Vai al contenuto
Renato V.

Solo regime dei minimi

Salve a tutti

Nella mia gestione vorrei avvalermi di professionisti e ditte che si avvalgono del nuovo regime dei minimi, in modo da evitare le ritenute e di conseguenza il modello 770 e le comunicazioni ai fornitori con quanto versato.È corretto , o mi sfugge qualcosa???

Salve a tutti

Nella mia gestione vorrei avvalermi di professionisti e ditte che si avvalgono del nuovo regime dei minimi, in modo da evitare le ritenute e di conseguenza il modello 770 e le comunicazioni ai fornitori con quanto versato.È corretto , o mi sfugge qualcosa???

E' sbagliatissimo!

Anche nel caso di fornitori che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio, le fatture vanno dichiarate nel 770.

Ci sono molte discussioni al riguardo. Ora non ho tempo per dare ulteriori spiegazioni...

Salve a tutti

Nella mia gestione vorrei avvalermi di professionisti e ditte che si avvalgono del nuovo regime dei minimi, in modo da evitare le ritenute e di conseguenza il modello 770 e le comunicazioni ai fornitori con quanto versato.È corretto , o mi sfugge qualcosa???

Il vantaggio di avvalersi di contribuenti minimi non è nella riduzione di lavoro dell'amministratore che comunque deve indicare il compenso nel 770.

L'unico vantaggio è per il condominio che RISPARMIA l'iva in quanto per il condominio, essendo consumatore finale, l'iva sarebbe un costo in più e non una semplice partita di giro.

 

Molti giovani amministratori di condominio si stanno proponendo proprio mettendo volantini nelle cassette in cui offrono i loro servizi specificando che essendo in un particolare regime fiscale faranno risparmiare al condominio il 22% del costo.

Se sei un amministratore in regime ordinario....

Con la riforma del regime forfettario, nel 2015 non sarà più cosi conveniente.Per i professionisti il tetto di fatturato scende a15000 €, aliquota omnicomprensiva sale dal 5 al 15 %, le spese non saranno più deducibili ma si pagherà il dovuto utilizzando un coefficiente, che per i professionisti è molto elevato.

Con la riforma del regime forfettario, nel 2015 non sarà più cosi conveniente.Per i professionisti il tetto di fatturato scende a15000 €, aliquota omnicomprensiva sale dal 5 al 15 %, le spese non saranno più deducibili ma si pagherà il dovuto utilizzando un coefficiente, che per i professionisti è molto elevato.

Vero. Il reddito dovrà essere determinato forfettariamente, applicando un coefficiente di redditività all'ammontare dei ricavi o compensi, che per i professionisti è del 78%. L'unica deduzione ammessa dal reddito è quella relativa ai contributi previdenziali versati nell'anno. Al reddito così determinato si applica l'imposta sostitutiva del 15%. Si potrà beneficiare, però, della riduzione di 1/3 nei primi tre anni di attività.

Con la riforma del regime forfettario, nel 2015 non sarà più cosi conveniente.Per i professionisti il tetto di fatturato scende a15000 €, aliquota omnicomprensiva sale dal 5 al 15 %, le spese non saranno più deducibili ma si pagherà il dovuto utilizzando un coefficiente, che per i professionisti è molto elevato.

Se non ho capito male (aspettando un chiarimento da Dolores) per chi è già con l'attuale regime di vantaggio (fino a trentamila euro), mantenendo i requisiti potrà restarci fino alla scadenza naturale dei 5 anni o fino al compimento dei 35 anni, che per un giovane diplomato o laureato che si affaccia al mondo del lavoro non è poco perchè potrebbe restarci ancora per oltre 10 anni.

Proprio l'associazione presso la quale anni addietro feci un corso propedeutico ha fatto leva su questo per dispensare corsi e far registrare ai suoi corsisti inizi attività all'A.d.E. entro il 2014.

 

Del resto chi comincerà l'attività nel 2015 per i primi 3 anni avrà possibilità di pagare comunque il 5%.

Per chi vuole cominciare senza uno studio e fatturando tutte le spese (sale riunioni, cancelleria...) direttamente al condominio non è affatto male. Sicuramente meglio che ricavare 15mila euro in regime ordinario e poi scaricarci le spese.

 

Guardando dal punto di vista dei condòmini, invece, così come tu per prima hai pensato di avvalerti di professionisti in regime di minimi per risparmiare fatica senza preoccuparti dei loro guadagni... anche i condòmini potrebbero pensare solo a risparmiare iva senza preoccuparsi se all'ammministratre conviene e terminati i 3 o 5 anni i condòmini potrebbero cercarsi un nuovo professionista proprio come hai intenzione di fare tu con le ditte o i tuoi professionisti.

 

La crisi aumenta, l'informazione anche... e la fame aguzza l'ingegno.

Dato per scontato che son tutti bravi alla pari e tutti chiedono il giusto compenso, per i condòmini evitare di dare il 22% allo Stato a fondo perduto senza ricevere nulla in cambio non è cosa trascurabile...

Non sono molto esperto, ma da quello che mi pare di aver capito( forse sbaglio) se un ha i requisiti entra nel nuovo regime forfettario. Esempio se da libero professionista nel 2014 ho guadagnato meno di 15000 euro , non rimango nel regime dei minimi ma passo al nuovo regime, se invece nell'anno precedente ho guadagnato dai 15000 ai 30000 rimango nel vecchio regime.Stesso discorso per gli altri requisiti.Forse però mi sbaglio.

 

Per quanto riguarda e la fame che aguzzano l'ingenio: hai perfettamente ragione!

Non sono molto esperto, ma da quello che mi pare di aver capito( forse sbaglio) se un ha i requisiti entra nel nuovo regime forfettario. Esempio se da libero professionista nel 2014 ho guadagnato meno di 15000 euro , non rimango nel regime dei minimi ma passo al nuovo regime, se invece nell'anno precedente ho guadagnato dai 15000 ai 30000 rimango nel vecchio regime.Stesso discorso per gli altri requisiti.Forse però mi sbaglio.

 

Per quanto riguarda e la fame che aguzzano l'ingenio: hai perfettamente ragione!

Da quello che ho capito io (per come me l'ha spiegata un associato a quell'associazione), chi è già nell'attuale regime di vantaggio ci può restare fino alla scadenza naturale oppure può scegliere di passare al nuovo regime forfettario 2015 se più conveniente.

Per chi inizia l'attività nel 2015 non potrà scegliere che il nuovo regime se ne ha i requisiti.

 

Tra l'altro potrebbe passare nel nuovo regime forfettario anche l'attuale contribuente minimo che perde i requisiti dei minimi.

Non è il caso dell'amministratore di condominio al quale essendo professionista è fissato il tetto di 15.000 euro ma, per esempio, un commerciante all'ingrosso o al dettaglio può stare nel forfettario fino a 40.000 euro e quindi un commerciante che fattura 40.000 euro annui non può più stare nei vecchi minimi ma può stare nel nuovo regime forfettario 2015.

 

Però neanche io sono un esperto; forse ho capito male ed è meglio se aspettiamo un chiarimento della nostra esperta.🙂

×