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Emilio M

Sito Web, pubblicazione del Bilancio.

Buongiorno,

sono un consigliere di un condominio.

Ho chiesto all'amministratore di mettere all'ordine del giorno della prossima assemblea la realizzazione di un sito web del condominio.

Tenendo molto alla trasparenza, mi sono portato avanti e ho gia realizzato il sito gratuitamente senza però ancora pubblicarlo (per evitare che l'amministratore ci faccia desistere magari mostrandoci costi molto esosi di gestione del sito web).

Vorrei meglio comprendere quali siano i documenti non soggetti a privacy che possono essere pubblicati.

Ad esempio le tabelle di voci generiche del consuntivo/preventivo come questa che non riportano dati ne dei fornitori, ne dei condomini e ne dell'amministratore possono essere pubblicate? 01.jpg

NO....ed in gni caso non "pubblicherei" nulla se non c'è un metodo perchè l' accesso a qualsivoglia dato sia sottoposto a sistemi di protezione.

 

Andrebbe gestito tutto con iscrizione che preveda un nome utente ed una password "personale" per ogni condomino ...e sia tenuta traccia di chi fà l' accesso.

...ho gia realizzato il sito gratuitamente senza però ancora pubblicarlo (per evitare che l'amministratore ci faccia desistere magari mostrandoci costi molto esosi di gestione del sito web...

Fermo restando quanto detto da Diramaz circa la privacy occorrerebbe capire lo scopo del sito web.

Realizzare un sito web con spazio gratuito e con accesso autenticato (io l'ho fatto per il mio condominio che amministro) può essere un'operazione anche semplice ma cosa ci vuoi inserire?

Solo i preventivi e consuntivi e le copie dei verbali di assemblee che ricevi dall'amministratore?

 

Un sito web avrebbe molto più senso se fosse aggiornato almeno una volta al mese (io lo aggiorno ogni volta che c'è un'operazione di cassa) e riportasse il registro di cassa (entrate ed uscite), tutti i giustificativi di spesa e le relative quietanze ed estratti conto banca.

 

Per un amministratore professionista che deve dedicare tempo a scansionare documenti ed aggiornare il sito come io lo intendo, il costo non è la realizzazione del sito ma proprio la gestione.

Ammesso che volessi farlo tu, l'amministratore dovrebbe comunque fornire a te mensilmente copia di tutta la documentazione da pubblicare.

Anche fornirti tutta la documentazione ha un costo.

Lo scopo e proprio quello di controllare la cassa. Che abbia un costo per l'amministratore è indubbio, ma lo è anche il fatto che io posso accedere in qualunque momento a visionare tale documentazione e lui è tenuto a rendermela disponibile. Se me la trasmette in posta perde meno tempo anche lui.

Lo scopo e proprio quello di controllare la cassa. Che abbia un costo per l'amministratore è indubbio, ma lo è anche il fatto che io posso accedere in qualunque momento a visionare tale documentazione e lui è tenuto a rendermela disponibile. Se me la trasmette in posta perde meno tempo anche lui.

Che tu possa visionare (previo appuntamento) gratuitamente la documentazione è un conto; l'amministratore ti fa accomodare e ti mette sotto gli occhi il faldone delle fatture ed il registro di contabilità.

Inviarti per posta tutte le fatture dopo averle fotocopiate ha un costo che non è solo la spedizione perchè c'è anche il suo lavoro.

Concordo con chi mi ha preceduto, anche l'amministratore del condominio in cui abito ha un sito web dove dovrebbe (ripeto dovrebbe) essere aggiornato con le spese e introiti (quote parte) almeno mensili, però questo non viene fatto perciò secondo me tale trasparenza è insufficiente.

Lo scopo e proprio quello di controllare la cassa. Che abbia un costo per l'amministratore è indubbio, ma lo è anche il fatto che io posso accedere in qualunque momento a visionare tale documentazione e lui è tenuto a rendermela disponibile. Se me la trasmette in posta perde meno tempo anche lui.

La Cassa non ha più senso di esistere o le poche operazioni che vi transitano devono in buona parte comunque avere riscontro nel c/c bancario.

 

Quindi la trasperenza la ottieni seguendo quanto fatto dal sempre ottimo Leonardo: trovi una banca che conceda l' accesso con password e neme utente ma solo di consultazione ai movimenti di c/c.

 

E' indubbio che i maggiori costi se li paga il Condominio e non l' amministratore.

Buongiorno,

sono un consigliere di un condominio.

Ho chiesto all'amministratore di mettere all'ordine del giorno della prossima assemblea la realizzazione di un sito web del condominio.

Tenendo molto alla trasparenza, mi sono portato avanti e ho gia realizzato il sito gratuitamente senza però ancora pubblicarlo (per evitare che l'amministratore ci faccia desistere magari mostrandoci costi molto esosi di gestione del sito web).

