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robbob

Stillicidio di acque piovane nel fondo altrui.

Le acque piovane e non del terrazzo soprastante il mio appartamento, scolano, attraverso due becchi, sul mio terrazzo, che rispetto al primo è più sporgente. Cosa devo fare per non subire questo stillicidio.

Le acque piovane e non del terrazzo soprastante il mio appartamento, scolano, attraverso due becchi, sul mio terrazzo, che rispetto al primo è più sporgente. Cosa devo fare per non subire questo stillicidio.

Il terrazzo a te soprastante, a chi appartiene ? E' condominiale oppure è il terrazzo di un altro condomino ?

 

Se è condominiale dovrai chiedere all'assemblea di far convogliare le acque nella colonna di scarico. La spesa è divisibile per quote condominiali.

Se invece il terrazzo soprastante avesse un proprietario effettivo allora dovrai chiedere in assemblea che venga effettuato questo lavoro. L'eventuale spesa sarà a carico del proprietario del terrazzo a te soprastante.

Al momento il terrazzo soprastante è invenduto, quindi di proprietà dell'impresa, avrà un domami un proprietario, non è uno spazio condominiale, quindi, se ho ben capito, dovrei chiedere all'impresa che provveda a proprie spese a convogliare le acque nella colonna di scarico. L'impresa però risponde che cosi e stato concepito dall'architetto. Grazie

Al momento il terrazzo soprastante è invenduto, quindi di proprietà dell'impresa, avrà un domami un proprietario, non è uno spazio condominiale, quindi, se ho ben capito, dovrei chiedere all'impresa che provveda a proprie spese a convogliare le acque nella colonna di scarico. L'impresa però risponde che cosi e stato concepito dall'architetto. Grazie

Beh... l'impresa può dire quello che vuole. Se l'architetto ha sbagliato il progetto (e quindi ti ha procurando un danno, stà continuando a procurartelo e, se non interverrete, continuerà a procurartelo) sarà cura dell'impresa porre rimedio all'errore di progettazione.

Mica puoi tenerti il danno perchè l'architetto (o chi per esso) ha sbagliato il progetto.

Oltretutto... non credo neanche che, l'eventuale immissioni delle acque nella colonna di scarico sia un gran lavoro e che ci sia bisogno di chissà quali autorizzazioni. Io credo che la cosa sia risolvibile (se si volesse risolvere...)

Scusate se mi intrometto....dove vivo c'è una costruzione presumo simile per quanto riguarda gli scarichi delle mansarde che hanno dei terrazzi a livello.

Non credo proprio sia necessario convogliare il deflusso nelle pluviali anche perchè questo comporterebbe il rifacimento della pavimentazione visto che sicuramente le pendenze sono da tutt'altra parte.

 

Anche da me l'architetto ha sbagliato, cioè ha progettato le bocche di scarico senza tenere conto che basta un minimo di vento e l'acqua entrava nel balcone sottostante provocando un effetto cascata assordante.

 

La soluzione è semplice. Prolungare le bocchette di scarico con degli scivoli sagomati in lamiera zincata o in alluminio anodizzato

 

--img_rimossa--

Assolutamente d'accordo con Mavelot: le suggerisco di inviare una raccomandata A.R. (in modo da avere l'ufficialita' della richiesta) all'impresa chiedendo di eliminare l'inconveniente e suggerendole nella stessa la soluzione rappresentata nella foto

Scusate l'intromissione ma ho un problema che vorrei esporre per sapere a chi dovrei rivolgermi per eliminare l'inconveniente.Abito in una palazzina di otto appartamenti,quattro al piano terra, con giardino, e quattro al piano superiore su due livelli .Tutti gli appartamenti hanno ingresso indipendente.Gli appartamenti del piano superiore hanno tutti un terrazzo di proprietà ed hanno installato delle grondaie per raccogliere le acque piovane escluso quello che abita sopra di me che, furbescamente, ha montato uno spezzone di grondaia scaricando tutte le acque provenienti dal tetto nel mio giardino.Come posso risolvere il problema?

