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alex_black

Sopraelevazione NON CONSENTITA

Buonasera a tutti,

chiedo il vostro gentilissimo ed utilissimo consiglio per come procedere alla revoca anticipata dell'amministratore del mio condominio. Cercherò nel più breve di fare il quadro della situazione che da 3 anni a questa parte sta diventando sempre più critica:

Qualche anno fà (esattamente nel 2012) è stata convocata un assemblea con punto all'ordine del giorno la richiesta ed approvazione di due piani casa, i quali hanno semplicemente detto che dovevano apportare qualche piccola modifica e, in buona fede, l'assemblea su un totale di presenti e di voti con 509 millesimi ha approvato i "piani casa". Io personalmente purtroppo non era presente e nemmeno delegai qualcuno. Preciso che i condomini che hanno richiesto i piani casa, hanno entrambi gli appartamenti all'ultimo piano con lastrico solare. Passa qualche mese ed il primo inizia i lavori, questi durati per quasi un anno e quasi arrivati alla fine abbiamo visto la "piccola modifica" ovvero, un altro appartamento a tutti gli effetti praticamente. Finito questo, inizia l'altro condomino, anch'essi sempre all'ultimo piano ma nell'altra scala (è un palazzo unico con due ingressi separati) passa qualche mese arrivando alla fine dei lavori e praticamente anch'egli tra tettoia in legno e recupero sotto tetto (oltre ad aversi fatto un altra stanza in più). Quindi, spaventati (io ed altri condomini) dal vedere salire ogni settimana quel tanto, tantissimo materiale per costruire, oltre nel vedere crepe improvvisamente uscite nei muri portanti ed alcune nei pilastri portanti (altre ai tanti tramezzi interni di alcuni appartamenti) abbiamo iniziato a informarci se tutto quello che hanno fatto era consentito sotto tutti gli aspetti oltre che da una "semplice" delibera.

In primis ho notato da subito che il regolamento di condominio (legato all'atto di acquisto oltretutto) parla chiaro sulla sopraelevazione sulla quale così composta: "in deroga all'art. 1127 c.c., NON E' CONSENTITA sopraelevazione." Tant'è che nel farlo notare ai diretti interessati mi son sentito rispondere che questo divieto era superato dal piano casa ed inoltre per autorizzare un divieto è necessaria l'unanimità quindi 1000 e ciò non è avvenuto. Passa qualche mese ed iniziano altri lavori, questa volta ampliamento al piano terra e terrazza al piano primo e sopratutto SENZA richiesta di assemblea da parte di questi condomini che hanno iniziato liberamente ed inoltre i lavori si sono svolti sulle parti condominiali tra cui facciata, solai e pilastri portanti. Un pò stanchi di tutto quello che stava accadendo, ho/abbiamo iniziato a fare pressione all'amministratore facendogli notare che per questi ultimi lavori avrebbe dovuto convocare un assemblea straordinaria e d'urgenza considerando che, come detto prima, stavano utilizzando parti assolutamente comuni. Ad oggi l'amministratore non ha fatto niente se non fare la sola richiesta al comune per l'accesso agli atti di tutti quelli che hanno e stanno utilizzando il piano casa e sempre dietro una nostra delibera anche la nomina di un tecnico per poter verificare se il palazzo è in condizioni di sicurezza oppure no, ma questo tecnico (ingegnere) non l'ha ancora scelto anzi, uno che ha convocato e chiamato sapeva della situazione del nostro palazzo e si è rifiutato di prendere l'incarico. Nel mentre sono iniziati degli altri lavori, stavolta un balcone verrà trasformato in terrazza e sopra questa ci andrà un altra terrazza perchè il condomino che abita sopra vuole una terrazza (non ha nemmeno il balcone) e quindi aspetto architettonico addio per sempre.

Ci tengo a precisare un dato importantissimo, il collaudo statico di questo palazzo (6 piani) non si trova da nessuna parte, quindi come hanno fatto tutti questi ingegneri dei lavori terminati e in corso a rilasciare delle relazioni su calcoli che non si trovano nemmeno al genio civile oltre che nemmeno il costruttore? addirittura abbiamo anche una relazione di calcoli da un geometra/direttore dei lavori che sono in corso, roba da pazzi.

