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giuseppeb983

Spese condominiali appartamenti invenduti?? (Clausola di salvaguardia)

Buongiorno ho un dubbio da risolvere...

Ci stiamo apprestando a fare la prima riunione condominiale di un nuovo complesso e nella tabella di preventivo inviata dall'amministratore mi trovo che l'impresa edile non corrisponde economicamente alla voce " manutenzione centrale termica" (abbiamo una pompa di calore centralizzata) chiedendo delucidazioni all'amministratore il motivo mi ha risposto dicendomi che nel regolamento condominiale c'è indicata la "clausola di salvaguardia" dove è scritto che l'impresa edile per le sue proprietà immobiliari non ultimate è esonerata nel partecipare alle spese ad eccezione degli oneri di assicurazione, amministrazione dell'intero complesso sino al momento di vendita o locazione e comunque entro e non oltre 24 mesi dalla data di partenza del condominio.

Capisco l'impresa che non utilizzando la pompa di calore (ne acqua calda e fredda) perchè dovrebbe corrispondere a una sua "manutenzione"... ma io reputo che per il corretto mantenimento nel tempo\funzionamento della centrale debba corrispondere anche l'impresa!

Esplodendo la voce manutenzione della centrale termica viene intesa come controllo funzionalità macchina e con rilevazioni di pressioni e temperature di esercizio, controllo delle sicurezze pressostati, etc, iscrizione al pubblico registro apparecchiatura, verifica funzionamento addolcitori e ripristino livelli.

Vi chiedo un aiutoo!!

L'esonero delle spese condominiali per il costruttore e per le unità immobiliari invendute, se contenuto in un regolamento "contrattuale" da tutti sottoscritto al momento del rogito è legittimo.

 

La Cassazione ha però ribadito che simile liberatoria diventa vessatoria quando è per un periodo illimitato, ha infatti indicato che può raggiungere una durata massima di due anni e per le sole spese ordinarie (Cass. sez. II., 25.3 2004. n. 5975 ; id. sez. II, 16.12.1988 n. 6844: id. sez. II, 23.12.1988 n. 7039).

 

Il termine di due anni, è calcolato dal primo atto di vendita e comunque, resta inteso che è comunque sempre una sentenza, non un articolo del Codice Civile.

appunto e' solo giurispundenza ,ovvero occorre comunque rivolgersi all'autorita' giudiziaria per ottenere una sentenza che segua le indicazione della cassazione (che poi il giudice potrebbe sentenziare anche in modo diverso dalle indicazioni della cassazione)

appunto e' solo giurispundenza ,ovvero occorre comunque rivolgersi all'autorita' giudiziaria per ottenere una sentenza che segua le indicazione della cassazione (che poi il giudice potrebbe sentenziare anche in modo diverso dalle indicazioni della cassazione)

Gia è nel frattempo,ora che si arriva ad una sentenza il costruttore continuerà a non pagare le spese condominiali ben oltre ai due anni...non credo sia la strada giusta da percorrere nel concreto

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