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desperados

Strana violazione di proprietà

Salve a tutti

 

Avrei bisogno di un consiglio circa la seguente situazione - vi prego di credermi - anche se la vicenda ha dei contorni a dir poco assurdi.

 

Vivo al terzo piano in una palazzina di 4 piani e ho problemi, indovinate un po', con il vicino di sopra. I rapporti non esistono: la signora in questione ha un atteggiamento strafottente e crede che il mondo giri intorno a lei; se dovessi scrivere tutti gli episodi che corrono da 30 anni a questa parte intaserei il forum. Questo per dirvi che siamo alla disperazione. Veniamo al nocciolo della questione. Spesso capita che alla signora in questione le cada, sui nostri fili per i panni (abbiamo le terrazze) la biancheria che stende. Ora mentre una persona normale andrebbe a suonare o comunque aspetterebbe che la roba venisse messa nel vano scale (cosa che abbiamo sempre fatto, anche se non corrono buoni rapporti) lei prende e usando a volte dei manici di scopa, altre volte fil di ferro opportunamente sagomato ad uncino (una volta ha quasi accecato mia madre) per prendere gli indumenti. Noi siamo a dir poco arrabbiati e per il momento non ci sono stati danni a persone o cose. Il nostro avvocato (che però è uno per le cose "amichevoli") non vede gli estremi per una querela, ma nemmeno per una diffida! l'amministratore (giustamente) se ne lava le mani. Questa storia va avanti da 30 anni quindi escludiamo a priori le maniere "bonarie". Come possiamo muoverci? a me, onestamente basterebbe mettergli paura e poi vorrei tanto che si cominciasse a creare qualche precedente scritto nero su bianco....

 

Cosa possiamo fare? la misura è colma

Dai, capisco che sei esasperato, ma proprio "la pesca di beneficenza", mi pare proprio il minore dei mali.

Credo quindi che il tuo avvocato abbia ragione, evitando di inasprire gli animi, per una cosa di così scarsa importanza.

Se cerchi proprio vendetta, devi essere più lesto della signora, e quando cade qualcosa sui tuoi fili, scuotili in modo che cada di sotto: spero che sotto ci sia una strada ad alto traffico veicolare. (lascia legato una lenza di nylon, in modo da imprimere lo scuotimento da dentro senza essere visto!)

Oppure lega allo stenditoio/ringhiera gli indumenti caduti con un filo di nylon trasparente (filo da pesca): appena farà forza per tirarli su con un uncino li strapperà.

Infine puoi legare allo stenditoio un filo con tanti piccoli ami (da togliere quando usi tu lo stenditoio): l'ardiglione tra l'altro renderà impossibile il disincaglio, anzi farà attaccare ancora altri ami!

Queste sono le soluzioni possibili!

 

Così però si arriverà alla "STORIA (e guerra) INFINITA!

Salve a tutti

 

Noi siamo a dir poco arrabbiati e per il momento non ci sono stati danni a persone o cose. Il nostro avvocato (che però è uno per le cose "amichevoli") non vede gli estremi per una querela, ma nemmeno per una diffida! l'amministratore (giustamente) se ne lava le mani. Questa storia va avanti da 30 anni quindi escludiamo a priori le maniere "bonarie". Come possiamo muoverci? a me, onestamente basterebbe mettergli paura e poi vorrei tanto che si cominciasse a creare qualche precedente scritto nero su bianco....

 

Cosa possiamo fare? la misura è colma

il tuo avvocato ha ragione. Non ci sono estremi per una querela, quale sarebbe il reato che la signora commette? si riprende gli abiti che le cascano..non commette reato.

Se danneggia, facendo questa pesca di abiti, vostre cose potrete chiedere i danni corrispondenti al valore dei beni danneggiati ( e vai a dimostrare il valore dei beni... fare una causa per 100 euro è follia pura!)..ma non ci sarebbero comunque gli estremi per la querela.

 

Se la cosa che lamentate è questa nello specifico (la pesca di abiti) non vi resta che farle inviare raccomandata di diffida poichè potrebbe danneggiare vostri abiti o lo stendibiancheria. Ma se la signora fa spallucce, non avete niente da fare a livello legale..

