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michelone

Spese legali nel pagamento rata

salve, è arrivata la mail da parte dell'amministratore dove convoca l''assemblea ordinaria per il 20 maggio, considerando che doveva essere fatta circa due mesi fa.

nel nuovo consuntivo ho notato una voce nuova, con dicitura assistenza legale.

premetto che io ho aperto circa un'anno fa con il mio legale una ancora nn causa legale, ma solo lettere tra avvocati, tra il mio e alcuni condomini per poi arrivare anche all'amministratore.

quello che adesso mi chiedo vedendo la dicitura, devo anche io pagare delle spese legali del loro avvocato?

seconda cosa, nella comunicazione inviata oggi 12 maggio, l'amministratore ha già detto di pagare la prima rata entro il 20 maggio.

vuole che già la sera dell'assemblea tutti abbiano pagato sta prima rata, e ad agosto la seconda e ultima rata, ok che l'anno scorso la maggioranza ha deciso di fare due rate e nn piu quattro come negli anni precedenti, ma mi chiedo il tutto è giusto?

visto che comunque la cifra nn è bassa e la vuole entro sette giorni, posso chiedere di frazionare le rate in più di due?

l'anno scorso mi è stata negata la possibilità di farlo.

Dico due mesi fa perché l'anno scorso era stata fatta nel mese di marzo.

Ma nn è tanto questo, ma il fatto che 7 giorni prima viene comunicata l'assemblea con subito il pagamento di una rata e ripeto ste spese legali che nn capisco.

1) le spese legali alla controparte sono dovute solo se deliberate dal giudice, altrimenti ognuno si paga il proprio legale.

2) per le scadenze non ritengo che sia perentorio la scadenza del 20 se paghi a fine mese...

Il pagamento lo vuole fatto il 20. Il problema è che il 20 sera essendoci la riunione x approvazione bilancio del 2013 e bilancio 2014, se io pago la rata pago a sto punto pure le spese legali del loro avvocato.

Ripeto ok pagare la rata ma nn le spese che nn mi riguardano.

I tempi minimi x convocare un assemblea quanti giorni sono?

1) le spese legali alla controparte sono dovute solo se deliberate dal giudice, altrimenti ognuno si paga il proprio legale.

2) per le scadenze non ritengo che sia perentorio la scadenza del 20 se paghi a fine mese...

Io ritengo che più che non essere perentorio non è proprio secondo etica.

Sono spese non preventivate (non erano in preventivo) e non urgenti e tanto meno l'assemblea ne aveva approvato con delibera sia la spesa che il riparto.

Come si fa a richiedere prima il pagamento e poi l'approvazione?

 

- - - Aggiornato - - -

 

I tempi minimi x convocare un assemblea quanti giorni sono?

Per i tempi minimi ci siamo, bastano 5 giorni utili per la data di prima convocazione.

L'assemblea convocata per il giorno 20 è nei termini, quindi regolare.

Ecco perché sono con un legale. Nn x sto motivo ma x altri motivi dove c'è un abuso di potere da parte dell'amministratore in collaborazione con altri condomi.

Adesso spunta fuori con ste spese e pretesa.

Io come mi devo comportare in assemblea?

Ecco perché sono con un legale. Nn x sto motivo ma x altri motivi dove c'è un abuso di potere da parte dell'amministratore in collaborazione con altri condomi.

Adesso spunta fuori con ste spese e pretesa.

Io come mi devo comportare in assemblea?

Visto che hai un legale chi meglio di lui può darti una risposta?

Io credo che se l'assemblea deliberasse anche a tuo carico pro/quopta il riparto delle spese legali sostenute per un procedimento contro di te dovresti impugnare la delibera perchè non puoi pagare le spese per un procedimento contro te stesso.

Sto aspettando che mi chiama il mio legale infatti. Gli ho girato la pec e adesso sento.

Nell'attesa qualcuno mi può dire se il giorno dell'assemblea mi posso portare come dietro una persona estranea? Esempio il mio legale?

Qualcuno si può opporre?

Aggiorno la situazione.

Il mio legale mi ha detto che anche io devo pagare il legale del condominio, perché l'amministratore lo ha fatto intervenire come legale del condominio, e visto che io ne faccio parte lo devo pagare.

Nn so se è giusta una cosa del genere.

Aggiorno la situazione.

Il mio legale mi ha detto che anche io devo pagare il legale del condominio, perché l'amministratore lo ha fatto intervenire come legale del condominio, e visto che io ne faccio parte lo devo pagare.

Nn so se è giusta una cosa del genere.

