Se il regolamento condominale contrattuale prevede che vada fatta entro 30 gg dalla chiusura d'esercizio al 02.11 c'è già una violazione degli obblighi dell'amministratore?

A questo punto, dopo aver fatto una richiesta di convocazione da parte dell'aministratore nel termine di 10 gg, immagino che ogni condomino possa convocare l'assemblea e nel caso vada deserta, adire all'autorità giudiziaria?!

Ringrazio anticipatamente.

Se la data di era il 01.10.15 la scadenza dei 180 giorni è il 29.03.16

Se il regolamento prevede l'assemblea entro 30 giorni e la chiusura è al 01.10.15, il termine di 30 giorni sarà al 31.10.15, e che se non convocata l'assemblea è una violazione del Regolamento da parte dell'amministratore e voi condomini potreste avvalervi dell'art. 66 Dacc (almeno 2 condomini rappresentanti almeno 1/6 del valore del condominio pari o superiore a 166.66p mlm) richiedendo all'amministratore in carica un'assemblea straordinaria (meglio con lettera RR) con all'OdG “nomina amm.re” e quant'altro desiderate deliberare, se lui non stabilisce una data per questa assemblea entro 10 gg (dalla ricezione) gli stessi richiedenti potranno convocarla con lo stesso OdG richiesto, inviando una lettera RR, o fax, o Pec, oppure lettera consegnata a mano a tutti i proprietari invitandoli all’assemblea che si terrà in data “gg.mm.aa.” comunicando anche la 2° convocazione che si terrà almeno un giorno dopo e non oltre 10 gg dalla prima, specificando anche luoghi e ore e OdG (lo stesso richiesto), la comunicazione deve giungere almeno 5 gg prima della 1° riunione. Cercate per tempo un bravo amministratore e assicuratevi di ottenere in assemblea la maggioranza del 2°c. Art. 1136. cc 1° e 2° convocazione - maggioranza delle teste dei partecipanti all'assemblea rappresentanti almeno la metà del valore dell'edificio (500 mlm)

Nel caso l'assemblea vada deserta msi potrebbe adire al Giudice, non so però quale potrebbe essere la decisione.

Se la data di era il 01.10.15 la scadenza dei 180 giorni è il 29.03.16

Se il regolamento prevede l'assemblea entro 30 giorni e la chiusura è al 01.10.15, il termine di 30 giorni sarà al 31.10.15, e che se non convocata l'assemblea è una violazione del Regolamento da parte dell'amministratore e voi condomini potreste avvalervi dell'art. 66 Dacc (almeno 2 condomini rappresentanti almeno 1/6 del valore del condominio pari o superiore a 166.66p mlm) richiedendo all'amministratore in carica un'assemblea straordinaria (meglio con lettera RR) con all'OdG “nomina amm.re” e quant'altro desiderate deliberare, se lui non stabilisce una data per questa assemblea entro 10 gg (dalla ricezione) gli stessi richiedenti potranno convocarla con lo stesso OdG richiesto, inviando una lettera RR, o fax, o Pec, oppure lettera consegnata a mano a tutti i proprietari invitandoli all’assemblea che si terrà in data “gg.mm.aa.” comunicando anche la 2° convocazione che si terrà almeno un giorno dopo e non oltre 10 gg dalla prima, specificando anche luoghi e ore e OdG (lo stesso richiesto), la comunicazione deve giungere almeno 5 gg prima della 1° riunione. Cercate per tempo un bravo amministratore e assicuratevi di ottenere in assemblea la maggioranza del 2°c. Art. 1136. cc 1° e 2° convocazione - maggioranza delle teste dei partecipanti all'assemblea rappresentanti almeno la metà del valore dell'edificio (500 mlm)

Nel caso l'assemblea vada deserta msi potrebbe adire al Giudice, non so però quale potrebbe essere la decisione.

Mi scusi Tullio, quindi se il regolamento condominiale prevede che (nel mio caso specifico): alla fine dell'esercizio finanziario condominiale, che si chiude il 31.12 di ogni anno, l'amministratore deve, entro i 60 giorni successivi porre a disposizione dei condòmini e del comitato di condominio, qualora sia stato nominato, il rendiconto della sua gestione e, quindi, procedere ad una convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto stesso", si deroga al disposto dell'art. 1130 C.c. che prescrive 180 gironi dalla chiusura dell'esercizio? Anche se il regolamento è antecedente alla data di entrata in vigore della riforma del condominio? Quindi entro i 60 gironi dalla chiusura dell'esercizio avremmo dovuto anche essere convocati per l'approvazione del rendiconto?

Mi scusi Tullio, quindi se il regolamento condominiale prevede che (nel mio caso specifico): alla fine dell'esercizio finanziario condominiale, che si chiude il 31.12 di ogni anno, l'amministratore deve, entro i 60 giorni successivi porre a disposizione dei condòmini e del comitato di condominio, qualora sia stato nominato, il rendiconto della sua gestione e, quindi, procedere ad una convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto stesso", si deroga al disposto dell'art. 1130 C.c. che prescrive 180 gironi dalla chiusura dell'esercizio? Anche se il regolamento è antecedente alla data di entrata in vigore della riforma del condominio? Quindi entro i 60 gironi dalla chiusura dell'esercizio avremmo dovuto anche essere convocati per l'approvazione del rendiconto?
Se il Regolamento prevede 60 giorni, l'amministratore dovrebbe osservare quanto previsto da questo regolamento, e se non lo fa potrebbe essere revocato in sede d'assemblea condominiale.

