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mitch85

Spese non deliberate per trappole topi

Salve, da qualche mese ho visto comparire delle trappole per topi all'interno del garage condominiale, premetto che siamo due palazzine e ognuna ha il suo garage seminterrato al piano -1, dove ognuno ha un suo box privato chiuso da portone basculante.

Dato che da poco più di un anno sono arrivato lì, ho pensato fosse qualcosa di deliberato dall'assemblea precedente, per cui una spesa non a mio carico.

Parlando con altri 2 condomini, però, scopro con mia grande sorpresa che la cosa è stata decisa nell'anno corrente (2018) e che non è stata deliberata nell'unica assemblea 2018 della quale ho letto il verbale non avendo potuto parteciparvi, bensì "deliberata" attraverso gruppo WhatsApp dove buona parte dei condomini è presente (ma non tutti).
Inoltre c'è da dire che MAI io ho visto un topo all'interno del box né tantomeno negli spazi comuni del garage, ma il tutto è nato da una condomina che si è spaventata per aver visto un topolino, probabilmente proveniente dal verde delle campagna vicino.

Ora quello che mi domando, posso far qualcosa per non pagare questa spesa?
Specifico che non è una questione economica in quanto ogni trappola è costata 250€ e sono una decina, ripartite su 20 appartamenti.

 

Non trovo corretto che decisioni che riguardano soldi di tutto il condominio vengano prese tramite whatsapp e soprattutto senza essere minimamente interpellato in quanto non presente in tale gruppo.

 

Grazie

mitch85 dice:

Non trovo corretto che decisioni che riguardano soldi di tutto il condominio vengano prese tramite whatsapp e soprattutto senza essere minimamente interpellato in quanto non presente in tale gruppo.

Molto probabilmente tale decisione e il relativo costo verranno ratificate nella prossima assemblea, considerando che "la buona parte" dei condòmini presente sul gruppo whatsapp avrà probabilmente la maggioranza. Concordo sul fatto che simile modus operandi non sia del tutto corretto, mancando il coinvolgimento e il contradditorio di tutto il condomìnio, ma, di fatto, è possibile se portato avanti dalla maggioranza dei condòmini, che, come detto, non dovranno far altro che approvare in prossima assemblea.

Puoi entrare a far parte del gruppo whatsapp e protestare della mancata informazione e della decisione fatta valere obtorto collo

mitch85 dice:

Ora quello che mi domando, posso far qualcosa per non pagare questa spesa?
Specifico che non è una questione economica in quanto ogni trappola è costata 250€ e sono una decina, ripartite su 20 appartamenti.

 

Non trovo corretto che decisioni che riguardano soldi di tutto il condominio vengano prese tramite whatsapp e soprattutto senza essere minimamente interpellato in quanto non presente in tale gruppo.

beh, 125 euro senza poter dire il proprio pensiero non le ritengo poche.

 

puoi anche non pagare per ora e lamentarti vigorosamente nel corso della prossima assemblea sul fatto che queste non sono delibere condominiali ma se, come dice @Danielabi , la maggioranza ratificherà questa spesa dovrai soccombere e versare la tua parte.

nulla di legale può esserti mosso contro fino ad allora e magari riesci a convincere altri che non si opera in quel modo.

Danielabi dice:

Molto probabilmente tale decisione e il relativo costo verranno ratificate nella prossima assemblea, considerando che "la buona parte" dei condòmini presente sul gruppo whatsapp avrà probabilmente la maggioranza. Concordo sul fatto che simile modus operandi non sia del tutto corretto, mancando il coinvolgimento e il contradditorio di tutto il condomìnio, ma, di fatto, è possibile se portato avanti dalla maggioranza dei condòmini, che, come detto, non dovranno far altro che approvare in prossima assemblea.

Puoi entrare a far parte del gruppo whatsapp e protestare della mancata informazione e della decisione fatta valere obtorto collo

Si ma la prossima riunione è quella di approvazione del consuntivo 2018 e preventivo 2019, a questo punto ratificata e già da pagare, senza possibilità di fare nulla, giusto?

Ma quello che dico io, possibile che solo perchè una persona ha visto un topo e NESSUNO in questo anno si è mai lamentato della cosa, l'amministratrice abbia il potere di deliberare tramite whatsapp una cosa che è evidentemente spesa straordinaria e a mio avviso senza carattere di urgenza, come da articolo 1135 del c.c. che recita
"L'amministratore non puo' ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea."
Ma quindi ciò che dice il codice civile viene messo sotto le scarpe e ognuno fa come gli pare?

Very strange...

 

paul_cayard dice:

beh, 125 euro senza poter dire il proprio pensiero non le ritengo poche.

 

puoi anche non pagare per ora e lamentarti vigorosamente nel corso della prossima assemblea sul fatto che queste non sono delibere condominiali ma se, come dice @Danielabi , la maggioranza ratificherà questa spesa dovrai soccombere e versare la tua parte.

nulla di legale può esserti mosso contro fino ad allora e magari riesci a convincere altri che non si opera in quel modo.

