Vai al contenuto
William

Spese di tinteggiatura scala come vanno ripartite le spese

sono proprietario di un autorimessa confinante con la scala di una palazzina di quattro appartamenti .I Proprietari degli appartamenti vogliono ritinteggiare la scala chiedo devo partecipare alle spese e se è si in che misura ?ciao e grazie

Partendo dal presupposto che l'autorimessa faccia parte del condominio ed essendo le scale parti comuni dell'edificio stesso, salvo titolo contrario, si dovrebbe partecipare alla spesa di tinteggiatura.

La spesa va ripartita per millesimi di proprietà.

se esiste potresti dare un'occhiata al regolamento di condominio, per vedere se sia indicato come ripartire le spese.

Per le scale mi pare che non si divida per millesimi di proprietà ma in base all'altezza

 

"Le spese relative alla manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori sono sostenute dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono.

La spesa è ripartita per metà in proporzione al valore delle proprietà esclusive e per metà in proporzione all’altezza del piano.

La norma cerca di individuare una mediazione tra il criterio di partecipazione alle spese in base al valore millesimale della proprietà e quello di partecipazione in base alla potenzialità di utilizzo diverso.

La norma stabilisce questo principio generale che può essere validamente derogato solo da apposita convenzione sottoscritta da tutti i partecipanti."

 

Comunque ... tieni presente che se siete tutti d'accordo potete derogare alle norme e dividere le spese come vi pare !!!

Facendo i Bravi !!! 😉

Spese vano scale tinteggiatura

In tema di condominio, i muri delimitativi del vano scale non sono considerati alla stregua delle scale stesse né accessori delle medesime, stante che facendo parte della struttura portante dell'edificio, sono viceversa da considerarsi quale parte comune necessaria per l'esistenza dello stesso (Tribunale di Bologna n 2695/2000)

La spesa va ripartita per millesimi di proprietà.

Queste sono sentenze di tribunali, le sentenze non sono leggi, ma possono avere carattere indicativo.

Quando si fanno questo tipo di estrapolazioni di sentenze occorre capirne tutto il contesto della causa.

Il mio consiglio è sempre quello di verificare prima di tutto cosa dice il regolamento di condomino e in ogni caso di trovare un accordo in assemblea in quanto la norma relativa alla ripartizione spese è derogabile

Non sarà legge, chiaro, ma esplicita chiaramente come debbano essere intese le mura delle scale.

Questo aiuta a individuare il tipo di ripartizione.

Sempre che, come detto, nel regolamento non si deroghi.

Grazie a tutti anche se ho capito che l'interpretazione delle norme sono difficili comunque non esiste regolamento di condominio e io ho accesso alle scale solo per un sottoscala poco utilizzato. William

come ti ha indicato Giovanni per millesimi di proprietà

 

ti aggiungo anche qualcosa da leggere:

http://www.condomini.altervista.org/TinteggiaturaScale.htm

 

http://********************/tinteggiatura-scale-condominiali-ripartizione-costi-e-agevolazioni-fiscali/

 

In ogni caso, se tutti i condomini votato in maniera unanime, potete dividere le spese secondo il criterio che vi pare .. ma sarà difficile per te ottenere l'uninimità su una tale delibera.

 

Se vuoi recuperare qualcosa sulle spese comuqne. ricorda che fino al 31/12/2014 puoi portare i detrazione i lavori in dichiarazione fino al 50% del loro costo. Se la cosa ti interessa attivatevi per la pratica di detrazione.

Buongiorno a tutti, vorrei chiedervi (sempre in tema di spese da ripartire), poichè nel mio stabile di dieci proprietari uno solo non accede dal portone d'ingresso avendo un locale con ingresso autonomo dall'esterno, infatti rientra solo in tab. A per alcune cose, in caso di tinteggiatura del vano scala interno bisogna coinvolgerlo o no? considerando che lui confina con il vano scala ma non lo utilizza.

Vi ringrazio anticipatamente per i pareri e consigli che mi darete.

Salve, per la tinteggiatura delle scale non ritengo si debba applicare la ripartizione per millesimi. Anche se concordo sul fatto che i muri stessi siano parti comuni facenti parte della struttura portante. Ma la tinteggiatura non rientra tra gli interventi sui muri portanti. La tinteggiatura rientra nell'art. 1123 spese per la conservazione e per il godimento delle parti in comune, ma destinate a servire i condòmini in misura diversa, pertanto la ripartizione delle spese va effettuata in base all'altezza. Le scale salgono solo perchè cè qualcuno lassù al quale servono. Ritengo pertanto errata la ripartizione per millesimi anche se è quella usualmente seguita.

Grazie per la risposta,

si potrebbe utilizzare la tabella "B" riferita a scale ed ascensore, dove effettivamente concorrono solo quelli che utilizzano le scale ed in relazione ai piani.....

Grazie ancora.

