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nino.dago

Spese straordinarie ed urgenti per parte di condomini: vanno a bilancio?

Buongiorno a tutti,

chiedo un supporto ad ampio spettro perché per argomenti similari ho trovato risposte troppo eterogenee per essere attendibili.

Vado al dunque.

 

A fine Dicembre 2013, contestualmente alla riunione condominiale di approvazione dei bilanci consuntivo 2013/preventivo 2014, si da seguito ad una raccomandata inviata da un condomino all'amministratore in merito ad una spesa straordinaria ed urgente che ha anticipato lui per motivi di urgenza e che in base a quanto appurato dall'idraulico che ha eseguito l'intervento è causata da un danno alla conduttura di scarico principale alla quale sono agganciati 3 appartamenti, quello del piano di sopra, il suo e quello del piano di sotto.

L'assemblea delibera che la spesa per l'intervento, trattandosi di un danno ad una parte di interesse comune di 3 condòmini, viene ripartita in parti uguali tra loro, quindi Tizio e Caio (i due condòmini del piano sopra e sotto a quello che ha anticipato la spesa), dovranno versare 230 euro ciascuno a Sempronio o pagando direttamente lui, oppure tramite l'amministratore, ma essendo pacifico che tale denaro non passerà dal cc condominiale.

 

Alla luce di questo, considerato il tipo di spesa, il fatto che fosse ripartita tra 3 condòmini e non tra tutti, che il condominio avesse approvato comunque il consuntivo 2013, che non fosse previsto che le somme in questione passassero attraverso il cc condominiale, ho deciso di non inserire queste spese straordinarie in bilancio (tra l'altro anche volendo non so in quale bilancio avrei dovuto metterle e come attribuirle a 3 soli condomini).

 

Nel corso del 2014 uno dei condòmini non ha pagato questa somma nonostante vari solleciti "bonari", e qualche giorno fa gli ho comunicato che si stava valutando la messa in mora, che sarebbe comunque stata confermata dall'assemblea che avremo a breve.

 

Lui mi ha fatto chiamare oggi dalla sua commercialista, la quale sostiene che non essendo in nessun bilancio queste spese straordinarie ed urgenti, pur essendo presenti nel verbale d'assemblea con tanto di fattura dell'idraulico e raccomandata di Sempronio, non sono dovute dal suo assistito.

 

Io non sono d'accordo, perché il bilancio, pur rappresentando il rendiconto contabile di ciò che entra ed esce dal conto condominiale nonché le voci di spesa, è un oggetto che riguarda tutti i condòmini, non solo 3.

 

Potreste darmi qualche indicazione in tal senso?

 

Grazie, saluti

Nino

Inscerisci la fattura saldata a bilancio e prendi in carico alla gestione il relativo costo.

Detta spesa la ripartisci come spese personali addebitate ai 3 condomini interessati; infine fai risultare saldate le posizioni di due condòmini mentre per l'ultimo ovviamente dovrà risultare la posizione morosa.

Ciao Albano e grazie della risposta.

Io non ho capito come potrei fare tutti questi "magheggi" con una spesa del 2013 e su un consuntivo già approvato dall'assemblea.

 

Probabilmente ho espresso male la mia domanda, io non ho chiesto come gestire questo tipo di spesa a bilancio, ma se esistono chiari riferimenti normativi e/o giuridici che decretino un vizio nel mio comportamento relativamente al caso in questione, non in senso lato. Intendo dire: so benissimo anche io che le spese straordinarie e urgenti, se coinvolgono l'intero condominio, vanno a bilancio, ma nel caso in questione, in cui un condòmino risponde alle spese di persona e poi chiede agli altri 2 condòmini coinvolti dalla stessa conduttura riparata di partecipare alle spese, quindi con soldi in entrata e in uscita che non passano dal conto condominiale, è lecito non inserire tale spesa in bilancio? E se non lo è, quali sono i riferimenti che fanno affermare ciò?

 

Ciao

Nino

IL problema chiaramente non esisterebbe se il 3° condomino con buonsenso riconoscesse la spesa (per altro riconosciuta necessaria dalla amggioranza degli interessati, quindi utile anche a lui) ed onorasse il dovuto. Questo insegna che alla prossima occasione di problematica questo simpaticone andrà lasciato sguazzare nella me@@a fino a che non provvederà direttamente e personalmente.

 

Detto ciò, come fare a recuperare la quota di questo piantagrane ?

Visto che a verbale c'è traccia di raccomandata e fattura, e la spesa è stata riconosciuta legittima, detta spesa sarebbe già dovuta comparire obbligatoriamente a bilancio, quindi presa in carico dell'amministratore e regolamento dei vari pagamenti.

Vista la criticità emersa, questo lo si può fare anche adesso: nulla vieta di porre il costo a carico del bilancio corrente; motivazione: scrittura frutto di dimenticanza. Da me capita di trovare scritture di gestioni precedenti effettivamente frutto di dimenticanze o operazioni di conguagli per spese male attribuite nell'esercizio precedente.

Capisco che questa soluzione molto rattoppata crea dei gran traffici a livello di somme da far transitare sul conto corrente, ma altrimenti come risolvere, se quello non vuol pagare? Non è che lo si possa prendere e riempire di botte fino a che non caccia il dovuto...

Albano,

Io ancora non riesco a trovare né una sentenza della Cassazione, né un articolo di CC che dica che, se un condomino affronta un danno su una conduttura comune ad una parte dei condomini, risponde personalmente con tanto di fattura intestata a suo nome e non al condominio per motivi di urgenza e chiede il conto ai condomini coinvolti,che si impegnano a saldare direttamente al condomino, questa situazione debba emergere obbligatoriamente a bilancio.

Il fatto che una cosa si faccia per consuetudine non vuol dire che abbia basi normative o giuridiche.

Tra l'altro, è pacifico che un condomino che non vuole onorare i suoi impegni e vede in un bilancio di un anno successivo rispetto ai fatti l'emersione di questo evento come scrittura contabile dimenticata, si opporrà nelle sedi legali... per assurdo mi sembra più grave legalmente parlando riportare scritture a bilancio in ritardo di più di un anno piuttosto che non riportare a bilancio una situazione che non coinvolge integralmente il condominio.

Comunque, riporterò anche questa tua possibilità in assemblea, fermo restando che potrei dire al condomino creditore di mettere direttamente lui in mora il condomino moroso.

Grazie

Nino

C'è un mio refuso !

Avevo erroneamente inteso che la fattura fosse intestata al Condominio, e non al singolo condòmino: in questo modo è effettivamente meglio che se la sbrighino fra di loro.

 

A prescindere dall'intestazione della fattura, comunque difficile trovare sentenze al riguardo. Di fatto ci si rimette alla volontà assembleare che a posteriori decide a maggioranza se riconoscere o meno la spesa: Delibera vincolante anche per i dissenzienti, ma la fattura deve esser intestata al Condominio.

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