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Claudia C

Spostamento condizionatore già installato

Buongiorno, avrei bisogno del vostro pare in merito a una questione relativa allo spostamento del mio condizionatore.

 

Ho acquistato il mio attuale appartamento 6 anni fa e ho da subito collocato il motore del condizionatore laddove chi ha ristrutturato e vendutomi la casa aveva predisposto gli allacci. Nella fattispecie, una parete del cortile interno.

 

Poiché si trovava in prossimità di una finestra altrui, all’epoca ho anche provveduto a comprare il condizionatore piu’ silenzioso sul mercato, proprio per non disturbare i vicini. Sottolineo inoltre che non lo uso quasi mai.

 

Fatte queste premesse, alcuni dei condomini mi contestano ora la posizione dello stesso, dicendomi che loro e il ristrutturatore si erano accordati affinchè io (acquirente) spostassi in un secondo momento i tubi. Ovviamente il costruttore nega di avere mai preso accordi con loro.

 

Non sapendo nulla io ho installato il condizionatore laddove c’erano i cavi ma mi viene ora richiesto di spostare tutto a mie spese.

 

Sottolineo che lo spostamento implicherebbe anche interventi di muratura per cambiare la direzione dei condotti dell’aria, incassamento delle canaline (che diventerebbero piu’ lunghe e poco estetiche), nonché il possibile acquisto di un nuovo condizionatore, dal momento che allontanando il motore dalla casa la resa potrebbe essere inficiata.

 

La mia domanda a questo punto è: puo’ l’assemblea impormi questa scelta sulla base di accordi da loro presi col precedente proprietario?

Se si, a chi spettano i costi? A me solo o possono essere ripartiti tra i condomini trattandosi di una loro decisione?

 

Io inoltre non ho firmato mai nulla, ma se saltasse fuori che il venditore si era impegnato “a mio nome” in qualche assemblea precedente al mio arrivo, posso rivalermi sul costruttore?

 

Grazie in anticipo

Claudia

Il condizionatore sta dove sta da ben sei anni, pure posizionato laddove era previsto.

Chi si lamenta dovrà escogitare qualcosa di più credibile, soprattutto non attendere sei anni per esternare una lamentela.

Io li ignorerei fin tanto che non compiono azioni legali motivate. Al momento attuale mi sembrano lamentele prive di fondamento, usate come pretesto per mascherare e compensare altre ruggini condominiali.

Buongiorno, avrei bisogno del vostro pare in merito a una questione relativa allo spostamento del mio condizionatore.

 

Ho acquistato il mio attuale appartamento 6 anni fa e ho da subito collocato il motore del condizionatore laddove chi ha ristrutturato e vendutomi la casa aveva predisposto gli allacci. Nella fattispecie, una parete del cortile interno.

 

Poiché si trovava in prossimità di una finestra altrui, all’epoca ho anche provveduto a comprare il condizionatore piu’ silenzioso sul mercato, proprio per non disturbare i vicini. Sottolineo inoltre che non lo uso quasi mai.

 

Fatte queste premesse, alcuni dei condomini mi contestano ora la posizione dello stesso, dicendomi che loro e il ristrutturatore si erano accordati affinchè io (acquirente) spostassi in un secondo momento i tubi. Ovviamente il costruttore nega di avere mai preso accordi con loro.

 

Non sapendo nulla io ho installato il condizionatore laddove c’erano i cavi ma mi viene ora richiesto di spostare tutto a mie spese.

 

Sottolineo che lo spostamento implicherebbe anche interventi di muratura per cambiare la direzione dei condotti dell’aria, incassamento delle canaline (che diventerebbero piu’ lunghe e poco estetiche), nonché il possibile acquisto di un nuovo condizionatore, dal momento che allontanando il motore dalla casa la resa potrebbe essere inficiata.

 

La mia domanda a questo punto è: puo’ l’assemblea impormi questa scelta sulla base di accordi da loro presi col precedente proprietario?

Se si, a chi spettano i costi? A me solo o possono essere ripartiti tra i condomini trattandosi di una loro decisione?

 

Io inoltre non ho firmato mai nulla, ma se saltasse fuori che il venditore si era impegnato “a mio nome” in qualche assemblea precedente al mio arrivo, posso rivalermi sul costruttore?