Salve, come ho scritto in precedenza questa è mia opinione personalissima, usualmente la spesa viene ripartita per millesimi. La tua soluzione, cioè utilizzare la tabella scale può essere un buon compromesso in quanto tiene conto sia dei millesimi che dell'altezza purchè il tutto venga stabilito e approvato in assemblea.

Per l'ultima volta.. la spesa va ripartita per millesimi di proprietà. Ogni altra forma di ripartizione dovrà essere approvata all'unanimità (1000/1000).

E questa non è un'opinione personale.

Salve Inga, purtroppo il giudice con la sentenza del 2000 che hai citato, ha sbagliato. Può anche succedere che i muri che delimitino le scale siano portanti dell'edificio, ma nella maggioranza dei casi non è così. Soprattutto con le costruzioni in cemento armato, la struttura che contorna le scale è fatta esclusivamente per sorreggere le scale. Quindi da un punto di vista tecnico i muri delle scale fanno parte delle scale stesse e non svolgono funzione portante dell'edificio. Quindi a rigor di logica andrebbe applicato proprio il 1124.

Caro Fioramonti

suppongo che la tua affermazione "il giudice con la sentenza del 2000 che hai citato, ha sbagliato" sia un'altra tua personale opinione.

Personalmente non mi addentro in argomenti sui quali non sono sicuro ad esempio, come in questo caso, su pronunce giurisprudenziali o su strutture di edifici.

Non me ne volere, ma rimango della mia idea.

Ci mancherebbe, io d'altronde non voglio convincere nessuno. dico soltanto la mia e solo quando sono sicuro di quello che dico. Purtroppo le situazioni nelle quali i giudici dicono cose sballate sono sempre di più. Forse hanno poco tempo per approfondire come dovrebbero.

Premesso che anche i giudici sbagliano e che la verità assoluta è solo di Uno, mi trovo d'accordo con Giovanni Inga.

i muri delle scale sono portanti, eccetto le scale interne ad un appartamento.....tant'è che in caso di terremoto sono considerate tra i punti più sicuri....non scherziamo

Come scritto sopra, con le costruzioni in c.a. non esistono più muri portanti. L'edificio si regge tramite fondazioni, pilastri, travi e solai.

Le scale hanno di norma pilatri e travi ad hoc per sostenere le scale stesse e non l'edificio. Al limite può capitare che alcuni pilastri portanti dell'edificio siano posizionati vicino le scale e vengano utilizzati anche per le scale, sta di fatto che il fabbricato sta in piedi anche senza le scale. Comunque basta chiedere il parere ad un ingegnere che si occupa di costruzioni.

In tema di condominio, i muri delimitativi del vano scale non sono considerati alla stregua delle scale stesse né accessori delle medesime, stante che facendo parte della struttura portante dell'edificio, sono viceversa da considerarsi quale parte comune necessaria per l'esistenza dello stesso (Tribunale di Bologna n 2695/2000)

Ne discende che la tinteggiatura vada ripartita per millesimi di proprietà.

Ho letto i vostri interventi. Non credo che il giudice abbia sbagliato (se non si riferiva alla tinteggiatura). Ma un conto è un invervento murario, che interessa la struttura nella sua tenuta, quindi un bene comune. Un conto la tinteggiatura che ha funzione estetica e quindi interessa diversamente a seconda di chi ne gode. Ovvio che la tinteggiatura del vano ingresso è di godimento di tutti, mentre di quella dell'ultimo piano ne beneficia solo chi ci abita. Se lo stabile non fosse imbiancato, la funzione della scala rimarrebbe intatta. Se crollasse un muro potrebbero esserci problemi per tutti. Se non fosse imbiancato solo l'ultimo piano, per assurdo, gli altri nemmeno se ne accorgerebbero.

Quindi andrebbe ponderato in qualche modo in base all'altezza degli appartamenti, secondo me.

Nel caso potesse servire al dibattito:

L’orientamento prevalente della Corte Suprema in tema di ripartizione delle spese di pulizia delle scale, di illuminazione e tinteggiatura è quello di suddividere tali spese solo in base al criterio dell’altezza del piano. La corte di Cassazione, infatti, con la sentenza n. 432 del 2007 ha statuito che «In tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell’altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono, in applicazione analogica, “in parte qua”, dell’art. 1124 c.c., il quale segue, con riferimento al suddetto criterio, il principio generale posto dall’art. 1123 comma 2 c.c., della ripartizione della spesa in proporzione all’uso del bene e trova la propria ratio nella considerazione di fatto che i proprietari dei piani alti logorano le scale in misura maggiore rispetto ai proprietari dei piani bassi. (Nell’affermare tale principio, la S.C. ha anche precisato che, ai fini della ripartizione della spesa suddetta, deve considerarsi invece ininfluente la destinazione in atto delle singole unità immobiliari)».

Fonte.

×