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sgl1971

Sostituzione vecchia caldaia in condominio con una a condensazione e deroghe.

ciao a tutti essendo ignorante in materia pongo quesito tecnico legislativo inmmertio a sostituzione caldaia a tiraggio naturale , camera aperta, esterna in appartmaneto in condominio.

In particolare la mia caldaia, beretta mod. ciao, di vecchio tipo sta dando problemi. mi hanno detto che è colpa della scheda elettronica.

ho deciso pertanto di sostituirla con uana  condensazione.

un tecnico mi ha detto che non può installarla se non porta l'uscita dei fumi fino al tetto.

io però leggo da questo sito, non so se posso postarlo che sarebbe possibile. cioè agire in deroga alle leggi.

ecco il link:  

https://www.termoidraulicanigrelli.com/normativa-caldaie-canne-fumarie.htm

 

è giusto oppure ho capito male io?

tra parentesi, non mi posso permettere di montare una vecchia caldaia quando poi il condominio deciderà di montarle e realizzare una canna fumaria comune. mica mi posso permettere il lusso di due cambi di caldaia....

che mi dite???

chiedo aiuto grazie.

sgl1971 dice:

ciao a tutti essendo ignorante in materia pongo quesito tecnico legislativo inmmertio a sostituzione caldaia a tiraggio naturale , camera aperta, esterna in appartmaneto in condominio.

In particolare la mia caldaia, beretta mod. ciao, di vecchio tipo sta dando problemi. mi hanno detto che è colpa della scheda elettronica.

ho deciso pertanto di sostituirla con uana  condensazione.

un tecnico mi ha detto che non può installarla se non porta l'uscita dei fumi fino al tetto.

io però leggo da questo sito, non so se posso postarlo che sarebbe possibile. cioè agire in deroga alle leggi.

ecco il link:  

https://www.termoidraulicanigrelli.com/normativa-caldaie-canne-fumarie.htm

 

è giusto oppure ho capito male io?

tra parentesi, non mi posso permettere di montare una vecchia caldaia quando poi il condominio deciderà di montarle e realizzare una canna fumaria comune. mica mi posso permettere il lusso di due cambi di caldaia....

che mi dite???

chiedo aiuto grazie.

La sua è una caldaia a tiraggio naturale, se il camino collettivo funziona non ha l'obbligo di cambiare con una a condensazione.

Se il suo condominio ha deciso di cambiare tute le caldaie con le condensazione, probabilmente è oggetto di "consulenza interessata" da parte di qualche idraulico/manutentore.

Faccia presente questo al suo amministratore, che è responsabile della canna fumaria collettiva.

Se il camino collettivo non funziona bene, questo deve dichiaralo l'amministratore, lei può montare una condensazione con scarico a parete, rispettante le misure di sicurezza,

sgl1971 dice:

ciao a tutti essendo ignorante in materia pongo quesito tecnico legislativo inmmertio a sostituzione caldaia a tiraggio naturale , camera aperta, esterna in appartmaneto in condominio.

In particolare la mia caldaia, beretta mod. ciao, di vecchio tipo sta dando problemi. mi hanno detto che è colpa della scheda elettronica.

ho deciso pertanto di sostituirla con uana  condensazione.

un tecnico mi ha detto che non può installarla se non porta l'uscita dei fumi fino al tetto.

io però leggo da questo sito, non so se posso postarlo che sarebbe possibile. cioè agire in deroga alle leggi.

ecco il link:  

https://www.termoidraulicanigrelli.com/normativa-caldaie-canne-fumarie.htm

 

è giusto oppure ho capito male io?

tra parentesi, non mi posso permettere di montare una vecchia caldaia quando poi il condominio deciderà di montarle e realizzare una canna fumaria comune. mica mi posso permettere il lusso di due cambi di caldaia....

che mi dite???

chiedo aiuto grazie.

E' corretto quanto riportato sul sito, nel caso di sostituzione di caldaia che scarica in CCR con caldaia a condensazione può derogare dalla norma che obbliga allo scarico a tetto e scaricare invece a parete, rispettando però le distanze come da normativa UNI 7129.