Un altra piccola parentesi a scopo informativo per rendervi conto da chi siamo amministrati, abbiamo una cisterna dell'acqua condominiale che non veniva sanificata da ben cinque anni, solo da poco si è deciso di far venire l'impresa a fare la sanificazione.

 

Ne avrei ancora da raccontare ma preferisco arrivare alle mie richieste verso voi utenti:

1) molti condomini sono decisi a revocare il mandato all'amministratore il quale contratto con lo stesso dovrebbe scadere entro Maggio, quindi vorrei chiedervi gentilmente un vostro consiglio su come potrei impostare la lettera per chiedere l'assemblea straordinaria per revoca e nuovo amministratore. Intanto, una volta compilata la manderò già con i 500 millesimi utili poi in assemblea per approvare la revoca.

2) una volta ottenuta la revoca, l'amministratore può chiederci dei danni?? sembrerebbe una domanda sarcastica considerando che i danni li abbiamo subiti noi in questi ultimi anni proprio per causa della sua negligenza ma vorrei sapere comunque se esisterebbe questa possibilità.

 

Mi fermo qui per il momento, mi interessa moltissimo avere una vostra idea su come impostare la lettera di revoca.

 

Grazie

Per chiedere un'assemblea straordinaria si deve seguire la procedura disposta dall'articolo

 

Art. 66 disp.att.cc

I. L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo 1135 del codice, può esser convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

II. In mancanza dell'amministratore, l'assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può esser convocata a iniziativa di ciascun condomino.

III. L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare e' annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perche' non ritualmente convocati.

IV. L'assemblea in seconda convocazione non puo' tenersi nel medesimo giorno solare della prima.

V. L'amministratore ha facolta' di fissare piu' riunioni consecutive in modo da assicurare lo svolgimento dell'assemblea in termini brevi, convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell'assemblea validamente costituitasi.

 

Nessuno può sapere cosa giri in testa alle persone, se deciderà di chiedere dei danni, dovrà dimostrarlo.

La ringrazio per la sua attenzione Sig. Mauro G., ma mi interesserebbe avere un consiglio su quali ragioni inserire nella lettera di richiesta per la convocazione assembleare. riesce a darmi qualche buona dritta? vorrei evitare di allungarmi ed essere più diretto nella lettera, ovvio che in assemblea il discorso sarà inverso!

RICHIESTA di CONVOCAZIONE

 

di ASSEMBLEA STRAORDINARIA

RACCOMANDATA R.R.

 

Alla cortese attenzione dell’AMMINISTRATORE

 

Sig.………………………………………………………..

 

Del Condominio

 

Sito in Via ……………………….n…………………..

 

CAP CITTA’

 

Oggetto: RICHIESTA CONVOCAZIONE STRAORDINARIA ASSEMBLEA

 

I Sottoscritti Signori Condomini di codesto condominio da Lei amministrato, XXXX, (mill……),YYYYYY ……… (mill. ….), ……………. (mill. ……), ………………. (mill. …..), ……………(mill………), ……………… (mill. …..), …………… (mill. ……..), ………….. (mill. …….), rappresentanti complessivamente n°. ……….millesimi del valore dell’edificio, chiedono, ai sensi dell’art. 66 disp.att. cod.civ., che venga convocata urgentemente, in via straordinaria, l’assemblea del condominio per deliberare sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

 

1) REVOCA AMMINISTRATORE E NOMINA NUOVO E SUO COMPENSO

 

Qualora Lei non provveda entro 10 giorni a evadere la nostra richiesta provvederemo noi alla convocazione stessa.

 

Distinti saluti (firme di tutti i condomini proponenti)

 

Data lì…/…/…

Cercate di accordarvi tra voi condomini prima dell'assemblea sul nome del nuovo amministratore.

 

Capita spesso che si revochi il vecchio e poi non si riesca ad avere i numeri per quello nuovo. In questo caso il vecchio proseguirà nel suo lavoro fino a quando non sarà nominato un sostituto.

Grazie! ma quindi non è necessario inserire nella lettera anche le ragioni per cui si fà richiesta per la revoca dell'amministratore? io, di quasi tutti i moduli che ho trovato per il web con riferimento alla revoca dell'amministratore, ho sempre trovato la dicitura come segue: per le seguenti ragioni:............................... e proprio qui non sapevo che inserire per essere diretto e giusto senza correre il rischio che proprio l'amministratore potesse obiettare e avvalersi contro di noi.

