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romina2013

Targhe e nuova riforma

Comune di Verona, tratto dal regolamento di Polizia Municipale

Art. 62

Indicazione del recapito di persone per casi di emergenza Coloro che gestiscono negozi, botteghe, laboratori, pubblici esercizi od amministrano condomini, sono autorizzati a collocare all’esterno dell’edificio, in prossimità dell’ingresso principale, sulle saracinesche, od in altro luogo facilmente visibile, una targa delle dimensioni massime di cm 20x15, contenente la scritta: “In caso di

emergenza chiamare: _________________” seguita dal cognome e nome, indirizzo e numero di telefono della persona alla quale sia possibile rivolgersi, quando i locali sopra indicati siano chiusi o temporaneamente disabitati. Il Sindaco, con propria ordinanza, potrà rendere obbligatoria l’esposizione della targa di cui al comma precedente.

Saluti Valeria

N.B. continuo ad essere d'accordo con Tuxx: in Italia mai una legge o disposizione chiara e univoca, sempre lasciate alla libera interpretazione (sennò gli avvocati e le cause conseguenti, che ci stanno a fare?)

Per risolvere il dubbio su chi deve osservare la targa:

 

"I Terzi sono un'antica famiglia nobile lombarda, originaria di Bergamo e di parte ghibellina fedele al Sacro Romano Impero fino alla sua caduta." (da Wikipedia)

Quindi targhe degli Amministratori "visibili" agli appartenenti alla suddetta famiglia lombarda... 😂

Io non credo sia una questione di remore nel mettere una targa esterna quanto piuttosto di rotture di scatole e perdita di tempo. Ti posso garantire che i primi tempi che siamo stati obbligati ad apporre le targhe esterne nella nostra città abbiamo ricevuto una marea di lamentele da parte dei condomini che lamentavano appunto l'alterazione del decoro architettonico con tutte queste targhe. Figurarsi se i condomini vengono a sapere che l'attuale riforma non esplica in modo chiaro che tale targa deve essere messa fuori ma può in alternativa anche essere messa all'interno del condominio!

Per rispondere a Leonardo, quando si parla di luogo accessibile a terzi si intende un luogo che non sia chiuso a chiave le cui chiavi le hanno solo i condomini. Apporre la targa dentro il locale caldaia chiusa a chiave è vietato perchè solo i condomini possono accedervi ma nell'androne invece anche terzi,cioè persone estranee al condominio possono accedervi nel loro passaggio,potrebbe essere l'addetto alle pulizie come il parente o il carabiniere

Ho parlato di remore perchè chi solleva ed ha sollevato la problematica su questo forum:

-è sempre un amministratore

-che mai ha evidenziato il problema decoro

-che mai ha proposto (se fosse davvero quella la remora)di discuterne in assemblea luogo deputato a deliberare sul decoro stesso.

Mi pare però che l'onere di apporre la targa sia in capo all'amministratore...

 

 

Ps:nel locale caldaia nessun condòmino può entrare nè avere le chiavi solo amministratore,terzo responsabile e manutentore.

Mi inserisco nella discussione per farvi valutare anche la stampa delle nostre targhette con QRCode...so che qualcuno non le capirà...ma oramai sono anche sulla Coca Cola i QRcode...iniziamo ad usarli per fare qualcosa di più, del semplice rimando ad un sito web (...e quasi sempre neanche versione "mobile"...)

 

E fai male visto che la pubblicità gratuita su questo forum è vietata!

Mi inserisco nella discussione per farvi valutare anche la stampa delle nostre targhette con QRCode...so che qualcuno non le capirà...ma oramai sono anche sulla Coca Cola i QRcode...iniziamo ad usarli per fare qualcosa di più, del semplice rimando ad un sito web (...e quasi sempre neanche versione "mobile"...)

Nota: La targa riportata nell'immagine del sito postato NON E' A NORMA. Riporta infatti la denominazione di uno Studio di Amministrazione. La targa deve invece riportare LE GENERALITA' (identificazione di persona fisica quindi) dell'Amministratore. Il legislatore è stato chiaro, solo identificazione di persona fisica e non giuridica.

 

Ciao

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