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ciccio2008

Spese ascensore - accade qualcosa di grave a qualcuno nell'ascensore chi ne è responsabile?

Buongiorno a tutti.

Volevo avere delle delucidazioni riguardo le spese relative all'ascensore...

Nel condominio da me gestito c'è una battaglia da ormai anni riguardo la ripartizione delle spese dell'ascensore!

Nelle amministrazioni precedenti le spese venivano ripartite secondo discrezioni dell'amministratore e cioè ripartite per tutti i condomini, ma nel regolamento di condominio è specificata chiaramente la tabella relativa alle spese ordinarie e straordinarie relative all'ascensore (ce n'è una solo ed esclusivamente per questo!!)..

Io mi sono attenuto sempre al regolamento e alle tabelle.

Premettendo che nella tabella ascensore i proprietari del piano rialzano hanno millesimi a zero, gli altri proprietari dei piani superiori insistono che le spese se le debbano accollare anche i proprietari del piano rialzato perché "nell'atto di acquisto vengono trasferiti tutti i beni di proprietà comune e quindi sono proprietari anche dell'ascensore!!"

A breve si dovranno sostenere delle spese per la messa a norma dell'impianto e si sta scatenando una guerra senza fine!!

Uno in particolare insiste (facendomi venire ogni e qualsiasi dubbio) sul fatto che se accidentalmente si arreca un danno a qualcuno, o accade qualcosa di grave a qualcuno nell'ascensore chi ne è responsabile?

Io rispondo dicendo che il condominio ha una assicurazione, che viene pagata da tutti i proprietari secondo i millesimi della tabella A e che nell'assicurazione è compreso tutto ciò che riguarda i beni comuni e quindi anche l'ascensore anche perché nella polizza non c'è una specifica per tutte le parti comuni del condominio..

Vorrei gentilmente chiedervi chi ha ragione e cosa accade se dovesse succedere qualcosa a qualcuno, chi ne è responsabile? Tutti o solo i proprietari della tabella relativa all'ascensore?

Grazie a tutti

Buongiorno a tutti.

Volevo avere delle delucidazioni riguardo le spese relative all'ascensore...

Nel condominio da me gestito c'è una battaglia da ormai anni riguardo la ripartizione delle spese dell'ascensore!

Nelle amministrazioni precedenti le spese venivano ripartite secondo discrezioni dell'amministratore e cioè ripartite per tutti i condomini, ma nel regolamento di condominio è specificata chiaramente la tabella relativa alle spese ordinarie e straordinarie relative all'ascensore (ce n'è una solo ed esclusivamente per questo!!)..

Io mi sono attenuto sempre al regolamento e alle tabelle.

Premettendo che nella tabella ascensore i proprietari del piano rialzano hanno millesimi a zero, gli altri proprietari dei piani superiori insistono che le spese se le debbano accollare anche i proprietari del piano rialzato perché "nell'atto di acquisto vengono trasferiti tutti i beni di proprietà comune e quindi sono proprietari anche dell'ascensore!!"

A breve si dovranno sostenere delle spese per la messa a norma dell'impianto e si sta scatenando una guerra senza fine!!

Uno in particolare insiste (facendomi venire ogni e qualsiasi dubbio) sul fatto che se accidentalmente si arreca un danno a qualcuno, o accade qualcosa di grave a qualcuno nell'ascensore chi ne è responsabile?

Io rispondo dicendo che il condominio ha una assicurazione, che viene pagata da tutti i proprietari secondo i millesimi della tabella A e che nell'assicurazione è compreso tutto ciò che riguarda i beni comuni e quindi anche l'ascensore anche perché nella polizza non c'è una specifica per tutte le parti comuni del condominio..

Vorrei gentilmente chiedervi chi ha ragione e cosa accade se dovesse succedere qualcosa a qualcuno, chi ne è responsabile? Tutti o solo i proprietari della tabella relativa all'ascensore?

Grazie a tutti

L'ascensore, fatto salvo titolo contrario è di proprietà di tutti i condomini --> art. 1117 cc, e le spese vanno ripartite secondo l'art. 1124 cc, in particolare quelle d'uso sono calcolate in proporzione all'altezza piano, ed è per questo che i condomini del piano rialzato (probabilmente piano di partenza dell'ascensore) non pagano nulla secondo la tabella, ma dovranno pagare le manutenzioni e riparazioni come previsto dall'art. 1124 cc ovvero la metà calcolata secondo l'altezza piano (quindi null), mentre l'altra metà in proporzione al valore millesimale di proprietà.