 

Per quanto riguarda la questione del nuovo amministratore abbiamo già qualche idea ma giustamente dovremo arrivare all'assemblea con le idee chiare!

Faccio prima una premessa: mai prima mi era capitato di, ne leggere e ne benché meno rispondere a post – romanzi come questo.

Ma in questo dopo aver letto le prime righe, mi ci ha tenuto dentro. > chiusa premessa!

 

Io non mi preoccuperei al momento dell’amministratore, che comunque va cacciato, ma delle condizioni di sicurezza statica e strutturale dell’intero edificio.

 

Esiste un regolamento contrattuale che vieta la sopraelevazione e questo andava rispettato.

Si doveva soprelevare con questa cadenza di azioni:

1° modifica del regolamento, con le procedure che sono previste dal caso.

Superato questo passo >

 

2° accertarsi che le lavorazioni da compiere non rechino danno all’edificio, ossia non alterano la sua sicurezza sia dal punto di vista statico che strutturale.

Assodato e certi del passo numero 2° >

 

3° Compiere le lavorazioni, tutte, in modo organico ossia dirette da un solo direttore orchestrante, e non come è stato fatto con tanti piccoli focolai autonomi.

Un po’ tutti hanno fatto o stanno facendo di tutto.....sopraelevazioni, balconi nuovi ed altri esistenti tramutati in terrazzi.....mi sembra la più assoluta anarchia, in un mondo privo di regole.

 

La sinergia e l’organizzazione organica del tutto rende il contesto dei lavori più sicuri ai fini della “buona salute dell’edificio”.

 

Detto questo, dubito che tutto quanto sia stato fatto sia legittimo, sia dal punto di vista dell’aspetto condominiale sia dal punto di vista puramente edilizio.

 

Fossi io in voi condòmini, già da ieri, incaricherei un professionista serio affinché valutasse che quello che è stato fatto sotto il profilo statico e strutturale sia legittimo e sicuro.

Col fine, eventualmente, di chiedere il ripristino.

Il proverbio dice: meglio prevenire che curare!!

Faccio prima una premessa: mai prima mi era capitato di, ne leggere e ne benché meno rispondere a post – romanzi come questo.

Ma in questo dopo aver letto le prime righe, mi ci ha tenuto dentro. > chiusa premessa!

 

Io non mi preoccuperei al momento dell’amministratore, che comunque va cacciato, ma delle condizioni di sicurezza statica e strutturale dell’intero edificio.

 

Esiste un regolamento contrattuale che vieta la sopraelevazione e questo andava rispettato.

Si doveva soprelevare con questa cadenza di azioni:

1° modifica del regolamento, con le procedure che sono previste dal caso.

Superato questo passo >

 

2° accertarsi che le lavorazioni da compiere non rechino danno all’edificio, ossia non alterano la sua sicurezza sia dal punto di vista statico che strutturale.

Assodato e certi del passo numero 2° >

 

3° Compiere le lavorazioni, tutte, in modo organico ossia dirette da un solo direttore orchestrante, e non come è stato fatto con tanti piccoli focolai autonomi.

Un po’ tutti hanno fatto o stanno facendo di tutto.....sopraelevazioni, balconi nuovi ed altri esistenti tramutati in terrazzi.....mi sembra la più assoluta anarchia, in un mondo privo di regole.

 

La sinergia e l’organizzazione organica del tutto rende il contesto dei lavori più sicuri ai fini della “buona salute dell’edificio”.

 

Detto questo, dubito che tutto quanto sia stato fatto sia legittimo, sia dal punto di vista dell’aspetto condominiale sia dal punto di vista puramente edilizio.

 

Fossi io in voi condòmini, già da ieri, incaricherei un professionista serio affinché valutasse che quello che è stato fatto sotto il profilo statico e strutturale sia legittimo e sicuro.

Col fine, eventualmente, di chiedere il ripristino.

Il proverbio dice: meglio prevenire che curare!!

Buongiorno,

 

innanzitutto grazie per la sua gentile risposta e le rispondo come segue:

 

Il fatto di non preoccuparsi dell'amministratore ci è un pò impossibile considerato che lui è l'incaricato che ha il compito di far rispettare le regole, cosa fino ad oggi non ha fatto anzi.

