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giorgio50

Spese modifiche caldaia per install. contab. calore in condominio con appart.ti con risc. autonomo

Avrei bisogno di un chiarimento e possibilmente di riferimenti normativi.

In un palazzo formato da 15 appartamenti ubicato in provincia di Viterbo) la meta' dei condomini ha un impianto di riscaldamento autonomo e per delibera assembleare (presa a giugno 2013) non pagava nulla come spese di partecipazione al servizio (in precedenza il 30%); cio' a seguito della presentazione della perizia di legge da cui non si evincevano squilibri all'impianto (?!).

 

Ora dobbiamo procedere ai sensi del D.Lgs. 102/2014 per quanto attiene a contabilizzazione del calore, la diagnosi energetica del fabbricato, etc etc.

 

Sembra che altri 2 condomini si vogliono distaccare.....Volevo sapere se TUTTI i condomini devono partecipare, oltre che alle spese di diagnosi energetica del fabbricato, anche alle spese di adeguamento delle pompe della caldaia (necessarie forse per l'installazione dei contabilizzatori), alle spese di conservazione della stessa e di messa a punto (incluso quindi le eventuali modifiche al vaso di espansione).

 

Questo mi sembra di arguire dall'art. 1118 4° c del Codice; tra l'altro il distaccato rimane proprietario di un impianto condominiale comune quale e' la caldaia ed e' pertanto tenuto a contribuire alle relative spese. In pratica non pagherebbe solo i consumi di combustibile e di elettricita' per la forza motrice della caldaia centralizzata.

 

Grazie per eventuali Vs. contributi che mi permetto di richiedere con la massima tempestivita'

Il riferimento allo Art.1118 è pertinente.

E' possibile staccarsi dal centralizzato, previa verifica dei presupposti, ma, comunque, continuando obbligatoriamente a pagare la manutenzione straordinaria e la conservazione dell’impianto.

Sembra che altri 2 condomini si vogliono distaccare.....Volevo sapere se TUTTI i condomini devono partecipare, oltre che alle spese di diagnosi energetica del fabbricato, anche alle spese di adeguamento delle pompe della caldaia (necessarie forse per l'installazione dei contabilizzatori), alle spese di conservazione della stessa e di messa a punto (incluso quindi le eventuali modifiche al vaso di espansione).

 

Questo mi sembra di arguire dall'art. 1118 4° c del Codice; tra l'altro il distaccato rimane proprietario di un impianto condominiale comune quale e' la caldaia ed e' pertanto tenuto a contribuire alle relative spese. In pratica non pagherebbe solo i consumi di combustibile e di elettricita' per la forza motrice della caldaia centralizzata.

Esatto... anche i distaccati devono partecipare alle spese, essendo comproprietari della caldaia.

 

Per quanto riguarda la perizia, mi pare MOLTO strano che qualcuno possa aver attestato che il distacco di META' dei condomini non crei squilibri o aggravi di spesa agli altri condomini, per cui sarebbe bene visionare con attenzione questa documentazione.

 

Se l'attestazione NON è a norma di legge, i distaccati dovranno pagare anche una quota di CONSUMI INVOLONTARI (spese legate alle perdite di distribuzione della rete).

Avrei bisogno di un chiarimento e possibilmente di riferimenti normativi.

In un palazzo formato da 15 appartamenti ubicato in provincia di Viterbo) la meta' dei condomini ha un impianto di riscaldamento autonomo e per delibera assembleare (presa a giugno 2013) non pagava nulla come spese di partecipazione al servizio (in precedenza il 30%); cio' a seguito della presentazione della perizia di legge da cui non si evincevano squilibri all'impianto (?!).

 

Ora dobbiamo procedere ai sensi del D.Lgs. 102/2014 per quanto attiene a contabilizzazione del calore, la diagnosi energetica del fabbricato, etc etc.

 

Sembra che altri 2 condomini si vogliono distaccare.....Volevo sapere se TUTTI i condomini devono partecipare, oltre che alle spese di diagnosi energetica del fabbricato, anche alle spese di adeguamento delle pompe della caldaia (necessarie forse per l'installazione dei contabilizzatori), alle spese di conservazione della stessa e di messa a punto (incluso quindi le eventuali modifiche al vaso di espansione).

 

Questo mi sembra di arguire dall'art. 1118 4° c del Codice; tra l'altro il distaccato rimane proprietario di un impianto condominiale comune quale e' la caldaia ed e' pertanto tenuto a contribuire alle relative spese. In pratica non pagherebbe solo i consumi di combustibile e di elettricita' per la forza motrice della caldaia centralizzata.

 

Grazie per eventuali Vs. contributi che mi permetto di richiedere con la massima tempestivita'

Quanto detto dagli altri utenti è corretto, però io ti consiglio di procedere con cautela .

La prima domanda da farsi è: perchè questo esodo di massa?

Non è con le barriere che si risolvono i problemi, la cronaca insegna.

Inoltre la maggioranza in assemblea con 1/3 del valore dell'immobile supportata da una relazione tecnica che attesti il miglioramento dell'efficienza energetica con impianti autonomi rispetto al centralizzato potrebbe obbligarvi a dismettere l'impianto.

La perizia dell'epoca (marzo 2013) riportava "la caldaia di marca FER funzionante a gas metano (potenzialita' min 150 KW max 250 KW) e' idonea al suo regolare funzionamento nonostante i corpi scaldanti distaccati dall'impianto stesso.

Le elettropompe installate per la circolazione del fluido scakdante sono a portata variabile ed adattabili meccanicamente ai rimanenti corpi scaldanti allacciati."

 

Questo e' il testo integrale della perizia!!!

Cmq secondo il D.Lgs. 102/2014 anche i distaccati dovrebbero contribuire alle dispersioni di calore connesse all'installazione dei contabilizzatori: e' così?

 

Grazie

Quesito del tutto pertinente, pare una cosa più che rara.

Però ho il forte dubbio, al netto di eventuali contributi prettamente tecnici che solo lo OP a questo punto potrebbe portare, che si siano staccati, uno dietro l'altro, con la prospettiva di non pagare più nulla per l'impianto centralizzato.

Cosa che, come si è già scritto, non è possibile e non si può nemmeno deliberare l'esimersi dal pagamento della propria parte.

Insomma, sarebbe stata proprio introdotta una distorsione a condizionamento delle scelte.

 

La perizia dell'epoca (marzo 2013) riportava ...
... mi pare un po pochino, però boh !?

Nessun dato a sostegno di quanto affermato, qualche rilevamento, qualche numerino, riscontri ?

 

Cmq secondo il D.Lgs. 102/2014 anche i distaccati dovrebbero contribuire alle dispersioni di calore connesse all'installazione dei contabilizzatori: e' così?

Grazie

questa domanda invece non l'ho compresa.
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