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Incubus

Solo chi ha provato sulla sua pelle può capire

Scusate il titolo del post un pò anomalo, ma volevo scrivere due parole che spero possano far capire meglio a chi legge i "soliti" post sui rumori dei vicini il perchè uno scrive certe cose.

Chi non ha di questi problemi quasi certamente troverà questi post inutili, noiosi, fine a sè stessi. Ho anche letto (non me ne voglia l'autore) un suggerimento secco e perentorio "scambiatevi i numeri di telefono anzichè consumare spazio sul forum!".

Altre volte ho letto esortazioni a non usare il forum come se fosse uno "sfogatoio", richiamandosi pari pari alle argomentazioni sopra riportate.

Ebbene, io comprendo il fastidio di chi ha scritto questi "consigli", lo comprendo perchè anche io, prima di avere questo problema, probabilmente avrei pensato (magari scritto no, ma qui dipende dalla sensibilità personale, ognuno ne ha una propria) le stesse cose. Quando però ti ci trovi dentro, le cose cambiano.

Le cose cambiano perchè magari svolgi una professione stressante, carica di tensione, che tutto il giorno ti porta a fronteggiare, anche fisicamente, persone incivili che pretendono di avere ragione e tu ti devi trattenere ogni singolo minuto per evitare di sbroccare. Puoi anche essere in grado di gestire alla perfezione un mestiere simile, 5 o 6 giorni su 7, per 10 ore al giorno, puoi reggere bene la tensione e far buon viso a cattivo gioco, puoi conservare il buonumore per scherzare con i colleghi o tua moglie quando torni a casa esausto, puoi fare tutto questo ma...A CASA TUA DEVI POTER STARE TRANQUILLO.

E' una necessità fisiologica, direi. Io non so proprio se esiste una persona capace di affrontare per mesi un rientro a casa, nel tuo "regno", nelle tue cose, carico di tensione perchè SAI di non essere libero di andare a dormire quando vuoi, di svegliarti quando vuoi, di stare in silenzio a riflettere o leggere un libro, quando vuoi.

A me è capitato di rimanere diversi mesi in un posto simile (dove comunque c'erano orari ben stabiliti duranti i quali doveva regnare il silenzio assoluto) ma non era CASA mia, era una caserma. Ed accettavo quella situazione perchè sapevo bene che NON era casa mia, era un posto dove stavo TEMPORANEAMENTE. C'è una bella differenza.

Ecco, adesso spero che chi non ha provato questo problema riesca a capire, finalmente, il perchè uno scrive questi "sfoghi" già sapendo che non avrà risposte certe e risolutive: perchè altrove SA di non essere compreso se non da altri che hanno o hanno avuto lo stesso problema. Ripeto, solo chi ha provato sulla sua pelle per mesi o anni queste situazioni sa di cosa parlo, degli effetti sul sistema nervoso e dell'alterazione della vita che si subisce. Gli altri possono solo immaginare soltanto da lontano, da molto lontano.

Scusate il titolo del post un pò anomalo, ma volevo scrivere due parole che spero possano far capire meglio a chi legge i "soliti" post sui rumori dei vicini il perchè uno scrive certe cose.......Ripeto, solo chi ha provato sulla sua pelle per mesi o anni queste situazioni sa di cosa parlo, degli effetti sul sistema nervoso e dell'alterazione della vita che si subisce. Gli altri possono solo immaginare soltanto da lontano, da molto lontano.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

La cosa più difficile da comprendere per chi non ci è mai passato è proprio quella di considerare la casa un luogo ostile, con tutto quel che ne consegue. Sì, diciamo che questo è un argomento che conosco molto bene, in tutti i suoi dettagli, implicazioni, annessi e connessi. Comunque, Incubus, se vuoi rigenerarti un po', l'invito è sempre valido. Non posso scriverti il nome dell'agriturismo perché sennò sembra che mi voglia fare pubblicità. Magario mandami un mp, dato che tu sei disabilitato a riceverli.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Non l'ho capita.

 

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La cosa più difficile da comprendere per chi non ci è mai passato è proprio quella di considerare la casa un luogo ostile, con tutto quel che ne consegue. Sì, diciamo che questo è un argomento che conosco molto bene, in tutti i suoi dettagli, implicazioni, annessi e connessi. Comunque, Incubus, se vuoi rigenerarti un po', l'invito è sempre valido. Non posso scriverti il nome dell'agriturismo perché sennò sembra che mi voglia fare pubblicità. Magario mandami un mp, dato che tu sei disabilitato a riceverli.