 

Grazie in anticipo

Claudia

Secondo l'art. 889 c.c., il condizionatore deve essere posto ad almeno 1 metro di distanza dalla finestra altrui.

 

Se è a meno di un metro, DEVI spostarlo.

 

Il fatto che siano passati 6 anni è ininfluente.

Grazie per la risposta.

 

In realtà loro si sono mossi non appena il condizionatore è stato installato, quindi sono circa 5 anni che questa storia va avanti. Solo che prima abbiamo contattato in ristrutturatore per avere anche la sua versione (come detto ha negato ogni forma di accordo verbale), poi ho richiesto un preventivo per eventuale spostamento del condizionatore (sperando che la cifra cospicua dissuadesse gli altri condomini) e alla fine sono passati gli anni, ma ci sono 4/5 "affezionati" che ripropongono l'argomento ogni volta, e questa volta in modo piu' agrressivo.

Per porre fine alla questione vorrei essere io a esporre le mie ragioni e a dire che in caso contrario mi rivolgero' ad un legale, ma prima di farlo vorrei anche capire se sono nel giusto e a cosa potrei andare incontro.

Grazie mille

 

- - - Aggiornato - - -

 

Controllero'. Crede che in questo caso io possa rifarmi con il ristrutturatore che ha predisposto i tubi?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Secondo l'art. 889 c.c., il condizionatore deve essere posto ad almeno 1 metro di distanza dalla finestra altrui.

 

Se è a meno di un metro, DEVI spostarlo.

 

Il fatto che siano passati 6 anni è ininfluente.

Controllero'. Crede che in questo caso io possa rifarmi con il ristrutturatore che ha predisposto i tubi?

Inoltre, visto che i tubi sono stati per mesi ben visibili, i condomini/l'amministratore non avrebbero dovuto agire già allora e in forma scritta?

Grazie per la risposta.

 

In realtà loro si sono mossi non appena il condizionatore è stato installato, quindi sono circa 5 anni che questa storia va avanti. Solo che prima abbiamo contattato in ristrutturatore per avere anche la sua versione (come detto ha negato ogni forma di accordo verbale), poi ho richiesto un preventivo per eventuale spostamento del condizionatore (sperando che la cifra cospicua dissuadesse gli altri condomini) e alla fine sono passati gli anni, ma ci sono 4/5 "affezionati" che ripropongono l'argomento ogni volta, e questa volta in modo piu' agrressivo.

Per porre fine alla questione vorrei essere io a esporre le mie ragioni e a dire che in caso contrario mi rivolgero' ad un legale, ma prima di farlo vorrei anche capire se sono nel giusto e a cosa potrei andare incontro.

Grazie mille

 

- - - Aggiornato - - -

 

Controllero'. Crede che in questo caso io possa rifarmi con il ristrutturatore che ha predisposto i tubi?

Sono passati 5 anni e lei ha acquistato l'appartamento così com'era.

 

La responsabilità, ormai, è sua.

 

Se il condizionatore e i relativi tubi sono a meno di 1 metro di distanza dalla finestra altrui, devono essere spostati.

 

Naturalmente, nulla vieta di tentare di rifarsi con il ristrutturatore, ma costa molto più l'avvocato (col rischio di perdere) che spostare il condizionatore.

Buongiorno, avrei bisogno del vostro pare in merito a una questione relativa allo spostamento del mio condizionatore.

 

Ho acquistato il mio attuale appartamento 6 anni fa e ho da subito collocato il motore del condizionatore laddove chi ha ristrutturato e vendutomi la casa aveva predisposto gli allacci. Nella fattispecie, una parete del cortile interno.

 

Poiché si trovava in prossimità di una finestra altrui, all’epoca ho anche provveduto a comprare il condizionatore piu’ silenzioso sul mercato, proprio per non disturbare i vicini. Sottolineo inoltre che non lo uso quasi mai.

 

Fatte queste premesse, alcuni dei condomini mi contestano ora la posizione dello stesso, dicendomi che loro e il ristrutturatore si erano accordati affinchè io (acquirente) spostassi in un secondo momento i tubi. Ovviamente il costruttore nega di avere mai preso accordi con loro.

 

Non sapendo nulla io ho installato il condizionatore laddove c’erano i cavi ma mi viene ora richiesto di spostare tutto a mie spese.