Tutto questo, fatto salvo altri accordi unanimi o convenzioni preesistenti

Nel regolamento si specifica:

"ripartizione spese ordinarie e straordinarie impianto ascensore. Saranno ripartite in proporzione ai valori millesimali della tabella D"

Quindi manutenzioni, riparazioni o spese straordinarie per la messa a norma dell'impianto vengono ripartite comunque in base all'art. 1124 oppure (facendo riferimento a quello indicato nel regolamento) alla tabella, in questo caso D?

Le spese di manutenzione ordinarie fatte semestralmente vanno imputate solo alla tabella?

Nel regolamento si specifica:

"ripartizione spese ordinarie e straordinarie impianto ascensore. Saranno ripartite in proporzione ai valori millesimali della tabella D"

Quindi manutenzioni, riparazioni o spese straordinarie per la messa a norma dell'impianto vengono ripartite comunque in base all'art. 1124 oppure (facendo riferimento a quello indicato nel regolamento) alla tabella, in questo caso D?

Le spese di manutenzione ordinarie fatte semestralmente vanno imputate solo alla tabella?

Se il regolamento è contrattuale, il riparto va fatto come indicato nel regolamento perchè si tratta di una CONVENZIONE in deroga al criterio legale di riparto.

 

Se il regolamento NON è contrattuale, si applica l'art. 1124 su TUTTE le manutenzioni, sia ordinarie che straordinarie e pertanto dovranno partecipare a metà della spesa anche i proprietari dei piani rialzati.

 

Indipendentemente dal criterio di riparto delle spese, salvo titolo contrario, anche i proprietari dei piani rialzati sono proprietari dell'ascensore, pur se esentati dalle spese e pertanto hanno il dovere di vigilare sulla sicurezza.

Eventuali danni a terzi saranno imputati al condominio e quindi a TUTTI i condòmini, nessuno escluso.

Nel regolamento si specifica:

"ripartizione spese ordinarie e straordinarie impianto ascensore. Saranno ripartite in proporzione ai valori millesimali della tabella D"

Quindi manutenzioni, riparazioni o spese straordinarie per la messa a norma dell'impianto vengono ripartite comunque in base all'art. 1124 oppure (facendo riferimento a quello indicato nel regolamento) alla tabella, in questo caso D?

Le spese di manutenzione ordinarie fatte semestralmente vanno imputate solo alla tabella?

Condivido quanto scritto da Leonardo, tra l'altro l'avevo anche scritto, ovvero se non esiste un'altra convenzione (o RdC Contrattuale) oppure una delibera unanime (1000/1000) che dispone in maniera diversa, se deve applicare l'art 1124 cc.

Come faccio a capire la tipologia del regolamento ? Io ne ho solo una fotocopia rilasciata dal vecchio amministratore e non un originale e che risale al 1973

Se il regolamento è contrattuale, il riparto va fatto come indicato nel regolamento perchè si tratta di una CONVENZIONE in deroga al criterio legale di riparto.

 

Se il regolamento NON è contrattuale, si applica l'art. 1124 su TUTTE le manutenzioni, sia ordinarie che straordinarie e pertanto dovranno partecipare a metà della spesa anche i proprietari dei piani rialzati.

 

Indipendentemente dal criterio di riparto delle spese, salvo titolo contrario, anche i proprietari dei piani rialzati sono proprietari dell'ascensore, pur se esentati dalle spese e pertanto hanno il dovere di vigilare sulla sicurezza.

Eventuali danni a terzi saranno imputati al condominio e quindi a TUTTI i condòmini, nessuno escluso.

Leonardo, scusami, mi diresti come si deve comportare l'amministratore (per la manutenzione ordinaria e straordinaria) se sono solo alcuni condomini che intendono partecipare all'acquisto ed alla collocazione di un ascensore nell'esistente vano ascensore? Sono solo in 4 (su 7) i condomini proprietari che risiedono (ed abitano) nel fabbricato intenzionati all'acquisto. Si è deciso pure che in futuro, chi vorrà usufruirne, dovrà pagare il dovuto (da stabilire) + gli interessi. Però quello che mi preme sapere è se le relative spese (per la manutenzione ordinaria e straordinaria) vanno imputate anche a chi ha deciso di non partecipare all'acquisto. Purtroppo nel regolamento condominiale non c'è alcun punto che riguarda questo argomento.

