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Stato patrimoniale dal ... al ...

Buongiorno, l' amministratore non ha inserito lo stato patrimoniale nel consuntivo relativo alla gestione del riscaldamento da ottobre 2016 a marzo 2017, ho chiesto spiegazioni riconoscendo per dimenticanza e che l' avrebbe inviato tramite email. Il tutto è stato comunque approvato. È corretta la mia richiesta che inoltrerò e l' indirizzo mio email? Come dovrò impostare tale richiesta? Grazie.

Buongiorno, l' amministratore non ha inserito lo stato patrimoniale nel consuntivo relativo alla gestione del riscaldamento da ottobre 2016 a marzo 2017, ho chiesto spiegazioni riconoscendo per dimenticanza e che l' avrebbe inviato tramite email. Il tutto è stato comunque approvato. È corretta la mia richiesta che inoltrerò e l' indirizzo mio email? Come dovrò impostare tale richiesta? Grazie.

1) Non esiste uno stato patrimoniale di una gestione ma esiste lo stato patrimoniale del condominio. Nello stato patrimoniale sono conglobate tutte le gestioni.

 

2) Non esiste lo stato patrimoniale "dal... al..." ma esiste lo stato patrimoniale "al..."

 

Se non è stato presentato nel consuntivo generale, puoi chiedere un consuntivo della gestione riscaldamento ottobre 2016 - marzo 2017.

 

Mi pare strano che l'amministratore abbia ammesso che sia stata una sua dimenticanza.

Forse ha voluto tagliar corto senza doversi soffermare a fare lezioni di contabilità che non gli competono.

Francamente non ho capito cosa vuoi chiedere ma forse è meglio che fai vedere le carte che hai ad un esperto contabile e ti fai spiegare da lui cosa ti manca e cosa vorresti chiedere.

Infatti ... hai ragione in poche parole voleva sapere alla data di fine gestione riscaldamento marzo o aprile 2017 quando risultava sul c/ c. Tutto qua'!

Infatti ... hai ragione in poche parole voleva sapere alla data di fine gestione riscaldamento marzo o aprile 2017 quando risultava sul c/ c. Tutto qua'!

Sul c/c c'è l'intera disponibilità del condominio e non solo il saldo della gestione riscaldamento.

 

Se vuoi sapere se la gestione riscaldamento si è chiusa con un avanzo o disavanzo di cassa devi chiedere il rendiconto di gestione da cui si evince quanti soldi sono stati spesi e quanti soldi sono stati addebitati ai condòmini.

In questo modo conoscerai il costo di esercizio e saprai se c'è stato un avanzo o un disavanzo.

Poi devi chiedere una copia del registro di contabilità per sapere

- quanti dei costi sono stati pagati

- quanti condòmini hanno versato

 

Soldi incassati meno spese pagate ti dicono quanti soldi sono rimasti nella disponibilità che potrai trovare anche in parte sul c/c ed in parte nella cassa contanti.

 

A te sembra facile dire "tutto qua" ma tu per primo devi essere preparato e sapere cosa chiedere all'amministratore senza fargli perdere tempo.

Una volta che sai cosa chiedere e l'amministratore ti dà copia dei documenti o te li mette sul tavolo, saprai leggerli senza l'aiuto di un contabile o senza pretendere che l'amministratore stia con te ore ed ore a darti lezioni di contabilità?

Spiegare la contabilità a chi non è ferrato non è uno scherzo.

Servono ore ed ore si studio coaudiuvati da un buon insegnante.

 

Visto che ti è venuta questa passione per la contabilità, come del resto è venuta a me che non ho nessun titolo di studio, comincia ad iscriverti a qualche corso di contabilità ed a studiare un po' di libri, altrimenti se continui a fare richieste indecifrabili al tuo amministratore, gli intralcerai solo il suo lavoro ed un giorno o l'altro potrebbe arrivare anche ad essere scortese nei tuoi confronti.