 

Sottolineo che lo spostamento implicherebbe anche interventi di muratura per cambiare la direzione dei condotti dell’aria, incassamento delle canaline (che diventerebbero piu’ lunghe e poco estetiche), nonché il possibile acquisto di un nuovo condizionatore, dal momento che allontanando il motore dalla casa la resa potrebbe essere inficiata.

 

La mia domanda a questo punto è: puo’ l’assemblea impormi questa scelta sulla base di accordi da loro presi col precedente proprietario?

Se si, a chi spettano i costi? A me solo o possono essere ripartiti tra i condomini trattandosi di una loro decisione?

 

Io inoltre non ho firmato mai nulla, ma se saltasse fuori che il venditore si era impegnato “a mio nome” in qualche assemblea precedente al mio arrivo, posso rivalermi sul costruttore?

 

Grazie in anticipo

Claudia

Alcune problematiche giuridiche in tema di installazione di condizionatori d'aria nell'ambito di edifici condominiali

Codice civile e regolamento condominiale da rispettare per l'installazione di condizionatori in condominio (continua)

Fonte https://www.condominioweb.com/codice-civile-e-regolamento-condominiale-da-rispettare-per-linstallazione-di-condizionatori-in.1624#ixzz4qanK96a9

Sono passati 5 anni e lei ha acquistato l'appartamento così com'era.

 

La responsabilità, ormai, è sua.

 

Se il condizionatore e i relativi tubi sono a meno di 1 metro di distanza dalla finestra altrui, devono essere spostati.

 

Naturalmente, nulla vieta di tentare di rifarsi con il ristrutturatore, ma costa molto più l'avvocato (col rischio di perdere) che spostare il condizionatore.

E se invece il condizionatore fosse a piu' di un metro (cosa che credo), c'è altro cui secondo lei potrebbero legalmente appellarsi?

No ... nella maniera più assoluta, dal momento che hai riferito addirittura di aver fatto attenzione ad acquistare un climatizzatore che facesse il minore rumore possibile.

Le distanze e le vedute come normate dal codice civile valgono per gli edifici, ma non per i condizionatori in quanto apparecchi amovibili.

Tuttavia esistono delle limitazioni all'installazione dei condizionatori: discendono dai regolamenti comunali e dai regolamenti contrattuali condominiali. Invece per supposta rumorosità vale il codice civile.

 

Ritengo che Claudia C sia in una botte di ferro una volta verificati i regolamenti sopra menzionati, visto che il problema rumore pare inesistente e mai sollevato oltre al fatto di non secondaria importanza che l'unità esterna è stata posizionata laddove il costruttore ha disposto gli appositi attacchi.

E se invece il condizionatore fosse a piu' di un metro (cosa che credo), c'è altro cui secondo lei potrebbero legalmente appellarsi?

NO, se è a più di un metro può stare tranquilla.

 

E se continuano a protestare gli dica che l'installazione rispetta l'art. 889 del codice civile.

 

Le distanze e le vedute come normate dal codice civile valgono per gli edifici, ma non per i condizionatori in quanto apparecchi amovibili.

Il condizionatore e i suoi tubi, se murati, NON SONO AMOVIBILI, quindi vale l'art. 889 c.c.!

 

In questo caso, non si tratta di un condizionatore portatile a rotelle....

NO, se è a più di un metro può stare tranquilla.

 

E se continuano a protestare gli dica che l'installazione rispetta l'art. 889 del codice civile.

Il condizionatore e i suoi tubi, se murati, NON SONO AMOVIBILI, quindi vale l'art. 889 c.c.!

 

In questo caso, non si tratta di un condizionatore portatile a rotelle....

ESatto, il condizionatore e i sui tubi murati non sono spostabili, quindi le distanze temo valgano. Parliamo di 1 metro o 3 pero'? Il condizionatore è ubicato a fianco a una finestra, nel cc 889 mi pare si parli di distanze verticali, non orizzontali. Grazie

ESatto, il condizionatore e i sui tubi murati non sono spostabili, quindi le distanze temo valgano. Parliamo di 1 metro o 3 pero'? Il condizionatore è ubicato a fianco a una finestra, nel cc 889 mi pare si parli di distanze verticali, non orizzontali. Grazie

Per i tubi d'acqua (compresi quelli del condizionatore), per quelli di gas e simili e loro diramazioni deve osservarsi la distanza di almeno un metro dal confine (ovvero dalla finestra).