Leonardo, scusami, mi diresti come si deve comportare l'amministratore (per la manutenzione ordinaria e straordinaria) se sono solo alcuni condomini che intendono partecipare all'acquisto ed alla collocazione di un ascensore nell'esistente vano ascensore? Sono solo in 4 (su 7) i condomini proprietari che risiedono (ed abitano) nel fabbricato intenzionati all'acquisto. Si è deciso pure che in futuro, chi vorrà usufruirne, dovrà pagare il dovuto (da stabilire) + gli interessi. Però quello che mi preme sapere è se le relative spese (per la manutenzione ordinaria e straordinaria) vanno imputate anche a chi ha deciso di non partecipare all'acquisto. Purtroppo nel regolamento condominiale non c'è alcun punto che riguarda questo argomento.

Salvo titolo contrario le parti comuni si intendono in regime di comunione tra tutti i comunisti.

 

Nel tuo caso se avete la maggioranza richiesta dalla legge e nulla osta alla costruzione dell'ascensore, proprietari saranno soltanto coloro che hanno finanziato il progetto.

CHi non ha pagato o partecipato avrà sempre il diritto di acquistare la propria quota.

 

E' un po' come nell'uso più intenso della cosa comune. Uso più intenso a condizione che ciascuno possa fare altrettanto.

... Però quello che mi preme sapere è se le relative spese (per la manutenzione ordinaria e straordinaria) vanno imputate anche a chi ha deciso di non partecipare all'acquisto. Purtroppo nel regolamento condominiale non c'è alcun punto che riguarda questo argomento.

Si tratta di innovazione suscettibile di uso separato (articolo 1121 c.c.) per cui

"i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa"

quindi chi non partecipa all'innovazione non ne è proprietario e pertanto non paga NIENTE (ne manutenzione ordinaria, ne manutenzione straordinaria, ne energia elettrica consumata per l'uso).

ok grazie. Qualcuno, sempre se non ho capito male, sostiene che alle spese ordinarie debbano partecipare anche costoro perchè il proprio appartamento ha più valore con la possibilità che ha di poterne fare uso.

ok grazie. Qualcuno, sempre se non ho capito male, sostiene che alle spese ordinarie debbano partecipare anche costoro perchè il proprio appartamento ha più valore con la possibilità che ha di poterne fare uso.
Si può capitare, p.es. quando l'ascensore è installato al momento della costruzione dello stabile, per cui vale l'art. 1117 cc, ovvero fatto salvo titolo contrario l'impianto è di proprietà di tutti i condomini.

Ma nel caso di installazione successiva vale l'art 1121 cc.

ok grazie. Qualcuno, sempre se non ho capito male, sostiene che alle spese ordinarie debbano partecipare anche costoro perchè il proprio appartamento ha più valore con la possibilità che ha di poterne fare uso.

La possibilità non ce l'ha. Tale possibilità la avrà solo SE e QUANDO deciderà di partecipare all'innovazione pagando e diventando comproprietario dell'ascensore.

Anche questa possibilità è precisata nello stesso art. 1121 c.c.

"i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell’innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera"

 

In pratica, se e quando il condòmino deciderà di partecipare, contribuirà pagando

- la sua quota sul costo iniziale (rivalutato e maggiorato degli interessi legali e sottraendo la vetusità)

- la sua quota su TUTTE le manutenzioni (ordinarie e straordinarie) effettuate.

 

Il punto di disaccordo spesso è la valutazione del deterioramento dell'ascensore rispetto al nuovo per cui in mancanza di disaccordo decide il Giudice.

Un punto d'incontro è che le spese di manutenzione pareggiano con il deterioramento per cui è auspicabile trovare un accordo pagando solo il prezzo di acquisto iniziale maggiorato della rivalutazione ed interessi legali.

Si tratta di innovazione suscettibile di uso separato (articolo 1121 c.c.) per cui

"i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa"

quindi chi non partecipa all'innovazione non ne è proprietario e pertanto non paga NIENTE (ne manutenzione ordinaria, ne manutenzione straordinaria, ne energia elettrica consumata per l'uso).

Aggiungo, adesso che ricordo bene anche controllando il documento, che nel computo metrico estimativo per l'ultimazione del fabbricato, approvato, nel 2007, all'unanimità dall'assemblea, c'è anche la spesa per fornitura e collocazione di ascensore completo. Sommano a stima 1,000 25.000,00 25.000,00. Guarda caso l'importo preventivato è pure superiore di mille euro rispetto a quello che costerebbe adesso.

