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tommylee

Situazione incredibile, degenerazione umana

Salve, scrivo per cercare sostegno ma anche per capire a questo punto come conviene muovermi, dato che la situazione nel palazzo in cui vivo con la mia compagna è degenerata, e per giunta nel peggiore dei modi. Mi scuso in anticipo se sarò prolisso

Vivo da tre anni in uno stabile con ampi spazi comuni all'esterno, formato da due palazzine comunicanti. Entrambe le palazzine sono dotate di ampio portico sottostante due degli appartamenti, uno dei quali è purtroppo il mio.

Ebbene dall'estate scorsa, cosa che non si era mai vista prima d'ora, su iniziativa di due o tre famiglie, lo spazio è stato adibito a punto di ritrovo, è stato montato un proiettore al soffitto e per tutta l'estate genitori e figli soprattutto (sono tanti nel palazzo) organizzavano feste con amici, proiezioni le quali, senza un singolo giorno di tregua, sono andate avanti da giugno a settembre tutte le notti da un minimo delle 2 nei giorni lavorativi fino ad arrivare alle 6 del mattino il venerdi e il sabato.

Vi lascio immaginare lo squilibrio psicofisico in quel periodo, stavo per giunta lavorando da casa per un'azienda estera e anche per lo stress e il sonno pressochè inesistente ho realizzato un lavoro mediocre e abbandonato un'attività dalle buone potenzialità. Insomma considerazioni sul livello di fastidio le lascio a voi, considerando in piena estate una media di 10 persone in piena notte a circa due metri in linea d'aria dalla camera da letto, con l'impossibilità di spostarsi in una porzione della casa che fosse immune dagli schiamazzi (dato che la casa sovrasta interamente il portico)

 

Comunque, pensato che la cosa migliore da fare fosse parlare con i genitori, dopo che aver ripreso direttamente i diretti responsabili aveva portato solamente ad una cessazione istantanea dei ritrovi che puntualmente si riproponevano la sera dopo. Con mio sommo stupore mi sono reso conto che la causa primaria di queste attività non era altro che la loro volontà di "riappropriarsi" di spazi prima di allora mal utilizzati, era proprio da addebitare a loro l'aver spinto i figli e amici ad utilizzare tali spazi in maniera indiscriminata. Da notare che per la conformazione dello stabile a patire le pene dell'inferno ero solo io e la mia compagna, dato che i signori adulti "lavoratori" (lavoratori che si alzano alle 7 per andare a lavorare eh), dopo aver fatto i loro comodi, dalle 23 alle 24 si ritiravano a casa loro nei loro lettini locati nell' altro lato della palazzina, mentre lasciavano i figli a fare di tutto e di più.

 

Contattato l'amministratore sono stato esortato a scrivere una lettera dettagliata,dove tra l'altro oltre la questione orari, chiedevo anche parere sul proiettore montato a soffitto, frigobar installato nel locale contatori tutto allacciato alla corrente condominiale, la quale puntualmente è stata allegata a tutti i condomini assieme ad una circolare che invitava a cessare i rumori molesti alle ore 22 e nulla più.

 

Non vi dico gli insulti ricevuti personalmente da qualche coraggioso "Portavoce" della volontà popolare di chi ha voglia di vivere e non può stare chiuso in casa come farei io, di chi non ne poteva più del precedente inquilino (mio nonno) perchè aveva fatto questo questo e quest'altro. Inutile far capire a questa gente la mia estraneità alle vicende del passato (ammesso che queste corrispondano a verità).

 

A settembre, muore tutto e la vita procede in un pacifico ignorarsi a vicenda fino a che quest'estate il tutto si ripresenta nella medesima maniera.

All'assemblea condominiale faccio di nuovo presente il problema, e l'amministratore, lavandosene le mani, ribadisce il concetto che oltre una certa ora certe cose non sono consentite, mentre noto che chi si era infastidito l'anno prima durante l'anno ha lavorato sodo per consolidare l'unione dei condomini contro il "rompicoglioni di turno" (ovvero io), riuscendo a fare andare d'accordo gente che personalmente ho visto offendersi alle spalle un giorno si e l'altro pure.

Esco da quell'assemblea dopo due ore di insulti non rivolti a me, ma al nonno che viveva prima in quella casa, avendo io e la mia ragazza tenuto sempre e comunque un comportamento ESEMPLARE (immaginatevi in un contesto del genere non potere attaccare una persona nemmeno sulle cose più insulse). Il succo del pollaio durato due ore è sostanzialmente che loro hanno sopportato troppo in passato e per ripicca stanno facendo questo a noi, e fintanto che qualcuno non intimerà loro di smettere il modo per comportarsi in questa maniera lo troveranno.

 

Alchè comincio veramente a non vederci più e chiamo il proprietario (mio zio), andiamo dall'amministratore e questi, dopo un'ora di atteggiamenti cauti e vaghi, vuole una nuova lettera assicurando che sarebbe andato a controllare di persona e parlare con i condomini. Con il proprietario mi reco sul posto e faccio qualche foto delle opere poste in essere abusivamente da allegare alla lettera, ovviamente vengo notato, e oltre alla serie di insulti immancabili queste persone pensano bene pochi giorni dopo di eliminare tutte le opere.

 

Arriviamo al colmo, giorno in cui l'amministratore si presenta, per giunta chiamato dai condomini, perchè l'immancabile lettera è stata girata a tutti i condomini.

