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MIChris

Temperature minime da garantire nei locali magazzini Milano

Buongiorno,

in un condominio di circa 60 appartamenti con riscaldamento centralizzato, al piano terra ci sono 2 magazzini, in uno di questi locali c'è una persona che svolge attività lavorativa, il problema è che all'interno della sua proprietà non si riescono a raggiungere i 18° e se si alza troppo la temperatura dalla caldaia tutti gli altri appartamenti superano i 25°.

Per i magazzini c'è una temperatura minima da garantire?? se sì/no mi citate la legge; nel caso non c'è l'obbligo dei 18° avete suggerimenti per risolvere il problema a questo condomino che tra l'altro detto sinceramente paga tanti mill di riscaldamento ed è anche una brava persona.

Vi ringrazio anticipatamente.

ho trovato la normativa inerente quanto avevo richiesto (dpr. 412/93) speravo qualche termotecnico frequentatore del forum avesse saputo darmi risposta ma fa niente ho risolto da solo.

Buongiorno,

in un condominio di circa 60 appartamenti con riscaldamento centralizzato, al piano terra ci sono 2 magazzini, in uno di questi locali c'è una persona che svolge attività lavorativa, il problema è che all'interno della sua proprietà non si riescono a raggiungere i 18° e se si alza troppo la temperatura dalla caldaia tutti gli altri appartamenti superano i 25°.

Per i magazzini c'è una temperatura minima da garantire?? se sì/no mi citate la legge; nel caso non c'è l'obbligo dei 18° avete suggerimenti per risolvere il problema a questo condomino che tra l'altro detto sinceramente paga tanti mill di riscaldamento ed è anche una brava persona.

Vi ringrazio anticipatamente.

Buonasera,

Il riferimento da considerare per le leggi sul riparmio energetico (nazionali DPR421/93 e smmi, DGR 1118/13 per Lombardia) é la temperatura massima a + 18 per. I locali magazzini.

Nel suo caso l'evidente sbilancio termico tra l'utenza commerciale e quelle abitative impone l'uso della termoripartizione, cosa comunque già obbligatoria in Lombardia.

Ciò consentirà di usare diverse temperature con unico impianto.

Buonasera a Lei,

non vi sono radiatori nel condominio in quanto lo stesso è composto da pannelli radianti, in ogni caso avevo chiesto la temperatura minima da garantire che in questo caso non c'è in quanto il dpr 412/93 da le temperature massime consentite senza specificare nulla per le minime, aggiungendo salvo diverse deroghe dei comuni per le categorie da E1 a E6 mentre per gli E8 (edifici adibiti ad attività industriale ed artigianali e assimilabili) i comuni non possono concedere alcuna deroga e vanno rispettati i limiti massimi di legge.

Quindi mi sembra d'aver dedotto che il problema non è da porsi in quanto non esistono minimi da garantire anzi la temperatura massima per tali immobili non deve superare i 18°.

Buonasera,

Il riferimento da considerare per le leggi sul riparmio energetico (nazionali DPR421/93 e smmi, DGR 1118/13 per Lombardia) é la temperatura massima a + 18 per. I locali magazzini.

Nel suo caso l'evidente sbilancio termico tra l'utenza commerciale e quelle abitative impone l'uso della termoripartizione, cosa comunque già obbligatoria in Lombardia.

Ciò consentirà di usare diverse temperature con unico impianto.

Mi scusi avevo dimenticato di ringraziarLa.....grazie mille per la risposta

la circolare regionale Settore sanità e igiene n. 8, (pubblicata sul Burl il 17 marzo 1995, 3° supplemento ordinario al n. 11) al punto 3.4.31 “Divieti”, indicava che:

“[...]è fatto divieto di provvedere alla climatizzazione dei seguenti spazi dell’abitazione o ambienti ad essa complementari:

- cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box,

garage;

- box, garage, depositi.”;

la circolare regionale Settore sanità e igiene n. 8, (pubblicata sul Burl il 17 marzo 1995, 3° supplemento ordinario al n. 11) al punto 3.4.31 “Divieti”, indicava che:

“[...]è fatto divieto di provvedere alla climatizzazione dei seguenti spazi dell’abitazione o ambienti ad essa complementari:

- cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box,

garage;

- box, garage, depositi.”;

pare ovvio che il divieto riguardi il centralizzato, con una pompa di calore magari senza l'unità esterna e staccando l'utenza ..... ( vietata ) il problema si risolve

 

riscaldare un magazzino porta ad un costo (se scoperti) di 2500 euro più un tot per ogni metro cubo indebitamente riscaldato.

 

Magari in altre regioni il divieto non esiste (l'Italia è una espressione geografica dicevano in passato) ma le regole nascono da una fonte unica che viene lentamente (molto lentamente) applicata da tutti, tanto vale provvedere per tempo.

Leggo solo ora che si parla di magazzino in Milano (forse indebitamente usato come laboratorio) ora se è accatastato come magazzino non và riscaldato e mettere a rischio il condominio al fine di favorire una 'brava persona' non và bene.

 

Se vuole continuare a fornire il riscaldamento al magazzino in questione mandi una lettera racc. al/ai probrietari di laboratori/depositi oggi riscaldati citando la legge e chiedendo loro di avvertire se il locale è accatastato come magazzino, così facendo la responabilità non è più (forse) del condominio.

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