Per quanto riguarda le condizioni statiche del palazzo, qualche giorno fà mi son deciso di far intervenire i Vigili del Fuoco per fargli fare un verifica alle crepe presenti come descritte nel mio primo messaggio, con riscontro da parte dei Vigili del Fuoco che le crepe sono dovute al fatto delle vibrazioni dei lavori che son stati fatti e che stanno proseguendo ma per il momento, secondo loro, non vi sono problemi relativi alla sicurezza. Ovviamente li ho portati anche a visionare alla base di alcuni pilastri portanti che richiedono un intervento immediato poichè ci sono delle infiltrazioni di umidità. In più, proprio per aver chiamato personalmente i Vigili del Fuoco, mi son sentito come quasi rimproverare da un condomino (proprio quello che ha fatto la prima sopraelevazione) perchè non avrei dovuto chiamarli ma chiedere PRIMA all'amministratore!

Comunque a parte tutto questo, si è chiesto di nominare un tecnico per dargli in mano la situazione ma l'amministratore si è fermato al primo rifiuto di uno che aveva contattato. ed intanto qui i lavori dell'ampliamento al piano terra e piano primo + il primo balcone trasformato in terrazza sta andando avanti a gonfie vele, oltre ai lavori di sopraelevazione già conclusi (anche se il primo non ha ancora fatto la chiusura del cantiere!).

 

Dall'accesso agli atti inoltre risulta tutto regolare, come autorizzazioni edilizie, ma il dubbio mi viene su una cosa: come mai in un altro comune a 30km di distanza, per autorizzare i lavori di questo genere in ambienti condominiali chiedono il verbale dell'assemblea dove si ha la delibare per eseguire i lavori e qui da me questo non accade?? I diritti di terzi nel mio caso non sono salvi, a differenza di quanto hanno dichiarato chi ha fatto i lavori!

 

Non so più davvero come muovermi, vogliamo per certo revocare il mandato all'amministratore ma io stavo pensando anche di fare un esposto in Procura ma il mio timore è che passi molto tempo prima che la Procura stessa incarichi i tecnici per far valutare la situazione.

Vorrei appunto fare una scelta giusta e possibilmente di poter vedere che la situazione è stata presa in mano da qualcuno di "sicuro" e per sicuro voglio evitare di coinvolgere persone di questa città, perchè tutti si conoscono e si spalleggiano l'uno con l'altra.

ti giro in articolo che ho ricevuto oggi via mail, potrebbe darti alcuni spunti.

 

https://www.condominioweb.com/installare-una-pergotenda-in-condominio.2213

Vedo che ha memorizzato bene la mia situazione, e per questo la ringrazio tanto.

 

Ora, da come ho appena letto, mi son ricordato che noi condomini abbiamo proposto ai signori che hanno sopraelevato di provvedere a fare un collaudo statico dell'edificio, visto che misteriosamente non si trova quello in origine. A loro volta ci hanno risposto che se volevamo il collaudo statico lo avremo dovuto fare NOI e non loro! Suppongo che questa risposta sia legata alla loro consapevolezza sui costi notevoli per farlo.

Ritornando al discorso dell'articolo da Lei gentilmente inserito, non mi è chiaro il concetto che riguarda le caratteristiche sismiche della zona e cioè credo che nella regione Sardegna queste caratteristiche non esistano, o sbaglio?

Ma poi, è possibile che il nostro amministratore se ne stia con le mani in mano? Ci ha sempre detto che se non ha una nostra autorizzazione non può fare NULLA, quindi se vengono con una ruspa e ci buttano giù un pezzo di palazzo, l'amministratore non può intervenire perchè non ha una nostra autorizzazione?

Assurdo, le ho anche proposto di dare le dimissioni perchè secondo me non riesce più a gestire il nostro condominio (ci sono state molte liti tra noi condomini a causa sua) ma nonostante l'invito non ha intenzione di andarsene.

Mi dimenticavo una cosa, riguardo a chi sta trasformando il balcone in terrazza (al piano primo) ha dovuto crearsi due pilastri per dare struttura alla terrazza, ma questi due pilastri sono stai inseriti/creati tagliando, in misura dei pilastri, un muro perimetrale condominiale. Anche in questo caso ho avvertito subito l'amministrare il quale (molto stranamente) ha chiamato l'impresa per bloccare i lavori, ebbene i lavori erano stati bloccati....per due giorni e poi hanno ripreso il lavoro portando a termine l'armamento e la finitura dei pilastri.

