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FSciaraffia

Tempo di invio copie estratto conto richieste all'amministratore

Salve, ho chiesto tramite r.r. all'amministratore di inviarmi a mie spese le copie dell'estratto conto del condominio, ora mi chiedo quanto tempo dovrò aspettare per riceverle? Grazie.

Non credo esista un tempo limite per l'invio dell'estratto conto ad un condomino, era meglio chiedere all'amministratore un appuntamento e visionare l'estratto conto in ufficio e chiedere eventualmente la copia.

Non credo esista un tempo limite per l'invio dell'estratto conto ad un condomino, era meglio chiedere all'amministratore un appuntamento e visionare l'estratto conto in ufficio e chiedere eventualmente la copia.

l'avevo chiesto una settimana prima della riunione di portarlo con se, per visionarlo proprio in tale circostanza ma lui si è presentato senza dicendomi che avrei dovuto fargli una richiesta scritta, ora come mi muovo?

Se hai effettuato, come richiesto la richiesta scritta, puoi attendere o sollecitarlo alla risposta, oppure chiedere un appuntamento e visionare di persona gli estratti conto del deposito condominiale ed eventualmente chiedere copia a tue spese.

le tue spese dovresti anticiparle se non sono state previste nel bilancio preventivo. infatti per inviarti la copia dell'estratto l'amm.re deve distrarre soldi dalla gestione ordinaria e questo in genere non si fa. quindi gli chiedi quanto costa la copia e la raccomandata con a.r. relativa gli bonifichi con la causale giusta " copie e invio e.c. bancari dal al" e lui te la spedisce senza alcun problema credo.

in alternativa puoi chiedergli l'invio per e.mail.

tuttavia l'amm.re non è il segretario di nessuno per cui prendi appuntamento negli orari da lui previsti vai a studio chiedi gli e.c. bancari ne chiedi copia da lui autenticata gli paghi in contanti le spese delle copie che ti avrà indicato in precedenza e te en vai a casa con i documenti.

saluti

marco

Certo che l'amministratore non è swegretario dei condòmini. Ma si da il caso che è sempre un mandatario (!) che è tenuto - quando gli viene domandato con mezzi leciti e regolari (e una raccomandata A.R. è più che mezzo lecito e regolare....), tanto più che il richiedente domanda di sapere qual è il costo per la riproduzione fotostatica e quindi che è disposto a riconoscerlo. Per contro - anche in base ai novellati articoli del c.c. di cui alla L. 220/2012 - si deve intendere che l'amministratore è tenuto (direi per certi versi obbligato) a soddisfare la (lecita) richiesta di messa a disposizione della documentazione gestionale/contabile dei propri amministrati. Ovviamente i condòmini debbono domandare ciò che - almeno sulla carta - la normativa prevede e fare in modo di non arrecare intralcio di sorta all'attività di chi li amministra. Ma da quanto si legge (non solo su questo forum), si constata purtroppo - con sempre maggiore frequenza -che il sottrarsi a certe disposizioni (che ribadisco essere pur sempre degli obblighi) da parte di chi si ritiene un 'professionista' viene il più delle volte considerato una normale consuetudine. E quindi 'scusato' da molti appartenenti alla categoria.

A mio modesto avviso, al di là degli impegni e delle incombenze che sicuramente lo assillano, un buon amministratore deve comunque adoperarsi per soddisfare le lecite (e, aggiungerei sacrosante) richieste dei propri amministrati, proprio per dimostrare non tanto di essere un quanto piuttosto di svolgere il suo mandato con professionalità.

Altrimenti tutte le disposizioni riportate nei vari commi dei novellati articoli 1129 e 1130 a cosa servono se poi si trova sempre l'escamotage di eluderle ? Queste cose dovrebbero comunque essere chiarite fra amministrati ed amministratori nel momento in cui viene conferito l'incarico; ma è evidente che nella stragrande maggioranza dei casi ciò non avviene. Ed i risultati sono quelli che si possono desumere proprio leggendo i vari post di moltissime persone che pongono quesiti in merito.

