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leon74

Tasi abitazione principale parzialmente locata nella quale risiedo con inquilini

Salve vorrei avere un coNsiglio per la TASI per la mia situazione particolare.

Premetto che sono unico proprietario senza familiari conviventi di un immobile ove ho la residenza e l’abituale dimora. Nello stesso immobile ho concesso in locazione parziale una camera più servizi in comune a due studenti universitari con regolare contratto di locazione a canone libero registrato presso l’Agenzia delle Entrare. Il periodo della locazione è superiore a mesi 6 nell’arco dell’anno. Gli inquilini non sono residenti nell’immobile in quanto hanno un contratto transitorio per motivi scolastici

Il regolamento del mio Comune prevede che in caso di immobili locati per più di 6 mesi il 30% del tributo vada pagato dagli occupanti e il 70% dal proprietario. Però non prevede il mio caso nel quale il proprietario (io) concede in locazione parte dell’immobile a due inquilini ma al contempo io sono anche occupante in quanto residente nell’immobile stesso.

Nel mio specifico caso, essendo sia proprietario che occupante insieme agli altri due inquilini come mi devo comportare?

1^ ipostesi: io pago il 70% del tributo e i due studenti inquilini il 30% (15% ad inquilino)

Oppure

2^ ipotesi: Io pago il 70% del tributo e il restante 30% va diviso tra gli inquilini e me essendo tutti occupanti (quindi 30% /3 ….10% a testa dell’imposta)

Inoltre.... siccome gli studenti vanno via il 31 Luglio, il loro (o nostro) 30% va calcolato per l'intero anno oppure solo su 7 mesi di permanenza?

Spero mi aiutiate, son davvero in un labirinto.

Grazie,

Se il proprietario dell’immobile è ivi residente e dimorante, sussistono tutti i requisiti per considerare l’immobile, sebbene parzialmente concesso in locazione, abitazione principale del soggetto passivo. Ne discende che per tale immobile, se il tuo comune ha fissato l’aliquota X per gli immobili locati e l’aliquota Y per l’abitazione principale, dovrai applicare quest’ultima aliquota, ripartendo successivamente l’imposta tra te e gli occupanti sula base delle percentuali stabilite dal tuo comune.

Non sono persuaso della spiegazione fornita da Iorek.

Partendo dal dato che sussiste una locazione, i soggetti passibili TASI sono tre: il proprietario e i due conduttori, dove ognuno distintamente dovrà assolvere al contributo richiesto.

E' anche vero che ai due studenti non spetta versare l'intera TASI di loro competenza come da istruzioni comunali, perché non hanno l'intero appartamento in locazione. La miglior soluzione è quella di rivolgersi direttamente all'Ufficio Tributi comunale così da ottenere risposta specifica a quesito specifico posto.

E' immaginabile che se in ipotesi il 60% dell'abitazione è ceduta in locazione (e uso comune), su questa quota del 60% si applicherà il riparto 70-30 fra proprietà e suoi conduttori, mentre sul restante 40% risponderà per intero la proprietà. Ma ripeto solo relazionandosi direttamente con l'Ufficio Tributi si può conoscere la giusta condotta da seguire.

 

E' invece certo che i conduttori debbano rispondere della TASI di loro competenza per il medesimo periodo previsto dal contratto di locazione; se il contratto copre l'intero anno, per l'intero anno i conduttori dovranno contribuire, a prescindere dalla loro effettiva presenza in loco.

Domanda 17

 

Ai fini TASI, in caso di abitazione principale parzialmente locata (es. viene locata una camera) come deve essere considerato il locatario (occupante)?

 

Risposta ministeriale

 

L’imposta complessiva deve essere determinata con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale e successivamente ripartita tra quest’ultimo e l’occupante sulla base delle percentuali stabilite dal comune. In questo caso, ovviamente, si applicherà l’aliquota dell’abitazione principale.

 

E’ questo uno dei chiarimenti che il dipartimento Finanze del ministero dell’Economia (--link_rimosso--) ha diffuso il 4 giugno in un documento di risposte a FAQ IMU/TASI

Ringrazio entrambi (albano59 e Iorek) per le loro delucidazioni. In effetti penso che abbia ragione sia albano dicendo che sarebbe il caso di contattare l'ufficio tributi (gia fatto per email e posto lo stesso quesito ma nessuna risposta.... come al solito) che anche Iorek... dicendo che i chiarimenti del MEF non parlano ne di percentuali di locazione ne di mesi (ok sopra i 6 mesi ma non dice nulla sotto i 12). Quindi in teoria dovrei applicare il 30% sull'intera superficie in quanto non viene specificato anche se in effetti loro in locazione non hanno l'intera superficie. Insomma un bel casino e come al solito non è mai chiaro nulla. Sarebbe stato più facile dire che paga tutto il proprietario e basta anche se andrebbe a mio svantaggio... ma ora lo svantaggio con questa regola è maggiore.... cioè non si capisce nulla, sembra fatto di proposito per indurti in errore e poi bastonarti con sanzioni. E pensare che io mi dileto con internet, pensate ad un contribuente nel mio caso che nemmeno sa usare il pc.... esce fuori di testa per capire come fare

Lungi da me contraddire i chiarimenti MEF, ma non va tralasciato che l'ente locale legittimato alla determinazione di regolamenti e riscossione della IUC (IMU+TASI+TARI) è solo e solamente il Comune.

 

Se all'Ufficio Tributi non rispondono via e-mail vuol dire che bisogna ad esso rivolgersi personalmente per ottenere l'unica certa giusta risposta.

E' l'unico sistema per non commettere errori, detto anche da chi per motivi professionali è costretto a sottostare non solo ad un Comune, bensì ad una moltitudine di Comuni, che a livello pratico decidono per disposizioni spesso diverse per piccole sfumature, pur nel rispetto dell'indirizzo generale impartito dal Ministero.

Questi sono gli effetti dell'autonomia impositiva delocalizzata.

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