Prolungare le bocchette di scarico , come suggerisce il Mavelot, è una soluzione che avrei pensato anche io, ma purtroppo non realizzabile perché le due bocchette che dovrei realizzare

hanno misure: una di circa 40 cm e l'altra di circa un metro. Pertanto non mi rimane che seguire il suggerimento del Sig. Aristide Balducci : responsabilizzare dell'impresa a porre rimedio all'errore di progettazione. Oppure in alternativa, stavo pensando di intervenire da solo con una gola per raccogliere le acque che provengono dai becchetti e riversarle nella strada (zona garage), dove scolano già tutte le altre bocchette degli altri condomini del mio stesso piano. Cosa ne pensate di questa alternativa.

ciao

 

ho visto alcune risposte dove sembrerebbe che l'architetto sia incorso in qualche errore di progettazione.

 

Non sono del vostro parere. Il terrazzo soprastante, non ha funzioni di copertura e le bocchette sono state create per lo scarico delle acque meteoriche.

 

E' vero che avrebbe potuto convogliare le acque in modo diverso, ma quella è stata la sua scelta, tra l'altro di cui avete avuto contezza prima dell'acquisto.

Sarebbe anche stato meglio anche che gli aggetti sottostanti fossero stati in allineamento coi superiori, o meglio ancora più arretrati, ma ... quello ha ideato. Criticabile ? Poco pratico ? Origine di diatribe condominiali ? Si, ma non sbagliato.

 

Come ovviare per l'acqua meteorica, le soluzioni possibili e facilmente praticabili ed economicamente valide sono varie ed efficaci.

Beh non sono d'accordo. Se l'errore provoca disagio deve essere rimosso, a spese di chi lo ha provocato.

Beh non sono d'accordo. Se l'errore provoca disagio deve essere rimosso, a spese di chi lo ha provocato.

ciao

 

non è un errore, ma una soluzione estetica delle facciate non proprio ottimale (naturalmente a mio parere, ma si tratta di valutazioni soggettive), ma quella è stata la scelta dell'architetto.

 

Anche camminare sulle scarpe tacco 21 è una soluzione estetica, anche se chi le porta ne subisce le conseguenze ed i disagi.

La soluzione estetica è un conto. Quella funzionale è un altra.

Ecco perchè gli ingegneri ce l'hanno con certi architetti.....

 

Ad ogni modo si configura a mio avviso una chiara riduzione del diritto di godimento del bene (il terrazzo/balcone). Per cui vedo elevate probabilità di riuscire anche con azione legale a far valere le proprie ragioni.

La soluzione estetica è un conto. Quella funzionale è un altra.

Ecco perchè gli ingegneri ce l'hanno con certi architetti.....

 

Ad ogni modo si configura a mio avviso una chiara riduzione del diritto di godimento del bene (il terrazzo/balcone). Per cui vedo elevate probabilità di riuscire anche con azione legale a far valere le proprie ragioni.

ciao

 

guarda che anche i geometri, che sono i praticoni, sono del tuo parere.

Lui però ha acquistato l'appartamento così com'è ( magari con la formula del visto e piaciuto), per cui a chi può contestare lo stillicidio dell'acqua meteorica ? Al condomino soprastante, no, al venditore nemmeno ( sara difficile dimostrare un vizio occulto), quindi, a sue spese metterà in atto gli accorgimenti che potrà fare nel rispetto del diritto di terzi.

 

Potrà sempre contestare lo stillicidio non dovuto ad acque meteoriche, o qualsiasi cosa venga buttata dal terrazzo, ma questo è un altro problema.

Ma allora secondo lei ,camillo50, per risolvere questo problema cosa suggerisce, dovrei raccogliere quanto scende dal terrazzo superiore e starmene a nani conserte. Un conto è il progetto architettonico un conto è il fastidio che ne subisco. Veniamo ai fatti cosa avrebbe fatto lei.

Ma allora secondo lei ,camillo50, per risolvere questo problema cosa suggerisce, dovrei raccogliere quanto scende dal terrazzo superiore e starmene a nani conserte. Un conto è il progetto architettonico un conto è il fastidio che ne subisco. Veniamo ai fatti cosa avrebbe fatto lei.

Ciao

 

per le precipitazioni meteoriche, non hai possibilità di rivalerti con nessuno.

Per tutto il resto hai diritto ad ottenere che queste non si verifichino.

 

Una soluzione potrebbe essere quella di organizzare delle scossaline che raccolgano le acque meteoriche e le convogliano in una grondaia laterale. Lo potrai fare a tue spese, ma devi anche avere il parere del condominio e del condomino soprastante.

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