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Spartacus

Strada privata considerata pubblica

Vivo in una strada privata a fondo cieco lunga 40 metri, con muro perimetrale alto 3 metri negli ultimi 18 metri perchè lì la strada è larga solo 5 metri. 1 anno fa la strada è stata allargata per consentire la costruzione di un condominio con box auto sotterranei e cancello automatico posto proprio dove c era il fondo cieco con muro. La strada è sempre stata privata, come scritto sull ' atto di compravendita di tutti i compratori dell epoca, e non è mai stata asfaltata dal comune perchè lo facemmo fare noi. Ora, proprio per dare la possibilità a questo pezzo grosso di costruttore di fare i suoi comodi, il comune ci dice che è pubblica perchè ci sono i numeri civici, i passo carrabili, illuminazione pubblica e tronchi idrico fognanti pubblici, e ci dicono che dato che non abbiam prove che dimostrino il contrario, è da considerarsi pubblica. Il bello è che il tratto allargato è in uno stato pietoso( mai asfaltato) e il comune mi dice che per far si che il comune curi la strada, faccia la raccolte firme di tutti i proprietari e noi comune provvederemo a far tutto. Aggiungo che la strada non è mai risultata in nessun piano regolatore e dipendenti comunali m han detto in un orecchio che è privata effettivamente. Come dovrei comportarmi? A quale ente posso rivolgermi?

Non siete voi a dover dimostrare l'uso privato di una vostra proprietà ma il Comune a dimostrarne l'uso pubblico. Ci mancherebbe altro.....

Se volete "incastrare" il Comune è semplice: Fate richiesta formale di concessione di passo carrabile all'ingresso della strada e a quel punto vedete cosa vi rispondono. Se vi rilasciano la Concessione, allora la strada è ad uso privato. Se invece vi negano la Concessione devono motivare tale rifiuto con atti o normative e quindi il Comune è obbligato a dimostrare l'uso pubblico. Se non giustifica correttamente il diniego, può incorrere in problemi seri....

Infatti qualsiasi diniego della P.A. deve essere motivato. La mancanza di motivazione al diniego espone il Comune a denuncia per il reato di cui all'art. 328 C.P. 2° comma, ovvero per "rifiuto di atti d'ufficio". Ciò deriva dall'art. 3, comma 1° della Legge 241/1990, che dispone che ogni provvedimento amministrativo debba essere motivato. "...La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'Amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria", e quindi anche per un diniego.

La motivazione del diniego deve quindi essere chiaramente riportata e avere fondamento, ovvero deve essere giustificato da norme anche se regolamentari locali. In sostanza il Comune non può negare un diritto sancito dalla Legge (ovvero, se richiedo una Concessione di passo carrabile regolare non puoi negarmela perché "non ti piace...." o perché sostieni arbitrariamente ciò che non riesci a dimostrare).

 

Ciao

ciao Meri, grazie per la tua disponibilità. La faccenda è sia complessa che vergognosa, e vorrei spiegartela dettagliatamente, magari se fosse possibile mandarti un messaggio privato potrei descriverti tutto. Comunque, devo dirti che quando io chiesi con lettera perchè consideravano la mia strada pubblica, loro risposero cosi: dato è che stata intitolata con delibera di giunta( prima era una traversa di altra strada), e nello stesso atto è stata indicata come "area di circolazione", ha i numeri civici, l illuminazione pubblica, i tronchi idrico-fognari pubblici e son stati rilasciati i passi carrabili per chi fece richiesta anni fa, per questo è pubblica(dicono loro). Cosa ne pensi? Inoltre, quando parli di farmi rilasciare il passo carrabile all ingresso della strada, intendi che dovremmo chiuderla con cancello o basterebbe un cartello? Perchè aggiungo che alcuni proprietari non vogliono il cancello e a molti piace che la strada sia stata allargata( ci son piu posti per parcheggiare), però come vedi abbiam dato servitù di passaggio a coloro che hanno comprato gli appartamenti di questo tizio e al posto del vecchio muro a fondo cieco ora c è il loro cancello automatico. Secondo te cosa posso fare? Da solo potrei ottenere giustizia o son vincolato alla decisione degli altri? Comunque ripeto, per fartela capir bene dovrei spiegartela dettagliatamente, e se posso mandarti un messaggio privato sarebbe meglio. Grazie

L'uso pubblico non si impone con gli atti che riporti. Non si impone infatti per delibera di Giunta, nè per "abitudine".