Ancora per mia fortuna non ho fatto nessuna richiesta era solo una mia intenzione. Se chiedessi il saldo?

Ancora per mia fortuna non ho fatto nessuna richiesta era solo una mia intenzione. Se chiedessi il saldo?

Il saldo di cosa?

Il saldo di esercizio riscaldamento dal quale non si evince se ci sono soldi sul c/c?

Il saldo del c/c?

Il saldo della disponibilità finanziaria del condominio?

Il saldo del c.c.

Il saldo del c/c puoi chiederlo in qualsiasi momento.

Se chiedi copia di un estratto conto bancario da ottobre 2016 ad oggi è ancora meglio, così avrai contezza di tutti movimenti in entrata ed in uscita transitati sul c/c in quel periodo.

Ovviamente, un semplice estratto conto ed un saldo di liquidità ti consentirà di sapere solo quello perchè l'estratto conto bancario non è certo lo specchio della contabiltà.

Il documento che racchiude tutta la contabilità condominiale si compone di quattro sezioni : due per il conto economico ( ENTRATE e USCITE ) due per per la situazione patrimoniale (ATTIVITÀ E PASSIVITÀ ).

Nella sezione ENTRATE oltre all'esistenza di cassa al 31 dicembre dell'anno di gestione vanno trascritte tutte le entrate a qualsiasi titolo.

Nella sezione USCITE vanno trascritte tutte le spese sostenute dal condominio.

La differenza tra le ENTRATE e le USCITE determina l'esistenza di cassa ( + oppure - ).

Nella sezione ATTIVITÀ oltre all'esistenza di cassa vanno trascritti tutti gli importi che a vario titolo il condominio dovrà incassare.

Nella sezione PASSIVITÀ vanno trascritti tutti gli importi che il condominio dovrà pagare.

La differenza tra la somma delle ATTIVITÀ e la somma delle PASSIVITÀ determina il fondo di riserva.

Sommando le PASSIVITÀ + il fondo di riserva di ottiene il totale delle PASSIVITÀ che dovrà coincidere necessariamente con il totale ATTIVITÀ ( Pareggio di bilancio ).

 

- - - Aggiornato - - -

 

Errata corrige : Nella sezione ENTRATE oltre all'esistenza di cassa al 31 dicembre dell'anno di gestione ... aggiungere PRECEDENTE....

Il documento che racchiude tutta la contabilità condominiale si compone di quattro sezioni : due per il conto economico ( ENTRATE e USCITE ) due per per la situazione patrimoniale (ATTIVITÀ E PASSIVITÀ ).

Nella sezione ENTRATE oltre all'esistenza di cassa al 31 dicembre dell'anno di gestione vanno trascritte tutte le entrate a qualsiasi titolo.

Nella sezione USCITE vanno trascritte tutte le spese sostenute dal condominio.

La differenza tra le ENTRATE e le USCITE determina l'esistenza di cassa ( + oppure - ).

Io ho un'opinione leggermente diversa.

Il rendiconto deve indicare il costo di esercizio annuale e quindi, oltre ad rendiconto per cassa (registro di contabilità), anche un rendiconto di competenza (costo di esercizio indipendentemente da entrate ed uscite di denaro), anche in virtù dell'art. 63, per stabilire qual'è l'eventuale contributo del quale ne risponde in solido il nuovo acquirente.

 

A mio avviso occorre distinguere la registrazione del movimento contabile dalla registrazione del movimentodi cassa, soprattutto perchè se registrazione del movimento contabile e registrazione del movimento di cassa avvengono a cavallo di due esercizi annuali, il conto economico deve tener conto del costo di esercizio e non di entrate ed uscite di cassa.

 

Mi spiego con l'esempio di un esercizio annuale gennaio/dicembre:

Se a novembre 2017 ricevo una nota di credito con l'indicazione che a gennaio 2018 riceverò un rimborso di 1.000 euro relativo alla gestione 2017, registrerò l'entrata contabile ma non l'incasso.