 

Potreste trovare un avvocato che vi promette querele, cause ecc.. ma diffidate.. è solo per far parcella. Una causa civile qui costa piu' dei benefici, e reati da querelare non ne hai descritti.

Una lettera di diffida è sicuramente una buona idea, io comincerei da quella.

Per quanto riguarda gli estremi per una denuncia/querela, se non ti ha mai causato un danno (alle cose od alla persona) ma ha rischiato di colpire ad un occhio tuo padre, si potrebbe tentare la strada del "tentativo".

Mi spiego meglio: il nostro codice penale prevede che se una persona compie "atti idonei e diretti in modo non equivoco" a commettere un delitto, può venire condannata per il tentativo di quel delitto. Per delitto non si intende un omicidio, ma un reato facente parte delle fattispecie più gravi di reato previste dal codice (e dalle leggi speciali) cioè i delitti e le contravvenzioni.

Nel tuo caso il delitto è quello di lesioni personali (dolose) previste dall'art. 582 c.p.

Nella mia vita professionale ho visto poche volte applicare il tentativo di lesioni da parte delle Procure della Repubblica, perchè nel 99% dei casi il reato viene "consumato", cioè viene portato a compimento, ma qualche caso c'è stato.

Per proporre una querela non c'è bisogno di un avvocato, basta che vai in qualsiasi ufficio di PS (Questura, Commissariato di zona, Stazione dei Carabinieri, Vigili Urbani, ecc.). esponi quanto accaduto e l'ufficiale di P.G. preposto la raccoglierà in un verbale che invierà alla Procura competente.

Spero di esserti stato utile, Ciao.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Se danneggia, facendo questa pesca di abiti, vostre cose potrete chiedere i danni corrispondenti al valore dei beni danneggiati ( e vai a dimostrare il valore dei beni... fare una causa per 100 euro è follia pura!)..ma non ci sarebbero comunque gli estremi per la querela.

Perchè no? Commetterebbe il reato di danneggiamento.

@sisterofnight premesso che converrai con me questa cosa è follia pura: una persona normale scende a chiedere la roba non si mette a giocare all'equilibrista... è tutto l'insieme: è da troppo che va avanti questa storia una volta erano i lavori, poi ha le piante e via... ecco perchè sono esasperato, il fatto preso singolarmete sarebbe il minore dei mali, d'altro canto se fosse stata una persona ragionevole gli avrei detto che non c'era pericolo alcuno che non rivedesse i suoi panni... quindi capisci bene che se la persona si comporta in questo modo la coscienza pulita non deve avercela

 

@incubus Quando mia mamma è stata quasi ferita ad un occhio lei aveva sporto la testa fuori dalla terrazza e la signora imperterrita aveva continuato a fare il suo comodo con il gancio quindi si potrebbero porre le circostanze per la violazione dell'articolo 582. Rimane da trovare il sistema per rendere il tutto a prova di bomba un giudice...

 

Comunque mia mamma ha parlato con l'avvocato che subito ha detto "chiamiamo l'amministratore" - ma si può?!? dico io... cosa c'entra l'amministratore e perchè l'avvocato non vuole fare neanche la diffida.... a costo di ripetermi, lo so che non ci sono gli estremi per una querela e che anche di fronte alla diffida la signora farà spallucce però vorrei che queste cose fossero messe agli atti e invece.... grrrr

Opinione personale: eviterei di esasperare la situazione, secondo me certe persone non aspettano altro. Potresti installare in alto, sotto il balcone della vicina ma ancora nel tuo spazio, una rete in orizzontale larga circa 40 cm sulla quale andrebbero a cadere i panni e sulla quale farebbe la pesca. Forse dopo un po' la rompe, ma almeno provaci

Ciao, comprendo la tua esasperazione, perciò ti dico che in genere la tendenza (nostra;)) è quella di risolvere tutto con un avvocato, denunciare .. querelare ... insomma andare a grossi rimedi. Non lasciarti tentare da queste... ehm .. umane tentazioni. Perdita di tempo, soldi, e lungaggini. Può anche essere che sapendo che ti dà fastidio, lo facciano apposta. Allora, io condivido le idee alternative che ti hanno proposto (vari impedimenti alla pesca in casa tua). Mi piace l'idea della rete, ma anche gli "imprevisti" sui tuoi fili da stendere. Qui userei l'accorgimento del non farti accorgere. Dopo un po' che la sua roba si rompe, o si impiglia,vedrai che smetterà. Così come si stuferà, se non può più farti dei dispetti.

