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luciano 43

Sostituzione amministratore - e' una richiesta giusta?

l'amministratore è stato sostituito per varie motivazioni.

Chiede però un contributo di euro 400,00 prima della consegna al nuovo amministratore dei documenti e varie.

E' una richiesta giusta?? oppure cerca di incassare soldi prima di andarsene??

Art. 1129 C.C.: "... Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo

possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare

pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi." Art. 9 L. n. 220/2012

ciao

 

salvo che non lo abbia prevvisto nella sua offerta di accettazione dell'incarico e sia stata accettata dall'assemblea.

certo che e' inderogabile . difatti non si ha diritto a ulteriori compensi ,ovvero che si aggiungono a quelli previsti all'atto della nomina . quindi se alla nomina si preventiva un compenso per il passaggio esso e' dovuto .

Ma se la norma di legge dispone una precisa indicazione, perché mai nel preventivo devo inserire un qualcosa palesemente in contrasto?

Ma se la norma di legge dispone una precisa indicazione, perché mai nel preventivo devo inserire un qualcosa palesemente in contrasto?

la risposta è semplicissima.

 

Se devo ipotizzare che potrebbe anche succedere il passaggio di consegne o presa in carico, o già inserisco tale onorario nella mia offerta forfettaria, o lo prevedo solo in caso ciò succeda. Per me è più corretta la seconda soluzione.

Buongiorno, le mie risposte o domande fatte precedentemente, sono dovute alla disamina propria di quanto acclamato da fatti oggettivi riscontrati sulla Rete; sono d'accordo che se nel mio preventivo da sottoporre all'attenzione dell'assemblea, inserisco analiticamente le voci delle mie competenze dovute a seguito dell'eventuale mandato con indicati i relativi compensi e questo viene accettato così come proposto, non avrei discussioni successivamente. Però, come evidenziato negli estratti che di seguito allego, sembra di capire che il passaggio di consegne sia atto dovuto dall'amministratore uscente in quanto facente parte dei compiti propri del mandato e non suscettibile di compensi extra. Come amministratore sarei ben lieta di pretendere il compenso straordinario (considerato che il passaggio è proprio un lavoraccio...) se l'ho inserito nel preventivo ed accettato dall'assemblea, però mi pare di capire che sarebbe una richiesta non dovuta. Tant'è che con la Riforma il legislatore lo ha evidenziato nel comma ottavo dell'art. 1129. La verità è che negli anni diversi amministratori hanno fatto il bello e il cattivo tempo nei confronti dei condòmini, a volte esagerando e creando un alone di sospetti sulla figura dell'amministratore di condominio... Comunque ecco le citazioni che ho trovato:

 

Fonte: Economia & Finanza Pubblicato: 26/03/2014

CONDOMINIO: IL PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA L’AMMINISTRATORE USCENTE E QUELLO SUBENTRANTE

La Suprema Corte ha stabilito che l’ex amministratore che non procede al passaggio di consegne commette il reato di appropriazione indebita, previsto e punito dall’art. 646 c.p.

Redazione

Il nuovo art. 1129 del codice civile, introdotto a seguito della legge n. 220/2012 di riforma del condominio, prevede che a seguito della cessione dell’incarico, perché revocato o perché sostituito con la nomina di un successore, l’amministratore uscente è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condòmini e che deve eseguire tutte quelle attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni e il tutto senza che maturi il diritto ad ulteriori compensi. Il nuovo art. 1129 c.c., inderogabile, informa questa fase dell’attività dell’amministratore all’assoluta diligenza del mandatario e nell’esclusivo interesse del condominio.

Nonostante le previsioni di legge, però, alcuni amministratori continuano ancora a chiedere compensi extra per il passaggio di consegne, sia da subentrante che da uscente: tali pretese sono assolutamente illegittime, anche qualora inserite all’interno di un preventivo approvato dall’assemblea posto che in siffatte circostanze non si tratterebbe di delibera nulla ma certamente di parziale inefficacia nella parte in cui prevede il compenso extra per il passaggio di consegne poiché contra legem.

Inoltre, la Suprema Corte ha stabilito che l’ex amministratore che non procede al passaggio di consegne commette il reato di appropriazione indebita, previsto e punito dall’art. 646 c.p. e questo perché l’ingiusto profitto che oltre a poter essere anche solo potenziale e non necessariamente materiale, non deve necessariamente assumere il profilo patrimoniale.

Questa la sintesi della sentenza n. 29451/2013 della Cassazione che, nel caso di specie, ha individuato l’ingiusto profitto nel semplice fatto di rendere difficoltosa la continuazione dell’amministrazione successiva per mancata consegna di tutti i documenti e nel fatto che l’ex amministratore, ritenendo illegittima la delibera che lo aveva sostituito, chiedeva ai condòmini dissenzienti di sottoscrivere un documento in suo favore. Inoltre, ritenendosi ancora in carica, avrebbe potuto in futuro accampare pretese in ordine al suo ulteriore operato. Oltre a rilevare sul piano civile, ulteriormente cristallizzato dalla entrata in vigore della legge 11 dicembre 2012, n. 220, la mancata consegna dei documenti all’amministratore entrante, consente, dunque, a quest’ultimo di potersi rivolgersi all’Autorità Giudiziaria Penale.

In ultimo, va ricordato come l'amministratore non può trattenere i documenti concernenti la gestione finché non rimborsato delle somme anticipate per conto del condominio avvalendosi del principio inadimplenti non est adimplendum, non essendovi corrispettività né interdipendenza tra dette prestazioni, originate da titoli diversi (Cass., sez. 11, 3.12.1999, n. 13504).