Questo comporterà un minor costo di esercizio ma non una maggiore disponibilità di denaro.

Nello stato patrimoniale risulterà un credito verso terzi e nessun movimento di cassa risulterà nel registro di contabilità.

Quando nel 2018 riceverò il bonifico, registrerò il movimento di cassa che risulterà nel registro di contabilità, aumenterà la liquidità e scomparirà il credito verso terzi dallo stato patrimoniale ma non modificherà il costo di esercizio 2018 (conto economico 2018).

 

Stesso discorso se si trattasse di spesa:

Se a novembre 2017 ricevo una fattura di 1.000 euro per un lavoro eseguito nel 2017 da pagare entro 90 giorni, registrerò il movimento contabile ma non il movimento di cassa.

Questo comporterà un maggior costo di esercizio ma non una minore disponibilità di denaro.

Nello stato patrimoniale risulterà un debito verso terzi e nessun movimento di cassa risulterà nel registro di contabilità.

Quando nel 2018 pagherò la fattura, registrerò il movimento di cassa che risulterà nel registro di contabilità, diminuirà la liquidità e scomparirà il debito verso terzi dallo stato patrimoniale, ma non modificherà il costo di esercizio 2018 (conto economico 2018).

Come complicare le cose semplici .

Non capisco lo scopo.

ENTRATE : Dal 1/1 al 31/12 della gestione considerata. Tutto il denaro liquido che il condominio ha introitato a qualsiasi titolo.

USCITE : dal 1/1 al 31/12 idem come sopra. Tutto ciò che il condominio ha pagato con denaro liquido.

La differenza tra ENTRATE e USCITE determina l'esistenza del contante ( liquido in cassa dell'amministratore più il saldo del c/c condominiale ).

ATTIVITÀ : Esistenza del contante più tutte le somme che il condominio dovrà incassare , per i più svariati motivi, dai condomini è da eventuali terzi.

PASSIVITÀ : tutto ciò che il condominio dovrà pagare , per i più svariati motivi.

La differenza tra le ATTIVITÀ e le PASSIVITÀ determina , a seconda delle preferenze, utile di esercizio, fondo di riserva ecc.

La somma delle PASSIVITÀ più l'utile di

esercizio determina il totale delle PASSIVITÀ che necessariamente deve essere lo stesso importo del totale ATTIVITÀ per aver conseguito il pareggio di bilancio.

Ė talmente elementare da essere comprensibile anche a chi non si occupa di contabilità.

Naturalmente questo documento deve riportare fedelmente tutti i totali presenti nel bilancio consuntivo redatto per principio di cassa come da sentenze di Cassazione.

Come complicare le cose semplici .

Non capisco lo scopo.

ENTRATE : Dal 1/1 al 31/12 della gestione considerata. Tutto il denaro liquido che il condominio ha introitato a qualsiasi titolo.

USCITE : dal 1/1 al 31/12 idem come sopra. Tutto ciò che il condominio ha pagato con denaro liquido.

La differenza tra ENTRATE e USCITE determina l'esistenza del contante ( liquido in cassa dell'amministratore più il saldo del c/c condominiale ).

ATTIVITÀ : Esistenza del contante più tutte le somme che il condominio dovrà incassare , per i più svariati motivi, dai condomini è da eventuali terzi.

PASSIVITÀ : tutto ciò che il condominio dovrà pagare , per i più svariati motivi.

La differenza tra le ATTIVITÀ e le PASSIVITÀ determina , a seconda delle preferenze, utile di esercizio, fondo di riserva ecc.

La somma delle PASSIVITÀ più l'utile di

esercizio determina il totale delle PASSIVITÀ che necessariamente deve essere lo stesso importo del totale ATTIVITÀ per aver conseguito il pareggio di bilancio.

Ė talmente elementare da essere comprensibile anche a chi non si occupa di contabilità.

