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luca73

Spese ritinteggiatura pareti esterne

Salve

abito in un condominio di recente costruzione (2007) composto da due unità abitative speculari composto da 14 appartamenti.Da qualche tempo si è manifestato nelle pareti a nord un detoriamento dell'intonaco con chiazze di umidità e scrostamento del colore dovuto probabilmente ad una scarsa qualità del materiale utilizzato dalla ditta costruttrice.Abbiamo fatto presente il difetto al venditore il quale dopo varie vissicitudini si è reso disponibile ad una sistemazione con semplice ritinteggiatura,soluzione che non ci soddisfa in quanto non risolverà definitivamente il problema.Non essendo un difetto strutturale poi,non abbiamo molte possibilità di vincere un'eventuale causa.Stiamo quindi provando a trovare un compromesso in modo da fare un buon lavoro duraturo nel tempo,la nostra proposta e quella di accettare il contributo economico del venditore e il restante metterlo con la cassa condominiale.A questo punto sorgono delle domande:

1)Essendo delle pareti perimetrali poste a Nord dell'edificio e che quindi non coinvolgono tutti ,possiamo pretendere il contributo anche dei condomini che non sono coinvolti direttamente e che magari si oppongono alla spesa?

2)Attualmente non abbiamo un'amministratore ma il condominio è autogestito...a livello lesgilativo siamo ok o è obbligatorio avere una persona iscritta all'abo?

grazie

1. tutti i condomini sono tenuti a contribuire perchè le pareti esterne sono condominiali e non si tiene conto se uno si affaccia o no.

2. non esiste nessun albo degli amministratori, ma solo delle associazioni e comunque può essere nominato anche un condomino abitante nello stabile avendo i requisiti previsti dall'art. Dacc;

 

71-bis. Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro:

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione

della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge

commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque

anni;

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia

intervenuta la riabilitazione;

d) che non sono interdetti o inabilitati;

e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica

in materia di amministrazione condominiale.

I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l’amministratore sia

nominato tra i condomini dello stabile.

ok grazie

dov'è possibile procurarsi il codice civile condominiale?esiste un link dove poterlo scaricare?

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