Forse il tecnico che le ha dato parere negativo ha verificato che non era possibile il rispetto di tale normativa?

condo77 dice:

nel caso di sostituzione di caldaia che scarica in CCR con caldaia a condensazione può derogare dalla norma che obbliga allo scarico a tetto e scaricare invece a parete, rispettando però le distanze come da normativa UNI 7129.

Questo solo nel caso in cui la CCR non sia correttamente funzionante.

Se fosse così allora tutte le caldaie a tiraggio naturale collegate a CCR funzionante o meno divengono con scarico a parete, in barba al Dlgs 102/14 che dopo il 31/08/2013 impedisce lo scarico a parete.

Le deroghe  al Dlgs 102/14 vanno lette con attenzione, incluso il punto 9d, rammentando che lo spirito madre dal dlgs102/14 è proibire lo scarico a parete.

 

Non credo proprio che una caldaia a tiraggio naturale collegata a CCR funzionante possa divenire a con scarico a parete.

buonasera, preciso che l'iniziativa di cambiare caldaia è mia, in quanto il modello montato beretta "ciao", a camera aperta , installazione esterna, da problemi, molti, di spegnimento. il tecnico ha detto , da sua esperienza che è la scheda elettronica (relè).

in passato, in altra casa, avevo modello "ciao" a tiraggio forzato, installata quindi all'interno e quando dovetti cambiare la scheda furono "dolori". (130 euro + 70 intervento, se non ricordo male...).dopo solo 8 anni. interpellati altri tecnici on line mi confermarono il costo della scheda elettronica.

Ora invece questa caldaia è montata all'esterno dal 2005.

ho valutato spendo 1000 per caldaia i vecchia concezione, ne spendo 1700-2000 e ne ho una più performante...

infatti con la beretta si iniziano , sempre docce fredde e a metà , getti freddi e cosi via...

condo77 dice:

E' corretto quanto riportato sul sito, nel caso di sostituzione di caldaia che scarica in CCR con caldaia a condensazione può derogare dalla norma che obbliga allo scarico a tetto e scaricare invece a parete, rispettando però le distanze come da normativa UNI 7129.

Forse il tecnico che le ha dato parere negativo ha verificato che non era possibile il rispetto di tale normativa?

il tecnico in realtà mi ha negato si possa installare caldaia a condensazione con scarico a parete.

Nanojoule dice:

Questo solo nel caso in cui la CCR non sia correttamente funzionante.

Se fosse così allora tutte le caldaie a tiraggio naturale collegate a CCR funzionante o meno divengono con scarico a parete, in barba al Dlgs 102/14 che dopo il 31/08/2013 impedisce lo scarico a parete.

Le deroghe  al Dlgs 102/14 vanno lette con attenzione, incluso il punto 9d, rammentando che lo spirito madre dal dlgs102/14 è proibire lo scarico a parete.

 

Non credo proprio che una caldaia a tiraggio naturale collegata a CCR funzionante possa divenire a con scarico a parete.

io cambierei caldaia da vecchia concezione a una a condensazione e "approfitterei" delle deroghe da art.9 e art.9 bis del dpr 412.

e credo che la mia situazione possa ricadere in queste fattispecie.

sgl1971 dice:

io cambierei caldaia da vecchia concezione a una a condensazione e "approfitterei" delle deroghe da art.9 e art.9 bis del dpr 412.

e credo che la mia situazione possa ricadere in queste fattispecie.

Solo nel caso in cui la canna fumaria collettiva ramificata non funzioni bene.

Se il suo tecnico le ha detto che lo scarico a parete con la condensazione non si può fare, significa la CCR funziona bene.

Se vuole installare una condensazione deve fare un suo camino fino al tetto.

Nanojoule dice:

Questo solo nel caso in cui la CCR non sia correttamente funzionante.

