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Targa dell'amministratore infissa sull'ingresso del condominio

Fatto curioso !

La targa che identificava l'Amministratore sul mio Condominio è sparita (l'Amministratore però no!);

E l'Amministratore non mi ha mostrato alcun attestato che dimostra la sua idoneità a svolgere l'attività di amministratore di condominio; ma essendo ragioniere mi ha dato gli estremi di iscrizione all'Albo dei dott. Commercialisti.

In conclusione siamo a fiducia (condominio parziale di 4 condomini).

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non basta la fiducia , l'amministratore deve dimostrare con carte alla mano che ha tutti i requisiti per svolgere il suo lavoro, così come previsto dal codice, indipendentemente dall'iscrizione all'albo deo Dott. commercialisti

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se è un condomino basta quello.

se interno, a parte i corsi, deve comunque avere tutti i requisiti previsti dall'art. 71-bis. Dacc

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in effetti ! la Targa è obbligatoria ? e comunque come faccio a sapere se è realmente abilitato ad Amministrare condomini ?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Se ! Ma non è !

 

- - - Aggiornato - - -

 

in teoria ! in pratica non è una persona trasparente e la mette sul piano personale quando lo incalzo con le domande. La sua preparazione è molto scarsa nell'applicazione delle Tabelle Millesimali e chi sà perchè applica sempre quelle favorevoli alla sua unità (intestata ai figli).

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La Targa è obbligatoria ma non mi risulta che esista una sanzione per il caso specifico.

Per conoscere se il sedicente amministratore è o no in possesso dei requisiti di legge, l'unica via è avviare la mediazione.

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Se ci prova (pubblicità), metto i maniifesti per avvisare chi passa del suo operato ...

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siete invitati a consultare l'art 1129 c.c.!

Provate a consultare il codice civile aggiornato alla Legge di RIFORMA (2013)del condominio.

Una difficoltosa comprensione degli articoli porterà a porre domande-discussione molto pertinente all'oggetto in questione.

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alla sua unità (intestata ai figli).

Se l'unità immobiliare è intestata ai figli, egli non è condòmino per cui dovete verificare che sia idoneo a svolgere le mansioni di un amministratore di condominio.

 

Art. 71-bis disp. att. Codice Civile

I. Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro:

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;

e) il cui nome non risulta annotato nell'elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attivita' di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

II. I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile.

III. Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio anche societa' di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei quali la societa' presta i servizi.

IV. La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione dall'incarico. In tale evenienza ciascun condomino puo' convocare senza formalita' l'assemblea per la nomina del nuovo amministratore.

V. A quanti hanno svolto attivita' di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, e' consentito lo svolgimento dell'attivita' di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

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