Naturalmente questo documento deve riportare fedelmente tutti i totali presenti nel bilancio consuntivo redatto per principio di cassa come da sentenze di Cassazione.

Manca il costo di esercizio per competenza e come ti avevo accennato, l'art. 63 prevede che il nuovo acquirente risponde anche per il costo dell'esercizio precedente.

Se io incasso nel 2017 ma una fattura ricevuta nel 2017 la pago nel 2018, conoscerò le entrate e le uscite del 2017 ma non conoscerò il costo di esercizio se non viene dettagliato.

 

E' talmente elementare che l'ho compreso anch'io che sono un ex operaio e non mi sono mai occupato di contabilità.

Art. 1130 bis

Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti...

Anch'io sono ex operaio metalmeccanico e per questo insisto per una gestione condominiale dove non necessiti un diploma di ragioneria o una laurea in economia per poter" leggere " un rendiconto condominiale.

Il principio di cassa evita " sovrapposizioni," di spesa perché è sufficiente controllare che le date siano quelle rientranti nell'anno di gestione.

È capitato che fatture pagate all'inizio dell'anno successivo ma riferite alla gestione precedente siano state inserite sia nel bilancio precedente che quello successivo.

Con il principio di cassa questi doppi inserimenti è possibile evitarli perché è la data che obbliga la registrazione della spesa in un rendiconto o in un altro.

Anch'io sono ex operaio metalmeccanico e per questo insisto per una gestione condominiale dove non necessiti un diploma di ragioneria o una laurea in economia per poter" leggere " un rendiconto condominiale.

Il principio di cassa evita " sovrapposizioni," di spesa perché è sufficiente controllare che le date siano quelle rientranti nell'anno di gestione.

È capitato che fatture pagate all'inizio dell'anno successivo ma riferite alla gestione precedente siano state inserite sia nel bilancio precedente che quello successivo.

Con il principio di cassa questi doppi inserimenti è possibile evitarli perché è la data che obbliga la registrazione della spesa in un rendiconto o in un altro.

Questione di opinioni.

Secondo me il solo principio di cassa non può essere applicato al condominio nel quale da un anno all'altro possono cambiare diversi proprietari.

Immagina se oggi si paga una fattura per un lavoro effettuato due anni fa e si chiede il pagamento al nuovo proprietario perchè la spesa è stata pagata quest'anno...

 

Che poi qualcuno sbagli ad inserire la contabilità è un altro discorso... anni fa nel mio condominio è successo anche che si "sbagliava" invertendo le cifre di una fattura ENEL che, per esempio, da 234 diventava 324.

È capitato che fatture pagate all'inizio dell'anno successivo ma riferite alla gestione precedente siano state inserite sia nel bilancio precedente che quello successivo. Con il principio di cassa questi doppi inserimenti è possibile evitarli perché è la data che obbliga la registrazione della spesa in un rendiconto o in un altro.

Se si sono verificati dei "doppi inserimenti" non può essere "colpa" dell'aver usato il metodo della competenza contabile. TUTT'ALTRO !!!

 

Io, personalmente utilizzo "il principio della competenza contabile". Un costo sostenuto a novembre e pagato a gennaio/febbraio, và registrato nella colonna "uscite condominiali dell'anno xxzz". Mentre, nella situazione condominiale và riportata sotto la voce "debiti v/terzi". Oltretutto, non scordiamoci che è prevista anche una "relazione economico-contabile" nella quale si devono spiegare le varie poste della situazione contabile e del prospetto "entrate - uscite"

Io non sono un amministratore di condominio ma lo sono quasi diventato a causa di " errori contabili " riscontrati sui rendiconti del nostro condominio per capire i quali mi sono imposto di " studiare " il condominio.

Alle mie osservazioni non sono mai state date risposte chiarificatrici.

Un grave errore di valutazione, molti amministratori, lo commettono nei confronti di condomini eruditi su tematiche condominiali.

