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condo77

Sito istituzionale superbonus 110% e cessione crediti fiscali

f_angelo dice:

Rifatto alcune domande poste ad ENEA mesi fa.... vediamo se qua rispondono!

uuuuuuuuuh, auguri tanti!! 😃 🤞

  • Haha 1

Una risposta ricevuta.......

E devo ammettere che alla fine avevamo ragione tutti!

I pannelli fotovoltaici, ancorchè ci siano i limiti di spesa per gni condomino,  la globalità del condominio non può superare i 20 kW!

Mi immagino le liti che ne seguiranno......

se tre condomini vogliono installare un 6 kW chi dei tre paga la differenza? e se sono 4 - 5 - 6.....

si fà a chi arriva prima?

Vedo pane per avvocati......

  • Grazie 1

Buon giorno,

rettifica della rettifica........

io ho le idee confuse ma a quanto pare anche chi invia le risposte.

al mio quesito che richiedeva se si potesse installare 20 kW per uso condominiale ed altri 20 kW per due o più condomini, la risposta ottenuta è stata questa:

 

"Buongiorno,

la massima potenza installabile complessivamente a livello condominiale usufruendo delle agevolazioni è 20 kW.

La spesa per gli altri 20 kW rimarrebbe a carico.

 

Un cordiale saluto"

 

Sullo stesso sito alla FAQ A05.3 Fotovoltaico leggo:

 

"Si ritiene che se l'impianto è al servizio del condominio il limite di 20 KW è riferito all'edificio condominiale. Se invece l'impianto è al servizio delle singole unità abitative tale limite va riferito alla singola unità."

 

e le mie idee sono ancora più confuse!

 

Unica spiegazione plausibile è che abbiano interpretato la mia richiesta come condivisione di energia, inserendo questa tipologia come utenza condominiale anche se scorporata dall'impianto generale e fatta solo per i condomini.

Modificato da f_angelo

Andiamo bene!

Resto dell'opinione che il limite per edificio (quindi impianti condominiali + singoli) siano i 48.000 € e non i 20 kWp (comma 5).

Il limite dei 20 kWp è per le comunità energetiche e l'autoconsumo collettivo (comma 16 bis e 16 ter).

 

 

5. Per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ovvero di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifìci, la detrazione di cui all'articolo 16-bis, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, sempreché l'installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1 o 4 del presente articolo. In caso di interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere d), e) e f), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.
 

16-bis. L'esercizio di impianti fino a 200 kW da parte di comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o da parte di condomini che aderiscono alle configurazioni di cui all'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale. La detrazione prevista dall'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da soggetti che aderiscono alle configurazioni di cui al citato articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019 si applica fino alla soglia di 200 kW e per un ammontare complessivo di spesa non superiore a euro 96.000.


16-ter. Le disposizioni del comma 5 si applicano all'installazione degli impianti di cui al comma 16-bis. L'aliquota di cui al medesimo comma 5 si applica alla quota di spesa corrispondente alla potenza massima di 20 kW e per la quota di spesa corrispondente alla potenza eccedente 20 kW spetta la detrazione stabilita dall'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nel limite massimo di spesa complessivo di euro 96.000 riferito all'intero impianto.
 

Modificato da condo77
  • Grazie 1
condo77 dice:

Andiamo bene!

Resto dell'opinione che il limite per edificio (quindi impianti condominiali + singoli) siano i 48.000 € e non i 20 kWp (comma 5).

Il limite dei 20 kWp è per le comunità energetiche e l'autoconsumo collettivo (comma 16 bis e 16 ter).

 

 

5. Per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, ovvero di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifìci, la detrazione di cui all'articolo 16-bis, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, sempreché l'installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1 o 4 del presente articolo. In caso di interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere d), e) e f), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.
 

16-bis. L'esercizio di impianti fino a 200 kW da parte di comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o da parte di condomini che aderiscono alle configurazioni di cui all'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale. La detrazione prevista dall'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da soggetti che aderiscono alle configurazioni di cui al citato articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019 si applica fino alla soglia di 200 kW e per un ammontare complessivo di spesa non superiore a euro 96.000.


16-ter. Le disposizioni del comma 5 si applicano all'installazione degli impianti di cui al comma 16-bis. L'aliquota di cui al medesimo comma 5 si applica alla quota di spesa corrispondente alla potenza massima di 20 kW e per la quota di spesa corrispondente alla potenza eccedente 20 kW spetta la detrazione stabilita dall'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nel limite massimo di spesa complessivo di euro 96.000 riferito all'intero impianto.
 