Vorrei meglio comprendere quali siano i documenti non soggetti a privacy che possono essere pubblicati.

Ad esempio le tabelle di voci generiche del consuntivo/preventivo come questa che non riportano dati ne dei fornitori, ne dei condomini e ne dell'amministratore possono essere pubblicate? [ATTACH]395[/ATTACH]

Il prospetto che hai allegato può essere tranquillamente pubblicato sul sito del condominio anche senza accessi controllati da user e password

...Tenendo molto alla trasparenza, mi sono portato avanti ...ad esempio le tabelle di voci generiche del consuntivo/preventivo come questa che non riportano dati ne dei fornitori, ne dei condomini e ne dell'amministratore possono essere pubblicate?...

Così come le hai pubblicato qui le puoi pubblicarle su qualsiasi altro sito ma non sono indice di trasparenza.

Si tratta del riepilogo delle spese ed è il minimo che ogni amministratore allega (o dovrebbe allegare) a ciascun condòmino unitamente alla convocazione dell'ordinaria, per cui la pubblicazione potrebbe essere un doppione di quanto già ciascun condòmino riceve.

Trasparente sarebbe mostrare i giustificativi di spesa nel dettaglio (ad esempio, 9.000 euro di manutenzione ordinaria è troppo vago) e le relative quietanze.

A certo questo è certo ...puoi pubblicare qualsiasi cosa che non contenga riferimenti a cose o persone.

 

A cosa o a chi serva un siffatto documento (quello copiaincollato) resta incomprensibile a chiunque ci pensi un attimo prima di riplicare.

 

La mia risposta era ovviamente riferita a documentazione che possa effettivamente servire (trasparenza) per chi viene amministrato.

 

Di sicuro nessuno potrà essre citato per lesioni alla privacy se pubblica documenti che possono essere inventati di sana pianta.

 

Mi basta che Leonardo avesse ben inteso il senso della mia risposta.

La pubblicazione sul web a mio parere è stato un passo notevole in avanti verso la trasparenza tra amministratore e proprietario, il fatto che venga inteso come una spesa ulteriore da parte dei proprietari ed un lavoro seccante in più per l'amministratore secondo me è indice che non è ancora stato recepito bene ma in futuro lo diventerà per una serie di motivi.

 

1. il costo della maggior parte dei siti di pubblicazione web sarebbe esiguo se venisse proposto dagli amministratori a tutti i loro condomini senza distinzioni.

2. il lavoro di pubblicazione sul web sarebbe molto poco se gli amministratori utilizzassero software collegati con i loro gestionali e non soluzioni caserecce come quella di cui si discuteva.

 

Se comunque restassi dell'idea di fare da te puoi dare un'occhiata a questo esempio di sito di pubblicazione accedendo con le credenziali utente:utente e admin:admin.

Puoi vedere quali dati sono resi pubblici ed in che modo.

Come al solito nell'argomento vedo confusione.

 

Il sito web HA un costo sia per l'amministrazioni che per la banca, e quindi è un costo aggiuntivo (non sempre indifferente) che DEVE pagare il condominio, in base a cosa poi la legge non dice, m/m ? parti uguali ?

 

Secondo, serve a poco poichè il solo che può gestirlo è l'amministratore e se non lo aggiorna....voi avete solo la visura

 

Terzo, non è probatorio sia per le movimentazioni che per i versamenti essendoci differenze notevoli tra valuta e data contabile, gli assegni non vi dicono inoltre altro che un codice numerico, sia come pagamenti che versamenti (peggio del contante come causale)

 

Quarto, dipende da cosa scrive l'amministratore nelle causali che possono anche essere solo di riferimento alfanumerico (sistema molto utilizzato es. gestione grandi palazzi, come Palaffari, EUR, Pirellone, ma anche supercondomini, o stabili gemellati...o di molti condomini ecc.) per la facilità di ritrovare tutta la documentazione con un codice non discorsivo.

 

Come al solito violate la legge sulla privacy poichè vi può essere un terzo che paga per un altro (condomino) e non possono essere assolutamente pubblicate le sue coordinate bancarie e tanto meno il nome. Si va nel penale.

 

Sono le solite italianate - chiedete nei tempi e modi della legge vigente la documentazione tramite l'amministratore che DEVE porre in essere- Se non esegue è "grave irregolarità" e può essere rimosso scrivetelo nella RA formale di richiesta.

L'unica ispezione che un tribunale accetta è quella tramite Legale.

 

Come al solito l'amico di Forum Inga è quello che ha maggiore "buon senso". Non impantanatevi in esordi a gratis su questioni che tra norme, tribunali, sentenze di cassazione, direttive UE, Garanti, Pareri Unione Banche, Fisco ecc. ad essere piombati nel lato b ci si mette un secondo, (specie se l'amministratore fa il furbo e vi si rivolta contro). Garantitevi secondo la legge prevista

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