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paolobalconi

Sostituzione contabilizzatore calore - secondo la vostra esperienza, e' corretto imputare i costi al privato?

Ciao a tutti,

in un condominio da me amministrato, si e' guastato un contabilizzatore riscaldamento per la misurazione diretta del calore (per indenderci e' installato sul pianerottolo scale in ingresso all'abitazione).

Dovrei imputare i costi per la sua sostituzione e, dal mio punto di vista, le spese dovrebbero essere addebitate interamente alla proprieta' utilizzatrice del contabilizzatore.

Ovviamente il proprietario che si e' visto imputare tali costi non accetta tale addebito affermando che trattasi di impianto condominiale.

Secondo la vostra esperienza, e' corretto imputare i costi al privato? Come posso giustificarlo?

 

Grazie

Paolo

ma è all'interno della proprietà privata o all'esterno? quando è stato messo come sono stati ripartiti i costi ?

 

I contabilizzatori sono posti all'esterno sul pianerottolo (quindi accessibili senza entrare nella proprietà). L'installazione è stata fatta in fase di costruzione dell'immobile.

 

Grazie

Paolo

In base all'artt. 1117 cod civ. si intendono parti comuni tutti gli impianti ecc ecc fino alle diramazioni delle singoli unita' abitative

 

 

a voi le conclusioni

 

------------------------------

--link_rimosso--

Effettivamente il contabilizzatore è posto a valle della dorsale verticale, quindi privato.

E' anche pero' vero che un suo malfunzionamento grava sulla ripartizione collettiva del Condominio...

 

 

I

I

I-------CONTABILIZZATORE------------>ABITAZIONE 1

I

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I-------CONTABILIZZATORE------------>ABITAZIONE 2

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Effettivamente il contabilizzatore è posto a valle della dorsale verticale, quindi privato.

E' anche pero' vero che un suo malfunzionamento grava sulla ripartizione collettiva del Condominio...

 

 

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I-------CONTABILIZZATORE------------>ABITAZIONE 1

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I-------CONTABILIZZATORE------------>ABITAZIONE 2

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Di grazia che cosa graverebbe?

Se non vuole pagare per ripristinare il contatore a fine anno attribuitegli la quota massima di consumo, come nel caso di appartamento non contatorizzato: al secondo anno pagherà.

Ciao a tutti,

in un condominio da me amministrato, si e' guastato un contabilizzatore riscaldamento per la misurazione diretta del calore (per indenderci e' installato sul pianerottolo scale in ingresso all'abitazione).

Dovrei imputare i costi per la sua sostituzione e, dal mio punto di vista, le spese dovrebbero essere addebitate interamente alla proprieta' utilizzatrice del contabilizzatore.

Ovviamente il proprietario che si e' visto imputare tali costi non accetta tale addebito affermando che trattasi di impianto condominiale.

Secondo la vostra esperienza, e' corretto imputare i costi al privato? Come posso giustificarlo?

 

Grazie

Paolo

Buonasera,

dal mio punto di vista il contatore è impianto condominiale perchè è l'interfaccia del privato verso il condominio.

Diversa cosa invece l'eventuale pompa o componeneti post contatore, sono di competenza del singolo.

Buonasera,

dal mio punto di vista il contatore è impianto condominiale perchè è l'interfaccia del privato verso il condominio.

Diversa cosa invece l'eventuale pompa o componeneti post contatore, sono di competenza del singolo.

"interfaccia" te lo sei inventata, vero? Non sono la geometria o la topologia a determinare il proprietario di un bene ma è l'utilizzo (diretto od indiretto) ad indicarlo. Il contacalorie lo utilizza solo all'appartamento, in sua assenza (per rifiuto o per guasto o per manomissione) si passa alla ripartizione millesimale (massimo del fabbisogno calorico, massimo della potenza): l'hanno pure detto i magistrati, tribunale di Roma n.9477/2010

"interfaccia" te lo sei inventata, vero? Non sono la geometria o la topologia a determinare il proprietario di un bene ma è l'utilizzo (diretto od indiretto) ad indicarlo. Il contacalorie lo utilizza solo all'appartamento, in sua assenza (per rifiuto o per guasto o per manomissione) si passa alla ripartizione millesimale (massimo del fabbisogno calorico, massimo della potenza): l'hanno pure detto i magistrati, tribunale di Roma n.9477/2010

Buonasera,

beh .....almeno quandio Freeride scrive si fanno due risate (....magari amare, ma si fanno!)

