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Sacchettimassimo

Spese pulizia scale in immobile in comproprietà

Salve! Ho un Immobile composto da due appartamenti e due giardini in comproprietà con mio fratello,quindi tutto lo stabile è di proprietà di due persone senza suddivisione di quote (essendo caduto in successione) ma ho la possibilità di accedere ad un solo appartamento e lui ha la possibilità di accedere ad un solo appartamento. Lui si rifiuta di sostenere le spese per la pulizia delle scale e giardino perché sostiene che viene poche volte nello stabile mentre io ho la residenza. Posso citarlo in giudizio per costringerlo a sostenere i costi della pulizia delle scale ?

Salve! Ho un Immobile composto da due appartamenti e due giardini in comproprietà con mio fratello,quindi tutto lo stabile è di proprietà di due persone senza suddivisione di quote (essendo caduto in successione) ma ho la possibilità di accedere ad un solo appartamento e lui ha la possibilità di accedere ad un solo appartamento. Lui si rifiuta di sostenere le spese per la pulizia delle scale e giardino perché sostiene che viene poche volte nello stabile mentre io ho la residenza. Posso citarlo in giudizio per costringerlo a sostenere i costi della pulizia delle scale ?

Per esentarsi dalle spese di conservazione e godimento (pulizie) non è sufficiente usare il bene poche volte.

Tuo fratello dovrebbe rinunciare completamente al diritto sulla proprietà, altrimenti puoi citarlo in giudizio.

Questi gli articoli sulla Comunione dei beni che ti interessano:

 

Art. 1104 c.c.

Ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla maggioranza a norma delle disposizioni seguenti, salva la facoltà di liberarsene con la rinunzia al suo diritto. La rinunzia non giova al partecipante che abbia anche tacitamente approvato la spesa. Il cessionario del partecipante è tenuto in solido con il cedente a pagare i contributi da questo dovuti e non versati.

Art. 1105 c.c.

Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune. Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente. Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente informati dell'oggetto della deliberazione. Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un amministratore.

La competenza per questa problematica è del giudice di pace o del tribunale ordinario ?

Devi fare istanza alla Cancelleria della Volontaria Giurisdizione del Tribunale ordinario.

Alcuni Tribunali accettano l'istanza senza avvocato ed altri solo con avvocato.

Devi chiedere informazioni alla Cancelleria del Tribunale di competenza del tuo Comune.

quindi la pulizia delle scale, nel caso di comunisti, è un obbligo derivante all' art 1104 "Ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune" anche se mio fratello ha espressamente contestato le fatture?

Siete due fratelli...

Avete avuto la fortuna di ereditare delle sostanze e non trovate di meglio che litigare su delle stupidate. Ma vi siete accorti quanto storto sta girando il mondo attorno a voi ?!

Un passo indietro per entrambi, più sale in zucca, ed imparate a parlarvi con pacatezza. La soluzione se lo si vuole si trova INSIEME perché gli immobili li detenete INSIEME.

Le regole della comunione indicano che due comproprietari devono procedere obbligatoriamente di comune accordo, altrimenti a lungo andare per i più svariati motivi rischierete di mettere a rischio il vostro capitale. Anche nella comunione (e scrivo con cognizione di causa visto che gestisco una realtà similare) le spese non si sostengono per l'uso effettivo bensì per l'uso potenziale: se avete da sostenere spese per giardino e scale queste vanno suddivise al 50%. Ma le spese da sostenersi insieme devono prima esser concordate ed approvate da entrambi.

Anche senza scomodare il Codice Civile (artt. 1110-1116) sono sufficienti i titoli di proprietà per concludere che tutte le spese riguardanti l'intera comproprietà sono da attribuire al 50% ad ognuno di voi due fratelli, salvo titolo contrario.

E qui il titolo contrario sembra esserci, almeno mi auguro sia la conseguenza di un patto scritto e non frutto di un vostro mero accordo verbale...: ognuno di voi due gode dell'uso esclusivo di un appartamento. Ecco, in ogni appartamento ognuno sarà responsabile delle spese affrontate, ma sulla restanti parti della comproprietà le spese saranno sempre da dividere a metà.

Siete due fratelli...

Avete avuto la fortuna di ereditare delle sostanze e non trovate di meglio che litigare su delle stupidate. Ma vi siete accorti quanto storto sta girando il mondo attorno a voi ?!

Un passo indietro per entrambi, più sale in zucca, ed imparate a parlarvi con pacatezza. La soluzione se lo si vuole si trova INSIEME perché gli immobili li detenete INSIEME.

Le regole della comunione indicano che due comproprietari devono procedere obbligatoriamente di comune accordo, altrimenti a lungo andare per i più svariati motivi rischierete di mettere a rischio il vostro capitale. Anche nella comunione (e scrivo con cognizione di causa visto che gestisco una realtà similare) le spese non si sostengono per l'uso effettivo bensì per l'uso potenziale: se avete da sostenere spese per giardino e scale queste vanno suddivise al 50%. Ma le spese da sostenersi insieme devono prima esser concordate ed approvate da entrambi.

Anche senza scomodare il Codice Civile (artt. 1110-1116) sono sufficienti i titoli di proprietà per concludere che tutte le spese riguardanti l'intera comproprietà sono da attribuire al 50% ad ognuno di voi due fratelli, salvo titolo contrario.

E qui il titolo contrario sembra esserci, almeno mi auguro sia la conseguenza di un patto scritto e non frutto di un vostro mero accordo verbale...: ognuno di voi due gode dell'uso esclusivo di un appartamento. Ecco, in ogni appartamento ognuno sarà responsabile delle spese affrontate, ma sulla restanti parti della comproprietà le spese saranno sempre da dividere a metà.

Non so se l'ha intuito ma sono il fratello che ha anticipato i soldi per le spese necessarie all immobile in comunione senza mai ricevere un euro da svariati anni !

Si capiva benissimo: lei è quello che paga, l'altro è il portoghese.

Ha sbagliato lei fino ad ora a spendere, ed ha sbagliato in egual misura il suo fratello a fare lo gnorri.

Cominci a comportarsi da unico proprietario appurato che solo lei spende! Se la proprietà dispone di recinzione e cancello, cominci a cambiare la serratura al cancello, così da inibire l'acceso al suo fratello per quelle poche volte che arriva in loco. Se lui avrà da recriminare, gli ricordi che lei non ha violato il suo appartamento, ma visto che lei paga tutto da solo non c'è motivo di lasciare il libero accesso a suo fratello fin tanto che anche lui non pagherà il dovuto...

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