 

p.s. ...ma allo stesso modo, può prelevare anche roba tua?

Una lettera di diffida è sicuramente una buona idea, io comincerei da quella.

Per quanto riguarda gli estremi per una denuncia/querela, se non ti ha mai causato un danno (alle cose od alla persona) ma ha rischiato di colpire ad un occhio tuo padre, si potrebbe tentare la strada del "tentativo".

Mi spiego meglio: il nostro codice penale prevede che se una persona compie "atti idonei e diretti in modo non equivoco" a commettere un delitto, può venire condannata per il tentativo di quel delitto. Per delitto non si intende un omicidio, ma un reato facente parte delle fattispecie più gravi di reato previste dal codice (e dalle leggi speciali) cioè i delitti e le contravvenzioni.

Nel tuo caso il delitto è quello di lesioni personali (dolose) previste dall'art. 582 c.p.

Nella mia vita professionale ho visto poche volte applicare il tentativo di lesioni da parte delle Procure della Repubblica, perchè nel 99% dei casi il reato viene "consumato", cioè viene portato a compimento, ma qualche caso c'è stato.

Per proporre una querela non c'è bisogno di un avvocato, basta che vai in qualsiasi ufficio di PS (Questura, Commissariato di zona, Stazione dei Carabinieri, Vigili Urbani, ecc.). esponi quanto accaduto e l'ufficiale di P.G. preposto la raccoglierà in un verbale che invierà alla Procura competente.

Spero di esserti stato utile, Ciao.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Perchè no? Commetterebbe il reato di danneggiamento.

secondo te realisticamente in un tribunale verrebbe condannata??

 

Il danneggiare un abito tentando di prelevare u oggetto mio al piu' è risarcibile civilmente non integra certo il reato di danneggiamento per il quale va provato il dolo...

E come si fa a dire che questa signora voleva intenzionalmente danneggiare?

 

Non puo' neppure provare "l'accecamento"...suvvia... lesioni dolose on ci sta affatto, al piu' se verificatesi realmente sarebbero colpose. Essendo un delitto colposo, il tentativo non esiste.

 

Chi fa denunce penali per cose del genere va a fare un buco nell'acqua, intasa la giustizia penale e non ottiene nulla.

Meglio cercare soluzioni parlandosi o se proprio impossibile inviando una diffida.. ma anche qui... per cosa? perché mi riprendo un calzino caduto sul tuo balcone?

 

- - - Aggiornato - - -

 

@sisterofnight premesso che converrai con me questa cosa è follia pura: una persona normale scende a chiedere la roba non si mette a giocare all'equilibrista... è tutto l'insieme: è da troppo che va avanti questa storia una volta erano i lavori, poi ha le piante e via... ecco perchè sono esasperato, il fatto preso singolarmete sarebbe il minore dei mali, d'altro canto se fosse stata una persona ragionevole gli avrei detto che non c'era pericolo alcuno che non rivedesse i suoi panni... quindi capisci bene che se la persona si comporta in questo modo la coscienza pulita non deve avercela

 

@incubus Quando mia mamma è stata quasi ferita ad un occhio lei aveva sporto la testa fuori dalla terrazza e la signora imperterrita aveva continuato a fare il suo comodo con il gancio quindi si potrebbero porre le circostanze per la violazione dell'articolo 582. Rimane da trovare il sistema per rendere il tutto a prova di bomba un giudice...

 

Comunque mia mamma ha parlato con l'avvocato che subito ha detto "chiamiamo l'amministratore" - ma si può?!? dico io... cosa c'entra l'amministratore e perchè l'avvocato non vuole fare neanche la diffida.... a costo di ripetermi, lo so che non ci sono gli estremi per una querela e che anche di fronte alla diffida la signora farà spallucce però vorrei che queste cose fossero messe agli atti e invece.... grrrr

 

credo che le questioni aggredibili da parte tua nei confrotni di questa signora siano altre. Qui puoi solo inviatarla, e in modo deciso, a non utilizzare ferretti vari per prendere le cose che cascano..