Cambia qualcosa nel parere che hai espresso?

 

- - - Aggiornato - - -

 

La possibilità non ce l'ha. Tale possibilità la avrà solo SE e QUANDO deciderà di partecipare all'innovazione pagando e diventando comproprietario dell'ascensore.

Anche questa possibilità è precisata nello stesso art. 1121 c.c.

"i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell’innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera"

 

In pratica, se e quando il condòmino deciderà di partecipare, contribuirà pagando

- la sua quota sul costo iniziale (rivalutato e maggiorato degli interessi legali e sottraendo la vetusità)

- la sua quota su TUTTE le manutenzioni (ordinarie e straordinarie) effettuate.

 

Il punto di disaccordo spesso è la valutazione del deterioramento dell'ascensore rispetto al nuovo per cui in mancanza di disaccordo decide il Giudice.

Un punto d'incontro è che le spese di manutenzione pareggiano con il deterioramento per cui è auspicabile trovare un accordo pagando solo il prezzo di acquisto iniziale maggiorato della rivalutazione ed interessi legali.

Chissà se sarò in vita se, e dico se, l'iniziativa andrà a buon fine.

Aggiungo, adesso che ricordo bene anche controllando il documento, che nel computo metrico estimativo per l'ultimazione del fabbricato, approvato, nel 2007, all'unanimità dall'assemblea, c'è anche la spesa per fornitura e collocazione di ascensore completo. Sommano a stima 1,000 25.000,00 25.000,00. Guarda caso l'importo preventivato è pure superiore di mille euro rispetto a quello che costerebbe adesso.

Cambia qualcosa nel parere che hai espresso?

A quanto pare l'installazione è stata approvata da tutti i condomini per ultimare la costruzione del fabbricato, per cui fatto salvo titoli contrari l'ascensore è di proprietà di tutti i condomini, e le spese vanno ripartite come già detto --> post #2
A quanto pare l'installazione è stata approvata da tutti i condomini per ultimare la costruzione del fabbricato, per cui fatto salvo titoli contrari l'ascensore è di proprietà di tutti i condomini, e le spese vanno ripartite come già detto --> post #2

Azz., se è vero altro che partecipazione alla spesa di manutenzione. In questo caso potrei/dovrei applicare la tabella millesimale e chiedere la loro quota anche per l'acquisto e l'installazione. Sbaglio?

Ribadisco che l'assemblea all'epoca ha approvato all'unanimità solamente il computo metrico estimativo dei lavori da fare (e non la previsione di spesa con l'attibuzione delle somme che ad ogni condomino competeva pagare). Ed in esso è prevista la somma da destinare per l'ascensore. Così stando i fatti, adesso, quindi, ogni condomino non può più sottrarsi dalla partecipazione alla spesa, giusto?

Aggiungo che dal suddetto computo metrico approvato l'assemblea decise di fare subito i lavori più urgenti e proseguire poi, col resto dei lavori, man mano che si recupervano i crediti vantati dai morosi.

Azz., se è vero altro che partecipazione alla spesa di manutenzione. In questo caso potrei/dovrei applicare la tabella millesimale e chiedere la loro quota anche per l'acquisto e l'installazione. Sbaglio?

Ribadisco che l'assemblea all'epoca ha approvato all'unanimità solamente il computo metrico estimativo dei lavori da fare (e non la previsione di spesa con l'attibuzione delle somme che ad ogni condomino competeva pagare). Ed in esso è prevista la somma da destinare per l'ascensore. Così stando i fatti, adesso, quindi, ogni condomino non può più sottrarsi dalla partecipazione alla spesa, giusto?

Aggiungo che dal suddetto computo metrico approvato l'assemblea decise di fare subito i lavori più urgenti e proseguire poi, col resto dei lavori, man mano che si recupervano i crediti vantati dai morosi.

Bisognerebbe sapere chi sono i reali proprietari dell'impianto ascensore, perchè tu dici che all'unanimità è stato approvato il computo metrico, ma chi ha poi pagato? Questo mi fa supporre che soltanto i condomini che hanno affrontato la spesa sono i proprietari dell'impianto.
Bisognerebbe sapere chi sono i reali proprietari dell'impianto ascensore, perchè tu dici che all'unanimità è stato approvato il computo metrico, ma chi ha poi pagato? Questo mi fa supporre che soltanto i condomini che hanno affrontato la spesa sono i proprietari dell'impianto.

