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paul_cayard

Situazione bloccata per lavori straordinari

buonasera a tutti.

cerco appoggio per capire come tentare di risolvere una situazione di blocco su delibera per appalto ad una impresa di lavori straordinari.

cerco di sintetizzare la situazione venutasi a creare.

 

ottobre 2014: l'assemblea esprime la volontà di eseguire lavori straordinari alle parti comuni del fabbricato.

 

gennaio 2015: a seguito di caduta intonaci e parti di frontalino (con annesso cemento della soletta) e relazione dei vv.ff. intervenuti, il comune emette ordinanza di eliminazione pericolo. l'assemblea decide di stanziare una prima cifra di 50000 euro (pagamento in due rate) per l'eliminazione del pericolo e come acconto per lavori futuri. decide altresì di indire gara per l'assegnazione dei lavori e nomina una commissione interna con il compito di esaminare le offerte e scegliere l'impresa (la ratifica è demandata ad una futura assemblea). i millesimi sono oltre 500.

 

aprile 2015: due imprese hanno prezzi simili e si decide di chiedere ad ognuna ulteriori condizioni di vantaggio. contestualmente, viste le cifre pressochè identiche (149000 - 150000) si decide di integrare l'acconto precedente con ulteriori 130000 euro rateizzati in 24 mesi. millesimi superiori a 500.

 

giugno 2015: la commissione fornisce il nominativo dell'impresa a cui ritiene debba essere affidato il lavoro, ma l'assemblea (quota parte) contesta la mancanza di relazione esplicativa della scelta. si rinvia la decisione chiedendo l'apposita relazione alla commissione.

 

agosto 2015: la commissione produce il documento, la maggioranza approva ma mancano i millesimi (solo 385). un condomino (è sua la ditta che non è stata scelta e nessuno la vuole come impresa affidataria dei lavori) fa scrivere una lettera da un avvocato dove viene annunciata una impugnazione per carenza di quorum deliberativo. giusto. riconvoco assemblea.

 

18 ottobre 2015: nuova assemblea con lo stesso odg della precedente "affidamento dei lavori all'impresa indicata dalla commissione incaricata". alcuni condomini danno forfait e mancano ancora i millesimi (448 circa).

 

... quindi ?

1) vado ad oltranza con le assemblee fino a raggiungere il quorum necessario (non si vuole la ditta del condomino, ma non si presentano all'assemblea ...).

2) propongo di mia iniziativa l'annullamento di tutta la procedura e ripetere la gara ( ... ma non ci sono state irregolarità nella procedura (date limite, buste chiuse, ...)

3) propongo di assegnare i lavori alla seconda impresa, quella del condomino ( ma non è l'indicazione della commissione all'uopo istituita e comunque nessuno la vuole).

4) non faccio nulla e aspetto gli eventi; ovviamente do corso in autonomia ed immediatamente ai lavori di eliminazione di pericolo che hanno aspettato fin troppo (c'è addirittura un'ordinanza).

5) gli importi sono certamente stati deliberati con le regole opportune e comunque, essendo contabilità separata, sono a disposizione per una eventuale restituzione se qualcuno la chiede e l'assemblea approva (personalmente ritengo che sarebbe meglio che rimanessero a disposizione per i lavori che in un futuro più o meno prossimo dovranno essere eseguiti da qualcuno).

6) ........

 

quale potrebbe essere il vostro comportamento in una situazione del genere ?

 

... spero di essermi spiegato (... io mi sono capito 🙂

Stando alla relazione dei VV.FF. e successivamente all'ordinanza emanata dal comune, trattandosi di lavori urgenti per messa in sicurezza, potresti comunque intraprendere i lavori di tua iniziativa, così come indicato dall'art. 1135 comma 2°. Ovviamente farei ricadere la scelta sull'impresa che ha proposto la migliore offerta, a parità di qualità/tipo di lavoro, Il dilemma è, come reagirà la compagine condominiale in sede di assemblea (nonché del condomino che si è visto sfumare l'appalto dei lavori)?

Mi piacerebbe sapere come la pensano a tal proposito gli addetti ai lavori.

Stando alla relazione dei VV.FF. e successivamente all'ordinanza emanata dal comune, trattandosi di lavori urgenti per messa in sicurezza, potresti comunque intraprendere i lavori di tua iniziativa, così come indicato dall'art. 1135 comma 2°. Ovviamente farei ricadere la scelta sull'impresa che ha proposto la migliore offerta, a parità di qualità/tipo di lavoro, Il dilemma è, come reagirà la compagine condominiale in sede di assemblea (nonché del condomino che si è visto sfumare l'appalto dei lavori)?

Mi piacerebbe sapere come la pensano a tal proposito gli addetti ai lavori.

si, si.

ho già dato mandato ad un'impresa poco dopo la lettera dell'avvocato per iniziare i lavoro.

ho pensato alla possibilità che c'era di non raggiungere neanche la volta successiva il quorum necessario (... che purtroppo si è verificato).

fin'ora avevo tergiversato per non spendere più del previsto (ad esempio pnteggio per pericolo e poi altro ponteggio per lavoro ... se si fosse riuscito a fare tutto assieme si risparmiava abbastanza).

il condomino si è risentito, e l'assemblea in sostanza gli addebita la colpa di questo costo aggiuntivo.

io ho spiegato loro che c'è l'obbligo (ordinanza) e c'è una responsabilità anche penale sia a carico dell'amministratore che della compagine condominiale.

d'altra parte in questo senso non possono dire niente: c'è l'obbligo, c'è la realtà delle cose, ci sono le responsabilità ...

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