Ti ringrazio davvero per l'offerta, Nicola..nei prossimi week end penso sarò molto impegnato nel trasloco di tutte le mie cose e nella ricerca di una nuova casa, ma quando sarò sistemato non mancherò 🙂

Te la chiarisco:

 

credo che nel XXII° secolo con l' accesso all' informazione, con l' interazione con gli altri componenti la civiltà, gli esempi che la tv ci propina etc etc... non si possa non sapere a cosa si và incontro se decidi di andare a vivere in un condominio.

 

Se trovavi "preferibilòe" una Caserma...o se la tua aspirazione massima è quella di poter fare senza dover rendere conto ad altri ma sopratutto senza subire da altri...non dovevi scegliere di abitare in condominio.

 

Quindi posso comprendere il disagio...ma compatisco lo sfogo su un forum non preposto.

non mi pare che nel XXI secolo la ricchezza socialmente prodotta sia distribuita a tal punto da consentire a tutti di scegliere se abitare in un condominio o in una villa.

Facilmente confutabile.

 

Premesso che l' inizio del 22° secolo è sicuramente meglio per la stragrande maggioranza di noi che non nel 21° (suppongo errore di battitura...sono pignolo ma non cattivo...poi la battuta era servita:cool:) mica serve chissà quale ricchezza per comprarsi una modesta abitazione singola (la villa lasciala ai nababbi).

 

Con la crisi di questi tempi poi le occasioni sul mercato immobiliare non mancano.

 

Ma di sicuro devi capire quali sono le tue priorità...perchè se vuoi l' auto bella e nuova, vuoi fare colazione ogni giorno al bar, pretendi l' ultimo grido in tecnologia con tv gigante, palmare e via dicendo...allora più che un lavoro normalmente retribuito ti serve una stampante di quelle che non trovi in vendita.

 

Non vai in gabbia con un Leone e ti lamenti se ti sbrana.

Non vivere in condominio non vuole necessariamente dire vivere in una villa.

Non credo di doverti spiegare che esistono case monofamiliari magari un po' più lontano dai centri affollati delle città e a prezzi abbordabili.

 

Ho amici che sono andati a vivere in paesini dell'entroterra di Genova: non vedi il mare, forse fa un po' più freddo, impieghi 30 minuti ad arrivare in centro e vivi nella tranquillità.

Per contro il tetto nuovo di casa costa 30.000 euro tutti tuoi, riscaldare casa costa un botto e magari qualche notte arrivano i ladri.

 

 

Mi spiace ma concordo con Dimaraz, soprattutto per quel che riguarda questi continui sfoghi che non portano mai da nessuna parte: i consigli li hai letti nelle centinaia di post, non credo che nessuno possa inventarsi altre risposte.

premesso che siamo nel 2013 e non nel 2113, quindi nel XXI secolo, nutro seri dubbi sul fatto che un'abitazione singola e lontana dalle altre (sennò è inutile) costi quanto un loculo di un condominio. Fra cent'anni (nel XXII secolo, dunque) le cose forse cambieranno, ma oggi è così. Sia chiaro che sto parlando di case singole e (ben) lontane dalle altre, non di villette a schiera con l'ingresso indipendente. Può darsi che dalle vostre parti costino poco, dalle mie costano parecchio. Mi pare infine evidente che non si possa tacciare di inutilità uno sfogo quale quello dell'utente Incubus. Si tratta appunto di uno sfogo, non di una richiesta di aiuto. Il concetto di utile/inutile non è in questo caso applicabile.

Ciao Incubus stiamo passando lo stesso guaio ,io sono un'altra persona rispetto a prima che cominciasse la disgrazia e noto la scarsa comprensione del prossimo, il mio sfogo è un grido di aiuto soprattutto contro quelli che potrebbero tutelarci e non lo fanno archiviandoci come intolleranti , io ho vissuto in 5 condomini e ho sempre capito le esigenza altrui: bimbi piccoli, suonatori di basso, piano, etc. ma mai, mai ho sentito tanto casino soprattutto la notte .E poi non mi vanno tutte le balle dette alla ps

Ti invito a leggere i miei post nell'atro forum iniziato da Andrea .

Ciao

premesso che siamo nel 2013 e non nel 2113, quindi nel XXI secolo, nutro seri dubbi sul fatto che un'abitazione singola e lontana dalle altre (sennò è inutile) costi quanto un loculo di un condominio. Fra cent'anni (nel XXII secolo, dunque) le cose forse cambieranno, ma oggi è così. Sia chiaro che sto parlando di case singole e (ben) lontane dalle altre, non di villette a schiera con l'ingresso indipendente. Può darsi che dalle vostre parti costino poco, dalle mie costano parecchio. Mi pare infine evidente che non si possa tacciare di inutilità uno sfogo quale quello dell'utente Incubus. Si tratta appunto di uno sfogo, non di una richiesta di aiuto. Il concetto di utile/inutile non è in questo caso applicabile.