Mi pare di capire che nel 2007 è stato approvato solo un computo metrico (è stato deliberato che i calcoli erano esatti) ma non è stata deliberata nessuna spesa e nessuna ripartizione per cui nessun condòmino ha pagato e la cosa è morta lì.

Ora a distanza di 11 anni cosa si pretende?

 

La vedo dura invocare un'approvazione del computo metrico per richiedere il pagamento di una spesa mai approvata.

Forse è meglio far leggere quella delibera ad un avvocato per cercare di capire cosa realmente è stato approvato ed, eventualmente, se può essere eseguita una delibera tenuta in cassetto per 11 anni (prescrizione?)

Mi pare di capire che nel 2007 è stato approvato solo un computo metrico (è stato deliberato che i calcoli erano esatti) ma non è stata deliberata nessuna spesa e nessuna ripartizione per cui nessun condòmino ha pagato e la cosa è morta lì.

Ora a distanza di 11 anni cosa si pretende?

 

La vedo dura invocare un'approvazione del computo metrico per richiedere il pagamento di una spesa mai approvata.

Forse è meglio far leggere quella delibera ad un avvocato per cercare di capire cosa realmente è stato approvato ed, eventualmente, se può essere eseguita una delibera tenuta in cassetto per 11 anni (prescrizione?)

Mi domando, ma l'ascensore in questo condominio c'è o è ancora de costruire?

Potrebbe essere utile la risposta di ciccio2008, altrimenti le ipotesi potrebbero causare un ventaglio di ipotesi e risposte.

 

p.s. le mie risposte sino a qui fornite davano per certo che l'ascensore è stato installato, visto che nel primo post era stato detto;

- Nelle amministrazioni precedenti le spese venivano ripartite secondo discrezioni dell'amministratore e cioè ripartite per tutti i condomini, ...

Bisognerebbe sapere chi sono i reali proprietari dell'impianto ascensore, perchè tu dici che all'unanimità è stato approvato il computo metrico, ma chi ha poi pagato? Questo mi fa supporre che soltanto i condomini che hanno affrontato la spesa sono i proprietari dell'impianto.

L'approvazione di quel computo metrico è stata fatta dai proprietari del fabbricato e cioè dai 1000/1000 millesimi. Adesso che i lavori per la salvaguardia del fabbricato sono stati fatti quasi tutti, 4 condomini sui solo 7 che abitano (3 non intendono partecipare alla spesa) nel fabbricato chiedono l'acquisto e l'installazione dell'ascensore. Gli altri appartamenti e la stragrande parte del cantinato sono di proprietà del fallimento che ancora deve procedere alla vendita dei beni. Spero di essermi spiegato bene. Al di la se sia giusto o meno, questo è da vedere. Io, e rispondo a Leonardo adesso, ho tenuto conto della risposta tua, cioè che non dovevo più far votare più nulla perchè l'assemblea aveva già votato, all'unanimità, il computo metrico estimativo. Che l'abbia votato allora che c'è di anormale, non c'è stato l'impegno? Mancando i soldi si è andato per grado ... prima i lavori più urgenti ed a seguire gli altri. Vorrei capire bene, non voglio polemizzare.

Mi pare di capire che nel 2007 è stato approvato solo un computo metrico (è stato deliberato che i calcoli erano esatti) ma non è stata deliberata nessuna spesa e nessuna ripartizione per cui nessun condòmino ha pagato e la cosa è morta lì.

Ora a distanza di 11 anni cosa si pretende?

 

La vedo dura invocare un'approvazione del computo metrico per richiedere il pagamento di una spesa mai approvata.

Forse è meglio far leggere quella delibera ad un avvocato per cercare di capire cosa realmente è stato approvato ed, eventualmente, se può essere eseguita una delibera tenuta in cassetto per 11 anni (prescrizione?)