 

il 582 cp non ci sta. Tua madre non ha subito lesioni, per cosa denunci la controparte? il tentativo nel reato colposo non esiste.

cosa vuole dire "mettere agli atti"?

 

scrivi tu una lettera alla signora..che ci vuole? non minacciarla, ma scrivi che non è oltre tollerabile il suo comportamento il quale puo' creare anche danni a te e famiglia.

Il problema non è scrivere la diffida, ma ottenere qualcosa da una diffida..

una altra piccola cosa, visto che hai intitolato l'argomento come "violazione di proprietà"

l'art 843 del c.c. dispone che "Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la cosa o l'animale"

 

pertanto tu devi permetterle di riprendere cio' che finisce da te, accidentalmente. Puoi unicamente scriverle e avvertirla che non usi sistemi pericolosi per le cose e persone, oppure che preferisci esser tu stesso a prendere le cose sue e riportarle.

Come vedi non ci sta neppure il reato di violazione del domicilio

scrivere tu personalmente è un'ottimo passo. Oltre al fatto che ti resterebbe qualcosa agli atti, come desideri. Sai che gli scritti mettono sempre paura? E' successo anche a me evvai che si sono mossi.

 

Vorrei chiedere a SisterOfNight: è possibile far uso della raccomandata senza busta? Così avrebbe la certezza del contenuto inviato....o si lede la privacy?

a mio avviso puo' inviarla anche senza busta ma il contenuto della lettera deve restare all’interno di una facciata del foglio in formato A4.

L’Atto quindi va piegato in tre parti a soffietto, così che la parte scritta rimanga all’interno, mentre all’esterno c’è la parte del foglio bianco dove scrivere il mittente e il destinatario.

a mio avviso puo' inviarla anche senza busta ma il contenuto della lettera deve restare all’interno di una facciata del foglio in formato A4.

L’Atto quindi va piegato in tre parti a soffietto, così che la parte scritta rimanga all’interno, mentre all’esterno c’è la parte del foglio bianco dove scrivere il mittente e il destinatario.

grazie 1000. Io comunque avevo prima scritto un sms perché avevo urgenza di risposte. I vicini sono rimasti buoni per un po', quindi hanno ricominciato a disturbare. E' seguita una lettera diffida del mio avvocato, e l'sms comunque fa parte dei miei atti, unitamente a foto dei disturbi che subivo. Sembra un po' risolto, il mio caso...sempre che non siamo ancora una volta in stand-by 🤬

p.s. ...ma allo stesso modo, può prelevare anche roba tua?

Non essendoci barriere che impediscono ciò in linea teorica si può farlo tranquillamente... ma questo vale nel 99,99% delle terrazze d'Italia

 

Il danneggiare un abito tentando di prelevare u oggetto mio al piu' è risarcibile civilmente non integra certo il reato di danneggiamento per il quale va provato il dolo...

E come si fa a dire che questa signora voleva intenzionalmente danneggiare?

 

Non puo' neppure provare "l'accecamento"...suvvia... lesioni dolose on ci sta affatto, al piu' se verificatesi realmente sarebbero colpose. Essendo un delitto colposo, il tentativo non esiste.

 

Chi fa denunce penali per cose del genere va a fare un buco nell'acqua, intasa la giustizia penale e non ottiene nulla.

Meglio cercare soluzioni parlandosi o se proprio impossibile inviando una diffida.. ma anche qui... per cosa? perché mi riprendo un calzino caduto sul tuo balcone?

Infatti ero ironico... lo so perfettamente che non otterrei nulla.

 

l'art 843 del c.c. dispone che "Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la cosa o l'animale"

Cosa che abbiamo sempre fatto - anche se ci siamo sentiti dire che non era vero e che a lei non era arrivato nulla...