Trattasi di "spese legali stragiudiziali" sostenute dal condominio nel contraddittorio bonario intercorso tra il legale del condominio stesso e il legale di uno dei condomini. Personalmente concordo con il tuo avvocato. Non trattandosi infatti di una lite (ovverosia di una faccenda finita in sede di contenzioso), è corretto ripartire il compenso del legale del condominio tra TUTTI i condomini (ivi incluso il condomino con cui ci sono stati attriti) e il criterio legale da applicarsi per la ripartizione di una tale voce di spesa è quello dei MILLESIMI DI PROPRIETÀ.

 

Verificati questi due aspetti (ripartizione dell'onere contributivo tra tutti i condomini in proporzione ai millesimi di proprietà di ciascuno), l'unica cosa da accertare è se l'amministratore sia stato preventivamente autorizzato dall'assemblea a conferire questo incarico stragiudiziale a un legale.

 

In relazione alla specifica natura della materia oggetto del contendere l'amministratore può infatti talvolta agire (ossia esperire un'azione legale) autonomamente (si pensi nel più classico dei casi alla richiesta di emissione di un decreto ingiuntivo per morosità), ma non vi è alcuna ipotesi in cui l'amministratore possa, in mancanza di un preventivo assenso assembleare, attingere liberamente alla cassa condominiale per pagare le lettere di un avvocato che potrebbe aver scritto egli stesso dato che in sede stradigiudiziale non vi è alcun obbligo di assistenza da parte di un legale (si pensi alle lettere di sollecito di pagamento di un debito insoluto che possono precedere la richiesta di emissione di un decreto ingiuntivo).

 

Ove si fosse verificata una tale ipotesi, l'amministratore ha necessariamente bisogno della cosiddetta "ratifica" della spesa da parte dell'assemblea e ciò può avvenire anche senza che i condomini votanti ne abbiano piena consapevolezza semplicemente inserendo la spesa non autorizzata nel bilancio consuntivo che viene approvato nel suo complesso. Indipendentemente dal se l'amministratore si sia mosso o meno in buona fede per una questione che era ragionevole richiedesse il consiglio di un legale, se proprio hai voglia di litigare potresti fare un pò di campagna terroristica tra gli altri condomini convincendo l'assemblea a non ratificare gli esborsi arbitrariamente sostenuti dall'amministratore il quale quindi sarà invitato a colmare l'ammanco di cassa a proprie spese.

 

Salvo che non si tratti di grandi importi direi proprio che non vale la pena fare tanto macello.

Trattasi di "spese legali stragiudiziali" sostenute dal condominio nel contraddittorio bonario intercorso tra il legale del condominio stesso e il legale di uno dei condomini. Personalmente concordo con il tuo avvocato. Non trattandosi infatti di una lite (ovverosia di una faccenda finita in sede di contenzioso), è corretto ripartire il compenso del legale del condominio tra TUTTI i condomini (ivi incluso il condomino con cui ci sono stati attriti) e il criterio legale da applicarsi per la ripartizione di una tale voce di spesa è quello dei MILLESIMI DI PROPRIETÀ.

 

Verificati questi due aspetti (ripartizione dell'onere contributivo tra tutti i condomini in proporzione ai millesimi di proprietà di ciascuno), l'unica cosa da accertare è se l'amministratore sia stato preventivamente autorizzato dall'assemblea a conferire questo incarico stragiudiziale a un legale.

 

In relazione alla specifica natura della materia oggetto del contendere l'amministratore può infatti talvolta agire (ossia esperire un'azione legale) autonomamente (si pensi nel più classico dei casi alla richiesta di emissione di un decreto ingiuntivo per morosità), ma non vi è alcuna ipotesi in cui l'amministratore possa, in mancanza di un preventivo assenso assembleare, attingere liberamente alla cassa condominiale per pagare le lettere di un avvocato che potrebbe aver scritto egli stesso dato che in sede stradigiudiziale non vi è alcun obbligo di assistenza da parte di un legale (si pensi alle lettere di sollecito di pagamento di un debito insoluto che possono precedere la richiesta di emissione di un decreto ingiuntivo).

 

Ove si fosse verificata una tale ipotesi, l'amministratore ha necessariamente bisogno della cosiddetta "ratifica" della spesa da parte dell'assemblea e ciò può avvenire anche senza che i condomini votanti ne abbiano piena consapevolezza semplicemente inserendo la spesa non autorizzata nel bilancio consuntivo che viene approvato nel suo complesso. Indipendentemente dal se l'amministratore si sia mosso o meno in buona fede per una questione che era ragionevole richiedesse il consiglio di un legale, se proprio hai voglia di litigare potresti fare un pò di campagna terroristica tra gli altri condomini convincendo l'assemblea a non ratificare gli esborsi arbitrariamente sostenuti dall'amministratore il quale quindi sarà invitato a colmare l'ammanco di cassa a proprie spese.