Se fosse così allora tutte le caldaie a tiraggio naturale collegate a CCR funzionante o meno divengono con scarico a parete, in barba al Dlgs 102/14 che dopo il 31/08/2013 impedisce lo scarico a parete.

Le deroghe  al Dlgs 102/14 vanno lette con attenzione, incluso il punto 9d, rammentando che lo spirito madre dal dlgs102/14 è proibire lo scarico a parete.

 

Non credo proprio che una caldaia a tiraggio naturale collegata a CCR funzionante possa divenire a con scarico a parete.

sgl1971 dice:

io cambierei caldaia da vecchia concezione a una a condensazione e "approfitterei" delle deroghe da art.9 e art.9 bis del dpr 412.

e credo che la mia situazione possa ricadere in queste fattispecie.

Come giustamente osserva sgl1971, il suo caso pare proprio rispondere ai requisiti necessari per poter derogare al comma 9, che qui riporto:

 

9-bis. E' possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui:

a) si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata;

b) l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale;

c) il progettista attesta e assevera l'impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell'edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione;

e) vengono installati uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto.

 

Ricordo che i punti sono alternativi uno all'altro, cioè basta rispettare uno tra a, b, c, d o e, non tutti quanti assieme.

Nella situazione in questione è rispettato il caso a).

Modificato da condo77
condo77 dice:

d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell'edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione;

Il punto 9d è stato introdotto dal dlgs 102/14, indica che gli scarichi devono andare a tetto se la CCR è funzionante, come previsto dallo stesso DLGS.

Se la CCR non funziona, allora si deroga con scarico a parete.

La diversa lettura, non critica, autorizzerebbe sempre lo scarico a parete in caso di CCR.

La cosa è in antitesi con la volontà di ridurre gli scarichi a parete.

 

La lettura non critica porta infatti a rendere inutile la coesistenza del punto 9bis a):

9bis a) si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; (modifica da Legge 90/13)

con il punto 9bis d):

9bis d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di
apparecchi a condensazione; (modifica da Dlgs 102/14)

 

La lettura non critica farebbe annullare in ogni caso il punto 9bis d) in caso di Canna Collettiva Ramificata [CCR] funzionante o meno.

Questa interpretazione, che ritengo errata al pari di molte altre persone, consentirebbe di installare sempre caldaie a condensazione con scarico a parete in caso di edifici condominiali, incrementando le "fumarole" in barba alla precisa volontà del Dlgs 102/14 che ha "riscritto" il DPR 412/93 per vietare gli scarichi a parete.

 

In ogni caso il punto 9bis a) è legato al 9ter, quindi

9.ter i)Per accedere alle deroghe previste al comma 9-bis, è obbligatorio:
i. nei casi di cui alla lettera a), installare generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto all’articolo 4, comma 6, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica, del 2 aprile 2009, n. 59;

quindi si parla di generatori di calore a flusso forzato non più installabili post 26-09-15.

Le caldaie a condensazione sono descritte al 9 ter ii) e 9ter iii), quindi in altri casi.

Dal 26/09/15 non è più possibile installate caldaie a flusso forzato, quindi il punto 9bis a) non ha valenza per caldaie dopo tale data.

Da qui nasce l'applicazione del 9bis d) per stabili plurifamiliari.

 

Se poi vogliamo "cavillare" in "avvocatese" sulle virgole della norma leggendo senza vaglio critico, allora è altra cosa che fa perdere solo tempo.

 

 

 

Modificato da Nanojoule
Nanojoule dice:

Il punto 9d è stato introdotto dal dlgs 102/14, indica che gli scarichi devono andare a tetto se la CCR è funzionante, come previsto dallo stesso DLGS.

Se la CCR non funziona, allora si deroga con scarico a parete.

La diversa lettura, non critica, autorizzerebbe sempre lo scarico a parete in caso di CCR.

La cosa è in antitesi con la volontà di ridurre gli scarichi a parete.