Interfaccia ha il significato di tramite tra il privato ed il condominio, in un sistema spesso la geometria e la topologia non identificano la funzione dell'oggetto.

 

se consideriamo che il contatore sia privato, allora è necessario che l'utente dimostri le tarature dello stesso ....(credo tu sappia che i contatori richiedono manutenzione ....)

se non le dimostra, cosa accade?

Tutto il sistema va a pallino!!!

 

Se invece, come logico, i contatori entrano nell'impianto condominiale, lo stesso ne garantisce la misura con certa e corretta manutenzione.

Probabilmente sono cose che sai già essendo tu impiantista/tecnico, ma è sempre bene rammentarle ..........

Buonasera,

beh .....almeno quandio Freeride scrive si fanno due risate (....magari amare, ma si fanno!)

Interfaccia ha il significato di tramite tra il privato ed il condominio, in un sistema spesso la geometria e la topologia non identificano la funzione dell'oggetto.

 

se consideriamo che il contatore sia privato, allora è necessario che l'utente dimostri le tarature dello stesso ....(credo tu sappia che i contatori richiedono manutenzione ....)

se non le dimostra, cosa accade?

Tutto il sistema va a pallino!!!

 

Se invece, come logico, i contatori entrano nell'impianto condominiale, lo stesso ne garantisce la misura con certa e corretta manutenzione.

Probabilmente sono cose che sai già essendo tu impiantista/tecnico, ma è sempre bene rammentarle ..........

Chissà come avranno fatto ad accorgersi del guasto nel tuo mondo fatato? E sono solo contacalorie! Se fossero migliaia di ripartitori "privati"? Più facile vincere al superenalottolo che leggere delle misure affidabili!

Io mi prendo dai 2000 ai 3000 euro per fare le verifiche ad inizio stagione e non mi importa dove sia fisicamente collocato il contatore ma se c'è un guasto in aggiunta lo paga solo chi lo ha in dote.

Chissà come avranno fatto ad accorgersi del guasto nel tuo mondo fatato? E sono solo contacalorie! Se fossero migliaia di ripartitori "privati"? Più facile vincere al superenalottolo che leggere delle misure affidabili!

Io mi prendo dai 2000 ai 3000 euro per fare le verifiche ad inizio stagione e non mi importa dove sia fisicamente collocato il contatore ma se c'è un guasto in aggiunta lo paga solo chi lo ha in dote.

Buonasera,

Quindi i contatori sono individuali, ma tu ricevi annualmente dal Condominio 3000 euro per vrificarli.

Poi se non vanno, il guasto lo paga il singolo.

Davvero strano........ma nel tuo paese che non é fatatto le cose vanno così!!!!

Il condominio paga la manutenzione per i privati che poi si pagano i guasti!

Come sempre facciamoci due risate!!

Non per farmi gli affari tuoi, ma quanti condomini seguì?

A sapere dove ci sono questi condomini poi si impara!!

Buonasera,

Quindi i contatori sono individuali, ma tu ricevi annualmente dal Condominio 3000 euro per vrificarli.

Poi se non vanno, il guasto lo paga il singolo.

Davvero strano........ma nel tuo paese che non é fatatto le cose vanno così!!!!

Il condominio paga la manutenzione per i privati che poi si pagano i guasti!

Come sempre facciamoci due risate!!

Non per farmi gli affari tuoi, ma quanti condomini seguì?

A sapere dove ci sono questi condomini poi si impara!!

Non rispondi, TU SEMPRE NON RISPONDI! Dritto per la tua strada, testa bassa, andare.

Se hanno scoperto il guasto significa che la verifica è stata fatta, testina di vitello, anche se è "privato".

I 10 euro/anno per calorifero/ripartitore come li quantifichi te? A millesimi? I 100 euro/anno a contacalorie come li quantifichi te? A millesimi? Ma dove?

 

Non li vuoi? Semplicissimo, non li paghi e paghi il massimo. Fine.

Non rispondi, TU SEMPRE NON RISPONDI! Dritto per la tua strada, testa bassa, andare.

Se hanno scoperto il guasto significa che la verifica è stata fatta, testina di vitello, anche se è "privato".