I vigili urbani non possono fare nulla, il comune si riserva da ogni responsabilità di terzi, i carabinieri non possono intervenire se non per mandato delle autorità giudiziarie, e l'amministratore anche con i fatti evidenti non fa nulla.

 

Inoltre ho dimenticato anche un altra questione, eravamo quasi 5 anni che si parlava di fare la facciata, ci sono dei cornicioni pericolanti ed erano intervenuti tempo fà anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza le zone, bé circa un mese fà è stato deliberato il rifacimento di tutte le facciate del palazzo, prezzo abbastanza alto. Perchè dico questo? Per il semplice motivo che lo stesso amministratore ha fatto molta pressione per deliberare i lavori della facciata perchè appunto risultano parti pericolanti. Proprio per questa delibera, oltre che essere stato contrario alla votazione, ho anche richiesto un assemblea straordinaria per annullare la delibera e proponendo di limitarci a fare solo per la parti pericolanti finchè non era chiara la situazione di chi ha sopraelevato. Proposta mia bocciata, purtroppo dalla maggioranza di chi ha sopraelevato e di chi sta facendo i lavori adesso perchè secondo loro bisogna mettere in sicurezza il palazzo. (da che pulpito certe parole!)con queste parole potete quindi immaginare com'è andata a finire l'assemblea.

Dall'accesso agli atti inoltre risulta tutto regolare, come autorizzazioni edilizie, .....

deve essere presente anche il deposito al Genio Civile, o per lo meno dichiarazione con gli estremi del deposito : numero di protocollo e data-

Solo la pratica al genio civile è testimonianza che i lavori non ledono la sicurezza strutturale!

 

ma il dubbio mi viene su una cosa: come mai in un altro comune a 30km di distanza, per autorizzare i lavori di questo genere in ambienti condominiali chiedono il verbale dell'assemblea dove si ha la delibare per eseguire i lavori e qui da me questo non accade?? I diritti di terzi nel mio caso non sono salvi, a differenza di quanto hanno dichiarato chi ha fatto i lavori!

tali richieste sono a discrezione degli uffici comunali.

poi nel vostro caso vi è anche un regolamento contrattuale che non consente incrementi di altezze.

 

io stavo pensando anche di fare un esposto in Procura ma il mio timore è che passi molto tempo prima che la Procura stessa incarichi i tecnici per far valutare la situazione.

comunque non è un idea sbagliata, anche perchè la procura effettuerà controlli più dettagliati della regolarità di tutto: consensi comunali, deposito genio civile, aspetto di legittimità condominiale. Vedi regolamento contrattuale!

Ritornando al discorso dell'articolo da Lei gentilmente inserito, non mi è chiaro il concetto che riguarda le caratteristiche sismiche della zona e cioè credo che nella regione Sardegna queste caratteristiche non esistano, o sbaglio?

Sbagli!

Tutto il territorio nazionale (sempre che la Sardegna non sia stato dichiarato stato autonomo) è diviso in zone a pericolosità sismica:

le zone vanno dalla 1 (rischio elevatissimo) alla zona 4 (rischio basso o assente)

 

Ma poi, è possibile che il nostro amministratore se ne stia con le mani in mano? Ci ha sempre detto che se non ha una nostra autorizzazione non può fare NULLA, quindi se vengono con una ruspa e ci buttano giù un pezzo di palazzo, l'amministratore non può intervenire perchè non ha una nostra autorizzazione?

è possibile ipotizzare che abbia subito delle intimidazioni ?

solo una situazione del genere giustificherebbe il suo comportamento

 

Mi dimenticavo una cosa, riguardo a chi sta trasformando il balcone in terrazza (al piano primo) ha dovuto crearsi due pilastri per dare struttura alla terrazza, ma questi due pilastri sono stai inseriti/creati tagliando, in misura dei pilastri, un muro perimetrale condominiale. Anche in questo caso ho avvertito subito l'amministrare il quale (molto stranamente) ha chiamato l'impresa per bloccare i lavori, ebbene i lavori erano stati bloccati....per due giorni e poi hanno ripreso il lavoro portando a termine l'armamento e la finitura dei pilastri.

tutti interventi che richiedevano preventiva delivera di assenso a tagliare il muro condominiale, e a maggior ragione se è muro portante strutturale.