Si ma so benissimo che devo pagare e ripeto non è quello il problema, quello che non trovo corretto è deliberare cose così alla leggera senza interpellare tutti, ma soprattutto senza dire quanto è costato, senza sapere a che ditta ci si è affidati e di conseguenza senza decidere di comune accordo se il preventivo sia corretto piuttosto che mostrarne uno eventualmente migliore ammesso che ci sia.
Ma forse mi sfugge qualcosa a questo punto, probabilmente la legge da troppo potere a chi amministra e poco a chi paga.

La spesa non rientra tra quelle previste come manutenzione straordinaria. Se viene segnalata la presenza di topi nelle parti comuni, l’amministratore può agire nell’ambito dei suoi poteri e, come detto, farsi ratificare la spesa in seguito.

Da ciò che è stato detto, ci dovrebbero essere i numeri per la ratifica.

 

mitch85 dice:

possibile che solo perchè una persona ha visto un topo e NESSUNO in questo anno si è mai lamentato della cosa, l'amministratrice abbia il potere di deliberare tramite whatsapp una cosa che è evidentemente spesa straordinaria

no, non ha questo potere poichè non è l'amministratore che delibera ma l'assemblea: lui esegue quanto deliberato.

di conseguenza, avendo sostenuto questa spesa senza autorizzazione formale, deve per forza farsela ratificare in assemblea.

fino alla ratifica dell'assemblea, non c'è nulla che possa fare per pretendere un contributo: dopo può pretenderlo.

 

quel che non capisco è se già è stata fatta l'assemblea in cui si è ratificata la spesa o ancora è da fare.

 

mitch85 dice:

Ma forse mi sfugge qualcosa a questo punto, probabilmente la legge da troppo potere a chi amministra e poco a chi paga.

No, su questo ti sbagli! L'unica persona che non ha potere all'interno del condomìnio, per legge, è proprio l'amministratore. Se ha agito come hai descritto probabilmente è prassi consolidata nel tuo condomìnio non convocare assemblee ogni volta che i condòmini hanno delle "esigenze", penso che il gruppo whatsapp serva come "sostituto" dell'assemblea (così non perdiamo tempo e soldi....).

Quindi, dovresti rivolgere le tue "ire" (permettimi ☺️) verso i condòmini, che avallano tale comportamento, che, come ti è già stato detto, è scorretto.

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mitch85 dice:

Ma forse mi sfugge qualcosa a questo punto, probabilmente la legge da troppo potere a chi amministra e poco a chi paga.

Danielabi dice:

No, su questo ti sbagli! L'unica persona che non ha potere all'interno del condomìnio, per legge, è proprio l'amministratore. Se ha agito come hai descritto probabilmente è prassi consolidata nel tuo condomìnio non convocare assemblee ogni volta che i condòmini hanno delle "esigenze", penso che il gruppo whatsapp serva come "sostituto" dell'assemblea (così non perdiamo tempo e soldi....).

Quindi, dovresti rivolgere le tue "ire" (permettimi ☺️) verso i condòmini, che avallano tale comportamento, che, come ti è già stato detto, è scorretto.

concordo in pieno.

 

  • Grazie 1
paul_cayard dice:

no, non ha questo potere poichè non è l'amministratore che delibera ma l'assemblea: lui esegue quanto deliberato.

di conseguenza, avendo sostenuto questa spesa senza autorizzazione formale, deve per forza farsela ratificare in assemblea.

fino alla ratifica dell'assemblea, non c'è nulla che possa fare per pretendere un contributo: dopo può pretenderlo.

 

quel che non capisco è se già è stata fatta l'assemblea in cui si è ratificata la spesa o ancora è da fare.

 

No, praticamente nel nostro condominio in tutti il 2018 si è fatta una sola assemblea di approvazione consuntivo 2017 e preventivo 2018 e ora capisco come mai, visto che il resto passa tramite whatsapp. Io in quell'unica assemblea non ero presente per problemi personali e ho riletto il verbale che non riportava nulla in merito. In data 22 marzo prossimo ci sarà l'assemblea dopo 1 anno per approvazione bilanci, ma non c'è all'ordine del giorno nulla relativamente a queste trappole, non è anormale anche questo? Dovendo ratificare non è una cosa che deve essere all'ordine del giorno così come il dettaglio della spesa e della ripartizione? Anche nel bilancio la voce specifica non compare e non si capisce in quale della miriade di voci sia stata inserita.

Spero di esser stato chiaro, la situazione nel condominio è alquanto ingarbugliata mi rendo conto. Grazie cmq per le info e le spiegazioni

mitch85 dice:

Dovendo ratificare non è una cosa che deve essere all'ordine del giorno

Si, per essere un costo posto a carico dei condòmini deve essere ratificata in assemblea e il costo ripartito.