Tutto perfetto ed anche quanto scritto mi pare chiaro, ma le risposte a cosa servono?

In virtù della risposta ricevuta ho scritto rispondendo alla mail (prova da tonto):

 

"Grazie per la risposta, non ho compreso però se i kW installati oltre i 20 kW da altra utenza condominiale (condomino) può essere agevolata al 50%.

Grazie

Cordiali saluti"

 

e miracolo dopo pochi minuti mi è arrivata la risposta.

 

"No, la risposta è negativa, gli eventuali kW oltre i 20 restano a carico del condominio.

Cordialmente"

 

Le cose sono due, o io non conosco più l'italiano e non riesco ad esprimermi, o danno risposte a caso solo per fare presto. Credo che tra condomino e condominio ci sia una piccola differenza!

 

Questa risposta, anche nel caso di interpretazione sbagliata e quindi condivisione di energia intesa come "condominio" non condomino contraddice il 16 - ter che prevede il 50% fino a 96.000€

 

Come possiamo procedere con serenità con questa selva di interpretazioni contradittorie?

Modificato da f_angelo
f_angelo dice:

Tutto perfetto ed anche quanto scritto mi pare chiaro, ma le risposte a cosa servono?

Se sono così, servono solo a far confusione, peccato.

 

Spero di essere capitato con il solito ragazzino neolaureato assunto per dare risposte senza avere un'esperienza ne competenza......

Vedremo!

f_angelo dice:

Come possiamo procedere con serenità con questa selva di interpretazioni contradittorie?

Non possiamo. 😊

 

Nella circolare 24/2020 AdE ha chiarito che:

a) si applica l'aliquota del 110% sino a 20kwh di potenza

b) si applica l'aliquota del 50% dai 20 kwh in su

c) se si sforano i 200 kwh si diventa imprenditori

d) il massimale è di 2.400 eu per kwh sino ad un massimo di € 48.000,00

 

Enea probabilmente ha risposto che l'impianto o è condominiale nel senso che serve le parti comuni (per cui i privati non c'azzeccano e quindi potete sforare ma come condomìnio e al 50%), o è privato.

 

 

 

Danielabi dice:

Non possiamo. 😊

 

Nella circolare 24/2020 AdE ha chiarito che:

a) si applica l'aliquota del 110% sino a 20kwh di potenza

b) si applica l'aliquota del 50% dai 20 kwh in su

c) se si sforano i 200 kwh si diventa imprenditori

d) il massimale è di 2.400 eu per kwh sino ad un massimo di € 48.000,00

 

Enea probabilmente ha risposto che l'impianto o è condominiale nel senso che serve le parti comuni (per cui i privati non c'azzeccano e quindi potete sforare ma come condomìnio e al 50%), o è privato.

 

 

 

Daniela, la tua è la nostra interpretazione, ma come vedi sopra l'interrogazione al gruppo di lavoro del governo, negano anche il 50% oltre i 20 kW, nessuna agevolazione oltre i 20 kW che fà a pugni con l'art. 16-ter.

Ho provato a riformulare la domanda come utente diverso...... 🤣 Vediamo se ricapito nella stessa persona o mi danno una risposta diversa..... "repetita iuvant"

f_angelo dice:

Daniela, la tua è la nostra interpretazione, ma come vedi sopra l'interrogazione al gruppo di lavoro del governo, negano anche il 50% oltre i 20 kW, nessuna agevolazione oltre i 20 kW che fà a pugni con l'art. 16-ter.

Ho provato a riformulare la domanda come utente diverso...... 🤣 Vediamo se ricapito nella stessa persona o mi danno una risposta diversa..... "repetita iuvant"

Se è corretto quello che ho capito io, la risposta che ti hanno dato è coerente: in sostanza hanno sostenuto che il condomìnio puo' agevolare al 110% sino a 20 kw, oltre è al 50% ma sempre per il condomìnio

Mi sembra che tu invece abbia chiesto se aggiungendo kw a nome di qualche condòmino si puo' fruire comunque del 110%. La risposta è no, e a mio parere è coerente, perchè un conto è l'impianto condomìniale, e un altro quello dei privati.

Non so se mi sono spiegata, e se ho capito il tuo quesito.

Danielabi dice:

Nella circolare 24/2020 AdE ha chiarito che:

a) si applica l'aliquota del 110% sino a 20kwh di potenza

Attenzione: solo per le comunità enrgetiche.