Ho già detto che dal 2007, pian piano che l'amministratore raccoglie i fondi, si stanno eseguendo i lavori più urgenti che quel computo metrico estimativo prevedeva (con i prezzi a fianco di ogni materiale e lavoro). Vi rammento che il fabbricato venne costruito nell'85 all'incirca. Ma il costruttore fallì ed il curatore, se non fosse stato per i miei solleciti ad intervenire per pericoli di rovina di edificio, ha sempre dormito. Solo quando ci fu un primo crollo di un sottobalcone costui si è mosso perchè, fra l'altro, segnalai la possibile responsabilità penale degli organi fallimentari ai quali ben 6 anni prima avevo segnalato l'urgente intervento senza alcun risultato. Addirittura sono dovuto andare io alla ricerca di una perizia disposta dal Giudice ma che era sparita dalle carte del fascicolo del fallimento dal perito. E mi fermo qui a non raccontare altro sulla vicenda perchè davvero ci sarebbe un film da fare sul comportamento di questi organi del ... Così solo nel 2007 si riuscì a costituire il condominio con l'approvazione di un progetto redatto da un tecnico di parte corredato da questo computo metrico estimativo approvato insieme al progetto descrittivo delle opere urgenti da effettuare. Ovviamente l'ascensore è stato l'ultimo punto nell'elenco della spesa.

Mi domando, ma l'ascensore in questo condominio c'è o è ancora de costruire?

Potrebbe essere utile la risposta di ciccio2008, altrimenti le ipotesi potrebbero causare un ventaglio di ipotesi e risposte.

 

p.s. le mie risposte sino a qui fornite davano per certo che l'ascensore è stato installato, visto che nel primo post era stato detto;

- Nelle amministrazioni precedenti le spese venivano ripartite secondo discrezioni dell'amministratore e cioè ripartite per tutti i condomini, ...

Tullio l'argomento per la verità lo sto riaffrontando qui. Ma l'abbiamo già affrontato in un'altra pagina. C'è il vano ascensore con i binari e le porte ai piani. Ma l'ascensore no, fallito il costruttore i lavori si fermarono. Sono ripresi nel 2007 con somme a carico dei proprietari i quali si sono sobbarcati anche l'onere di anticipare quelle che competono alla curatela (quasi tutto il cantinato, un appartamento + 3 mansarde).

Tullio l'argomento per la verità lo sto riaffrontando qui. Ma l'abbiamo già affrontato in un'altra pagina. C'è il vano ascensore con i binari e le porte ai piani. Ma l'ascensore no, fallito il costruttore i lavori si fermarono. Sono ripresi nel 2007 con somme a carico dei proprietari i quali si sono sobbarcati anche l'onere di anticipare quelle che competono alla curatela (quasi tutto il cantinato, un appartamento + 3 mansarde).
Scusami, ora comprendo, il tuo problema non ha nulla a che fare con il post iniziale di ciccio2008, per cui era meglio continuare dove avevi iniziato.
Ho già detto che dal 2007, pian piano che l'amministratore raccoglie i fondi, si stanno eseguendo i lavori più urgenti che quel computo metrico estimativo prevedeva (con i prezzi a fianco di ogni materiale e lavoro)...

La situazione è molto ingarbugliata.

Costruzione dell'85 con costruttore fallito.

Nel 2007 deliberate la spesa senza deliberare le scadenze entro le quali raccogliere tutti i soldi.

Ora, dopo 11 anni, se qualcuno vende o ha già venduto, andata chiedere i soldi deliberati 11 anni fa senza scadenza?

E se qualcuno volesse aspettare altri 20 anni prima di pagare, dov'è scritto che deve saldare nel 2018?

 

Per come la vedo io, soprattutto perchè ci sono appartamenti ancora interessati dal fallimento, meglio deliberare nuovamente l'innovazione suscettibile di utilizzo separato.

Ora paga solo chi vuole e ci mettete le chiavi.

In questo modo, se e quando gli appartamenti saranno venduti all'asta, potrete recuperare qualcosa da chi volesse usufruire dell'innovazione, altrimenti rischiate che chi acquisterà tra qualche anno diventerà comproprietario dell'ascensore senza sborsare un centesimo.

 

P.S. A mio avviso è necessario sentire un avvocato condominialista portando la delibera originale e tutti gli altri documenti in vostro possesso in modo che possa capire bene come stanno le cose.

E se l’ascensore non è mai stato attivato?

Sono in contrattazione per acquistare un appartamento dove c’è l’acensore ma nessuno lo utilizza. Il padrone mi ha detto che se voglio mi darà la chiave e che le spese andranno ripartite solo a chi ne fa uso. È corretto?

E se l’ascensore non è mai stato attivato?

Sono in contrattazione per acquistare un appartamento dove c’è l’acensore ma nessuno lo utilizza. Il padrone mi ha detto che se voglio mi darà la chiave e che le spese andranno ripartite solo a chi ne fa uso. È corretto?

Sarebbe meglio che tu apra un Topic tutto per te visto che questo è un po diverso.
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