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efisio

Targa recapito amministratore

Buongiorno.

Se il regolamento del condominio vieta ovunque il fissaggio di targhe (senza riferirsi ad attività professionali), quella prevista per l'amministratore è esonerata da tale divieto?

 

Bisogna chiedere il permesso al condominio per identificare il punto dove si intende fissarla con viti e tasselli?

 

In caso di targa decisamente costosa (e vistosa), in acciaio cromato e incisa, il costo compreso il fissaggio, a carico di chi è?

 

Grazie.

Buongiorno.

Se il regolamento del condominio vieta ovunque il fissaggio di targhe (senza riferirsi ad attività professionali), quella prevista per l'amministratore è esonerata da tale divieto?

 

Bisogna chiedere il permesso al condominio per identificare il punto dove si intende fissarla con viti e tasselli?

 

In caso di targa decisamente costosa (e vistosa), in acciaio cromato e incisa, il costo compreso il fissaggio, a carico di chi è?

 

Grazie.

ovviamente e' esonerata ,visto che una norma imperativa prevarica una norma di un regolamento condominiale .

 

direi che sarebbe meglio far decidere all'assemblea ,ovviamente il luogo ove istallarla deve rispettare la legge ovvero visibile dall'esterno .

 

la spesa a carico del condominio .

Ti ringrazio per i chiarimenti.

Mi restano i seguenti dubbi:

 

-perchè il condominio deve pagare i vezzi dell'amministratore che in luogo di un adesivo s'è fatto fare una targa cromata e incisa? Non solo: la targa riporta i loghi di tre associazioni oltre a quello dell'amministratore. E per fare tutta codesta pubblicità agli altri, il condominio deve pure pagare?

 

Saluti.

Le soluzioni potrebbero essere due:

 

1 - La targa la si fa fare nelle modalità decise in assemblea e con il nome dell'amministratore che può essere modificabile. In questo caso paga il condominio;

2 - L'amministratore fa fare una targa a suo piacimento facendo decidere all'assemblea solo il posizionamento. In questo caso dovrebbe pagare l'amministratore.

 

Nel mio caso le targhe sono a mio carico, così se dovessero revocarmi o se decidessero in futuro di rinunciare all'amministratore la targa posso sempre portarmela via.

Nel caso voi cambiaste amministratore cosa ve ne fareste di una targa con incisi loghi di associazioni che riguardano lui???

  • Confuso 1
Le soluzioni potrebbero essere due:

 

1 - La targa la si fa fare nelle modalità decise in assemblea e con il nome dell'amministratore che può essere modificabile. In questo caso paga il condominio;

2 - L'amministratore fa fare una targa a suo piacimento facendo decidere all'assemblea solo il posizionamento. In questo caso dovrebbe pagare l'amministratore.

Nel mio caso le targhe sono a mio carico, così se dovessero revocarmi o se decidessero in futuro di rinunciare all'amministratore la targa posso sempre portarmela via.

Nel caso voi cambiaste amministratore cosa ve ne fareste di una targa con incisi loghi di associazioni che riguardano lui???

Mi pare cosa buona e giusta. Spero ciò venga preso a modello per simili casi.

Le soluzioni potrebbero essere due:

 

1 - La targa la si fa fare nelle modalità decise in assemblea e con il nome dell'amministratore che può essere modificabile. In questo caso paga il condominio;

2 - L'amministratore fa fare una targa a suo piacimento facendo decidere all'assemblea solo il posizionamento. In questo caso dovrebbe pagare l'amministratore.

 

Nel mio caso le targhe sono a mio carico, così se dovessero revocarmi o se decidessero in futuro di rinunciare all'amministratore la targa posso sempre portarmela via.

Nel caso voi cambiaste amministratore cosa ve ne fareste di una targa con incisi loghi di associazioni che riguardano lui???

 

Può esistere un terzo caso:

 

3 - Si verifica che nel Comune ove si deve installare la targa non sia già stata emessa l'Ordinanza che prevede dimensioni, colori, e caratteri.

 

Diversi Comuni l'hanno già emessa, e quindi si potrebbe anche avere una targa difforme dall'Ordinanza, e quindi essere costretti a rifarla.....

 

Ciao

--link_rimosso--

 

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se poi l'amministratore pone un'insegna in materiale pregiato, luminosa o con bandiere , se la paga !

Buonasera,

se all'interno di una corte condominiale o su una parete esterna ci sta il divieto di affissione ai sensi dell' art. 663 c.p. è comunque possibile apporre la targa dell'amministratore?

Buonasera,

se all'interno di una corte condominiale o su una parete esterna ci sta il divieto di affissione ai sensi dell' art. 663 c.p. è comunque possibile apporre la targa dell'amministratore?

art.663 cp

Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, vende o distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l'autorizzazione richiesta dalla legge è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquantuno euro a trecentonove euro .

Alla stessa sanzione soggiace chiunque, senza licenza dell'Autorità o senza osservarne le prescrizioni, in un luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico, affigge scritti o disegni, o fa uso di mezzi luminosi o acustici per comunicazioni al pubblico, o comunque colloca iscrizioni o disegni (.

Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano all'affissione di scritti o disegni fuori dai luoghi destinati dall'autorità competente .

Ma di che cifre stiamo parlando?

A meno che non si voglia speculare anche sulla targa, un qualsiasi negozio di timbri e targhe la fa pronta al massimo in pochi giorni spendendo tra i 10 e i 20 euro:

 

--link_rimosso--

http://www.anaciroma.it/images/documento/convenzione_anaci-sf2013.pdf

Mi sa che non hai capito.

La targa affissa reca i logo di realtà societarie terze rispetto ad amm.re e condominio. Sono ben quattro. Logo ben visibili e ben più grandi dei caratteri con cui è scritto quanto invece obbligava la riforma. Per capirci: recapito e amm.re sono quattro volte più piccoli del resto.

 

Siccome l'amm.re esige il pagamento della targa, a me pare che il condominio possa esigere ben di più per la pubblicità in essa contenuta. O no?

Mi sa che non hai capito.

La targa affissa reca i logo di realtà societarie terze rispetto ad amm.re e condominio. Sono ben quattro. Logo ben visibili e ben più grandi dei caratteri con cui è scritto quanto invece obbligava la riforma. Per capirci: recapito e amm.re sono quattro volte più piccoli del resto.

 

Siccome l'amm.re esige il pagamento della targa, a me pare che il condominio possa esigere ben di più per la pubblicità in essa contenuta. O no?

Il principio no fa una grinza.

Ma il buon senso deve sempre prevalere... anche per una semplice targhetta si discute e/o sulla posizione e/o sulla tipologia e/o sul costo che al massimo inciderà pochi € pro capite con differenze minimali tra il modello più inciso e quello più semplice.

Non sarebbe bene avere almeno un po' di tolleranza?

Le targhe hanno un costo che va dai 15/20€ ai 50€...si perde più tempo prezioso a discuterne che altro.

Perdonate lo sfogo ma mi pare che alle volte si perda di vista il concreto.

Il principio no fa una grinza.

Ma il buon senso deve sempre prevalere... anche per una semplice targhetta si discute e/o sulla posizione e/o sulla tipologia e/o sul costo che al massimo inciderà pochi € pro capite con differenze minimali tra il modello più inciso e quello più semplice.

Non sarebbe bene avere almeno un po' di tolleranza?

Le targhe hanno un costo che va dai 15/20€ ai 50€...si perde più tempo prezioso a discuterne che altro.

Perdonate lo sfogo ma mi pare che alle volte si perda di vista il concreto.

La tolleranza (ma parlerei più di morigeratezza e onestà), credo che debba in primis applicarla chi con la scusa di una norma utilizza la facciata altrui, per scopi commerciali puri.

 

In mancanza di quelle forzature, io la penserei esattamente come te. Ma ritengo ignobile che dopo che uno ti schiaffa un pezzo di alluminio serigrafato sulla facciata del tuo condominio (senza nemmeno chiederti il permesso), devi pure pagare per fare pubblicità a terzi. A casa mia si chiama principio (ed essere padroni a casa propria) e non polemica gratuita.

La tolleranza (ma parlerei più di morigeratezza e onestà), credo che debba in primis applicarla chi con la scusa di una norma utilizza la facciata altrui, per scopi commerciali puri.

 

In mancanza di quelle forzature, io la penserei esattamente come te. Ma ritengo ignobile che dopo che uno ti schiaffa un pezzo di alluminio serigrafato sulla facciata del tuo condominio (senza nemmeno chiederti il permesso), devi pure pagare per fare pubblicità a terzi. A casa mia si chiama principio (ed essere padroni a casa propria) e non polemica gratuita.

Sono due discorsi diversi.

Il primo legittimo inerente in contenuto della targa.

Il secondo inerente il costo.

Per il primo onestamente non ho mai ravvisato il caso ma non ne farei una questione anche perchè la pubblicità,se vogliamo guardare bene,se la fa già con il solo suo nome cambia poco l'indicazione di altre società...

Per il secondo, solitamente 100 targhe uguali hanno un prezzo cadauna inferiore che una singola diversa,quindi,con molta probabilità avete pagato un costo nei limiti.

Mah, la questione nasce a mio avviso dal voler andare oltre, ma a spese degli altri. L'esposizione del nome o del logo dell'amministrazione è quanto dispone il codice. Ovvero rispetto della norma. Lo dice il cc che devi farlo, non è un negozio tra le parti. Se tale ostensione assuma anche carattere di pubblicità e il legislatore non l'ha regimentato, vuol dire che è del tutto accessorio rispetto alla disposizione, nonchè soprattutto inevitabile. Come sul modello di auto che deve essere riconoscibile e riporta il logo del costruttore.

 

Diverso il caso dello schiaffarvi quattro logo estranei. Lì il negozio c'è stato.

 

In ogni caso, nella situazione in oggetto, è bastato chiedere al tizio l'esibizione della fattura delle targhe e come per incanto la spesa è scomparsa dal consuntivo. Immagino il commento di qualcuno, ed è stato anche il mio.

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