L'uso pubblico viene stabilito con atti di cui il proprietario è a conoscenza fin dalla costruzione, ovvero per condizione urbanistica (vedi opere di lottizzazione), per prescrizione di costruzione (sul titolo edilizio), per volontà del proprietario (atto d'obbligo). Se l'uso pubblico si vuol far valere per "consuetudine" si tratterebbe di una servitù (servitù di uso pubblico) per la quale occorre una sentenza del giudice e non una delibera di Giunta. Sarebbe troppo semplice imporre le servitù di uso pubblico per sola volontà del Comune.....(hanno una strana concezione dei diritti delle P.A. e dei privati a Bari!).

In merito al passo carrabile è sufficiente apporre il cartello, non necessitano elementi di chiusura.

 

Ciao

Ciao Meri, son sicuro che se vado in comune non mi rilasceranno mai il passo carrabile, perchè ormai i dirigenti dell urbanistica sanno dove voglio arrivare e farebbero di tutto per ostacolarmi. Se preparo una dettagliata relazione e la porto alla Corte dei Conti faccio bene? Voglio che la Giustizia si occupi di questo schifo, da solo non posso far nulla contro questi "potenti", ho bisogno che tutto ciò che hanno fatto venga a galla. Dimmi qual è la strada da seguire. Vedi, 2 anni fa questa persona potente del comune mi disse : anche se lei dimostra che la strada è privata io gliela esproprio per pubblica utilità. Il bello è che non c è nulla di pubblica utilità, solo un condominio privato. Consigliami per favore.

La Corte dei Conti non ha niente a che fare. L'ho già scritto nell'intervento 2 cosa devi fare. La questione va a implicare responsabilità penali, e quindi comporterebbe una denuncia all'A.G. dopo che hai in mano tutta la documentazione e le varie risposte.

Io lavoro in Comune, e guarda caso mi interesso anche delle questioni di cui ti ho scritto come responsabile, e ti posso garantire che con la "voce grossa" in casi del genere, si finisce male.... Tu segui la procedura corretta e poi rivolgiti ad un legale presentandoti insieme a lui dal Segretario Comunale per esporli cosa intenderesti fare. Le minacce di esproprio lasciano il tempo che trovano...

 

Ciao

Ciao Meri, grazie. Quindi chiederò il rilascio del passo carrabile a inizio strada. Se gli altri residenti son contrari, potrò ottenerlo comunque? Ripeto, alcuni sono diciamo così "corrotti". Non vorrei che servisse la volontà di tutti i vecchi residenti. Inoltre come detto, al posto del fondo cieco ora c è un cancello automatico per accesso nel condominio. Loro quindi non dovrebbero accedervi? Dovrei negargli l accesso o lasciarli continuare a fare ciò che da poco hanno cominciato a fare, coiè transitare? Dato che sicuramente non otterrò il passo carrabile( e la risposta scritta la riceverò nei loro tempi massimi possibili) cosa dovrò fare? Io come prova della strada privata ho gli atti di compravendita di tutti i residenti, le ricevute dei pagamenti per la creazione degli impianti di acqua e fogna( perchè il vecchio costruttore non fece le opere di urbanizzazione) e in più sia quella motivazione che ti ho scritto inizialmente(delibera di giunta, ecc) e infine un autorizzazione peraltro "temporanea" rilasciata dal responsabile dell urbanistica a questo imprenditore edile per l abbattimento del muro per l accesso al cantiere( quando c era già un largo accesso da strada parallela), e il colmo era che a termine dei lavori di edificazione sarebbe stata ricreato il muro abbattuto. Oggi il tratto allargato è in stato pietoso e naturalmente non asfaltato, e il comune se ne sbatterà di tutti i problemi d ora in poi. HAI CAPITO LE ASSURDITà. E se potessimo parlarne, credimi ti si rizzerebbero i capelli. Questa è una situazione assurda di cui l opinione pubblica deve occuparsi e la magistratura dovrebbe intervenire. Ripeto, mi farebbe piacere parlarne con te a voce se tu sapessi come potrei affrontarla. Grazie per i consigli che mi stai dando

Chiunque è titolato a richiedere e ottenere una concessione di passo carrabile, perché stà sostanzialmente richiedendo l'occupazione di un'area pubblica, ovvero quella antistante l'accesso. Se il Comune vi chiedesse autorizzazioni o dimostrazioni da parte di altri proprietari commetterebbe un abuso.