Qui arriva il bello: per un'ora, mentre praticamente ormai tutto il palazzo era radunato sotto casa mia, ho sentito ripetute minacce di morte e di aggressione rivolte alla mia persona, in relazione anche all'aggressione avvenuta un mese fa ai danni di un ragazzo delle consegne che portava la pizza a questi esseri durante una delle loro immancabili feste, aggressione avvenuta ovviamente per futili motivi. Dopo quasi un'ora in cui sento che qui deve regnare il terrore, che uno già è stato steso, che mi si aspettava giù con il coltello, arriva l'amministratore al quale ovviamente si fa vedere che le opere non esistono più, e che il discorso degli orari, schiamazzi e quant'altro è tutta un invenzione del (guardacaso) unico condomino che vuole rompere i coglioni. Ci sarà un'assemblea straordinaria in cui queste opere verranno deliberate e presto la situazione tornerà quella di prima anche da quel punto di vista (ora non è che senza proiettore la gente non si ritrovi li sotto eh)

Ora in conclusione:

 

- Mi trovo in una situazione in cui persone abili e manipolatrici mi hanno messo contro praticamente tutti i condomini, per i quali ormai tutto questo è una crociata per il diritto di fare quello che ognuno vuole, una crociata contro i rompicoglioni che non sanno vivere con la gente

 

- Mi trovo in mezzo a gente tra la quale figura qualche violento che mi ha minacciato di morte, che è incline alla violenza per ragioni futili e che ha il deliberato intento di mettere a me e alla mia ragazza paura di uscire di casa

 

- Mi trovo nell'impossibilità di chiamare in modo efficiacie i carabinieri, o far venire un tecnico per le rilevazioni fonometriche, perchè per scendere ad aspettarli vorrebbe dire rischiare la propria incolumità al peggio, al meglio vanificare il tutto perchè queste persone, più che preparate ad un'eventualità del genere, scapperebbero in casa

 

- Mi trovo ad avere seri problemi a dormire la notte perchè gente si raduna sotto casa, ora in modo più accorto rispetto all'anno scorso, ma comunque prima di mezzanotte e mezzo è difficile riuscire a dormire

A voi la parola, purtroppo da persona mite,dialogante e abituata alla civiltà (sono anche molto giovane e più giovane è la mia ragazza, quindi non appartengo alla categoria delle persone intransigenti stile "tolleranza zero") sono non solo allibito, ma veramente colpito da seri dubbi esistenziali dopo questa esperienza. La mia personalità è mutata parecchio e vorrei trovare una soluzione percorribile per evitare che la faccenda finisca sul giornale dato lo zelo sanguinario di qualcuno fra queste persone.

 

Non ho problemi a difendermi meno male, ma vorrei riuscire a vivere senza avere tutti i santi giorni il pensiero di guardarmi le spalle e di non essere condizionato nei miei ritmi sonno veglia dalle esigenze di "svago" di questi animali. I giorni passano, la situazione degenera, prima o poi qualcuno perde la pazienza

 

Aiuto

Ciao, massima solidarietà, innanzi tutto.

La situazione che descrivi mi pare affrontabile soltanto con l'intervento delle forze dell'ordine DURANTE queste attività moleste, magari per più volte: ricordati che il disturbo del riposo e dell'occupazione delle persone è anche un REATO e che le FFOO sono obbligate ad intervenire.

Perchè dici che dovresti scendere ad aspettare gli operatori di Polizia? Non puoi aprigli il cancello dal citofono? Loro ti suoneranno e tu gli aprirai, non serve che scendi ad aspettarli, puoi scendere anche dopo che sono arrivati o - al limite - non scendere proprio, giustificando la tua condotta con il fatto che sei stato minacciato in modo serio (che poi è la verità). Non credo che la marmaglia riuscirà a fuggire prima dell'arrivo degli operatori, mica arriveranno a sirene spiegate.

E' chiaro che se fai così non hai la garanzia scritta che questo inferno cesserà, ma quantomeno li spaventerai, soprattutto se intevengono gli operatori giusti, e - forse - riuscirai a contenere il fenomeno.

In bocca al lupo per tutto.

Ti ringrazio per la solidarietà, in queste situazioni anche una piccola parola ti fa sentire meno solo quando vivi all'inferno

In effetti pensandoci la mia presenza non è necessaria. Rimane il fatto che si tratta di strada privata, per giunta bella lunga, e il portico dà parallelamente in modo da offrire vista e tempo di reazione nei confronti di chiunque sia avvicini al giardino condominiale, sopratutto in auto.

 

Conoscendo ormai fin troppo bene gli individui con i quali ho a che fare, visto con che facilità e disonestà hanno mentito davanti all'amministratore,davanti a me riguardo fatti e parole a me stesso rivolte, confesso di non avere molta fiducia più nemmeno in questo tipo di soluzione.

 

Ma tentare non nuoce, così sarà fatto...a giudicare dalla situazione probabilmente stasera fra qualche ora.

 

Purtroppo a volte è difficile ottenere qualcosa quando il problema è un solo condomino, figuriamoci in questo caso quando una ventina di persone ha stretto un "Patto di sangue" per renderti la vita un inferno.

Purtroppo a volte è difficile ottenere qualcosa quando il problema è un solo condomino, figuriamoci in questo caso quando una ventina di persone ha stretto un "Patto di sangue" per renderti la vita un inferno.

Ti comprendo, la guerra uno contro tanti è dura e faticosa, ma un tentativo dovresti farlo, questa gentaglia merita una reazione, è inaccettabile quello che ti stanno facendo. Se ti può essere di consolazione, anche io ho dovuto combattere contro più persone, ed anche se ho cambiato casa, gli ultimi mesi glieli ho resi molto, molto difficili. In bocca al lupo.

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