L'attuale amministratore , in carica da un anno, nel passaggio delle consegne non ha ricevuto denaro contante, avanzo di cassa = 0 ma ha ereditato una cifra considerevole di saldi da riscuotere.

Nella situazione patrimoniale anziché inserire i saldi ( da riscuotere ) nelle attività l'ha inseriti nelle uscite falsando la corrispondenza , degli importi, tra situazione patrimoniale e bilancio consuntivo perché secondo il suo punto di vista quell'importo è comunque una spesa. Sto faticando non poco per fargli comprendere l'errore.

Col principio di competenza non ci sarà mai corrispondenza tra il saldo al 31/12 del c/c condominiale e l'avanzo di cassa sulla situazione patrimoniale per cui si rende necessario approfondire le verifiche mentre adottando il principio di cassa il riscontro è univoco e immediato.

Spesso e volentieri la confusione avviene con la gestione delle bollette dell'energia elettrica e dell'acqua in quanto l'ultima rata normalmente è pagata nell'anno successivo a quello di gestione documentato dal rendiconto.

Col principio di cassa , nel rendiconto , verrà annotata l'ultima rata dell'anno precedente e tutte le altre pagate nell'anno di gestione a cui fa riferimento il rendiconto.

Le registrazioni contabili eseguite nella prima sezione del rendiconto descritto nei messaggi #9 e #13, in cui sono registrate in entrata l’avanzo di cassa dell’esercizio precedente e tutte le entrate a qualunque titolo, ed in uscita tutte le somme pagate a qualunque titolo nell’esercizio attuale, sono quelle riportate nel registro di contabilità, il cui riepilogo in forma sintetica rappresenta il riepilogo finanziario di cassa : il saldo del registro di contabilità deve coincidere con la somma del saldo del conto corrente bancario o postale, intestato al condominio, e il saldo della cassa contanti.

Il suddetto saldo, contrariamente a quanto indicato, non può risultare negativo.

Il rendiconto basato sul principio di cassa nella contabilizzazione delle entrate e delle uscite, oltre al riepilogo finanziario di cassa, deve comprendere, analogamente a quanto previsto da un rendiconto basato sul criterio di competenza, un riepilogo del conto di gestione (conto economico) in cui sono riportati in entrata i versamenti dei condomini previsti ed incassati, e le spese previste ed effettivamente pagate: il saldo positivo o negativo del conto di gestione, rappresentano l’avanzo (utile) o disavanzo di gestione, rispettivamente.

Il suddetto saldo, ottenuto senza considerare in entrata le quote condominiali previste ed in uscita le spese non pagate di competenza dell’esercizio, non consente un confronto omogeneo fra gestioni differenti (principio della autonomia dei bilanci) e di giudicare l’operato dell’amministratore a consuntivo (raffronto fra spese preventivate e spese sostenute per i servizi resi).

In presenza di morosità, il bilancio si chiuderebbe con un saldo attivo di gestione, evidenziando conguagli passivi (i debiti dei morosi) e saldi individuali attivi da restituire ai condomini per le quote di servizi già forniti ed utilizzati.

Inoltre, l’inserimento di fatture per spese non pagate di competenza dell’esercizio attuale, in quello successivo nel momento dell’effettivo pagamento, comporterebbe l’attribuzione di spese a soggetti diversi in caso di vendita degli appartamenti o di cambio di inquilini.

Le registrazioni contabili nella seconda sezione del rendiconto di cui ai messaggi #9 e #13, se si riferiscono alla situazione patrimoniale, che va allegata anche al rendiconto elaborato col criterio di cassa, non sono corrette: infatti la pluralità delle componenti attive e passive deve sempre bilanciarsi.

Se si riferiscono al conto economico, il saldo attivo che viene indicato indifferentemente utile di esercizio, fondo di riserva, nel passivo della situazione patrimoniale viene indicato come debito del condominio verso condomini per conguagli di esercizio.