Il transito poi attraverso tale accesso carrabile sarà destinato a chi ne ha titolo, ovvero ai proprietari e a chi ha diritto di servitù di passaggio nelle forme stabilite dalla legge.

Ti ripeto: spetta al Comune dimostrare l'esistenza di una servitù di uso pubblico, e non ai proprietari. Gli atti unilaterali del Comune che mi hai descritto non valgono niente in tale materia. Se quindi vuoi evitare di ricorrere al "penale" puoi sempre rivolgerti al T.A.R. per richiedere l'annullamento della "strana" Deliberazione di Giunta.

 

Ciao

Ciao Meri, continuo a capirci poco. Comuque ci sono dei limiti di tempo per ricorrere al T.A.R per richiedere l annullamento della delibera, perchè è del 2003? Come riportano gli atti di compravendita di noi vecchi residenti, avevamo diritto di passaggio per raggiungere le nostre abitazioni, ma quelli che accedono nel condominio non avevano alcun diritto di accedere da quella strada, ma il Comune naturalmente ti dice che dato che loro considerano la strada pubblica, chiunque può accedervi, anche per raggiungere un abitazione sorta abbattendo il muro a fondo cieco. La cosa sostanziale è che oggi come oggi il comune non deve dimostrare nulla, perche ormai gli abusi son stati commessi, sarei io che se voglio giustizia dovrei adire le vie legali capisci? e a loro importerebbe poco, tanto il comune ha i propri legali. Alla fin fine il mio legale cosa dovrebbe fare? inviare una lettera al comune chiedendo di dimostrare l esistenza di una servitù di pubblico passaggio in quella strada? Se il discorso è quello, secondo me il comune non risponderà affatto e bisognerà ricorrere alla magistratura per forza di cose, e le spese poi chi dovrebbe sopportarle? IO? Io voglio che la magistratura se ne occupi perchè il marcio è sotto gli occhi di tutti, ma non posso essere io a sopportare una causa civile o penale. Tu come la vedi la faccenda?

Non ci sono limiti per un ricorso al TAR se l'atto è illegittimo.

Io procederei con le richieste al Comune che ti ho scritto, e poi alla fine decidi tu se rivolgerti al TAR o all'A.G..

Ci potrebbe essere anche "l'azione di forza", ovvero chiudere la strada e poi vedere cosa fa il Comune, ma in quel caso è quasi sicuro che si andrà davanti all'A.G.

Non vedo altre soluzioni.

 

Ciao

Capisco, un altra cosa volevo chiederti. Poteva il Comune rilasciare l autorizzazione "temporanea" per l abbattimento del muro a fondo cieco per accesso al cantiere( come detto una farsa) ben 6 mesi prima che venisse rilasciato il permesso a costruire? Capisci l assurdità: senza quella manovra il comune non avrebbe mai potuto approvare il loro progetto iniziale (la creazione del cancello per accesso ai box in una strada fino ad allora larga solo 5 metri), quindi 6 mesi prima viene data la possibilità di abbattere e SOLO QUANDO la strada diventa larga 10 metri il comune approva il progetto e viene rilasciato il permesso a costruire. Ti sembra normale una condotta simile da parte del comune a te che sei del mestiere?

Sinceramente sulla storia del muro abbattuto ci ho capito poco. Occorrerebbe conoscere lo stato dei luoghi ed esattamente gli atti emanati. E' quindi difficile darti un parere su tale questione.

Di chi era il muro? A chi ha rilasciato l'autorizzazione il Comune?. L'allargamento della strada su quale proprietà ha insistito?. Che diritti ci sono da parte dei costruttori?

Teoricamente si può ottenere anche una singola autorizzazione per abbattere un muro, ma mi sembra che nel tuo caso sono troppi gli aspetti da valutare e non noti.