L'amministratore, alla richiesta del condomino di avere copia di un qualunque atto inerente il condominio, è obbligato in virtù degli art. 1129 e 1130 c.c. e per quanto concerne la tempistica sul rilascio delle copie conformi a 30 giorni di tempo dalla data della richiesta o del ricevimento della raccomandata. Legge di riferimento n. 241/1990.

L'amministratore' date=' alla richiesta del condomino di avere copia di un qualunque atto inerente il condominio, è obbligato in virtù degli art. 1129 e 1130 c.c. e per quanto concerne la tempistica sul rilascio delle copie conformi a 30 giorni di tempo dalla data della richiesta o del ricevimento della raccomandata. Legge di riferimento n. 241/1990.[/quote']

 

Caro Sasà, prendo atto della tua risposta anche in merito alla tempistica prevista dalla legge da te citata. Ad ogni buon conto, lungi dal voler aprire un dibattito e quindi creare dispute di sorta, mi permetto riportare pari pari un articolo pubblicato sul sito di una associazione di consumatori riguardante l'entrata in vigore della procedura che è entrata ufficialmente in vigore: si tratta della possibilità - per i cittadini - di verificare on line la contabilità (bilanci ecc.) delle amministrazioni degli enti locali.

Ora io dico: ma se si sta perseguendo (da decenni) la massima trasparenza delle amministrazioni pubbliche locali e centrali (quindi anche del Governo, del parlamento, dei partiti ecc.) per quale motivo questa trasparenza non deve esserci anche nell'ambito privato; vale a dire, in un condominio ? Cos'è che induce molti del cosiddetti 'operatori' del settore ad accampare scusanti più o meno plausibili per sottrarsi all'obbligo di mettere a disposizione - almeno dietro lecita richiesta - la documentazione contabile-gestionale di un condominio? Poi, come ho sempre sostenuto, ciascuno la pensi e quindi faccia come crede. (P.S. non sono un supporter dell'attuale capo del governo e non intendo affatto sponsorizzarlo; ma auspico sempre e solo la massima chiarezza e disponibilità quando si tratta della gestione dei soldi altrui).

 

Nonostante le fortissime resistenze che da anni ne ostacolavano la pubblicità, il Governo Renzi ce l'ha fatta: Siope è online ed accessibile a chiunque.

Siope (Sistema informativo delle operazione degli enti pubblici) permette a qualsiasi cittadino di controllare gli incassi e i pagamenti di tutti gli enti pubblici, dallo Stato centrale ai Comuni, dalle Regioni alle Università agli enti strumentali.

Uno strumento che ora tocca soprattutto ai cittadini imparare ad utilizzare, per giungere ad una cultura del controllo diffuso sull'utilizzo dei nostri soldi.

Ovviamente occorre ancora lavorare per rendere Siope più efficace. In particolare, è necessario lavorare affinché questo sistema informatizzato offra maggiori dettagli sulle singole transazioni. Seppur vi sia già l'obbligo per ciascuna amministrazione di pubblicarli sui propri siti istituzionali, un database centralizzato come Siope permette un accesso semplice, un controllo davvero diffuso, e la comparazione tra enti grazie a dati standardizzati su tutto il territorio nazionale.

Siamo di fronte ad un passo davvero importante e speriamo irreversibile verso una vera trasparenza della Pubblica Amministrazione.>>

Caro Sasà, prendo atto della tua risposta anche in merito alla tempistica prevista dalla legge da te citata. Ad ogni buon conto, lungi dal voler aprire un dibattito e quindi creare dispute di sorta, mi permetto riportare pari pari un articolo pubblicato sul sito di una associazione di consumatori riguardante l'entrata in vigore della procedura che è entrata ufficialmente in vigore: si tratta della possibilità - per i cittadini - di verificare on line la contabilità (bilanci ecc.) delle amministrazioni degli enti locali.