Nel passivo della situazione patrimoniale, nel momento in cui non si attribuiscono all’esercizio spese di competenza non pagate, non compare la voce debiti verso terzi per spese da pagare.

A completamento del rendiconto elaborato col suddetto principio di cassa, bisogna allegare il prospetto delle spese sostenute a loro giustificazione e la nota esplicativa con le annotazioni necessarie per la corretta attribuzione di entrate e uscite che sono di competenza di esercizi pregressi.

Concludendo, la redazione del rendiconto basato sul principio di cassa, richiede i medesimi elaborati previsti nella stesura del rendiconto di competenza, venendo meno così la sua semplicità di elaborazione.

Se i documenti del rendiconto sono quelli sopra indicati ed in parte previsti dall’art. 1130-bis, l’amministratore entrante nel passaggio di consegne, ed i condomini,anche in sede di assemblea ordinaria, hanno tutti gli elementi per riscontrare eventuali errori derivanti inserimenti errati di spese.

Condivido le chiare ed esplicative note di Leonardo53 e la scelta del criterio di competenza nella redazione del rendiconto.

Risposta a Leonardo 53.

Quando c'è una sostituzione di proprietà il nuovo acquirente onde evitare sorprese deve richiedere all'amministratore l'ultimo rendiconto corredato da situazione patrimoniale , l'elenco di lavori approvati e loro ripartizioni con le relative rate già pagate o da pagare.

Se c'è una fattura pagata dopo due anni questa doveva comparire nella situazione patrimoniale nella sezione PASSIVITÀ.

Chi dovrà far fronte a eventuali spese pregresse scaturirà dalle decisioni prese tra venditore e acquirente e che saranno comunicate all'amministratore.

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/rendiconto-come-redigerlo-per-evitare-anticipazioni-dell-amministratore-66855/

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/rendiconto-da-competenza-a-cassa-85871/

Lascia perdere l'ANACI, è l'unica associazione che non sa cosa sia un Registro di Cassa(leggi il Link che hai postato:"ex art.1130-bis.

IL REGISTRO DI CONTABILITA’ (ART.1130 N.7 C.C.)

“L’amministratore … deve: … curare la tenuta ... del registro di contabilità. … Nel registro di contabilità sono annotati in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello dell'effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita. Tale registro può tenersi anche con modalità informatizzate;”

Viene letteralmente inventato qualcosa che non esiste nella tecnica contabile e computistica: il Registro di contabilita Visto che non esiste, potevano almeno dirci cosa si intende per tale! Si puo immaginare che l’autore di tale acronimo sia un ingegnere, un architetto o un geometra (o forse il centro studi di Confedilizia?) perche l’unico registro di contabilita previsto dal nostro ordinamento e quello previsto in materia di appalti (pubblici) ex artt.163-166 d.p.r. 554/1999 e ss.mm.ii.in ultimo artt.181 e ss. D.p.r. 207/2010. In questo caso, pero , vengono descritte norme specifiche e dettagliate in ordine alla forma ed al contenuto, a differenza di quello invece indicato per il condominio nel quale e solo prescritta l’annotazione cronologica delle entrate e delle uscite"

da che il mondo è mondo nella contabilità il documento più importante è il vecchio Libro Mastro o Libro di Cassa, adesso Registro. L'errore del Legislatore è stato quello di farlo diventare elettronico quindi modificabile a piacimento, questa cosa permette una contabilità disinvolta che può essere evidenziata solo se si hanno a disposizione Registro ed Estratto C/C.

 

LAVORINCASA.it:

 

Registro di contabilità

 

"Anch'esso è una novità anche se solo in senso legislativo posto che moltissimi amministratori, per non dire tutti, già lo adoperano.

La norma di riferimento, ossia il n. 7 dell'art. 1130 c.c. (nuova formulazione) ci dice che nel registro di contabilità sono annotati in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello dell'effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita. Tale registro può tenersi anche con modalità informatizzate"

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