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ALESSANDRITE

Spese legali per vecchia causa contro ex Amministratore Condominiale

Premetto che io ho acquistato la casa con regolare atto di rogito il 25 giugno 2010 ed in un punto del rogito c'è scritto:

"La parte venditrice dichiara e garantisce che quanto costituisce oggetto della presente vendita: ..... è libero da trascrizioni pregiudizievoli, diritti reali a favore di terzi, debiti e liti e da iscrizioni ipotecarie".

 

Nell'anno 2009 (quindi un anno prima che io e mio marito acquistassimo l'immobile) è stata intentata, da parte del condominio una causa contro l'ex amministratore condominiale che si è appropriato indebitamentre di denaro del condominio. Nel consuntivo dello stesso anno l'amministratrice che lo ha sostituito ha messo a carico del condominio la somma di euro 7.000, versate dall'ex amministratore a cui però sono state dedotte le fatture di acconto dell'avvocato, incaricato del condominio, e che ammontavano ad euro 7.028. Quindi tutto ciò che è entrato è andato all'Avvocato.

 

Ora tutto l'iter si è concluso con 6 mesi di carcere per l'ex amministratore e l'obbligo di rifondere tuti i danni..... ma non ha un soldo. E l'avvocato ha chiesto al condominio il saldo della parcella che ammonta a 4.880 euro.

 

Ieri sera durante la riunione condominiale ci hanno detto che anche io e mio marito.... anche se quando è stato dato l'incarico all'avvocato ed è stata intentata la causa all'ex amministratore non eravamo i proprietari.... dobbiamo pagare per i millesimi che ci competono questa spesa.

 

A me sembra alquanto ingiusta... cosa c'entriamo noi con una decisione presa prima che ne diventassimo proprietari e quando sul rogito c'è scritto che la casa era dibera da "debiti, liti ecc..".

 

Dobbiamo davvero pagare?

Il Codice prevede precisi adempimenti circa l'imputazione delle spese tra nuovo e vecchio proprietario in condominio: art. 66 attuaz. c.c. Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.

 

Parrebbe quindi che la spesa in oggetto spetti al vecchio e al nuovo proprietario "in solido". Il condominio quindi è autorizzato a chiederti la somma, che potrai farti rimborsare dal venditore dell'unità immobiliare.

 

Oltre ai riferimenti contenuti nell'art. del Codice, puoi trovare precisi riferimenti giurisprudenziali qui:

 

http://condomini.altervista.org/DebitiVecchi.htm

"La parte venditrice dichiara e garantisce che quanto costituisce oggetto della presente vendita: ..... è libero da trascrizioni pregiudizievoli, diritti reali a favore di terzi, debiti e liti e da iscrizioni ipotecarie".

 

Il notaio ha scritto ciò perchè gli è stata fornita una falsa Liberatoria Condominiale dall'ex amministratore o dall'attuale?

"La parte venditrice dichiara e garantisce che quanto costituisce oggetto della presente vendita: ..... è libero da trascrizioni pregiudizievoli, diritti reali a favore di terzi, debiti e liti e da iscrizioni ipotecarie". Il notaio ha scritto ciò perchè gli è stata fornita una falsa Liberatoria Condominiale dall'ex amministratore o dall'attuale ?

O forse, il notaio, ha scritto quella frase perchè 1) E' di prassi scriverla in questo modo; 2) Perchè nessuno ha fatto presente che ci fossero pendenze col condominio (e, magari, non hai pensato di controllare eventuali pendenze verso il condominio). 3) il notaio ha ricevuto una falsa libera condominiale.

 

Se fosse vera una delle prime due supposizioni, non puoi farci nulla e ne dovrai sopportare le conseguenze.

Se fosse vera l'ultima ipotesi... magari potresti incolpare il firmatario della liberatoria e farti rimborsare quanto stai pagando. Ovviamente, dovrai passare per una causa civile...

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