 

Comunque visto che fare una raccomandata A/R sicuramente costa meno di un avvocato e visto che mi avete dato anche degli elementi su cosa scriverci intanto posso fare io una lettera... e vediamo se questa signora si da una regolata...

salve a tutti

ho letto questa discussione e vorrei aggiungere una considerazione di tipo "psicologico". Probabilmente questa "signora" si sente potente agendo così. Più le stai dietro più lei gode di fare quello che vuole.

Lo so che è difficile, ma prova a comprtarti come se non esistesse, come se nulla succedesse. Faccia pure la sua pesca... i suoi panni non ci sono, lei non esiste.

Priva di attenzione si sentirà completamente sminuita, forse smetterà.

secondo te realisticamente in un tribunale verrebbe condannata??

Il danneggiare un abito tentando di prelevare u oggetto mio al piu' è risarcibile civilmente non integra certo il reato di danneggiamento per il quale va provato il dolo...

E come si fa a dire che questa signora voleva intenzionalmente danneggiare?

Non puo' neppure provare "l'accecamento"...suvvia... lesioni dolose on ci sta affatto, al piu' se verificatesi realmente sarebbero colpose. Essendo un delitto colposo, il tentativo non esiste.

Chi fa denunce penali per cose del genere va a fare un buco nell'acqua, intasa la giustizia penale e non ottiene nulla.

Meglio cercare soluzioni parlandosi o se proprio impossibile inviando una diffida.. ma anche qui... per cosa? perché mi riprendo un calzino caduto sul tuo balcone?

Io credo che se si arriva a Giudizio qualche probabilità ci sia.

Certamente avrai sentito parlare del dolo eventuale: pongo in essere una condotta tesa a realizzare X accettando il rischio di verificazione di un evento Y. Recentemente è stato condannato, per omicidio volontario con dolo eventuale, un rumeno (mi pare) che aveva guidato ubriaco a forte velocità ed aveva investito, uccidendoli, due ragazzi a Roma. La “persona” in questione armeggia con un aggeggio pericoloso (uncino metallico), alla cieca, su di un terrazzo altrui, dove potrebbe ferire – anche in modo grave - qualcuno. Io dico che una denuncia ci sta e dato che non costa nulla, a mali estremi io la farei. Detto tra noi, basterebbe afferrare quell’uncino e provocarsi una leggera abrasione per poter denunciare per lesioni (consumate). Prima, ovviamente, proverei con una lettera di diffida.

Chi fa una denuncia (penale mi pare ridondante) non intasa la Giustizia: le Procure della Repubblica sono là apposta per esaminare e, se del caso, archiviare. Mi pare che l’autore del post abbia già provato a parlare con questa persona, e che non sia servito a nulla. A mali estremi, estremi rimedi.

 

- - - Aggiornato - - -

 

@incubus Quando mia mamma è stata quasi ferita ad un occhio lei aveva sporto la testa fuori dalla terrazza e la signora imperterrita aveva continuato a fare il suo comodo con il gancio quindi si potrebbero porre le circostanze per la violazione dell'articolo 582. Rimane da trovare il sistema per rendere il tutto a prova di bomba un giudice...

Qui il dolo c'è, eccome.

l'art 843 del c.c. dispone che "Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la cosa o l'animale"

 

Come vedi non ci sta neppure il reato di violazione del domicilio

Si, ma quell'articolo si riferisce alla proprietà fondiaria: qui si parla di un appartamento!

Se la Signora in questione confinasse a lato del balcone di Desperados e decidesse di scavalcare e saltare sul suo terrazzo per riprendersi le sue cose, vuoi dirmi che ne avrebbe tutto il diritto?

Idem per i ragazzini che giocando a calcio fanno finire il pallone dentro il tuo soggiorno?

Dai, non scherziamo.

Si, ma quell'articolo si riferisce alla proprietà fondiaria: qui si parla di un appartamento!

Se la Signora in questione confinasse a lato del balcone di Desperados e decidesse di scavalcare e saltare sul suo terrazzo per riprendersi le sue cose, vuoi dirmi che ne avrebbe tutto il diritto?

Idem per i ragazzini che giocando a calcio fanno finire il pallone dentro il tuo soggiorno?

Dai, non scherziamo.