Meglio se senti l'amministratore e fai porre all'ordine del giorno la questione.

Giovanni Inga dice:

La spesa non rientra tra quelle previste come manutenzione straordinaria. Se viene segnalata la presenza di topi nelle parti comuni, l’amministratore può agire nell’ambito dei suoi poteri e, come detto, farsi ratificare la spesa in seguito.

Da ciò che è stato detto, ci dovrebbero essere i numeri per la ratifica.

 

Questa spesa riguarda trappole per topi, non la derattizzazione che per direttiva comunale è stata fatta e per la quale compare già voce nel bilancio. Allora che cosa bisogna fare se se ne vedono ancora? Castrare i ratti di tutta la zona uno ad uno e aspettare che muoiano di vecchiaia? Per me la derattizzazione è ordinaria, le trappole oltre la derattizzazione sono straordinarie, anche perchè a meno di un danno dimostrabile, chi mi dice che la signora non ha avuto una visione? Ripeto nessun altro ha fatto una segnalazione a riguardo, mi sembra una decisione presa troppo alla leggera, tanto che il palazzo accanto (stesso condominio) non ha suddette trappole e non credo che i topi abbiano preferenze nei confronti del nostro garage.

Modificato da mitch85
mitch85 dice:

Questa spesa riguarda trappole per topi, non la derattizzazione che per direttiva comunale è stata fatta e per la quale compare già voce nel bilancio. Allora che cosa bisogna fare se se ne vedono ancora? Castrare i ratti di tutta la zona uno ad uno e aspettare che muoiano di vecchiaia? Per me la derattizzazione è ordinaria, le trappole oltre la derattizzazione sono straordinarie, anche perchè a meno di un danno dimostrabile, chi mi dice che la signora non ha avuto una visione? Ripeto nessun altro ha fatto una segnalazione a riguardo, mi sembra una decisione presa troppo alla leggera, tanto che il palazzo accanto (stesso condominio) non ha suddette trappole e non credo che i topi abbiano preferenze nei confronti del nostro garage.

Non è manutenzione straordinaria... l'art. 1135 c.c. non c'entra nel caso specifico.

https://www.ediltecnico.it/

 

Per il resto, mi rifaccio a quanto detto negli interventi precedenti. Se la spesa è ratificata.....

 

Giovanni Inga dice:

La spesa non rientra tra quelle previste come manutenzione straordinaria. Se viene segnalata la presenza di topi nelle parti comuni, l’amministratore può agire nell’ambito dei suoi poteri e, come detto, farsi ratificare la spesa in seguito.

Da ciò che è stato detto, ci dovrebbero essere i numeri per la ratifica.

 

Concordo con Giovanni e perdonatemi la digressione polemica, ma veramente a mio parere stiamo esagerando. Ricapitoliamo: Un condomino lamenta la presenza di topi nell'interrato (il punto non è da dove provengano ma che sono stati segnalati), la cosa viene discussa sulla chat what's up del condominio (cosa utile se utilizzata con criterio e i condomini sono persone serie con la testa sulle spalle) e approvata dalla larga maggioranza dei condomini. La questione piuttosto è chiedere di essere inseriti nella chat. Poi se lo scopo è non pagare poi non bisogna lamentarsi quando la prossima volta verrà organizzata una assemblea straordinaria con i relativi costi da aggiungere al costo dell'attività deliberata.

davidino1978 dice:

Concordo con Giovanni e perdonatemi la digressione polemica, ma veramente a mio parere stiamo esagerando. Ricapitoliamo: Un condomino lamenta la presenza di topi nell'interrato (il punto non è da dove provengano ma che sono stati segnalati), la cosa viene discussa sulla chat what's up del condominio (cosa utile se utilizzata con criterio e i condomini sono persone serie con la testa sulle spalle) e approvata dalla larga maggioranza dei condomini. La questione piuttosto è chiedere di essere inseriti nella chat. Poi se lo scopo è non pagare poi non bisogna lamentarsi quando la prossima volta verrà organizzata una assemblea straordinaria con i relativi costi da aggiungere al costo dell'attività deliberata.

Ma infatti ripeto per la terza volta non è una questione di spesa, che ovviamente una volta ratificata pagherò, ma la cosa che non trovo corretta è che se si usa di consuetudine un gruppo whatsapp per prendere decisioni bisognerebbe anche inserire ogni nuovo condomino al suo interno, per non far si che si trovi poi dinanzi a scelte che può comunque non trovare condivisibili e così gli si preclude la possibilità di dire la sua. Solo io trovo tutto questo così assurdo? Come se i vostri figli tornassero a casa a 14 anni e dicessero papà oggi ho preso il tuo bancomat e ho comprato un motorino, ne avevo parlato con mamma che mi aveva detto si... Così va a farsi friggere il proprio diritto di dire la propria riguardo qualcosa che è di TUTTI i condòmini.

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