Vai al contenuto
G.F.

SolidarietÀ terremotati

Buonasera.

Non c'entra nulla con le beghe condominiali.

Volevo esprimere la mia solidarietà a quelle popolazioni che questa sera sono state colpite dal terremoto.

Coraggio!!!!!!!!!!!

La solidarietà va bene, ma dobbiamo anche ricordarci che gli sfollati hanno bisogno di tutto e metter mano al portafogli, se così possiamo in qualche modo lenire le loro sofferenze.

Vorremmo anche delle certezze che gli aiuti arrivino tutti e subito: chi può darcele?

Io abito a Norcia da più di tre anni ed ho vissuto di persona le scosse dal 24 agosto fino a venerdì scorso. Per pura fortuna non ero presente a quella di domenica 30. Non conosco personalmente la situazione di Amatrice e delle altre zone colpite ma la città di Norcia ed i paesi vicini sono devastati. Dire che Norcia sembra essere stata bombardata è poco ma rende almeno l'idea. Per capire cosa sta passando la popolazione bisognerebbe viverlo di persona e non lo auguro a nessuno! Al momento molti sono ospitati nelle strutture alberghiere sul lago Trasimeno ed altri sono rimasti vicini alle loro case, in una tendopoli allestita nella zona industriale (che però non ho visto). Le mura sono in più punti sbriciolate, il centro storico (che è poi tutta la città entro le mura) è zona rossa e irraggiungibile. Alcuni fabbricati che erano lì da sempre ora non esistono più (come la vecchia stazione della Norcia-Spoleto).

 

In questa situazione, la gente pensa più che a San Benedetto alla propria casa distrutta, inagibile o semplicemente "bloccata" nel centro storico (come la mia) o nelle frazioni. La protezione civile, i vigili del fuoco, i carabinieri, i volontari e tutte le altre persone che stanno aiutando la popolazione stanno facendo un lavoro veramente eccezionale!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

La città era un piccolo gioiello incastonato tra i monti sibillini ed ora appare una pietra frantumata grigia di polvere... ma tutti hanno una grande voglia di ricostruirla, più bella di prima! Non è crollato tutto, infatti, perché moltissimi edifici hanno retto, grazie alla lungimiranza dei progettisti e dei costruttori, coscienti dell'esperienza dei terremoti del '97 e precedenti.

 

Come aiutare le popolazioni colpite? Mettere mani al portafogli va sempre bene ma ci sono anche altri modi, che hanno effetti più duraturi: acquistare prodotti umbri, dalle lenticchie al tartufo ai prosciutti all'olio d'oliva. Quando la situazione si sarà calmata, un grande aiuto sarebbe anche visitare l'Umbria e soprattutto le zone oggi colpite (senza disdegnare le altre, che sono tutte meritevoli di una visita). Andarci oggi creerebbe solo confusione e la viabilità non lo consente, almeno per quanto riguarda Norcia. Città come Spoleto, Foligno, Gubbio, Assisi e tutte le altre hanno subito pochissimi danni e sono facilmente raggiungibili da Roma/Perugia, senza creare disagi per la viabilità verso le zone colpite più duramente.

 

Insomma, organizzare una gita in Umbria, una cena a base di prodotti Umbri e così via è il miglior aiuto che si possa dare, oggi. I prodotti Umbri poi sono tanti, anche al di fuori dell'eno-gastronomico.

 

Io e la mia famiglia abbiamo vissuto l'esperienza del terremoto in Emilia Romagna nel 2012 ed ora quella del terremoto a Norcia e non credo proprio di voler restare ancora là, purtroppo.

Citazione Originariamente Scritto da stegemma Visualizza Messaggio

Purtroppo anche stavolta dovrò ritardare l'uscita della nuova versione. Non era di certo prevedibile di trovarmi una seconda volta coinvolto in un terremoto, dopo quello in Emilia ora a Norcia! Non ho subito direttamente danni e stiamo tutti bene ma si dorme in auto e si corre fuori ad ogni nuova scossa. Con un po' di pazienza ce la faremo a rilasciare il nuovo Millesimo forse a settembre o ottobre.

 

in data 31-08-2016 avevo scritto:

"Caro Stefano hai tutta la mia modestissima solidarietà per i tristi eventi; ti e vi auguro che tutto possa tornare quanto prima alla normalità. Un grosso in bocca al lupo

Valeria (ex Millesimo della prima ora - pre Maggioli...)"

 

a distanza di due mesi ci si ritrova ancora a parlare di un qualcosa che volentieri si sarebbe lasciato alle spalle per ricominciare con maggiore serenità, ma la natura a volte è veramente strana. Tanta solidarietà e confermo il tuo consiglio sull'acquistare prodotti locali. Mesi fa ho avuto modo di gustare e comprare per me e amici olive e pane in un stand fieristico umbro-marchigiano durante una manifestazione gastronomica svoltasi in un paesino veneto ... una vera delizia!

Rinnovo il mio in bocca al lupo, Valeria

Non è crollato tutto, infatti, perché moltissimi edifici hanno retto, grazie alla lungimiranza dei progettisti e dei costruttori, coscienti dell'esperienza dei terremoti del '97 e precedenti.
Come aiutare le popolazioni colpite? Mettere mani al portafogli va sempre bene ma ci sono anche altri modi, che hanno effetti più duraturi: acquistare prodotti umbri, dalle lenticchie al tartufo ai prosciutti all'olio d'oliva. Quando la situazione si sarà calmata, un grande aiuto sarebbe anche visitare l'Umbria e soprattutto le zone oggi colpite (senza disdegnare le altre, che sono tutte meritevoli di una visita).

Caro stegemma, se soltanto questi due semplici messaggi passassero nei canali di informazione..invece solo catastrofismi e soluzioni irrealizzabili.

Da funzionario del genio civile, capisco cosa state vivendo. Sono stato in Abruzzo nel 2009 e poi ho vissuto quello in Emilia con la mia famigia.

Ti garantisco che seguirò il tuo consiglio di acquistare prodotti locali.

Come mi dissero i miei amici del rugby aquila: barcollo ma non mollo!!

Sì, poi mi devo scusare, perché ho parlato solo dell'Umbria ma le zone colpite sono a cavallo tra Umbria, Lazio e Marche. Tutta la zona appenninica dei monti sibillini avrà bisogno di sostegno nel prossimo futuro, finita l'emergenza. A Norcia non ci sono state vittime anche perché il disastro di Amatrice ed Accumoli aveva messo tutti in allerta. La maggior parte delle famiglie dormivano in macchina o nei garage al piano terra, vestiti e pronti alla fuga. Gli Hotel sono tutti ancora in piedi (quelli che ho potuto vedere). Insomma, paradossalmente le zone colpite diventeranno poi le più sicure, dal punto di vista del rischio sismico.

Ci sono volute 3 settimane ma finalmente ho una nuova sede operativa in provincia di Mantova e da oggi si riprende a lavorare a pieno ritmo!

Ci sono volute 3 settimane ma finalmente ho una nuova sede operativa in provincia di Mantova e da oggi si riprende a lavorare a pieno ritmo!

Complimenti! Fatti e non parole: di questi sentiamo la mancanza.

×