Vai al contenuto
Maxi

Spostamento contatore gas su muro perimetrale

Nell'ambito del restauro del mio appartamento ho deciso di mettere a norma l'impianto del gas, poichè avevo ancora i tubi in ferro giuntati annegati nei pavimenti.

In origine il contatore si trovava a livello strada, dentro un piccolo locale chiuso da una porta scorrevole di metallo (grigliato), a sua volta ubicato all'interno di un sottopasso che attraversa il condominio, quindi tecnicamente in strada sì ma all'interno del volume del condominio.

Dovendo realizzare il percorso dei tubi a facciata o richiesto lo spostamento in luogo più accessibile, i tecnici italgas hanno fatto le loro valutazione e deciso di spostare il contatore sul muro perimetrale in un armadio esterno assieme alla batteria di contatori di un altro civico (condominio unico con 2 civici, unico amministratore).

 

Già lo sapevo che come minimo qualcuno avrebbe strillato "all'invasione", e infatti sono stato contattato dall'amministratore il quale mi ha riferito che 1 condominio non gradisce lo spostamento e vuole (il condomino) farmelo levare perché l'armadio esterno è "loro" ( a suo dire) ed ha paura che anche gli altri facciano lo stesso...

 

Preciso che l'altra alternativa che mi era stata data dai tecnici era di piazzarlo sempre sul muro perimetrale ma separato dagli altri (bella schifezza esteticamente).

 

Concordate che sia tranquillamente possibile fregarsene delle rimostranze del pacifico condomino?

So dell'esistenza di tutta una serie di norme/regole circa l'ubicazione dei contatori del gas, qualcuno ha qualche riferimento normativo?

ciao

 

devi innanzi tutto verificare a che titolo l'amministratore afferma che tale armadio dei contatori era solo di alcuni e non un bene comune. C'è scritto da qualche parte ? Risulta da qualche atto concreto ?

Il contatore lo hai già installato e ne stai usufruendo, quindi non hai nessuna urgenza.

Chiedi quindi all'amministratore di inviarti una lettera contenete i motivi e i riferimenti al suo ordine di rimozione e attendi sviluppi. Penso lui sarà in grado di accertare quale norma tu stia violando o meno, conoscendo la realta del condominio.

No, l'amministratore ancora non si è ancora pronunciato in merito, mi ha solo "passato" la lamentela in via confidenziale, ma conoscendo quanto gentile e disponibile, ma purtroppo poco preparato è, temo si rimetterà ad una eventuale delibera insensata dell'assemblea a cui poi dovrò oppormi io.

 

Ad ogni modo la "proprietà" di questo armadio (che per la cronaca presenta almeno 1/3 di spazio ancora disponibile) sarebbe stata rivendicata da un condomino per il proprio civico/scala, quindi posso ipotizzare che nell'epoca remota in cui è stato realizzato, i costi siano stati sostenuti solo dai condomini serviti all'epoca (stupidamente aggiungerei, visto che il 50% delle cucine dell'altra scala si trovano nelle immediate vicinanze di questo armadio).

 

In questo ipotetico caso, essendo comunque un bene comune ed essendo anche io comproprietario del muro su cui è installato, nella peggiore delle ipotesi mi basterebbe partecipare al costo di costruzione e/o a quelli futuri di manutenzione.

 

Il contatore è stato installato ma manca ancora il montante sulla facciata, già mi immagino la baruffa in strada quando arriverà il mio l'idraulico a completare l'impianto...

 

Dal punto di vista del decoro architettonico invece dovrei essere in una botte di ferro, essendo già presenti tubi del gas orizzontali, finestre di vari colori, orrende canaline bianche verticali per i tubi dell'aria condizionata ecc.

Se l'armadio è privato ( non importa se posizionato su parte comune) tu non lo puoi utilizzare. D' altra parte la proprietà va dimostrata a carico di chi la sostiene. Il riferimento normativo per il posizionamento dei tubi del gas all'interno degli edifici è il D.M.37/08.

No, l'amministratore ancora non si è ancora pronunciato in merito, mi ha solo "passato" la lamentela in via confidenziale, ma conoscendo quanto gentile e disponibile, ma purtroppo poco preparato è, temo si rimetterà ad una eventuale delibera insensata dell'assemblea a cui poi dovrò oppormi io.

 

Ad ogni modo la "proprietà" di questo armadio (che per la cronaca presenta almeno 1/3 di spazio ancora disponibile) sarebbe stata rivendicata da un condomino per il proprio civico/scala, quindi posso ipotizzare che nell'epoca remota in cui è stato realizzato, i costi siano stati sostenuti solo dai condomini serviti all'epoca (stupidamente aggiungerei, visto che il 50% delle cucine dell'altra scala si trovano nelle immediate vicinanze di questo armadio).

 

In questo ipotetico caso, essendo comunque un bene comune ed essendo anche io comproprietario del muro su cui è installato, nella peggiore delle ipotesi mi basterebbe partecipare al costo di costruzione e/o a quelli futuri di manutenzione.

 

Il contatore è stato installato ma manca ancora il montante sulla facciata, già mi immagino la baruffa in strada quando arriverà il mio l'idraulico a completare l'impianto...

 

Dal punto di vista del decoro architettonico invece dovrei essere in una botte di ferro, essendo già presenti tubi del gas orizzontali, finestre di vari colori, orrende canaline bianche verticali per i tubi dell'aria condizionata ecc.

ciao

 

Come riferito da Maila67 se è privato, non puoi usarlo, ma va altrettanto detto che, chi sostiene che sia privato lo deve dimostrate per tabulas (con documenti scitti) e non a chiacchiere. Che poi all'interno di quell'armadio ci siano ancora spazi liberi per almeno un terzo è una quasi certezza che è stato pagato da tutti ( lo avrebbero fatto più piccolo se non altro per risparmiare), e che quindi è anche tuo. Poi ti aiuta anche l'art. 1102 cod. civ. visto che l'armadio (qualora fosse solo suo) essendo più grande del necessario ed avendo bisogno anche tu di tale spazio, lo devono ridurre per non impedire a te di farne parimenti uso come dice l'articolo stesso.

Infine, hai installato il contatore, e quando viene il tuo idraulico fa pure installare la tubazione, naturalmente nel rispetto del decoro architettonico esistente e se vogliono fermarti, fatti mostrare un documento scritto e firmato da un Giudice o atto notarile. Per correttezza, informa l'amministratore che procederai alla esecuzione di tale intervento .

Ti ringrazio per le risposte, sicuramente inoltrerò all'amministratore una rappresentazione di dove verrà fatto passare il tubo, in modo che se ritieni possa dire la sua.

Ultima cosa, risulta anche a voi l'obbligo di mantenere 1m di distanza dal perimetro di finestre e balconi degli alti proprietari?

So che in teoria dovrebbe essere così, ma nella realtà non l'ho mai visto applicare per i tubi del gas che solitamente salgono accanto ai balconi, che è proprio dove una volta si usava collocare il contatore per poi entrare in casa con il tubo.

ciao

la norma di un metro per le tubazioni di gas e acqua, che fissa la distanza dal confine, è di un metro effettivamente, ma in condominio la norma non è applicabile. Quindi salvo che tu non interferisca con altre motivazioni, non sei tenuto alla distanza di un metro visto che lo stesso è ancorato nella parete condominiale. Devi però far attenzione all'art. 1102 cod. civ, dove il tuo intervento non può impedire agli altri di farne parimenti uso e l'estetica.

×