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romina2013

Targhe e nuova riforma

Buonasera, vorrei sottoporvi il seguente quesito: La nuova riforma del condominio prevede l'obbligo di esporre una targa recante il nominativo dell'amministratore, indirizzo e recapito telefonico. La targa deve essere posizionata all'esterno dello stabile, la domanda è:

sono dovute delle imposte per la pubblicità per l'affissione della targa,così come sono previste per le targhe dei liberi professionisti posizionate all'esterno dello studio?

Buonasera, vorrei sottoporvi il seguente quesito: La nuova riforma del condominio prevede l'obbligo di esporre una targa recante il nominativo dell'amministratore, indirizzo e recapito telefonico. La targa deve essere posizionata all'esterno dello stabile, la domanda è:

sono dovute delle imposte per la pubblicità per l'affissione della targa,così come sono previste per le targhe dei liberi professionisti posizionate all'esterno dello studio?

No perché non si tratta di pubblicità

Buonasera, vorrei sottoporvi il seguente quesito: La nuova riforma del condominio prevede l'obbligo di esporre una targa recante il nominativo dell'amministratore, indirizzo e recapito telefonico. La targa deve essere posizionata all'esterno dello stabile, la domanda è:

sono dovute delle imposte per la pubblicità per l'affissione della targa,così come sono previste per le targhe dei liberi professionisti posizionate all'esterno dello studio?

Aggiungo a quanto giustamente detto da Fabrizio che non è necessario porre la targa all'esterno ma è sufficiente porla sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune accessibile anche ai terzi (cc art. 1129) per cui anche all'interno nell'atrio

Ok, grazie per le risposte, quindi se può stare anche all'interno si può usare tranquillamente la bacheca condominiale e li mettere un foglio con i propri dati, giusto?

Se in vista di tutti, anche degli estranei che transitano nell'atrio, si è possibile.

Ok, grazie per le risposte, quindi se può stare anche all'interno si può usare tranquillamente la bacheca condominiale e li mettere un foglio con i propri dati, giusto?

Quasi giusto.

Premesso che i condòmini sanno chi li amministra ed hanno i dati relativi,si deve riflettere sul fatto che la norma è diretta a rendere conosciuto chi amministra "accessibile anche a terzi" ,si suppone per urgenze,ma anche per questioni di vario genere,vedi esposti od altro, quindi se quella porta che divide l'esterno dall'interno è chiusa e la targa non visibile e leggibile potrebbe venir meno la funzione cui è diretta.

Quasi giusto.

Premesso che i condòmini sanno chi li amministra ed hanno i dati relativi,si deve riflettere sul fatto che la norma è diretta a rendere conosciuto chi amministra "accessibile anche a terzi" ,si suppone per urgenze,ma anche per questioni di vario genere,vedi esposti od altro, quindi se quella porta che divide l'esterno dall'interno è chiusa e la targa non visibile e leggibile potrebbe venir meno la funzione cui è diretta.

Anche questo è quasi giusto perchè se tale targa è stata voluta per le urgenze per le forze dell'ordine stai certa che al momento dell'urgenza le forze dell'ordine sul posto si fanno aprire quanto meno il portone per entrare nel condominio,di certo non rimangono chiusi fuori...Quello che è importante è trovarli da qualche parte tali dati

Anche questo è quasi giusto perchè se tale targa è stata voluta per le urgenze per le forze dell'ordine stai certa che al momento dell'urgenza le forze dell'ordine sul posto si fanno aprire quanto meno il portone per entrare nel condominio,di certo non rimangono chiusi fuori...Quello che è importante è trovarli da qualche parte tali dati

Questa targa non è stata voluta per le urgenze,per lo meno non vi è scritto nella norma, proprio per questo l'indicazione "accessibile anche a terzi" unitamente all'esperienza porta a far pensare debba esser abbandonato sia il dubbio sia la reticenza spesso dimostrata di non voler esporre i dati dell'amministratore all'esterno.

Perchè io amministratore,ad esempio,come appena accaduto,per contattare il collega per una problematica di confine devo introdurmi come una ladra recandomi in loco e/o disturbare un condòmino per farmi aprire una porta o reperire il dato di contatto?

