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Mauro Dibattista

Spese luce scale e pulizia scale

Nel mio condominio,un condomino ha subito un T.S.O. Ora è in una comunità di recupero, dovrebbe restarci per almeno un'anno.

Il mio buon senso, dice: le spese che dovrebbe pagare come luce scale non usufruito è la parte di quota fissa spettante, invece come pulizia scale è 1 sù 3 spettante al suo turno.

Come può immaginare il condominio non approva, ci sono dei cavilli legali che favoriscono il condominio ad avere le spese dettate dal mio buon senso civico, risulta in affitto all'appartamento ma è impedito da causa di forza maggiore.

ringrazio vivamente per l'aiuto che mi aspetto.

@ Mauro Dibattista

E' condomino o inquilino? Comunque poco cambia, l'appartamento disabitato o abitato deve comunque la quota parte stabilita dal regolamento di condominio o dai criteri legali, in partica deve la quota il proprietario che si potrà rivalere sui suo inquilino secondo i termini del contratto di locazione, se questo è il caso.

Una eventuale riduzione o esenzione delle spese deve essere adottata all'unanimità (1000/1000)

... le spese che dovrebbe pagare come luce scale non usufruito è la parte di quota fissa spettante, invece come pulizia scale è 1 sù 3 spettante al suo turno...

Se ho ben capito, date le circostanze, per il periodo di T.S.O. vorresti esentare l'inquilino dalle spese e dal turno di pulizia che credo effettui ciascun condòmino.

 

Se in questo non c'è unanimità, sicuramente potrete chiedere la quota di spese direttamente al proprietario dell'appartamento ma non potrete imporgli di pulire le scale.

Se vi affiderete ad un'impresa di pulizie potrete richiedere la quota al proprietario ma non potete obbligarlo ad una prestazione personale.

Pulisce solo il condòmino che vuol farlo liberamente e gratuitamente. Chi non vuole, non pulisce e non paga se non pro/quota in caso la pulizia venga affidata a terzi.

Infatti, vorrei capire, c'è un cavillo legale riferito al legittimo impedimento del godimento di consumo, visto che esiste l'obbligo di dimora verso una comunità di recupero. Io sono un condomino non proprietario, ma mi sembra illegittimo chiedere del denaro di consumo a chi non consuma.

comunque in questo condominio non si rispettano tante regole, ne espongo un paio: Non sono ammessi animali, ma io amo gli animali e non discuto sulla inosservanza del contratto. Il terrazzo è libero per tutti i condomini, ma nessuno lo pulisce tranne solo il condomino che l'ho usa.

Nel codominio non si paga perchè si usa, si paga perchè si può usare.

Metti il caso di una persona che se ne sta in casa senza mai uscire, oppure uno che se ne va in giro per il mondo senza usare le scale e la luce delle scale, in ambedue i casi le spese non possono gravare solamente sugli altri condomini, perchè è una scelta del condomino di non usare questi servizi, che sia obbligata la scelta o no poco importa, gli altri non devono e non hanno l'obbligo si contribuire alla quota parte stabilita dal RdCC o dalle normative.

Certamente non posso dire che la legge tutela la giustizia, mi pare di capire che posso usare la luce scala a mio piacimento in tutte le ore della giornata, tanto anche se sono l'unico che la usa ,la pagano tutti.....................vi sembra una cosa giusta?

Non riesco a credere che non ci sia stato un problema del genere al mondo che non sia stato discusso con una legge giusta, scusatemi la mia risposta è dovuta dalla ingiustizia.

 

- - - Aggiornato - - -

 

a volte meglio parlare è sembrare stupidi, invece di tacere e perdere ingiustamente.........mauro dibattista

Criterio di ripartizione delle spese per la pulizia delle scale

Cass., sez. II, n. 432 del 12/01/2007

La ripartizione delle spese per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell’altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono, in applicazione analogica dell’art. 1124 c.c.

Il criterio di ripartizione prescinde dalla destinazione d’uso delle varie unità immobiliari.

 

In tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell'altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono, in applicazione analogica,"in parte qua", dell'art. 1124 cod.civ., il quale segue, con riferimento al suddetto criterio, il principio generale posto dall'art. 1123, II comma, c.c., della ripartizione della spesa in proporzione all'uso del bene e trova la propria ratio nella considerazione di fatto che i proprietari dei piani alti logorano le scale in misura maggiore rispetto ai proprietari dei piani bassi. Deve farsi riferimento, pertanto, per la ripartizione delle spese in questione, in via analogica, alla regola posta dall'articolo 1124,I comma, c.c.. Di tale precetto, peraltro, può applicarsi, con riguardo alle pulizia e illuminazione delle scale, solo la sua seconda parte - che prevede la ripartizione del relativo onere in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo - mentre è inapplicabile la prima (che prevede che metà delle spese sia ripartita in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piani).

Cass civ., Sez. II, 12 gennaio 2007, n. 432

l'art. di legge citato, si applica solo se c'è una scala millesimale. ma ciò non esiste ,poi chi abita al primo piano usufruisce dello stesso tempo d'illuminazione di chi sta all'ultimo.

Non è di questo parere la Cassazione come hai certamente letto, si contribuisce in proporzopne dell'altezza piano anche se non esiste la tabella millesimale, ossia il primo piano pagherà una quota, il 2° 2 quote, il terzo tre quote ecc ecc

 

piccolo esempio pratico, 1500 euro e 5 piani;

 

1+2+3+4+5 = 15 (spesa 1500,00)

1° p. 1500 : 15 x 1 = 100,00 €

2° p. 1500 : 15 x 2 = 200,00 €

3° p. 1500 : 15 x 3 = 300,00 €

4° p. 1500 : 15 x 4 = 400,00 €

5° p. 1500 : 15 x 5 = 500,00 €

 

Poi ogni piano si spartirà la quota di competenza per il valore proporzionale all'u.i. anche in assenza di millesimi, si potrà usare il metro quadrato, il valore catastale o qualsiasi accordo tra gli appartenenti al condominio.

Se si poteva fare una carta magnetica di accensione luce scale, il condomino citato nella discussione l'ho avrebbe ancora carica al 100%, questo dovrebbe far capire le ingiustizie delle leggi condominiali.

 

- - - Aggiornato - - -

 

.9Grazie per il tempo dedicatomi. mi scuso ancora per non essere concordo con la legge, ma lei è stato una persona squisita . 🙂

Oggi con le tecniche attuali si possono installare dei sensori delle persone che transitano nei pianerottoli, non c'è nessun problema, avrà un certo costo iniziale e probabilmente dopo qualche tempo si ammortizzerà la spesa, ma comunque le spese si devono ripartire in maniera proporzionale, in quanto non è possibile rilevare chi usa la luce delle scale.

Oppure dotiamo tutti i condomini di lampade a batteria con costo della sostituzione o ricarica a carico dei singoli condomini?

Scusami per la battuta 🤣

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