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scuba

Stacco termosifoni da impianto centralizzato

Buona sera

devo materialmente staccare i termosifoni dall'impianto di riscaldamento condominiale con distribuzione a colonne verticali.

Chiedo che venga svuotato  l'impianto, stacco i termosifoni e sulla diramazione monto un tappo cieco ???? O devo staccare la diramazione dalla colonna ripristinando la tenuta??

Buonasera,

Ritengo meno impegnativa la prima idea.

In ogni caso dalla diramazione non riceverà  calore perché  non vi è passaggio d'acqua.

 

premesso che il distacco può avvenire soltanto se rispettato quanto disposto dall'art. 1118 c.c. "l condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma"  per distaccarsii  dall'impianto centralizzato  basta montare un tappo direttamente sulla colonna condominiale.

 

Grazie per le risposte

il distacco avverrà in rispetto delle norme e con relazione di un tecnico che mi dice che devo staccare non solo i termosifoni ma anche la diramazione che si dirama dalla colonna verticale perché anche la diramazione è privata., Solo così lo stacco è totale !!!!

Lunedi,considerato che l'impianto è spento, deve venire l'impresa per staccare i termosifoni,cosa devo fare??seguo il consiglio del tecnico che dice che vanno staccati anche i tubi di diramazione o metto i tapi ciechi??
Ricordo che l'impianto è a colonne verticali.

Modificato da scuba

Buongiorno,

Alle luce del fatto inopinabile che le tubazioni occluse non consentono il passaggio di acqua e che quindi non saranno calde per cedere calore, ritengo che l'intervento di distacco fisico dalla colonna sia inutile e pericoloso.

Inutile perché non offre beneficio sotto il profilo dei costi, pericoloso perché il distacco effettua operazione su manufatto esistente, il cui ripristino tenuta potrebbe causare delle problematiche. 

Ritengo che il periglio del cavillo impugnabile sia inferiore alla realtà certa del costo, nonché alla probabilità di ulteriori aggravi per ripristino impianto.

Buogiorno Nanojoule
Condivido tutto,ma non capisco perchè IL TECNICO CHE HA FATTO LA RELAZIONE PER IL DISTACCO MI DICE CHE DEVO STACCARE ANCHE LE TUBAZIONI DI DIRAMAZIONE....mah..dirò che non ho letto quella parte...grazie per la risposta

scuba dice:

Buogiorno Nanojoule
Condivido tutto,ma non capisco perchè IL TECNICO CHE HA FATTO LA RELAZIONE PER IL DISTACCO MI DICE CHE DEVO STACCARE ANCHE LE TUBAZIONI DI DIRAMAZIONE....mah..dirò che non ho letto quella parte...grazie per la risposta

Buongiorno,

Per curiosità.....riesci a mandare quella relazione.....coprendo ovviamente gli estremi identificativi del luogo e relatore....

scuba dice:

Buogiorno Nanojoule
Condivido tutto,ma non capisco perchè IL TECNICO CHE HA FATTO LA RELAZIONE PER IL DISTACCO MI DICE CHE DEVO STACCARE ANCHE LE TUBAZIONI DI DIRAMAZIONE....mah..dirò che non ho letto quella parte...grazie per la risposta

Consiglio di verificare che nella relazione sia specificato chiaramente che "il distacco non crea squilibri all'impianto, né aggravi di spesa agli altri condomini", come previsto dall'art. 1118 c.c.

 

In caso contrario, il distacco è fuorilegge e il condominio può obbligare il distaccato a riallacciarsi o a pagare la quota fissa.

Buogiorno Nanojoule

Capirai sicuramente che non mi va di fare "Pubblicità" ma un sunto finale lo allego

 

CONCLUSIONI
In relazione ai quesiti da rispettare si può affermare quanto segue:
1)l'assenza di notevoli squilibri di funzionamento.
La potenza della caldaia e la tipologia di distribuzione non comportano nè scompensi termici nè
idraulici nel resto dell'edificio.
2)L'assenza di aggravi di spesa per gli altri condomini.
La differenza di consumi tra la situazione iniziale e quella ipotizzata con il distaccamento
dell'appartamento porta ad un costo di gestione del solo combustibile pari ad un -4,3%.
Praticamente ininfluente sul coso di gestione complessivo dell'impianto
.
Per come la penso io leggendo tutta la relazione ci sarebbe molto da dire,ma a me va bene così.
Il condutore dell'impianto non ci fa sconto quindi il costo per i restanti aumenta ed aumenta anche il costo dell'energia...non so cosa altro dire.Ciao e grazie

Buongiorno,

A leggere questa sunto-relazione si capisce che non è scritta da un termotecnico degno di tale nome.