 

Salvo che non si tratti di grandi importi direi proprio che non vale la pena fare tanto macello.

Purtroppo a volte i criteri legali vanno contro la logica e per far valere la logica bisogna andare in Tribunale.

E' vero che le spese legali del condominio vanno ripartite tra tutti i condòmini e Michelone dovrebbe partecipare in quanto spese stragiudiziali ma se si andasse in giudizio nessun Giudice lo condannerebbe a partecipare alla spesa per promuovere una lite contro se stesso.

Perchè allora non adottare lo stesso principio che si usa in via giudiziale?

Adottando questo principio, se in sede stragiudiziale si è convenuto che ciascuna delle parti si paga il suo avvocato, il condominio dovrebbe esentare Michelone dalle spese legali sopportate dal condominio, non per un fatto legale ma per un fatto morale.

Io ai miei condòmini farei questo discorso e proporrei l'esenzione per la controparte; se invece si vogliono usare i paraocchi...

Purtroppo vivo in un contesto particolare, e se qualcuno amava appunto le morali mi esonerava dal pagamento. Ma siccome oggi si vive di ripicche, stanno adottando i giusti metodi. E sarò costretto a pagare.

In questo momento mi fa più rabbia che devo pagare prima che venga approvato il consuntivo 2014.

Purtroppo vivo in un contesto particolare, e se qualcuno amava appunto le morali mi esonerava dal pagamento. Ma siccome oggi si vive di ripicche, stanno adottando i giusti metodi. E sarò costretto a pagare.

In questo momento mi fa più rabbia che devo pagare prima che venga approvato il consuntivo 2014.

No un attimo, non ci siamo. In breve deve esserti chiaro che sul fatto che allo stato attuale anche tu debba purtroppo concorrere alle spese legali stragiudiziali ho pochi dubbi, ma chiariamo che, quale considerazione di massima, le spese "vanno" pagate all'amministratore solo previa approvazione da parte dell'assemblea.

 

Tento di spiegarmi in parole semplici...

 

Salvo casi particolari in cui non mi addentro, in mancanza di una specifica deliberazione di autorizzazione l'amministratore che ha comunque speso dei soldi attingendo dalla cassa comune può certamente "richiederli" (come mi pare stia accadendo), ma non vi viene certo a raccontare che non dispone di alcuno strumento per "esigerli" (ossia, salvo ripetiamo casi particolari, i decreti ingiuntivi non vengono emessi semplicemente producendo le fatture che danno prova del quanto e del come l'amministratore abbia speso, ma servono una serie di pezzi di carta che diano prova del preventivo assenso assembleare). L'autorizzazione a spendere da parte dell'assemblea può anche essere successiva (e non preventiva) alla spesa parlandosi propriamente di "ratifica" e probabilmente è questo che accadrà nel momento in cui l'assemblea dovesse approvare il rendiconto consuntivo 2013 (se invece la spesa dovesse essere inserita nel bilancio preventivo 2014 allora sarebbe appunto un autorizzazione preventiva).

 

Nel tuo caso si tratta di una ratifica e in precedenza non c'è stata nessuna deliberazione assembleare che autorizzasse l'assistenza stragiudiziale di un legale? Se le cose stanno così puoi tentare di convincere la maggioranza assembleare ad approvare il rendiconto consuntivo 2013 stralciando le spese legali non previamente autorizzate (certe cose gli amministratori non se le aspettano e, se può farti piacere, al tuo verrà un colpo).

 

Quanto poi alle scadenze per i pagamenti. Se tempo fa l'assemblea ha regolarmente deliberato di versare i contributi in due rate semestrali invece che in quattro rate trimestrali mi sta bene, ma in quella sede sono anche state prestabilite le date entro cui i due versamenti dovessero essere effettuati? Entro il 20 maggio quale rata ti è stato chiesto di saldare? (Ultima rata preventivo 2013? Conguaglio consuntivo 2013? Prima rata preventivo 2014?...). Anche in questo caso ritorna lo stesso concetto, l'assemblea ha preventivamente fissato le scadenze per la riscossione degli oneri condominiali? I due bilanci che approverete il 20 maggio indicano le scadenze per i pagamenti? Se l'amministratore ha pochi soldi in cassa, salvo casi particolari, deve necessariamente attenersi alla tempistica impostagli per richiederne degli altri.

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