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Gerbera

Teloni pubblicitari sulla facciata di un edificio

Il condominio in cui abito ha deciso di far esporre per diversi mesi dei teloni pubblicitari sulla facciata della casa ​(a copertura dei ponteggi) ​per introitare un canone ​che dovrebbe essere utilizzato per il rifacimento dei tetti e per altri lavori di manutenzione.

Poiché tali coperture andrebbero a oscurare e a coprire totalmente le finestre di un anziana signora affetta da patologie che richiedono massima ventilazione, durante l'assemblea condominiale in cui veniva deciso a maggioranza (oltre il 50%) sia il lavoro di rifacimento dei tetti ​sia la pubblicità necessaria per finanziare tali spese, l'anziana signora approvava tali lavori e i teli ​a condizione che la sua finestra non venisse coperta dalla pubblicità.

Inoltre, siccome il regolamento comunale prevede che non venga coperta l'intera facciata e poiché negli anni passati erano già stati apposti dei teloni pubblicitari proprio davanti alle finestre dell'anziana signora (lasciando invece libere dalla copertura pubblicitaria molte finestre in un lato dell'edificio ritenuto poco "interessante" da parte delle agenzie pubblicitarie) pareva quantomeno corretta l'alternanza e che quindi questa volta venisse coperto dai teloni il lato della facciata che non era stato utilizzato negli anni passati.

Tuttavia, poiché le agenzie ritengono che tale limitazione comporti un introito pubblicitario inferiore, hanno abbassato di un terzo il canone pubblicitario mensile​ a favore del condominio​. Come è presumibile, tutt​i i​ condomini contesta​no​ tale decisione e l'amministratore minaccia di adire le vie legali verso la signora che si oppone alla copertura della sua finestra​ (La signora ha fatto pervenire una comunicazione di diffida da parte di un legale​)​.

Poiché la decisione di dare voto favorevole da parte dell'anziana signora ​era ​subordinata alla ​condizione di non apposizione dei teloni davanti alla sua finestra ​ma tale ​clausola non era stata trascritta sul verbale dell'assemblea, il presidente, a tutela della signora (sua parente) ora rifiuta di firmare il verbale. Per risolvere la controversia e al fine di introitare l'intero canone pubblicitario, l'amministratore ​vorrebbe indire una nuova assemblea (durante la quale ovviamente otterrebbe la maggioranza dei voti favorevoli sia ad effettuare i lavori sia ad apporre i teloni pubblicitari).

Siccome si tratta di problemi di salute che affliggono un'anziana signora, cosa è possibile fare?

Ringrazio infinitamente

...Per risolvere la controversia e al fine di introitare l'intero canone pubblicitario, l'amministratore ​vorrebbe indire una nuova assemblea (durante la quale ovviamente otterrebbe la maggioranza dei voti favorevoli sia ad effettuare i lavori sia ad apporre i teloni pubblicitari).

Siccome si tratta di problemi di salute che affliggono un'anziana signora, cosa è possibile fare?

Ringrazio infinitamente

Secondo me se l'assemblea delibera, l'unica cosa da fare è impugnare la delibera e chiedere, mostrando la documentazione dello stato di salute, un procedimento d'urgenza di sospensione della delibera in attesa che si pronunci il Giudice sulla sua legittimità.

Secondo me se l'assemblea delibera, l'unica cosa da fare è impugnare la delibera e chiedere, mostrando la documentazione dello stato di salute, un procedimento d'urgenza di sospensione della delibera in attesa che si pronunci il Giudice sulla sua legittimità.
Avevo pensato anche io a questa soluzione, però se la signora impugna l'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria (--> art 1137 cc) per cui i lavori potrebbero procedere sino a decisione giudiziale, poi mettiamo il caso che la domanda venga accolta dopo quanto tempo? Forse dopo il termine dei lavori, per cui il ricorso non avrà nessuno scopo.

Per cui il giudice dovrebbe sospendere l'esecuzione, e poi decidere, cosa deciderà? Non si sa, se a favore della signora non avrà successivi ricorsi in appello, oppure il condominio ricorrerà? E nel caso contrario la signora ricorrerà?

Secondo me la soluzione dell'impugnazione è buona, solamente se si avrà una veloce soluzione che accontenti tutti, altrimenti si va a rischio di andare sino in Cassazione ed avere la sentenza definitiva tra 10 - 15 anni, se va bene.

per i soldi non si guarda in faccia a nessuno .
Quindi dici che se la delibera viene approvata è obbligatoria per tutti i condomini? (cc art. 1137)

In pratica quanto la legge dice, ovvero l'eventuale ricorso sarà respinto dura lex, sed lex

era per dire che : rinunciando a un po di soldi si tutelava la salute della signora . ma siccome le persone sono egoiste pensano solo ai soldi .

Ringrazio tutti per le gentilissime risposte.

Mi pare di capire che l'unica possibilità sia quella di proporre ricorso ex art 700 cpc.

Avendo i certificati medici che attestano la grave malattia spero si possano chiedere al giudice i provvedimenti di urgenza.

Cordiali saluti

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