 

Pardon per il secolo (dovrò rassegnarmi all' uso degli occhiali e a digitare con 2 dita)..ma la sostanza non cambia...anzi per assurdo più si avrà un "socialismo equamente distributivo" meno saranno i singoli proprietari di abitazioni.

Nel 2113 probabile si vivrà tutti in conglomerati urbani inimmaginabili salvo pochi eremiti.

 

Ci eravamo capiti sulle case singole... quelle a schiera (ahimè da poco trasferito) ora sono considerate condomini orrizzontali e ti garantisco che ben poco cambia dal punto di vista rumori percepiti rispetto a quelli verticali.

 

Cosetto76 ha ben esemplificato la questione.

Se poi pretendi una casa (da noi comunemente le ville s' intendono superiori ai 200 mq. anche se le "immobiliari" stanno volgarizzando il termine spacciandolo anche per i "ruderi") persino ben lontana dalle altre pur restando in pieno centro a Grosseto...allora vale il discorso sulla necessità di una stampante speciale.

 

Per inciso, la maggioranza degli operai che ho avuto è stata in grado di diventare proprietario di case singole (o al più di biville...ops bfamigliari sennò mi adeguo alle "immobiliari") ...ma come detto non hanno mai puntato altro che alla casa.

Quel che è innegabile che più passa il tempo più diventa impossibile...alla faccia del benessere redistribuito che da 10/15 anni a questa parte mi pare inversamente proporzionale al trascorrere del tempo.

 

Quindi concedimi la libertà di comprendere ...ma anche di compatire.

credo che nel XXII° secolo con l' accesso all' informazione, con l' interazione con gli altri componenti la civiltà, gli esempi che la tv ci propina etc etc... non si possa non sapere a cosa si và incontro se decidi di andare a vivere in un condominio. Se trovavi "peferibilòe" una Caserma...o se la tua aspirazione massima è quella di poter fare senza dover rendere conto ad altri ma sopratutto senza subire da altri...non dovevi scegliere di abitare in condominio.

Non sono d'accordo: sono 38 anni che abito in condominio, ne ho cambiati ben 7 in diverse zone d'Italia ma mai prima di quest'anno ho avuto problemi, MAI. E' ovvio che non trovo preferibile vivere in caserma (anche se almeno là dalle 23 alle 6.30 nessuno può far casino, e c'è tolleranza ZERO). Del resto l'ho scritto, ti posso capire, tu probabilmente non hai provato queste cose, quindi è giusto che la pensi così.

Per contro il tetto nuovo di casa costa 30.000 euro tutti tuoi, riscaldare casa costa un botto e magari qualche notte arrivano i ladri.

Mi spiace ma concordo con Dimaraz, soprattutto per quel che riguarda questi continui sfoghi che non portano mai da nessuna parte: i consigli li hai letti nelle centinaia di post, non credo che nessuno possa inventarsi altre risposte.

Io lavoro in centro città, e vorrei evitare di dover prendere l'auto tutti i giorni ed essere costretto ad affittare un garage per posteggiarla ad una distanza ragionevole da luogo di lavoro. Tra l'altro lo trovo assurdo perchè fino a ieri abitavo tranquillamente in un condominio a due km da quello in cui, sfortunatamente, abito oggi.

Per il resto non credo tu abbia ben letto o compreso lo spirito del post: è evidente che tu la pensi/scrivi così perchè non hai questo problema, e non mi aspetto che tu sia in grado di comprendere ciò di cui parlo, non per un limite tuo, ma proprio per il fatto che non hai provato questa situazione logorante.

Facilmente confutabile.

 

Premesso che l' inizio del 22° secolo è sicuramente meglio per la stragrande maggioranza di noi che non nel 21° (suppongo errore di battitura...sono pignolo ma non cattivo...poi la battuta era servita:cool:) mica serve chissà quale ricchezza per comprarsi una modesta abitazione singola (la villa lasciala ai nababbi).

 

Con la crisi di questi tempi poi le occasioni sul mercato immobiliare non mancano.

 

Ma di sicuro devi capire quali sono le tue priorità...perchè se vuoi l' auto bella e nuova, vuoi fare colazione ogni giorno al bar, pretendi l' ultimo grido in tecnologia con tv gigante, palmare e via dicendo...allora più che un lavoro normalmente retribuito ti serve una stampante di quelle che non trovi in vendita.

