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violet13

Spese condominiali prima del rogito

Buongiorno,

 

vorrei sapere se e' normale e corretto ricevere richieste di pagamento di spese condominiali relative ad un'abitazione non ancora rogitata, ma sulla quale sono stati dati solo dati acconti.

Si tratta di un'abitazione di cui quindi non si puo' ancora disporre.

Grazie

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NO.

Si comincia a pagare dal giorno in cui si è rogitato,dal primo giorno che si è proprietari.

 

un saluto

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Attenta pero' quando andrai a fare il rogito (se non prima) pretendi la liberatoria dall'amministratoe che dichiara che è tutto pgato a preventivo. In quanto se acquisti con un debito il debito dell'anno in cui acquisti e dell'anno precedente diventa tuo e sarai costretto a pagarlo.

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Ciao

la liberatoria (o dichiarazione) dell'amministratore lascia il tempo che trova. Si potrebbero manifestare spese impreviste dovute, ad esempio, a conguagli. Comunque è sempre meglio averla.

Secondo il disposto dell'art. 63 d.a.c.c. II comma, l'acquirente è responsabile "in solido" col venditore per le spese dell'anno in corso (anno di acquisto) e dell'anno precedente.

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Cara Violet13,

 

se niente c'è scritto nell'atto di compravendita niente è dovuto per le spese condominiali antecedenti al rogito.

 

Fai attenzione però alla dichiarazione liberatoria sulle spese passate perché se firmata solo dall'amministratore vale poco, meglio se rilasciata dal venditore e avallata dall'amministratore.

Questo ti permetterà, in caso di ingiunzione, di fare un'azione nei confronti del venditore per le spese relative all'anno in corso e all'anno precedente.

Si hai capito bene, potresti essere chiamato a rispondere anche delle spese di vari anni perché le spese condominiali sono obbligazioni "propter rem" cioè obbligazioni reali. La caratteristica di queste ultime è molto semplice: seguono il bene e non la persona che le ha contratte. Infatti :

quote: Le obbligazioni reali sono quelle obbligazioni caratterizzate dalla connessione con una cosa: i soggetti del rapporto saranno di volta in volta tutti coloro che, successivamente acquisteranno la titolarità del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento sulla cosa. Le obbligazioni "propter rem" si definiscono anche "ambulatorie", in quanto, appunto, i soggetti del rapporto mutano in seguito alla circolazione del bene.
.

 

Tratto da articolo dell'ADUC:

 

Che cosa succede, invece, se il debito risale a tre o quattro anni prima della vendita?

L’amministratore, solitamente, per ovvie ragioni di certezza nel reperire il debitore, agira’ contro l’attuale condomino. Tale decisione comporta anche la possibilita’ di ottenere una provvisoria esecuzione del decreto ex art. 63 disp. att. c.c., che se rivolto contro il precedente proprietario non sarebbe stata rilasciata. Orbene l’acquirente si trova a dover sopportare anche questa azione in virtu' del fatto che le obbligazioni relative ai beni immobili sono dette "propter rem" e come tali seguono il bene non rimanendo in capo al soggetto che le ha contratte. Naturalmente chi acquista potra' rivalersi contro chi vende e se il contratto di compravendita contiene la clausola tipo "venduto libero da oneri ecc.", potra’ anche chiedere un congruo risarcimento del danno quindi, predisporre delle clausole contrattuali "di garanzia" da inserire nell’atto di compravendita e’ quanto meno utile a salvaguardarsi (almeno in seconda battuta) da possibili azioni di recupero crediti.

Modificato Da - cairo il 21 Gen 2011 23:19:18

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ciao cairo

 

Per l'anno in corso e per l'anno precedente, nulla questio. Per gli ulteriori anni precedenti, la cosa è assai diversa ed in caso di acquisto all'asta dal Tribunale del bene di un fallito, al condominio rimarrà sul groppone la spesa che non si potrà ottenere dal fallito, mentre per l'ex condomino si dovrà agire con la ingiunzuione di pagamento.

Ecco perchè l'amministratore potrebbe essere accusato di inerzia in caso di mancato recupero di spese condominiali della gestione precedente.

 

Camillo Farronato

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