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firenze yoo

Studio in casa

Salve a tutti,

 

Io abito in un condominio da 4 appartamenti che viene gestito da un condomino.

 

La nuova proprietaria di un appartamento da circa dieci mesi è una libera professionista in psicologia

che vuole aprire lo studio in casa.

Abbiamo saputo per caso,, perchè lei voleva la riparazione il citofono che non funzione bene.

Anche vuole sostituire uno dei due lampadario delle scale dicendo che uno è moderno e l'altro è antico ecc.ecc.......

vuole aprire lo studio in casa entro mese di Aprile ecc. ecc.

 

Domande :

vorrei una conferma .... è vero???

1.se ha un laboratorio e/o officina , se uso esclusivo di studio medico ,,, si deve cambiare ad A10.

se caso al contrario si dice come ufficio che usa una stanza di casa come lo studio ,,,,,non si deve cambiare nulla.

 

2. se si fa male qualche paziente in aria condominiale ,,il risarcimento tocca a pagare i condomini.

 

3. La Dottoressa non ha bisogno nessun consenso da parte condominio per aprire lo studio in casa.

 

4. Le spese per il citofono si divide tra i condomini perchè una cosa che non funziona.

ma i lampadari delle scale che funzionano benissimo,

soltanto vuole cambiare per abbellire l'ambiente(così dice dottressa).

L'interessa di un singolo condominio quindi le spese carica a dottressa.

 

Ringraziando anticipatamente ,sarò in attesa delle vostre cortese consigli.

Partiamo dal presupposto che lo psicologo non è un medico, a meno che non sia anche laureato in medicina.

Un professionista può svolgere attività professionale in casa senza fare variazione di destinazione d'uso dell'alloggio.

Non necessita di autorizzazione condominiale, a meno che non sia espressamente indicato il contrario nel regolamento condominiale contrattuale.

Per il citofono, dovrà decidere l'assemblea, non la signora da sola: potreste anche autorizzarla al cambio della plafoniera a sue spese, se proprio vuole, ma la decisione dovrà essere presa in assemblea.

Grazie mille della definizione accurata ...lollolalla..

Ma se si fa male un suo cliente in area condominiale tocca ai codomini a risarcire i danni ?????

 

 

 

 

- - - Aggiornato - - -

 

Come , già certe volte conto loro fanno una confuzione enorme per vari feste e cene...

Noi come condomini possiamo proporre una piccola regola per serena quotidianità???

Grazie mille della definizione accurata ...lollolalla..

Ma se si fa male un suo cliente in area condominiale tocca ai codomini a risarcire i danni ?????

 

- - - Aggiornato - - -

 

Come , già certe volte conto loro fanno una confuzione enorme per vari feste e cene...

Noi come condomini possiamo proporre una picvola regola per serena quotidianità???

Tocca al condominio risarcire se viene accertata la responsabilità del condominio, proprio come tocca al condominio risarcire un tuo ospite che viene a farti visita e si fa male per responsabilità del condominio.

Potete regolamentare l'orario di silenzio, ma difficile poi farlo rispettare a chi non vuole.

Tocca al condominio risarcire se viene accertata la responsabilità del condominio, proprio come tocca al condominio risarcire un tuo ospite che viene a farti visita e si fa male per responsabilità del condominio.

Potete regolamentare l'orario di silenzio, ma difficile poi farlo rispettare a chi non vuole.

Hai perfettamente ragione..... A CHI NON VUOLE.... grazie mille leonardo 53.

Un incontro sulle scale con la Dottoressa !!!

Perchè prima di cominciare qualsiasi cosa ,, va fatto un'assemblea con tutti 4 condomini.

Appena ho pronunciato "ASSEMBLEA"

 

lei mi diceva " ho un'assicurazione non ti preoccupare che prendo io tutta la responsabilità dei miei pazienti"

le ho detto " anche succede qualcosa nell'area condominiale? come fa? sicura? "

lei scappando mi ha risposto "ee si ee"

 

Se veramente è così come dice lei,,, io chiederei una carta scritta da lei indirizzato a me.