 

Non vai in gabbia con un Leone e ti lamenti se ti sbrana.

Mi permetto di dissentire dalle tue affermazioni.

 

Io vivo in un condominio, non accendo mai la lavatrice prima delle 9/9.30 e dopo le 22 in settimana come nei we, dopo le 23 tengo la televisione ad un volume moderato ed abbasso il livello del subwoofer, non tengo la musica alta come se fossi in una discoteca e non cammino scalzo, piccoli accorgimenti che (credo) fanno di me una persona civile e rispettosa del prossimo. Se tutti prendessimo queste accortezze, anche il condominio sarebbe un luogo vivibile mentre invece non è altro che lo specchio della nostra società dove vince sempre il prepotente e quello che non rispetta le regole.

 

Per quanto riguarda la casa singola, l'unica VERA casa singola è la villa unifamiliare che, almeno qui in Lombardia, non è accessibile alla maggior parte delle persone. Le ville bifamiliari nel 90% dei casi sono degli appartamenti su 2 piani con giardino perchè hai sempre e comunque un vicino.

Mi permetto di dissentire dalle tue affermazioni.

 

Io vivo in un condominio, non accendo mai la lavatrice prima delle 9/9.30 e dopo le 22 in settimana come nei we, dopo le 23 tengo la televisione ad un volume moderato ed abbasso il livello del subwoofer, non tengo la musica alta come se fossi in una discoteca e non cammino scalzo, piccoli accorgimenti che (credo) fanno di me una persona civile e rispettosa del prossimo. Se tutti prendessimo queste accortezze, anche il condominio sarebbe un luogo vivibile mentre invece non è altro che lo specchio della nostra società dove vince sempre il prepotente e quello che non rispetta le regole.

 

Per quanto riguarda la casa singola, l'unica VERA casa singola è la villa unifamiliare che, almeno qui in Lombardia, non è accessibile alla maggior parte delle persone. Le ville bifamiliari nel 90% dei casi sono degli appartamenti su 2 piani con giardino perchè hai sempre e comunque un vicino.

Per punti:

 

1-Dopo le 23 il subwoofer non dovresti nemmeno accenderlo al pari di tutto l' impianto Home Theatre....salvo tu abbia concordato la cosa con i vicini magari invitandoli nel tuo "cinema".🙂

Quindi o si accettano i compromessi ...o si và in un eremo.

Tutto dipende da cosa si intende per compromessi, ovviamente: credo che la maggior parte delle persone che lamentano il rumore altrui lo facciano perchè questo supera una normale tollerabilità: una tv un pò alta alle 20 è tollerabile, alle 3 di notte è inaccettabile.

Tutto dipende da cosa si intende per compromessi, ovviamente: credo che la maggior parte delle persone che lamentano il rumore altrui lo facciano perchè questo supera una normale tollerabilità: una tv un pò alta alle 20 è tollerabile, alle 3 di notte è inaccettabile.

 

su questo concordo.

 

Come detto io son fortunato (ogni tanto il Pastore del Caucaso del vicino "esagera" ma vivi e lascia vivere... ma chi stà al lato opposto della schiera ha avuto momenti paragonabili ai tuoi (litigi furibondi con piatti che volavano alle 3 di notte).

 

Parlarne giova a poco...o imponi il "coprifuoco" come una caserma o dividi la città in zone...da un lato i "rumorosi"...dall' altro i "silenti".

 

Visto che cambi "sede" informati bene prima di rogitare.

Giusto: informati bene, anzi benissimo, con ripetuti sopralluoghi. Le villette a schiera o le più chic bifamiliari possono essere assai più rumorose di un appartamento in un condominio verticale. Per il semplice fatto di avere un metro quadrato di giardino e l'ingresso indipendente, la maggior parte delle persone si sente libera di fare il proprio porcaccio comodo come se abitasse in mezzo al bosco. Pertanto: mute di cani di ogni taglia, piscine gonfiabili piene di bambini urlanti, grigliate, partite a pallone, eccetera, eccetera.

Un ultimo consiglio: se sei orientato per un altro condominio verticale, ultimo piano con sotto un ufficio o uno studio professionale. Meglio ancora sarebbe un palazzo di soli uffici.

Per punti:

 

1-Dopo le 23 il subwoofer non dovresti nemmeno accenderlo al pari di tutto l' impianto Home Theatre....salvo tu abbia concordato la cosa con i vicini magari invitandoli nel tuo "cinema".🙂

Bravo hai centrato in pieno , il problema non è che qualcuno non ti capisce ,ma quando non lo fa chi dovrebbe tutelarci .

