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Spese straordinaria approvate e vendita appartamento

Buonasera a tutti,

recentemente l'assemblea ha deliberato dei lavoro straordinari per rifacimento della facciata. La settimana scorsa sono riuscito a vendere casa, so che i lavori spettano a me, ma vorrei tutelarmi per eventuali maggiorazione e/o extra che si potrebbero nascere con l'avanzamento dei lavori. Qualche consiglio?

Vi ringrazio fin d'ora per tutti coloro che mi concederanno un po' del loro tempo 🙂

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Mi associo a questa discussione per fare una domanda come nuovo proprietario:

mi è stato richiesto di pagare una integrazione dei lavori deliberati prima del mio acquisto, so che normalmente questa integrazione spetta al nuovo proprietario ma in questo caso si tratta non di una maggiorazione o una variazione dei lavori prestabiliti ma di un nuovo calcolo della tassa di occupazione suolo pubblico (non è chiaro se per un conteggio errato o se per un aumento della tassa da parte del comune) da €18.000 a €40.000

Spetta a me o al vecchio proprietario?

Grazie

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Buonasera a tutti,

recentemente l'assemblea ha deliberato dei lavoro straordinari per rifacimento della facciata. La settimana scorsa sono riuscito a vendere casa, so che i lavori spettano a me, ma vorrei tutelarmi per eventuali maggiorazione e/o extra che si potrebbero nascere con l'avanzamento dei lavori. Qualche consiglio?

Vi ringrazio fin d'ora per tutti coloro che mi concederanno un po' del loro tempo 🙂

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Mi associo a questa discussione per fare una domanda come nuovo proprietario:

mi è stato richiesto di pagare una integrazione dei lavori deliberati prima del mio acquisto, so che normalmente questa integrazione spetta al nuovo proprietario ma in questo caso si tratta non di una maggiorazione o una variazione dei lavori prestabiliti ma di un nuovo calcolo della tassa di occupazione suolo pubblico (non è chiaro se per un conteggio errato o se per un aumento della tassa da parte del comune) da €18.000 a €40.000

Spetta a me o al vecchio proprietario?

Grazie

Stando alla giurisprudenza che ho citato nell'altro post, spetterebbe al precedente proprietario. Uso il condizionale perché va fatta una valutazione in concreto leggendo il documento (atto del comune) che richiede questa integrazione.

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Mi associo a questa discussione per fare una domanda come nuovo proprietario:

mi è stato richiesto di pagare una integrazione dei lavori deliberati prima del mio acquisto, so che normalmente questa integrazione spetta al nuovo proprietario ma in questo caso si tratta non di una maggiorazione o una variazione dei lavori prestabiliti ma di un nuovo calcolo della tassa di occupazione suolo pubblico (non è chiaro se per un conteggio errato o se per un aumento della tassa da parte del comune) da €18.000 a €40.000

Spetta a me o al vecchio proprietario?

Grazie

Grazie Dottore,

grazie per l'autorevole intervento che seguirò senz'altro. Un'ultima cosa, potrebbe l'acquirente obiettare ovvero c'è un precedente a cui mi posso appellare in caso di diniego?

Grazie

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Questa la situazione attuale:

https://www.condominioweb.com/attribuzione-delle-spese-condominiali-tra-venditore-e-compratore.1521

https://www.condominioweb.com/paga-il-venditore-se-le-spese-straordinarie-sono-state-deliberate.11575

Per la giurisprudenza il venditore paga ciò che è stata deliberato. Tutto ciò che, connesso a quei lavori, viene deliberato successivamente viene pagato dal compratore.

Potresti far inserire nel rogito che tutte le eventuali spese ulteriori rispetto a quelle già deliberate relativamente a quei lavori restano a carico del compratore.

... ovviamente la citazione di riferimento giusta era questa sopra riportata ...

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buonasera.

anche io mi trovo in una situazione strana.

 

nel condominio in cui abito, la ripartizione delle spese, a qualsiasi titolo, veniva effettuata sulla vigenza di tabelle millesimali che abbiamo provveduto a rettificare e regolarizzare nel 2014.

nel 2010 abbiamo sostituito la caldaia e la spesa è stata ripartita normalmente. un proprietario esterno era titolare solo di un box, che non era ricompreso nel conteggio dei millesimi.

nel 2012 ha venduto a me tale box e sull'atto è indicato che il venditore garantisce che l'immobile è esente da ipoteche, ecc, nonché da arretrati di spese condominiali.

Ora l'assemblea si è resa conto del fatto che a lui non è stata imputata la quota parte relativa alla sostituzione della caldaia, e alcuni condomini pretendono che si rifaccia il riparto con le vecchie tabelle in uso a tale data, e che paghi io la quota.

E' corretta la loro richiesta? O posso rifiutarmi sia perchè si tratta di spese deliberate quando non ero proprietario, si aperché sull'atto è indicato che l'immobile non è gravato da spese condominiali pregresse?

Grazie

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buonasera.

anche io mi trovo in una situazione strana.

 

nel condominio in cui abito, la ripartizione delle spese, a qualsiasi titolo, veniva effettuata sulla vigenza di tabelle millesimali che abbiamo provveduto a rettificare e regolarizzare nel 2014.

nel 2010 abbiamo sostituito la caldaia e la spesa è stata ripartita normalmente. un proprietario esterno era titolare solo di un box, che non era ricompreso nel conteggio dei millesimi.

nel 2012 ha venduto a me tale box e sull'atto è indicato che il venditore garantisce che l'immobile è esente da ipoteche, ecc, nonché da arretrati di spese condominiali.

Ora l'assemblea si è resa conto del fatto che a lui non è stata imputata la quota parte relativa alla sostituzione della caldaia, e alcuni condomini pretendono che si rifaccia il riparto con le vecchie tabelle in uso a tale data, e che paghi io la quota.

E' corretta la loro richiesta? O posso rifiutarmi sia perchè si tratta di spese deliberate quando non ero proprietario, si aperché sull'atto è indicato che l'immobile non è gravato da spese condominiali pregresse?

Grazie

No non è corretta la richiesta, anche perché se le vecchie tabelle sono state rettificate nel 2014, non si può oggi rifare i conteggi con le vecchie e richiedere una spesa sostenuta nel 2010. Peraltro considera che gli oneri condominiali si prescrivono in 5 anni.

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No non è corretta la richiesta, anche perché se le vecchie tabelle sono state rettificate nel 2014, non si può oggi rifare i conteggi con le vecchie e richiedere una spesa sostenuta nel 2010. Peraltro considera che gli oneri condominiali si prescrivono in 5 anni.

grazie della risposta!!!

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