Ma questo caso posso chiedere una carta scritta a lei ??

 

Grazie mille.

Un incontro sulle scale con la Dottoressa !!!

Perchè prima di cominciare qualsiasi cosa ,, va fatto un'assemblea con tutti 4 condomini.

Appena ho pronunciato "ASSEMBLEA"

 

lei mi diceva " ho un'assicurazione non ti preoccupare che prendo io tutta la responsabilità dei miei pazienti"

le ho detto " anche succede qualcosa nell'area condominiale? come fa? sicura? "

lei scappando mi ha risposto "ee si ee"

 

Se veramente è così come dice lei,,, io chiederei una carta scritta da lei indirizzato a me.

Ma questo caso posso chiedere una carta scritta a lei ??

 

Grazie mille.

Non ho capito cosa significhi "qualsiasi cosa".

L'assemblea delibera su "qualsiasi cosa" sulle parti comuni ma non può incidere sui diritti individuali.

Se la dottoressa ha uno studio, l'assemblea non puoi vietarle di ricevere i suoi pazienti nella sua proprietà privata, così come nessuno può impedire a te di ricevere in casa tua anche più persone dei pazienti della dottoressa.

 

Se nelle parti comuni ci sono dei pericoli l'assemblea può deliberare solo di provvedere all'eliminazione dei pericoli ma non può vietare il transito a chi si reca in un appartamento o pretendere sottoscrizioni di manleva.

Tu firmeresti che per qualsiasi persona che si rechi da te e si faccia male in condominio ne rispondi tu?

Se qualcuno venisse a consegnarti una pizza a domicilio e scivolasse su una macchia d'olio causata dalla rottura accidentale di una bottiglia di chissà chi... tu ti accolleresti di pagare da sola tutto il danno?

Allora ... probabilmente non sono esspressa bene...

Io personalmente non ho intenzione di ostacolare di nulla a nessuno.

Come, nel condomino alcune cose non sono a norma.

Quindi magari si comincia a mettere a norma ... prima che lei cominciare a ricevere i pazienti ..

Ma non sono io da sola a decidere

quindi un'assemblea ci vuole per forza.

Forse sono io iperpreoccupata...

ma lei pensa solo aprire lo studio ..

Scusami non era la mia intenzioneche scarico tutto di più a lei..

Grazie mille.

Allora ... probabilmente non sono esspressa bene...

Io personalmente non ho intenzione di ostacolare di nulla a nessuno.

Come, nel condomino alcune cose non sono a norma.

Quindi magari si comincia a mettere a norma ... prima che lei cominciare a ricevere i pazienti ..

Ma non sono io da sola a decidere

quindi un'assemblea ci vuole per forza.

Forse sono io iperpreoccupata...

ma lei pensa solo aprire lo studio ..

Scusami non era la mia intenzioneche scarico tutto di più a lei..

Grazie mille.

Forse il mio modo di dire le cose ti è sembrato un rimprovero ma era solo per spiegarti che non potete bloccare i diritti di ciascuno prima di decidere.

Se le parti comuni non sono a norma cercate al più presto una soluzione ma nel frattempo tutti risponderete di eventuali danni provocati dal condominio ai pazienti della dottoressa ma anche ai conoscenti di TUTTI i condòmini che vengono in visita ed agli estranei che entrano nello stabile per qualsiasi motivo, come ad esempio, il postino o l'addetto alla pulizia delle scale.

L'assemblea è stata fissata...

Marito della dottoressa condivide pienamente i miei pensieri di mettere a norma delle acune cose,

prima di inizio dell'attività di moglie.

Vi ringrazio per i consigli........

Mi sembra esagerato e pretestuoso...in fondo fa la psicologa mica la massaggiatrice o cose strane.

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