 

La lettura non critica porta infatti a rendere inutile la coesistenza del punto 9bis a):

9bis a) si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; (modifica da Legge 90/13)

con il punto 9bis d):

9bis d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di
apparecchi a condensazione; (modifica da Dlgs 102/14)

 

La lettura non critica fa annullare in ogni caso il punto 9bis d) in caso di CCR (funzionante o meno).

 

Se poi vogliamo "cavillare" in "avvocatese" sulle virgole della norma leggendo senza vaglio critico, allora è altra cosa.

 

 

 

Nj, ne abbiamo già parlato e ribadisco, i punti sono alternativi uno all'altro.

Non fosse così bisognerebbe rispettare anche il 9bis e) andando a installare un generatore ibrido. 😉

 

condo77 dice:

Nj, ne abbiamo già parlato e ribadisco, i punti sono alternativi uno all'altro.

Non fosse così bisognerebbe rispettare anche il 9bis e) andando a installare un generatore ibrido. 😉

 

Convinto tu, contento tu.

Gli organi competenti per il controllo sono di diverso parere.........lo garantisco.

Nanojoule dice:

Convinto tu, contento tu.

Gli organi competenti per il controllo sono di diverso parere.........lo garantisco.

Si sarà trattato di sostituzione di caldaie installate post 31/08/2013, per le quali non vale ovviamente il caso a)

condo77 dice:

Si sarà trattato di sostituzione di caldaie installate post 31/08/2013, per le quali non vale ovviamente il caso a)

Il punto 9bis d) vale sempre, anche in periodi antecedenti il 31/08/13.

Rimani pure nelle tue convinzioni, io bado a casi concreti, non "cavillo" in modo acritico.

 

Buona continuazione.

Modificato da Nanojoule
Nanojoule dice:

Il punto 9bis d) vale sempre, anche in periodi antecedenti il 31/08/13.

Rimani pure nelle tue convinzioni, io bado a casi concreti, non "cavillo" in modo acritico.

 

Buona continuazione.

Ed io rispetto le tue legittime convinzioni; perché le condividessi però, andrebbero giustificate a partire dal testo di legge, tipo: "il punto 9bid d) vale sempre perché ... " 🙂

 

A presto.

 

Nanojoule dice:

Convinto tu, contento tu.

Gli organi competenti per il controllo sono di diverso parere.........lo garantisco.

E' anche la mia convinzione.

Nanojoule dice:

La lettura non critica farebbe annullare in ogni caso il punto 9bis d) in caso di Canna Collettiva Ramificata [CCR] funzionante o meno.

 <<Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse(1), e dalla intenzione del legislatore(2).>> Repetita iuvant

Nanojoule dice:

Questa interpretazione, che ritengo errata al pari di molte altre persone, consentirebbe di installare sempre caldaie a condensazione con scarico a parete in caso di edifici condominiali, incrementando le "fumarole"

Proprio cosi!

 

Nanojoule dice:

in barba alla precisa volontà del Dlgs 102/14 che ha "riscritto" il DPR 412/93 per vietare gli scarichi a parete.

Questa è una tua interpretazione molto discutibile infatti le finalità del dlgs 102 così come modificato al 141 sono << Il presente decreto, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica>> Quindi risparmio energetico e non igiene pubblica o altro. Insomma dovendo scegliere tra comportamenti con conseguenze entrambe negative ha deciso di privilegiare il bene collettivo e non gli interessi privati 

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salpa65 dice:

E' anche la mia convinzione.

 <<Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse(1), e dalla intenzione del legislatore(2).>> Repetita iuvant

Proprio cosi!

 

Questa è una tua interpretazione molto discutibile infatti le finalità del dlgs 102 così come modificato al 141 sono << Il presente decreto, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica>> Quindi risparmio energetico e non igiene pubblica o altro. Insomma dovendo scegliere tra comportamenti con conseguenze entrambe negative ha deciso di privilegiare il bene collettivo e non gli interessi privati 

Perfetto!

Ti ringrazio per l'offerta di fare un giro a cavillo, ma non ho proprio ne voglia, ne tempo di cavillare in percorsi inutili! 😎

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