Per i tubi d'acqua (compresi quelli del condizionatore), per quelli di gas e simili e loro diramazioni deve osservarsi la distanza di almeno un metro dal confine (ovvero dalla finestra).

Ok per i tubi, ma per il motore anche? Grazie

Ok per i tubi, ma per il motore anche? Grazie
Per quello potrebbero esserci dei problemi, p.es come veduta appiombo se ci sono proprietari ai piani superiori;

Il proprietario del singolo piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta in appiombo fino alla base dell'edificio e di opporsi, conseguentemente, ad ogni costruzione degli altri condomini che direttamente o indirettamente pregiudichi l'esercizio di tale suo diritto, senza che possa rilevare la lieve entità del pregiudizio arrecato (Cassazione Civile, Sez. II Sent. 16.01.2013, n. 955)

Ok per i tubi, ma per il motore anche? Grazie

TUTTO (tubi, motore, cavi, ecc.) deve essere distante ALMENO UN METRO.

 

Essendo di lato alla finestra, NON C'E' ALCUN PROBLEMA DI VEDUTA.

TUTTO (tubi, motore, cavi, ecc.) deve essere distante ALMENO UN METRO.

 

Essendo di lato alla finestra, NON C'E' ALCUN PROBLEMA DI VEDUTA.

Rispetto il tuo parere personale, la Cassazione sembra non sia d'accordo.
TUTTO (tubi, motore, cavi, ecc.) deve essere distante ALMENO UN METRO.

 

Essendo di lato alla finestra, NON C'E' ALCUN PROBLEMA DI VEDUTA.

Naturalmente, parlavo di VEDUTA IN APPIOMBO (ossia in basso)!!!

Spiace precisare ulteriormente, ma è necessario.

 

Gli artt. 873-908 c.c. dettano le regole su distanze per alberi luci e vedute FRA EDIFICI ma non fra parti di un edificio e l'unità esterna di un condizionatore... unità esterna che se anche priva di rotelle e sistemata su struttura fissa legalmente sempre è e resta un oggetto amovibile.

 

Si ribadisce che le uniche limitazioni al posizionamento dell'unità esterna del condizionatore vanno ricercate nel regolamento edilizio e nel regolamento contrattuale condominiale.

Con la sentenza n. 269/17 del 15.02.2017 la Corte di Appello di Palermo ha spiegato l'inefficacia degli artt. 907 E 899 c.c.

 

Quanto ai tubi, se sono murati non si vedono ovvero il problema non sussiste.

Invece per il caso di tubi a vista la Cassazione con sentenza 8857/2015 ha escluso le problematiche legate al decoro.

Spiace precisare ulteriormente, ma è necessario.

 

Gli artt. 873-908 c.c. dettano le regole su distanze per alberi luci e vedute FRA EDIFICI ma non fra parti di un edificio e l'unità esterna di un condizionatore... unità esterna che se anche priva di rotelle e sistemata su struttura fissa legalmente sempre è e resta un oggetto amovibile.

 

Si ribadisce che le uniche limitazioni al posizionamento dell'unità esterna del condizionatore vanno ricercate nel regolamento edilizio e nel regolamento contrattuale condominiale.

Con la sentenza n. 269/17 del 15.02.2017 la Corte di Appello di Palermo ha spiegato l'inefficacia degli artt. 907 E 899 c.c.

 

Quanto ai tubi, se sono murati non si vedono ovvero il problema non sussiste.

Invece per il caso di tubi a vista la Cassazione con sentenza 8857/2015 ha escluso le problematiche legate al decoro.

Quindi, si può mettere anche attaccato alla finestra altrui???

🤔

Claudia, se le cose stanno come dici, possiamo chiudere qui la discussione. Nessuno potrà importi mai nulla .... certo che potevi dirlo un po' prima 😂

Claudia, se le cose stanno come dici, possiamo chiudere qui la discussione. Nessuno potrà importi mai nulla .... certo che potevi dirlo un po' prima 🙂

Il metro di distanza può imporlo colui che è interessato in prima persona (il condòmino X). Gli altri potrebbero farti causa per spregio del decoro (non vedo altri appigli) e perderebbero, perchè la predisposizione era già stata fatta dal costruttore (e quindi prevista) e se non sbaglio siamo pure in un cortile interno. Ti minacceranno e non faranno nulla, a meno che non vogliano buttare via dei soldi.

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