Certo che l'art. non vuol dire che si possa accedere alla casa altrui, e il terrazzo ne fa parte. Comunque non c'è dolo, come scrivi in un altro commento. La signora non vuole ferire, ma riprendere la sua roba,poi magari nel mentre ferisce. In quel caso, se si riesce a provarlo, la stessa rischia grosso. Ma il fatto che la mamma sia rimasta "quasi ferita" manco lo citerei in un eventuale giudizio, perché può essere inteso come un gonfiare i fatti per essere ascoltati. Da tener presente che giudici avvocati carabinieri sanno benissimo come vanno i rapporti tra vicini, conoscono i dispetti e altro. Senza prove incontestabili, appunto, potrebbero pensare a rivendicazioni reciproche, attraverso la Legge. Non darebbero un peso alle vostre parole.

Una domanda però mi sorge spontanea: è vero, io impedisco di fatto l'accesso alla mia proprietà da parte sua... ma lei è mai venuta a farmi presente che le è caduto qualcosa sui miei fili? no! e io di certo non posso stare 24/7 a fissare i fili stendibiancheria... se lei, alla peggio, venisse a suonarmi e a chiedere i panni mica mi rifiuto di darglieli... e secondo la legge questa non è colpa? non ho nessun appiglio?

Una domanda però mi sorge spontanea: è vero, io impedisco di fatto l'accesso alla mia proprietà da parte sua... ma lei è mai venuta a farmi presente che le è caduto qualcosa sui miei fili? no! e io di certo non posso stare 24/7 a fissare i fili stendibiancheria... se lei, alla peggio, venisse a suonarmi e a chiedere i panni mica mi rifiuto di darglieli... e secondo la legge questa non è colpa? non ho nessun appiglio?

a me sembra che tu sia più concentrato sul trovare un dolo a tutti i costi, piuttosto che cercare di star bene tu. Rileggiti i commenti e i consigli che ti hanno dato, e valuta cosa puoi fare. Non puoi certo appigliarti a questo.

No non sto cercando la colpa, magari, questo si, porto agli eccessi certi ragionamenti che ho sentito e che purtroppo trovo difficili da dimostrare ad un giudice... a me basterebbe che questa la pianti con questa storia - che rasenta il ridicolo. Comunque è vero che io ho posto in essere le condizioni per essere informato sul fatto che le è caduto qualcosa nella mia proprietà (il campanello mi funziona).

 

Visto che posso scrivere una raccomandata A/R con gli articoli che penso lei vìoli (grazie a chi ha saputo orientarmi) non ho problemi a farla, dopotutto non mi costa praticamente nulla... o forse dovrei dare retta ai consigli di airone46 (che mi pare aver capito essere un troll da tastiera)... ami ai fili, reti fissate alla meno peggio fuori dal terrazzo... ma stiamo scherzando?

a mio avviso, o le impedisci in qualche modo di continuare, o le scrivi una raccomandata. Io continuo a sconsigliarti azioni legali, almeno per ora.

Certo che l'art. non vuol dire che si possa accedere alla casa altrui, e il terrazzo ne fa parte. Comunque non c'è dolo, come scrivi in un altro commento. La signora non vuole ferire, ma riprendere la sua roba,poi magari nel mentre ferisce. In quel caso, se si riesce a provarlo, la stessa rischia grosso. Ma il fatto che la mamma sia rimasta "quasi ferita" manco lo citerei in un eventuale giudizio, perché può essere inteso come un gonfiare i fatti per essere ascoltati. Da tener presente che giudici avvocati carabinieri sanno benissimo come vanno i rapporti tra vicini, conoscono i dispetti e altro. Senza prove incontestabili, appunto, potrebbero pensare a rivendicazioni reciproche, attraverso la Legge. Non darebbero un peso alle vostre parole.

Il senso del mio commento era quello di sottolineare che la violazione di domicilio non sussiste non perchè scriminata dalla norma civilistica (art. 843 cod. civ.), ma perchè la norma penale prevede un'intrusione fisica (con il proprio corpo) all'interno di uno spazio privato (abitazione, privata dimora, pertinenze). Nel caso specifico non c'è intrusione corporea, quindi non sussiste il reato. Da come era scritto il post sembrava invece che si dovesse permettere l'ingresso di chicchessia avesse accidentalmente fatto finire un bene proprio all'interno di una proprietà altrui, cosa che non corrisponde a verità.

