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Dalgora Nulla

Spostamento contatori Enel fuori dal mio ripostiglio privato

Ciao a tutti,

avrei bisogno di un chiarimento. Dieci anni fa ho acquistato un bilocale avente come accessorio un ripostiglio situato nel sottoscala. Su una parete di questo ripostiglio sono posti 5 contatori Enel (in pratica tutti quelli che servono i quattro appartamenti, più quello condominiale). Poiché devo fare di lavori sulle pareti di questo ripostiglio (che versano in uno stato di dissesto generale) ho chiesto all'Enel lo spostamento nel vano scale comune, assumendomi tutte le spese e richiamando poi, con gli altri condomini, l'art 1068 c.c. Tuttavia due dei quattro condomini hanno rifiutato l'offerta dicendo che non danno il permesso di allocare i contatori nel vano comune. Come devo regolarmi? Grazie.

Credo possano farlo in quanto hai acquistato un locale gravato da servitù.

 

 

Era solo la mia opinione e non un parere qualificato.

 

Saluti

Sentenza Corte di Cassazione Civile n° 20204 del 13/10/2004.

L'art. 1068 cod. civ. subordina il trasferimento di una servitù prediale in un luogo diverso o su un fondo diverso da quello originario alla duplice condizione che l'originario esercizio sia divenuto più gravoso per il fondo servente ovvero impedisca al proprietario di questo di fare lavori, riparazioni o miglioramenti, e che venga offerto al proprietario del fondo dominante un luogo egualmente comodo. In tal caso, il proprietario del fondo dominante non può rifiutare il trasferimento della servitù, rimanendo altrimenti esposto all'accertamento giudiziale del trasferimento in ragione dell'esercizio da parte del proprietario del fondo servente del relativo diritto potestativo spettategli, ovvero, in caso di mancato esercizio di tale diritto, al rigetto della propria domanda, con l'ulteriore corollario di vedersi impossibilitato ad utilizzare sia il vecchio tracciato che il nuovo percorso offerto in sostituzione e non accettato.

Devi quindi dimostrare che la servitù ostacola o impedisce i lavori. Spetta poi al giudice decidere se gli altri condomini non accettano lo spostamento....

Grazie per le risposte. In effetti, questi contatori (e altri dispositivi elettrici connessi) sono alloggiati in una nicchia scavata per una profondità di 15 cm in un muro perimetrale di 30. Poiché durante il terremoto del maggio 2012 si è aperta una crepa proprio lungo quel muro, pensavo che sarebbe stato opportuno spostare i contatori e rinforzare il muro maestro richiudendo la nicchia, anche in vista di un'eventuale ripresa degli eventi sismici. Mi è stato obiettato che non posso trasferire i contatori nel vano comune perché occorre l'approvazione di tutti i proprietari di quel vano (quindi di tutti e quattro i condomini). Mi è stato dato un commentario all'art. 1068 in cui si dice che - se si trasferisce una servitù su un fondo diverso dall'originario fondo servente - occorre l'approvazione di tutti i proprietari del nuovo fondo. Nel caso specifico, quindi, occorre l'approvazione di tutti i condomini. Ora a me sembra che tale norma dovrebbe applicarsi nel caso si istituisse una servitù nel nuovo fondo, ma non credo che la presenza di contatori Enel nel vano di ingresso condominiale -essendo i contatori destinati ad un uso comune- sia riferibile allo iure servitutis. Ritengo sia piuttosto ascrivibile allo iure proprietatis... Sbaglio?

La tua considerazione, sia l'elemento strutturale muratura portante o un rompitratto, non è sbagliata e lo sarebbe se a maggior ragione vi fosse una prescrizione di chi ha fatto un'eventuale ispezione in fatto di statica.

Oppure se fosse affermato dai tecnici Enel.

 

Nel senso: se lo dicono loro, il dove e il come diventa secondario essendo la sicurezza prioritaria rispetto al resto.

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