Ciao

1-Visto che ti piace mettere il naso nelle mie tasche, ci tengo a precisare che l' "Home Theatre" che possiedo è un 2.1 "tutto-in-uno" (ossia lettore dvd, radio fm e dolby) della Samsung pagato 129€, quindi non credo di rientrare nel tuo "campione". Inoltre quando parlo di volume basso intendo che a volte sono costretto a rimandare il film indietro di qualche secondo per avvicinare l'orecchio per sentire la battuta, quindi dubito che altri lo possano sentire.

 

Riguardo i rumori che descrivi tu e che tolleri in virtù del fatto che hai scelto tu di vivere in una casa a schiera, questi sono i rumori "normali" che fanno parte del quotidiano e di conseguenza devono essere tollerati. Quello che non può essere tollerato è la musica alta alle 2 di notte, gente che trascina sedie per ore in piena notte, lavatrici notturne ecc. perchè non rientrano nella normale vita quotidiana e sono soprattutto sono sintomi di poca educazione.

 

Concordo con te che parlarne qui non serve a niente e, a meno di casi drammatici in cui si va anche nel penale, non si troverà mai una soluzione soprattutto perchè la nostra società sta pian piano regredendo, ma parlarne qui, confrontarsi con altri che hanno problemi simili, un pò può aiutare a sentirsi meno soli anche se la sostanza non cambierà.

Suvvia...non essere permaloso...non intendevo giudicarti ne tantomeno indagare sulle tue tasche.

E' semrpe una questione di uso corretto dei termini: io un sitema 2.1 non lo chiamo HT ed un subwoofer è qualcosa che riproduce frequenze molto basse...cosa impossibile in un sistemino da 19 euro che solo la pubblicità etichetta come impianto. I vecchi televisori avevano prestazioni simili senza fregiarsi di titoli iperbolici.

 

Il confine fra rumore "normale" e rumore "accettato" è sempre molto labile, variabile e soggettivo .

Tu (o chiunque altro me compreso) ritiene di essere nel giusto se dà "manetta" durante le ore diurne perchè la maggioranza ha legiferato in tal modo ma prova a pensare a chi ha i turni di vita invertiti (panettieri, infermeieri, turnisti in genere)

Forse che loro non avrebbero diritto al silenzio mentre dormono?

 

Come vedi tutto è molto relativo...al pari si potrebbe ipotizzare persino un "diritto" a far rumore e potei farti esempi di gente abituata al "surround" delle città che quando viene ad abitare in certe zone di campagna poi fugge spaventata dal silenzio.

Il confine fra rumore "normale" e rumore "accettato" è sempre molto labile, variabile e soggettivo .

Tu (o chiunque altro me compreso) ritiene di essere nel giusto se dà "manetta" durante le ore diurne perchè la maggioranza ha legiferato in tal modo ma prova a pensare a chi ha i turni di vita invertiti (panettieri, infermeieri, turnisti in genere)

Forse che loro non avrebbero diritto al silenzio mentre dormono?

Io invece credo che il confine tra rumore "normale" ed "accettabile" sia molto più individuabile di ciò che scrivi.

Qualunque persona dotata di un udito non particolarmente sensibile sarà in grado di valutare se il rumore che sta producendo può dar fastidio o meno, sempre che sia dotata di qualcos'altro, cioè della sensibilità necessaria a comprendere se può dar fastidio. Questa si che è soggettiva, ma in genere una persona "media" ne possiede una "media", quindi il discorso si ripete.

Per quanto riguarda la scelta, state tranquilli che ora prendo in considerazione solo un attico, preferibilmente su due livelli, anche se costi e metrature lievitano di conseguenza, ed io sono da solo (e non mi chiamo Briatore) vivere in 250 mq costituisce un vero e proprio spreco.

Di riuscirne a trovare uno con solo uffici al piano di sotto, la vedo molto dura, Nicola. Per intanto devo ingoiare il rospo di un trasloco a meno di 12 mesi dal precedente e quello di una sistemazione di fortuna.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Concordo con te che parlarne qui non serve a niente e, a meno di casi drammatici in cui si va anche nel penale, non si troverà mai una soluzione soprattutto perchè la nostra società sta pian piano regredendo, ma parlarne qui, confrontarsi con altri che hanno problemi simili, un pò può aiutare a sentirsi meno soli anche se la sostanza non cambierà.

Era proprio questo il senso originario del mio post, hai colto in pieno il messaggio che volevo trasmettere, Dani80.

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