Perchè non si può intelligentemente pensare che quei dati non servano solo per le urgenze ma altresì per contatto di normale amministrazione?

Perchè non pensare il legislatore abbia avuto un obiettivo più ampio?

Perchè si teme di esporre quei dati visto che si è scelto di amministrare?

Perchè non pensare il legislatore abbia avuto un obiettivo più ampio?

Perchè si teme di esporre quei dati visto che si è scelto di amministrare?

Se questa era l'intenzione del legislatore era sufficiente aggiungere all'articolo del cc le parole "che sia leggibile dall'esterno, oppure posto all'esterno dello stabile" 🤣

concordo al 100%... infatti leggendo la riforma, ho avuto sempre il dubbio sulle effettive conoscenze sul campo del "legislatore"...

Valeria

Per esperienza diretta, vi posso scrivere che la targa di indicazione dell'Amministratore è molto utile alla P.M.. Spesso non c'è più bisogno di suonare campanelli, farsi aprire, annotarsi indirizzi e numeri di telefono (spesso forniti sbagliati), ecc.. Con i cellulari la cosa è poi immediata. Leggo il numero di telefono sulla targa e contatto subito l'Amministratore.

Unica nota dolente è che qualche Amministratore non ha ancora capito che sulla targa ci deve essere riportato almeno il suo nome e cognome, e non la denominazione dello studio di amministrazione. Infatti in alcune si legge " Studio XXXXX" , l'indirizzo, il numero di telefono e basta, ma non corrisponde alla volontà del legislatore, e quindi lo invitiamo a sostituirla o integrarla.

 

Ciao

Che sia molto utile non lo nego e per quanto riguarda il nominativo anche perchè l'art 1129 dice;

 

Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa

l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell'amministratore

Però non c'è nulla sullo stesso articolo che affermi la visione dall'esterno, ovvero bisogna immaginarlo, il che è molto poco per renderlo obbligatorio, la solita mancanza all'italiana? Come al solito dovremo attendere qualche Sentenza o farlo in modo volontario

Questa targa non è stata voluta per le urgenze,per lo meno non vi è scritto nella norma, proprio per questo l'indicazione "accessibile anche a terzi" unitamente all'esperienza porta a far pensare debba esser abbandonato sia il dubbio sia la reticenza spesso dimostrata di non voler esporre i dati dell'amministratore all'esterno.

Perchè io amministratore,ad esempio,come appena accaduto,per contattare il collega per una problematica di confine devo introdurmi come una ladra recandomi in loco e/o disturbare un condòmino per farmi aprire una porta o reperire il dato di contatto?

Perchè non si può intelligentemente pensare che quei dati non servano solo per le urgenze ma altresì per contatto di normale amministrazione?

Perchè non pensare il legislatore abbia avuto un obiettivo più ampio?

Perchè si teme di esporre quei dati visto che si è scelto di amministrare?

Ti sbagli,questa norma è stata voluta proprio per facilitare le forze dell'ordine nell'eventuale recapito dell'amministratore, come gia prevedono d'altronde numerose ordinanze comunali in maniera esplicita un pò in tutta Italia.

E non crediamo alle favole che il legislatore voleva dare un senso piu ampio alla cosa. Si sa benissimo che tale riforma del condominio è stata molto approssimativa,con molte lacune solo perchè bisognava approvarla entro fine anno prima che cadesse il governo precedente.

Tutte le normativa nuove introdotte non comportano in realtà nessuna novità sostanziale ma si è voluto semplicemente mettere nero su bianco una serie di regole di fatto gia previste dalla giurisprudenza nel corso degli anni attraverso tutta una serie di sentenze della Cassazione

Ti sbagli,questa norma è stata voluta proprio per facilitare le forze dell'ordine nell'eventuale recapito dell'amministratore, come gia prevedono d'altronde numerose ordinanze comunali in maniera esplicita un pò in tutta Italia.