 

Fonte: Il Sole 24ORE Mercoledì • 22 Ottobre 2014

Niente compenso per le consegne

Matteo Rezzonico Pubblicato 05 luglio 2010

L'amministratore di condominio non ha diritto a compensi per il passaggio di consegne. Lo ha stabilito con la sentenza 247/2010 il Tribunale di Milano (XIII sezione civile). Si tratta di uno dei punti dolenti nel rapporto tra il condominio e il professionista addetto alla sua gestione, che ha vita facile nel trattenere somme a lui affidate, per autoliquidare le proprie competenze professionali.

Il Tribunale ha ricordato che, come ampiamente accertato dalla giurisprudenza, il rapporto tra amministratore e condominio è inquadrabile nel contratto di mandato disciplinato dagli articoli 1703 e seguenti del Codice civile. In particolare l'articolo 1713 dispone che il mandatario, al termine del contratto, deve rendere al mandante il conto del suo operato e rimettergli tutto ciò che ha ricevuto a causa dell'incarico. Secondo il Tribunale di Milano, in particolare – dopo la revoca dal l'incarico – l'amministratore non ha diritto di trattenere somme di proprietà del condominio, neanche per la liquidazione dei compensi a cui ha diritto. Se lo facesse potrebbe addirittura incorrere nel reato di appropriazione indebita previsto dall'articolo 646 del Codice penale, salva la prova del dolo specifico, che consiste nel fine «di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto». Tanto più che – ed è questa la principale novità della sentenza – non sono dovute a favore dell'amministratore che cessa dal mandato spese aggiuntive per il passaggio di consegne, rientrando tale attività, tra gli atti cui è tenuto in via ordinaria (articolo 1708 del Codice civile). E tutto ciò nonostante il fatto che il passaggio di consegne dal vecchio al nuovo amministratore preveda una serie di adempimenti e soprattutto di calcoli che non sempre è facile eseguire, perché occorre fotografare la situazione dei debiti e dei crediti a una certa data, sia nei rapporti interni al condominio sia in quelli tra condominio e fornitori.

La Cassazione, nella sentenza 3596/2003 aveva chiarito che l'amministratore non ha diritto a compensi per la convocazione e la partecipazione all'assemblea straordinaria, che rientra nell'ambito dei suoi doveri di mandatario. Recentemente il Tribunale di Milano (sentenza 201/2010) ha condannato un amministratore a rimborsare al condominio il relativo importo, con interessi per non aver provveduto a inserire nel rendiconto condominiale il debito di un condomino e ha condannato un amministratore che – a seguito della revoca del mandato – non aveva tempestivamente riconsegnato i documenti, al risarcimento dei danni liquidati equitativamente (sentenza 448/2010).

 

E per ultimo lo stralcio della Sentenza del 4 gennaio 2010 n. 247 del Tribunale di Milano, XIII Sez. Civ.: "L’amministratore non ha diritto a compensi per tutte quelle attività che rientrino nell’ambito dei suoi doveri di mandatario. Pertanto una volta revocato dall'incarico non ha diritto di trattenere somme per i suoi onorari e in ogni caso non ha diritto ad alcun compenso aggiuntivo per il passaggio della documentazione condominiale, rientrando tale attività tra gli atti cui è tenuto in via ordinaria."

 

Cari saluti Valeria

Semplicemente non capisco perche si pretenda un compenso extra per la consegna di documenti. Dal fa parte degli obblighi e come scritto qui sopra credo sia giusto non farsi pagare, se nel preventivo ci fosse scritto, basta non accettare e prendere un amministratore meno venale.

Semplicemente non capisco perche si pretenda un compenso extra per la consegna di documenti. Dal fa parte degli obblighi e come scritto qui sopra credo sia giusto non farsi pagare, se nel preventivo ci fosse scritto, basta non accettare e prendere un amministratore meno venale.

non è questione di essere venali, un passaggio di consegne fatto bene, porta via molto tempo

non è semplicemente mettere una fila di documenti in una scatola, ma spiegarli, metterli in ordine ... ci vogliono ore di lavoro e il lavoro si deve pagare

un passaggio di consegne fatto bene, diminuisce notevolmente il tempo del nuovo amministratore, gli consente di essere operativo e efficace in tempi più brevi

Ma se la norma di legge dispone una precisa indicazione, perché mai nel preventivo devo inserire un qualcosa palesemente in contrasto?

non c'e' nessun contrasto ,mica e' vietato stabilire un compenso per il passaggio in sede di preventivo .

 

la legge vieta di richiedere un compenso ulteriore ( "ulteriore" ovvero in aggiunta a quelli dovuti ) quindi se in sede di nomina e' previsto un compenso per il passaggio esso non e' in aggiunta (ulteriore)ma e' previsto .

Non volevo polemizzare. Buon lavoro. Io non chiedersi nulla, ma è solo un mio pensiero.

Semplicemente non capisco perche si pretenda un compenso extra per la consegna di documenti. Dal fa parte degli obblighi e come scritto qui sopra credo sia giusto non farsi pagare, se nel preventivo ci fosse scritto, basta non accettare e prendere un amministratore meno venale.

ciao

 

se hai un contratto per fare 10 ore settimanali a tot la settimana, se per un qualche motivo ti viene richiesta una settimana di farne 20, e venale farti pagare la settimana doppia ? Perchè io dovrei invece fare un servizio gratis avendo espressamente previsto tale compenso nel caso si verificasse tale evento.

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