 

I vigili urbani non possono fare nulla, il comune si riserva da ogni responsabilità di terzi, i carabinieri non possono intervenire se non per mandato delle autorità giudiziarie, e l'amministratore anche con i fatti evidenti non fa nulla.

l'unica cosa da fare è l'esposto in procura

 

Proposta mia bocciata, purtroppo dalla maggioranza di chi ha sopraelevato e di chi sta facendo i lavori adesso perchè secondo loro bisogna mettere in sicurezza il palazzo. (da che pulpito certe parole!)con queste parole potete quindi immaginare com'è andata a finire l'assemblea.

Ma è anche da rilevare che le loro preoccupazioni dimostrano la loro mala fede e quanta approssimazione vi sia nei lavori fatti, ma anche nella preparazione tecnica preliminare.

basta ricordare che le relazioni tecniche di calcolo sono affidate ad un geometra, come mi sembra di ricordare che hai detto/scritto!

Ma poi i lavori di messa in sicurezza chi li paga....tutti? loro fanno il danno e gli altri pagano.

Proprio per questo l'unica strada è la procura, in modo da tutelarvi anche da questo

Nell'articolo citato da Mauro G, all'inizio vi è una simpatica frase:

"ma a condizione che la nuova costruzione sia a prova di terremoto, prova quest’ultima che deve fornire l’autore della sopraelevazione"

questa prova è appunto fornita con le analisi di sicurezza che devono essere fatte sull'edificio PRIMA dei lavori, ed in ultimo con il deposito al Genio Civile!

ecco perchè sopra citavo appunto il genio civile

Il mio grazie sarà sempre la prima cosa a persone come lei che dedicano un pò del loro tempo a chi ha bisogno di consigli e, come anche i suoi, utilissimi. Inoltre ho appena notato che Lei è un Ingegnere quindi, tanto di capello alle sue parole e grazie ancora per la sue attenzioni al mio caso. Ora cerco di risponderle ad ogni sua risposta. Però vorrei raccontare un piccolo evento di quanto appena accaduto tra ieri ed oggi: ieri (finalmente) sono venuti a pulire la cisterna dell'acqua condominiale e questo dopo che avevo chiesto la documentazione relativa agli interventi di sanificazione ed analisi dell'acqua degli ultimi anni, i quali ovviamente non ci sono perchè negli ultimi 4 anni l'amministratore dice che voleva farci "RISPARMIARE" -non comment- beh, oltre che a seguire io l'intervento di pulizia e sanificazione (ed anche qualche altro condomino è venuto a farmi compagnia ogni tanto 🙂

Vi sono molteplici elementi a vostro favore per un esposto denuncia.

E francamente io non perderei più tempo.

Per una denuncia o un esposto non è necessario un modulo, che forse neppure esiste ..... basta un foglio per stamparci sopra quello che è dattiloscritto, e presentarne:

- una copia al comando dei carabinieri locali

- una copia alla procura della repubblica

 

Sin anche l'indennità di sopraelevazione ..... la stessa deve essere elargita lo stabilisce il codice civile, e deve essere elargita agli altri condomini .....le sue motivazioni o pretesti non hanno fondamento. Un legale qui ci andrebbe a nozze

Un mio parere personale: o siete tutti “tonti” o francamente non saprei!!!!!

 

Il fatto che l'edificio sia del 1980 non significa nulle, mica è medioevo, le norme tecniche per le strutture intelaiate a tale data già esistevano.

Comunque a prescindere dal vecchio deposito al genio civile di quanto concerne l'edificio, MA chi oggi sta costruendo doveva sempre presentare al genio civile il progetto esecutivo:

- sia a dimostrazione di quello che sta facendo

- sia a dinostrazione che quello che si costruisce non lede la sicurezza dell'edificio > vedi il riferimento al link di Mauro G

 

ed il fatto che NEPPURE questo deposito al genio vi sia dimostra quanta approssimazione vi sia stata.

 

per mera curiosità le soprelevazioni in che modo sono state erette, sempre con travi e pilastri o con cosa ?

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