I 10 euro/anno per calorifero/ripartitore come li quantifichi te? A millesimi? I 100 euro/anno a contacalorie come li quantifichi te? A millesimi? Ma dove?

 

Non li vuoi? Semplicissimo, non li paghi e paghi il massimo. Fine.

Buonasera,

finalmente il suo Mister Hyde torna a farsi vedere, denso di domande che celano violente affermazioni scaturite dalla propria esperienza personale!

A parte Mister Hyde (il cui vero nome è Testina di Vitello come già indicato in altri post e che continua a chiamare gli altri con il proprio nome) che meriterebbe una buona scuola di maniere, come al solito dai suoi discorsi nasce una tremenda confusione.

Il tema è se il contatore di calore è da ritenere condominiale o privato.4

Dalla sua esperienza di manutentore dei sistemi di contabilizzazione non è scaturito molto, ad ora non si capisce ancora cosa vuol dire.....cioè il condominio considera l'apparato condominiale perchè le riconosce un canone annuo di manutenzione, ma poi dovesse capitare qualcosa lo paga il condomino.

Non mi sembra molto chiaro, anzi molto nebbioso.

 

Rispetto il suo punto di vista, la pregherei però di evitare di gettare confusione con risposte fuorvianti.

 

In attesa di opinioni costruttive ......

[bla bla bla]

cioè il condominio considera l'apparato condominiale perchè le riconosce un canone annuo di manutenzione, ma poi dovesse capitare qualcosa lo paga il condomino.

Non mi sembra molto chiaro, anzi molto nebbioso.

Rispondi, 1+1=2? Tanto per capire con chi ho a che fare.

IL CONTATORE è SUO.

PER LAVORARE NEL CONDOMINIO DEVE RISPETTARE TOT REGOLE.

SE VUOLE GLIELE FACCIO RISPETTARE IO (CON UNO SCONTO QUANTITà CONDOMIO, che con un passaggio solo ne faccio 20-30 al colpo), SE VUOLE SI CHIAMA UN SUO TECNICO E SE LO PAGA LUI.

SE NON VUOLE PAGARE ME, SE NON VUOLE PAGARE LUI, SE VUOLE TENERSI IL CONTATORE ROTTO, SE NON VUOLE IL CONTATORE PUo' FARLO BENISSIMO; SOLO CHE COSì PAGA IL MASSIMO.

Il condominio non ha alcun interesse che il tizio abbia o non abbia il contatore.

Il codice civile è chiarissimo in proposito. Art. 1117. 

  • E' di proprietà comune solo ciò che è di uso comune.
  • E' in ogni caso di proprietà esclusiva OGNI parte di impianto che si trovi dopo "il punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini".

Ciò chiarito:

  • Nessuna norma stabilisce che il punto di diramazione debba trovarsi dentro l'unità immobiliare.
  • Nessuna norma impedisce di collocare beni di uso privato - ivi compresi contatori, collettori, valvole e via dicendo -  nelle zone di proprietà comune (scale, pianerottoli, facciate e così via)
  • Al contrario, l'art 1102 c.c. dichiara espressamente che ogni condomino ha diritto di servirsi anche delle parti comuni per collocarvi beni di uso individuale, salvo che ciò non impedisca agli altri il godimento di pari diritto. Per esempio, una telecamera può ben essere collocata sul pianerottolo, ma resta di proprietà individuale di chi ve l'ha posta. Una canna fumaria può benissimo essere installata nelle parti comuni da per l'uso esclusivo di un solo condomino, ma resta di proprietà individuale del condomino stesso.

Pertanto, il contatore che si trova DOPO la diramazione posta sulla colonna montante verso l'unità immobiliare:

- NON è di uso comune

- al contrario è asservito ad una sola unità immobiliare; 

- pertanto tale contatore è di proprietà individuale.

Questo resta vero ANCHE se il contatore si trova in locali o parti comuni: a nulla rileva la posizione esterna o interna della diramazione di cui sopra, nè la sua distanza dal perimetro dell'unità immobiliare.

Modificato da swan@swansystem.com
Mosquiton dice:

Discussione vecchia!

Nessuna discussione è vecchia, se tratta di questioni tuttora esistenti - come questa - e se gli argomenti non sono cambiati nel frattempo - come in questo caso. 
Questa discussione resterà valida probabilmente ancora per molti anni.

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