Ora io dico: ma se si sta perseguendo (da decenni) la massima trasparenza delle amministrazioni pubbliche locali e centrali (quindi anche del Governo, del parlamento, dei partiti ecc.) per quale motivo questa trasparenza non deve esserci anche nell'ambito privato; vale a dire, in un condominio ? Cos'è che induce molti del cosiddetti 'operatori' del settore ad accampare scusanti più o meno plausibili per sottrarsi all'obbligo di mettere a disposizione - almeno dietro lecita richiesta - la documentazione contabile-gestionale di un condominio? Poi, come ho sempre sostenuto, ciascuno la pensi e quindi faccia come crede. (P.S. non sono un supporter dell'attuale capo del governo e non intendo affatto sponsorizzarlo; ma auspico sempre e solo la massima chiarezza e disponibilità quando si tratta della gestione dei soldi altrui).

 

Nonostante le fortissime resistenze che da anni ne ostacolavano la pubblicità, il Governo Renzi ce l'ha fatta: Siope è online ed accessibile a chiunque.

Siope (Sistema informativo delle operazione degli enti pubblici) permette a qualsiasi cittadino di controllare gli incassi e i pagamenti di tutti gli enti pubblici, dallo Stato centrale ai Comuni, dalle Regioni alle Università agli enti strumentali.

Uno strumento che ora tocca soprattutto ai cittadini imparare ad utilizzare, per giungere ad una cultura del controllo diffuso sull'utilizzo dei nostri soldi.

Ovviamente occorre ancora lavorare per rendere Siope più efficace. In particolare, è necessario lavorare affinché questo sistema informatizzato offra maggiori dettagli sulle singole transazioni. Seppur vi sia già l'obbligo per ciascuna amministrazione di pubblicarli sui propri siti istituzionali, un database centralizzato come Siope permette un accesso semplice, un controllo davvero diffuso, e la comparazione tra enti grazie a dati standardizzati su tutto il territorio nazionale.

Siamo di fronte ad un passo davvero importante e speriamo irreversibile verso una vera trasparenza della Pubblica Amministrazione.>>

Trovi in me una porta aperta, credo che in merito a tutte le discussioni in cui sono intervenuto, ho sempre sostenuto i diritti sia dei condomini e sia degli amministratori onesti, perché ritengo che solo rispettando le leggi da ambo le parti si possa essere garantiti. Purtroppo, quello che tu auspichi è condivisibile, ma ad oggi ci dobbiamo attenere a ciò che il legislatore ci offre in materia. In merito alla "tempistica"era ovvio che non si lasciava libero arbitrio ma che si dovesse fare riferimento ad una legge già esistente.

Trovi in me una porta aperta' date=' credo che in merito a tutte le discussioni in cui sono intervenuto, ho sempre sostenuto i diritti sia dei condomini e sia degli amministratori onesti, perché ritengo che solo rispettando le leggi da ambo le parti si possa essere garantiti. Purtroppo, quello che tu auspichi è condivisibile, ma ad oggi ci dobbiamo attenere a ciò che il legislatore ci offre in materia. In merito alla "tempistica"era ovvio che non si lasciava libero arbitrio ma che si dovesse fare riferimento ad una legge già esistente.[/quote']

 

Non metto in dubbio il tuo sostegno ai diritti di condomini e amministratori (corretti e onesti). Tuttavia mi permetto aggiungere che se ci sono norme chiaramente non proprio conformi alle esigenze di amministrati e amministratori le si possono rispettare anche con maggiore elasticità. Senza con questo mettersi al di fuori della legge. Faccio un esempio: se tu, amministratore, soddisfi , in tempi congrui, le (lecite) richieste dei tuoi condòmini mettendo a loro disposizione (magari di tua iniziativa) la documentazione condominiale e contabile, oppure - se del caso - ne permetti (anche dietro pagamento dei costi) la riproduzione fotostatica, non contravvieni alla normativa. Anzi, la rispetti appieno e quindi guadagni la fiducia dei tuoi amministrati. Che al termine del mandato ti rinnoveranno l'incarico. Al contrario, se cerchi di scantonare rifugiandoti nelle cosiddette 'pieghe' virtuali della cosiddetta prassi, finirai solamente per l'alienarti, a tuo discapito, credibilità e fiducia dei tuoi condòmini.

Comunque, almeno per quanto mi riguarda, ritengo chiuso l'argomento che è stato ampiamente trattato.

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