Vai al contenuto
antonsu

Spese pregresse a carico nuovo acquirente

Buongiorno a tutti,

ho acquistato un immobile all'asta per il quale mi sono trovato degli arretrati condominiali che ora l'amministratore mi chiede.

Io ritengo di non dover pagare perché gli immobili all'asta sono acquistati "senza oneri": per il loro rimborso il condominio avrebbe dovuto insinuarsi nell'espropriazione contro l'esecutato e partecipare alla ripartizione dell'importo ricavato dalla vendita.

 

L'amministratore, che su questa osservazione non si pronuncia, dice però che ci sarebbe stata una successiva assemblea condominiale (alla quale non ho partecipato, anche se non saprei dire se sono stato regolarmente convocato) che, nell'approvare il bilancio, ha previsto a carico della mia unità immobiliare anche le somme pregresse del precedente proprietario. A questo punto, attesa la mia mancata impugnazione della delibera nel termine di 30 giorni, io dovrei pagare lo stesso anche se delibera prevede un pagamento che "per legge" non è dovuto.

 

A me sembra assolutamente ingiusto che l'assemblea possa obbligare un condomino a pagare somme che non gli competono, basandosi sul fatto che non sono state impugnate nel brevissimo termine di 30 giorni ... secondo voi è possibile qualificare "nulla" tale delibera e, quindi, oppormi ugualmente alla richiesta di pagamento ? O fare qualche altra cosa ?

 

Grazie mille a chi può aiutarmi

Fa fede quello che ti ha scritto il tribunale e l'assemblea non può decidere in merito prevaricando un tribunale.

Cosa ti ha scritto il tribunale?

...Io ritengo di non dover pagare perché gli immobili all'asta sono acquistati "senza oneri": per il loro rimborso il condominio avrebbe dovuto insinuarsi nell'espropriazione contro l'esecutato e partecipare alla ripartizione dell'importo ricavato dalla vendita.

 

... secondo voi è possibile qualificare "nulla" tale delibera e, quindi, oppormi ugualmente alla richiesta di pagamento? O fare qualche altra cosa ?

 

Grazie mille a chi può aiutarmi

Come è spiegato a questo link:

 

 

"...la vendita tramite il Tribunale serve ad appianare una situazione debitoria attraverso la divisione tra i creditori della somma risultante dall’acquisto dell’immobile. Ciò influenza poco, anzi nulla, le questioni riguardanti le spese condominiali. Ciò perché le obbligazioni condominiali si definiscono obbligazioni propter rem..."

 

In attuazione dell'art 63 c.c. tu rispondi in solido con il vecchio proprietario delle spese effettuate nell'anno in cui hai acquistato e nell'anno precedente.

Ti resterà il diritto a rivalerti sul vecchio proprietario semmai questi avesse in futuro qualche bene o reddito.

 

Tutto ciò che ti viene chiesto oltre questo periodo non ha valore perchè incide sui diritti individuale quindi una delibera in tal senso può essere impugnata in qualsiasi tempo perchè radicalmente nulla.

Il tribunale non ha scritto nulla di specifico, ha emesso un "decreto di trasferimento" dell'immobile in mio favore.

Il fatto è che è proprio una delle regole delle esecuzioni: chi ha dei crediti da vantare deve rivolgersi al fallimento e non può chiedere i soldi a chi compra (tanto è vero che il decreto di trasferimento ha ordinato la cancellazione di tutte le ipoteche a favore dei vari creditori dell'epoca).

 

E' solo che l'amministratore insiste sul fatto che la delibera ormai è quella e io sono "obbligato" a eseguirla....

×