 

 

 

Art. 17 n. 2 Regolamento di Polizia Municipale del Comune di Brescia (2000)

 

2. L’amministratore condominiale, ove presente, applica esternamente agli ingressi pedonali degli edifici amministrati, una targa indicante la denominazione del condominio e il nominativo dell’amministratore. Tali indicazioni devono essere costantemente aggiornate a cura dello stesso amministratore.

Ricordo che già se ne era parlato, la Città di Brescia ricordo non è la sola a stabilire una regola (o per meglio dire una ordinanza) del genere, purtroppo non mi ricordo quali altre città hanno adottato un tale sistema, però non è una regola a livello nazionale, anche se lodevole.

Ricordo che già se ne era parlato, la Città di Brescia ricordo non è la sola a stabilire una regola (o per meglio dire una ordinanza) del genere, purtroppo non mi ricordo quali altre città hanno adottato un tale sistema, però non è una regola a livello nazionale, anche se lodevole.

Certo,tale ordinanza è prevista anche nella mia città da diversi anni e all'epoca il sindaco aveva ESPLICITAMENTE indicato che serviva PRINCIPALMENTE per le forze dell'ordine e nel rapporto tra i vari Enti pubblici

http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_10230_Allegato.pdf

...E non crediamo alle favole che il legislatore voleva dare un senso piu ampio alla cosa...

Ma perchè( almeno nella mia città) gli amministratori non si attengono nemmeno al senso letterale?

Per "luogo di accesso al condominio accessibile a terzi" io intendo che in qualsiasi posto si trovi la targa, fuori dall'edificio o nell'androne o nell'atrio, ci devo poter accedere senza chiedere il permesso a nessuno.

Se la targa si trova in un'area chiusa da un portone (androne o atrio) non è più accessibile a terzi.

Se poi vogliamo applicare solo le norme del codice che riteniamo valide a nostro insindacabile giudizio ignoriamo tutto e facciamo decidere tutto ai Tribunali.

Ma perchè( almeno nella mia città) gli amministratori non si attengono nemmeno al senso letterale?

Per "luogo di accesso al condominio accessibile a terzi" io intendo che in qualsiasi posto si trovi la targa, fuori dall'edificio o nell'androne o nell'atrio, ci devo poter accedere senza chiedere il permesso a nessuno.

Se la targa si trova in un'area chiusa da un portone (androne o atrio) non è più accessibile a terzi.

Se poi vogliamo applicare solo le norme del codice che riteniamo valide a nostro insindacabile giudizio ignoriamo tutto e facciamo decidere tutto ai Tribunali.

Secondo me l'atrio è accessibile anche ai terzi, perchè e p.es. nello stabile dove abito, le cassette postali nonostante la regola prevista dal regolamento PT (non ricordo il nr. articolo), non si trovano sulla pubblica via ma si trovano nell'atrio, e il postino è una persona estranea, quindi l'atrio è accessibile alle persone non abitanti nello stabile.

Per cui a chi interessa può suonare il campanello a qualcuno (lo fanno in tanti, magari con la scusa banale "pubblicità" anche se non è vero), la cosa è all'ordine del giorno ogni giorno meno la domenica, ma non mi meraviglierei se lo fosse anche nei festivi.

http://www.novaratoday.it/cronaca/comune-novara-ordinanza-condomini-targa-amministratori.html

 

Anche il comune di Novara ha predisposto l'obbligo di tale targa per favore le verifiche di competenza da parte degli enti preposti alle attività di controllo e pubblica sicurezza. Vogliamo ancora affermare il contrario Patrizia Ferrari?

Non mi pare di aver affermato il contrario.

Ho scritto solo che la legge 220/2012 non esplicita a chi sia diretta e per logica deduzione ritengo possa esserlo non solo per questioni di urgenza,perchè,come tu ben sai nella vita condominiale ne esistono di diverse con diversi gradi di priorità.

Ho riportato l'ordinanza della mia città,che chiaramente è un esempio limitato,ma significativo,quale testimonianza che la PM ha richiesto l'esposizione ESTERNA.