 

 

Ciao

Ciao Meri, il muro era stato eretto più di 30 anni fa dall' imprenditore edile che edificò gli appartamenti, e delimitava la sua proprietà ( L' area su cui edificò) da quella di un altro privato. 4 anni fa è stata fatta una convenzione di lottizzazione tra 3 imprenditori edili, e l area di quel privato è diventata comunale e sarebbe dovuto essere creato lì un parco pubblico. Quindi la strada privata che prima era larga 5 metri nel tratto finale è diventata larga 10 metri e quella superficie allargata è comunale. Quindi il comune ha concesso il passaggio per accedere al cantiere all imprenditore che ha aderito alla convenzione da un tratto largo oggi 10 metri di cui 5 sono privati e 5 pubblici. Come detto, quel costruttore non aveva alcun diritto di passaggio da quella strada, e infatti il comune aveva dato illecitamente il permesso di abbattere il muro solo per lavori in cantiere, e al termine dei lavori doveva essere RIPRISTINATO IL MURO. Il comune terminava la lettera dicendo che dato che verrà creato il parco è previsto l allargamento della strada, ma come detto e ridetto la strada risulta sul piano regolatore larga solo e sempre 5 metri proprio perche privata, e non è mai stata interessata da variazioni in alcun piano regolatore, non è scritto da nessuna parte che la strada sarebbe stata allargata. Oggi quindi quel tratto allargato è in stato pietoso, mai asfaltato, e il comune mi dice che se io voglio che loro si occupino di tutto, basta che faccia la raccolta firme dei residenti.

specifico che la convenzione di lottizzazione è stata fatta da 3 imprenditori edili proprietari di terreni in quell area e il comune naturalmente, che dell intera maglia diventa proprietario dell 80% e farà il parco( forse) e sul 20% i 3 costruttori edificano, ma questo costruttore non aveva assolutamente diritto di passagggio dalla strada privata, perchè il suo terreno parte dalla strada parallela alla mia e termina di fianco al mio appartamento,( di fianco a me sarebbe il suo retro) e l accesso di auto lo aveva già da strada comunale larga 10 metri, mentre dalla mia strada come detto il tratto era largo solo 5 metri, e nessun ente avrebbe dato la possibilità di creare accessi di auto da tratto cosi stretto, quindi prima il comune ha dato la possibilità al tizio di abbattere il muro e SOLO 6 MESI DOPO HANNO RILASCIATO IL PERMESSO A COSTRUIRE. senza quella studiata manovra il loro progetto non sarebbe mai potuto essere approvato capisci.

ciao, probabilmente è privata ad uso pubblico perchè in fase di lottizzazione visto il nuovo palazzo, di fatti tutte le cose che hai citato (lampioni &Co.) se fossero su strada privata ad uso privato sarebbero indice di indebito arricchimento, mi fa solo strano che è una strada cieca, io sapevo che per essere parte della rete viaria pubblica una via (strada vicinale) deve sfociare da qualche parte, per essere definita ad uso pubblico non può essere una strada senza uscita.

Il Comune pensa di essere furbo in queste situazioni: dicono che le strade pubbliche son pubbliche e le strade private sono di uso pubblico, praticamente per loro son tutte pubbliche le strade. La strada in cui abito da una vita è privata e da sempre vi accedono solo e sempre coloro che ci abitano, proprio perchè a fondo cieco non ha un accesso per uso pubblico, come un asilo, un parco, ecc. vi si accede per raggiungere solo le proprie abitazioni; certo l accesso è aperto, non v è mai stato un cancello, e chiunque potrebbe farsi una passeggiata all interno, non so a quale scopo ma anche gli estranei potrebbero accedervi. Certo che se qualcuno venisse a lasciare la propria auto lì e andasse via scoppierebbe una lite, quindi ripeto è privata, ad uso privato, non è mai stata asfaltata dal comune e non è mai rientrata in alcun piano regolatore, MAI. L' unica cosa che posso dire è che dato che un residente aveva parente al comune anni fa, questi in un batter d occhio fece installare i faretti per l illuminazione, e il comune non ha mai chiesto ai residenti il pagamento dell elettricità, e noi quindi sfruttiamo indebitamente questo regalo del comune. Dato che molti hanno letto questa mia situazione, possibile che non ci sia nessuno che mi possa consigliare come muovermi?

Io un consiglio te l'ho dato. Se poi vuoi seguire un'altra strada puoi anche intimare al Comune, che sostiene l'uso pubblico, di eseguire la manutenzione e a risarcire tutti i danni arrecati dal cattivo stato. Basta che gli fai leggere la sentenza della Corte di Cassazione n° 7 del 4 gennaio 2010, che trovi anche su Internet.

 

 

Ciao

io farei un esposto alla procura contro il comune.

Non è materia penale perché non sussiste ancora il reato. Se si parla di "uso" non si può sostenere l'appropriazione.

E' quindi materia del T.A.R. se è stato emanato un atto illegittimo (deliberazione?).