Se veramente fosse tecnica, non ci sarebbe la potenza caldaia.P

Da come è scritta e da quanto citato, ha più del "idraulico" che del termotecnico.

Questa relazione ripeto di tecnico non ha nulla, è solo fumo per gli occhi da proporre in assemblea.

Cose detestabili, ma purtroppo quotidiane per la totale mancanza di controllo e di cognizione nel campo.

Ritornando ai tuoi tubi, Fai come vuoi.

Attenzione alla relazione tecnica, è molto probabilmente impugnabile impugnabile.

Il distacco da un impianto di riscaldamento centralizzato non riguarda solo la pezza da proporre in assemblea, ma è cosa un po' più complicata.

 

Cosa vuol dire che il conduttore dell'impianto non ci fa sconto?

Avete forse un costo forfettario o un servizio energia? 

 

 

Modificato da Nanojoule

 

Buongiorno

Vuol dire che quello che paghevamo al conduttore per l'intera stagione continuerà ad essere

pagato dai restanti condomini, così anche l'energia elettrica perché non credo che lo stacco

di una utenza porti risparmi relazionabili..Grazie

scuba dice:

 

Buongiorno

Vuol dire che quello che paghevamo al conduttore per l'intera stagione continuerà ad essere

pagato dai restanti condomini, così anche l'energia elettrica perché non credo che lo stacco

di una utenza porti risparmi relazionabili..Grazie

Consiglio di verificare che la perizia sia stata redatta da un termotecnico abilitato.

Buongiorno Mosquiton

La copia delle CONCLUSIONI che ho riportato quattro messaggi indietro la dice lunga ma a me va bene così. Il tecnico è lui, a me non andava di staccare oltre ai termosifoni anche le diramazioni, forse lo ha relazionato per farmi notare che il distacco è gravoso come lavoro. A parole mi ha anche detto che devo anche pagare una percentuale sul l'utilizzo dell'impianto perché anche se staccato i vani sono attraversati a tutta altezza dalle colonne del riscaldamento...Meglio lasciar perdere… Grazie

scuba dice:

Buongiorno Mosquiton

La copia delle CONCLUSIONI che ho riportato quattro messaggi indietro la dice lunga ma a me va bene così. Il tecnico è lui, a me non andava di staccare oltre ai termosifoni anche le diramazioni, forse lo ha relazionato per farmi notare che il distacco è gravoso come lavoro. A parole mi ha anche detto che devo anche pagare una percentuale sul l'utilizzo dell'impianto perché anche se staccato i vani sono attraversati a tutta altezza dalle colonne del riscaldamento...Meglio lasciar perdere… Grazie

Buongiorno,

Probabilmente è l'ennesimo caso di distacco in cui un foglio di "carta da formaggio" è  la sola cosa che si fa.....per dimostrare il nulla ad una assemblea condominiale che, prona e intimorita dalla parvenza, accetterà senza controllare.

Tutto questo in barba alle precise regole tecniche esistenti sia nel campo del risparmio energetico che della sicurezza.

Questo sistema "all'itagliana" fa accapponare la pelle.....penalizza il distaccato ed i distaccandi.......soldi buttati via e incrementi di spesa........ma nessuno controlla!

Sono stupito anche dal fatto che tutti facciano riferimento sempre e solo alla "carta del formaggio" ("relazione tecnica" di non aggravio costi)........dimenticando il resto che è molto più importante!

Incredibile........

La soluzione tecnicamente migliore è quella di troncare le diramazioni vicino alla colonna montante, chiudendole con un fondello saldato, ed isolando termicmente il tutto. 

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