 

 

Poi,per chiudere il cerchio,sempre secondo logica e buon senso la targa dovrebbe stare esterna per esser accessibile anche a terzi così come la norma dispone.

Nulla vieta e neppure sanziona secondo la l.220/2012 sia messa in luogo diverso ovvero non sia esposta.

Ma la domanda che sorge spontanea è per quale motivo si abbiano remore ad esporla e ci si ponga il dubbio sul dove.

O si amministra senza timori oppure si rinuncia.

Ma la domanda che sorge spontanea è per quale motivo si abbiano remore ad esporla e ci si ponga il dubbio sul dove.

O si amministra senza timori oppure si rinuncia.

Su questo punto mi trovi perfettamente d'accordo, speriamo che il mio amministratore provveda quanto prima a esporre i suoi dati, anche se io ne sono a conoscenza.

La scala comune e l'androne (o andito, vedere sentenze) sono considerati luoghi aperti al pubblico (--link_rimosso--). La legge effettivamente non cita la parola esterno o “sulla pubblica via”, ma diverse ordinanze comunali specificano meglio le richieste e penso che non dovrebbero esserci dubbi sul posizionamento della targa in modo che questo assolvimento sia avvenuto in modo inconfutabile per motivi di urgenza che di quelli di notifica/censimento, adoperando così quella “pubblica fede” e diligenza propria di noi tutti ( CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE -SENTENZA 18 giugno 2012, n.24138 .

Un caro saluto a Tutti.

Non mi pare di aver affermato il contrario.

Ho scritto solo che la legge 220/2012 non esplicita a chi sia diretta e per logica deduzione ritengo possa esserlo non solo per questioni di urgenza,perchè,come tu ben sai nella vita condominiale ne esistono di diverse con diversi gradi di priorità.

Ho riportato l'ordinanza della mia città,che chiaramente è un esempio limitato,ma significativo,quale testimonianza che la PM ha richiesto l'esposizione ESTERNA.

 

 

Poi,per chiudere il cerchio,sempre secondo logica e buon senso la targa dovrebbe stare esterna per esser accessibile anche a terzi così come la norma dispone.

Nulla vieta e neppure sanziona secondo la l.220/2012 sia messa in luogo diverso ovvero non sia esposta.

Ma la domanda che sorge spontanea è per quale motivo si abbiano remore ad esporla e ci si ponga il dubbio sul dove.

O si amministra senza timori oppure si rinuncia.

Io non credo sia una questione di remore nel mettere una targa esterna quanto piuttosto di rotture di scatole e perdita di tempo. Ti posso garantire che i primi tempi che siamo stati obbligati ad apporre le targhe esterne nella nostra città abbiamo ricevuto una marea di lamentele da parte dei condomini che lamentavano appunto l'alterazione del decoro architettonico con tutte queste targhe. Figurarsi se i condomini vengono a sapere che l'attuale riforma non esplica in modo chiaro che tale targa deve essere messa fuori ma può in alternativa anche essere messa all'interno del condominio!

Per rispondere a Leonardo, quando si parla di luogo accessibile a terzi si intende un luogo che non sia chiuso a chiave le cui chiavi le hanno solo i condomini. Apporre la targa dentro il locale caldaia chiusa a chiave è vietato perchè solo i condomini possono accedervi ma nell'androne invece anche terzi,cioè persone estranee al condominio possono accedervi nel loro passaggio,potrebbe essere l'addetto alle pulizie come il parente o il carabiniere

...Per rispondere a Leonardo, quando si parla di luogo accessibile a terzi si intende un luogo che non sia chiuso a chiave le cui chiavi le hanno solo i condomini. Apporre la targa dentro il locale caldaia chiusa a chiave è vietato perchè solo i condomini possono accedervi ma nell'androne invece anche terzi,cioè persone estranee al condominio possono accedervi nel loro passaggio,potrebbe essere l'addetto alle pulizie come il parente o il carabiniere

Prendo per buono quello che mi dici circa il luogo accessibile ma se vieni nella mia città di targhe ne vedrai pochissime sia all'interno che all'esterno.

 

Non si possono rispettare solo le norme che piacciono.

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