Io un consiglio te l'ho dato. Se poi vuoi seguire un'altra strada puoi anche intimare al Comune, che sostiene l'uso pubblico, di eseguire la manutenzione e a risarcire tutti i danni arrecati dal cattivo stato. Basta che gli fai leggere la sentenza della Corte di Cassazione n° 7 del 4 gennaio 2010, che trovi anche su Internet.

 

 

Ciao

 

Sì per questo parlavo di esposto e non di denuncia, non si richiede una pena per un reato, si chiede solo all'autorità di intervenire su una questione non chiara cercando la mediazione tra le parti.

Giusto, un esposto alle autorità chiedendo di intervenire, ma non chiedendo una mediazione, far notare alle autorità competenti gli abusi commessi affinchè loro intervengano. Dico bene?

Ma forse le autorità non interverrebbero mai a pensarci bene. Meri allora chiedo il passo carrabile da apporre a inizio strada, ma loro me lo negheranno mediante una lettera di risposta, dicendomi che la strada è di uso pubblico. Una volta che ricevo questa risposta, mi dici passo passo cosa fare? Comunque non voglio intimare il comune di eseguire la manutenzione ordinaria, sarebbe come ammettere che alla fine comandano loro e accetto i loro abusi, capisci? Devo combatterli, so che è questa la cosa giusta, ma vorrei solo che mi vengano dette le mosse da fare, dettagliatamente, in modo che comincino a sudare freddo. Non posso aspettare ancora, il tempo passa e non va bene.

sì esatto, poi dopo verificheranno loro se quanto da te riportato è riscontrato, parzialmente o no. Per fare un esposto più si è meglio è, quindi se riesci forma un comitato spontaneo di cittadini passa per le case e raccogli le adesioni e chiedi al sindaco come presidente di questo comitato di cittadini di avere delucidazioni in merito, magari fai una richiesta e la fai protocollare all'ufficio protocolli (le parole volano meglio protocollare) se il sindaco non vi incontra e fa orecchi da mercante, registrate il comitato (qualche marca da bollo) e fate l'esposto, se nn volete formare un comitato legalmente riconosciuto fate comunque un esposto in più persone, cioè l'esposto sempre lo stesso ma firmato da più cittadini.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Una volta che si fa un esposto le autorità devono intervenire per forza. dichiara che non è una strada vicinale e che la sua funzione pubblica è 0 visto che non collega ad altre vie delle rete viaria pubblica

Il fatto è che sono solo, gli altri residenti non si sognano nemmeno lontanamente di fare cose simili, sanno che è privata ma a molti non frega assolutamente nulla ( perche abitando a inizio strada non è variato nulla davanti le loro abitazioni, ma solo nel fondo cieco dove loro non venivano certo), e per quelli dell ex fondo cieco l allargamento della strada è un vantaggio, più posti per parcheggiare( anche se poi vi parcheggiano anche coloro che hanno i box auto privati nel nuovo condominio), quindi sono solo a fare tutto ciò. Dato che a me le mafie, gli aiutini, i favori( in cambio di frusciante) mi mandano in bestia, soprattutto se calpestano i diritti del sottoscritto, io devo agire, e voglio avere le direttive da esperti del settore, passo passo ciò che devo fare, e io lo farò, statene certi.

Ma forse le autorità non interverrebbero mai a pensarci bene. Meri allora chiedo il passo carrabile da apporre a inizio strada, ma loro me lo negheranno mediante una lettera di risposta, dicendomi che la strada è di uso pubblico. Una volta che ricevo questa risposta, mi dici passo passo cosa fare? Comunque non voglio intimare il comune di eseguire la manutenzione ordinaria, sarebbe come ammettere che alla fine comandano loro e accetto i loro abusi, capisci? Devo combatterli, so che è questa la cosa giusta, ma vorrei solo che mi vengano dette le mosse da fare, dettagliatamente, in modo che comincino a sudare freddo. Non posso aspettare ancora, il tempo passa e non va bene.

Te l'ho già scritto. La risposta deve essere motivata in base alla Legge. Se non è correttamente motivata, ovvero non si dimostra cosa si vuol sostenere (uso pubblico) si può incorrere in un reato. Nel caso di una risposta generica devi procedere con ricorso amministrativo gerarchico al Segretario Generale, dopodiché, se continuano, non ti resta che il T.A.R. e l'A.G. per l'aspetto penale.

 

Ciao

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