Mi sembra di averlo ben spiegato nel post precedente.

volevo avere una conferma, non ho detto che non era spiegato bene, scusi
Comunque l'assemblea può revocare l'amministratore in qualsiasi tempo, e non è necessario alcun motivo particolare, al massimo non essendoci dei motivi validi si deve il compenso per tutto l'anno.

grazie della risposta..speravo di poterla convocare da sola ma ho visto che sono casi limite...proverò a smuovere qualcuno!

Scusi ma qualcosa non mi torna..in base all'articolo 1129 comma 11 pare che nel caso di mancata convocazione dell'assemblea annuale e presentazione del rendiconto, il condomino possa agire da solo e ricorrere anche all'autorità giudiziaria per fare decadere l'amministratore. Questa mancanza di attività viene qualificata come grave irregolarità anche al punto 1 che segue. Quindi essendo passati i 6 mesi dalla chiusura io posso intimare di convocare la riunione entro 10 gg. Grazie

Scusi ma qualcosa non mi torna..in base all'articolo 1129 comma 11 pare che nel caso di mancata convocazione dell'assemblea annuale e presentazione del rendiconto, il condomino possa agire da solo e ricorrere anche all'autorità giudiziaria per fare decadere l'amministratore. Questa mancanza di attività viene qualificata come grave irregolarità anche al punto 1 che segue. Quindi essendo passati i 6 mesi dalla chiusura io posso intimare di convocare la riunione entro 10 gg. Grazie
La mia risposta precedente era per il caso di MARIAKAROL

Nel tuo caso quando l'amministratore non convoca l'assemblea entro i 180 giorni previsti dalle norme legislative, dopo la chiusura della gestione, qualsiasi condomino può adire all'A.G. per richiedere la revoca.

Salve

vorrei sapere se i condomini richiedenti l'assemblea straordinaria per revoca amministratore possono fare la richiesta all'attuale amministratore fissando già la data ad esempio dopo 11 giorni dal ricevimento . Grazie.

Possono proporre la data, ma non possono pretendere che sia quella, ovvero l'amministratore deve dare comunicazione ai condomini dell'assemblea straordinaria entro 10 giorni dal ricevimento, ma difficilmente sarà all'undicesimo giorno, perchè l'amministratore potrebbe aver già impegnato il suo calendario, e programmare questa assemblea in altra data compatibilmente con il suo lavoro, certo non potranno passare mesi e mesi, tuttavia la legge non prevede un termine minimo o massimo;

 

Leggi questo articolo di cui trascrivo l'essenziale;

 

L'amministratore deve convocare l'assemblea entro dieci giorni. Si badi siccome l'assemblea dev'essere convocata entro dieci giorni ma non deve tenersi entro qual periodo, l'amministratore, per assurdo potrebbe indire subito un'assemblea che potrebbe tenersi dopo mesi o magari in piena estate. Motivo: se si tratta, ad esempio, di decidere sulla sua revoca, così facendo potrebbe ottenere il risultato di far naufragare quel tentativo.

Ad avviso di chi scrive se il comportamento dell'amministratore è questo, in caso di convocazione molto in là ne tempo (concetto da calibrare anche con riferimento all'ordine del giorno) i richiedenti possono autoconvocarsi in una data anteriore, magari previa diffida all'amministratore di anticipazione dell'assemblea.

Fonte https://www.condominioweb.com/lassemblea-puo-essere-convocata-in-via-straordinaria-dallamministratore-quando-questi-lo-ritiene.1665#ixzz4Eei8RluB

www.condominioweb.com

Però l'auto convocazione è prevista qualora l'amministratore non disponga entro i 10 giorni se non sbaglio. Paradossalmente se la fissa molto in la nel tempo per mandarla deserta (visto che si tratta di condominio estivo) in teoria non si potrebbe fare nulla. M sbaglio?

Però l'auto convocazione è prevista qualora l'amministratore non disponga entro i 10 giorni se non sbaglio. Paradossalmente se la fissa molto in la nel tempo per mandarla deserta (visto che si tratta di condominio estivo) in teoria non si potrebbe fare nulla. M sbaglio?
Se l'amministratore fissa l'assembla, avvisando i condomini entro i 10 giorni, ma molto in la nel tempo, come dice l'articolo al post #19, i richiedenti potrebbero autoconvocare l'assemblea, però essendo un condominio"vacanze", temo che l'assemblea difficilmente raggiungerà il quorum costitutivo ed eventuale deliberativo.

Con auto convocazione c è buona possibilità decidendo prima in maggioranza. Altrimenti deciso dall'amministratore la vedo difficile infatti. Cmq intanto grazie.

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