Per la questione dolo, rimando in toto a quanto avevo scritto sul dolo eventuale: il fatto che non ci sia dolo è dunque tutto da discutere.

Se la Signora dovesse ferire qualcuno si riuscirebbe a provare il fatto senza problemi: basterebbe allegare uno straccio di certificato medico alla denuncia e ripeterla pari pari avanti il GdP in sede di testimonianza, come accade quotidianamente in tutti i processini per lesioni lievi che si celebrano avanti ai Giudici di Pace.

Non ho compreso perchè sconsigli di riferire che un soggetto è rimasto "quasi ferito". Che significa che Giudici Avvocati e Carabinieri (??) conoscono come vanno i rapporti di vicinato? Un processo penale si svolge con determinate regole, che prescindono da questi aspetti. Il Giudice (avvocati e carabinieri, che c'entrano?)deve motivare ogni propria sentenza sulla base delle prove raccolte e sulle regole processuali, non sui luoghi comuni, ci mancherebbe.

Per quanto mi riguarda, dunque, ribadisco tutto ciò che ho già scritto e che non torno a ripetere.

 

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Una domanda però mi sorge spontanea: è vero, io impedisco di fatto l'accesso alla mia proprietà da parte sua... ma lei è mai venuta a farmi presente che le è caduto qualcosa sui miei fili? no! e io di certo non posso stare 24/7 a fissare i fili stendibiancheria... se lei, alla peggio, venisse a suonarmi e a chiedere i panni mica mi rifiuto di darglieli... e secondo la legge questa non è colpa? non ho nessun appiglio?

Per me la condotta di questa persona è certamente censurabile e tu hai tutte le ragioni per impedire che si armeggi con un oggetto pericoloso sul tuo terrazzo. Un'alternativa sarebbe quella di raccogliere gli indumenti e ritrarli dal raggio d'azione dell'uncino prima che lei agisca: a quel punto sarebbe costretta a citofonarti.

@incubus ... significa che è assurdo e sconsigliabile andare dai carabinieri a denunciare la signora di sopra perché manda giù il gancio che ha "quasi accecato" la madre. Farebbero di tutto per dissuadere dal depositare la denuncia, che comporta dei rischi anche per chi in quel momento si sente leso. Né si può dire che la cara agisca allo scopo di ferire - e qui sarebbe il dolo - sarebbe una gran brutta calunnia. Non è neppure il caso di finire in giudizio.

 

Desperados cerca la strada migliore per star bene, non ingarbugliarti nelle vicende di cui sopra. Se fosse così facile e banale, forse,non esisterebbe neppure questo forum.

 

In bocca al lupo

@incubus ... significa che è assurdo e sconsigliabile andare dai carabinieri a denunciare la signora di sopra perché manda giù il gancio che ha "quasi accecato" la madre. Farebbero di tutto per dissuadere dal depositare la denuncia, che comporta dei rischi anche per chi in quel momento si sente leso. Né si può dire che la cara agisca allo scopo di ferire - e qui sarebbe il dolo - sarebbe una gran brutta calunnia. Non è neppure il caso di finire in giudizio.

Da quello che scrivi ritengo tu non abbia letto quello che ho scritto in post precedenti, che non torno a ripetere. Che qualcuno cerchi di dissuaderti dal denunciare mi pare del tutto irrilevante: non mi vuoi ricevere la denuncia? Andrò in Procura e riferirò anche questa circostanza, poi vediamo come va a finire. Non vedo alcuna calunnia nel descrivere correttamente i fatti.

Di semplice e banale, nei suggerimenti dati a Desperados, vedo ben poco, tranne - mi perdonerai- il tuo semplicistico "a mio avviso, o le impedisci in qualche modo di continuare, o le scrivi una raccomandata. Io continuo a sconsigliarti azioni legali, almeno per ora" che non suggerisce alcunchè.

Mi auguro, ad ogni modo, che Desperados riesca a risolvere il suo problema nel modo meno traumatico possibile.

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