In questo caso la circolare fortunatamente è aderente al testo di legge.

 

image.thumb.png.5ca4b6679894a53f311a9aac2cbcee39.png

Danielabi dice:

Se è corretto quello che ho capito io, la risposta che ti hanno dato è coerente: in sostanza hanno sostenuto che il condomìnio puo' agevolare al 110% sino a 20 kw, oltre è al 50% ma sempre per il condomìnio

Mi sembra che tu invece abbia chiesto se aggiungendo kw a nome di qualche condòmino si puo' fruire comunque del 110%. La risposta è no, e a mio parere è coerente, perchè un conto è l'impianto condomìniale, e un altro quello dei privati.

Non so se mi sono spiegata, e se ho capito il tuo quesito.

A mio avviso la risposta è sbagliata, perché se trovo l'installatore che mi fa pagare i pannelli 1000 €/kWp tutto compreso, allora posso installare 48 kWp e detrarre 48.000 €, questo sia secondo la legge che secondo la circolare 24.

Circolare 24/2020:

 

Al riguardo, si osserva che, in base alla disposizione contenuta nel comma 16 bis dell’articolo 119, per le sole Comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o di condomìni in accordo alla richiamata normativa di settore, l’esercizio di un impianto fotovoltaico di potenza fino a 200 KW, non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale

 

Parrebbe che il condomìnio sia una comunità energetica o, comunque equiparata ad una comunità energetica.

Non ho mai approfondito la questione fotovoltaico e comunità energetiche, ma quel "o di condomìni" mi cambia un po' di carte in tavola.

 

Circolare 30/2020 di AdE:

 

4.3.3 D. Nel caso di condominio che effettua un intervento trainante che consente il miglioramento di due classi energetiche, quale è il limite massimo di potenza per l’intervento trainato fotovoltaico? 20 kW per unità
abitativa come indicato nella circolare 24/E del 2020, oppure 20 kW per edificio?


R. Si ritiene che se l’impianto è al servizio del condominio il limite di 20 KW è riferito all’edificio condominiale. Se invece l’impianto è al servizio delle singole unità abitative tale limite va riferito alla singola unità.

 

Direi che conferma la mia supposizione e le risposte date da Enea: l'impianto o è condominiale, o è privato

In entrambi i casi 110% sino a 20 kw, oltre 50%, ma tenendo separati di due tipi di impianto, nel senso che un privato non puo' andare ad aumentare i Kw dell'impianto comune e viceversa. Per me le risposte Enea volevano significare questo.

Danielabi dice:

Circolare 24/2020:

 

Al riguardo, si osserva che, in base alla disposizione contenuta nel comma 16 bis dell’articolo 119, per le sole Comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o di condomìni in accordo alla richiamata normativa di settore, l’esercizio di un impianto fotovoltaico di potenza fino a 200 KW, non costituisce svolgimento di attività commerciale abituale

 

Parrebbe che il condomìnio sia una comunità energetica o, comunque equiparata ad una comunità energetica.

Non ho mai approfondito la questione fotovoltaico e comunità energetiche, ma quel "o di condomìni" mi cambia un po' di carte in tavola.

 

Il condominio è una Comunità Energetica solo se decide di esserlo. Serve un contratto tra gli aderenti, quindi dovrebbe essere facile da determinare.

Danielabi dice:

Circolare 30/2020 di AdE:

 

4.3.3 D. Nel caso di condominio che effettua un intervento trainante che consente il miglioramento di due classi energetiche, quale è il limite massimo di potenza per l’intervento trainato fotovoltaico? 20 kW per unità
abitativa come indicato nella circolare 24/E del 2020, oppure 20 kW per edificio?


R. Si ritiene che se l’impianto è al servizio del condominio il limite di 20 KW è riferito all’edificio condominiale. Se invece l’impianto è al servizio delle singole unità abitative tale limite va riferito alla singola unità.

 

Direi che conferma la mia supposizione e le risposte date da Enea: l'impianto o è condominiale, o è privato

In entrambi i casi 110% sino a 20 kw, oltre 50%, ma tenendo separati di due tipi di impianto, nel senso che un privato non puo' andare ad aumentare i Kw dell'impianto comune e viceversa. Per me le risposte Enea volevano significare questo.

La domanda è mal posta, visto che non c'è tale limite nel caso generico, ma solo in caso di Autoconsumo Collettivo o Comunità Energetica.

La risposta è stata fornita sulla falsariga della domanda ed è ugualmente fuorviante.

Inoltre sembrerebbe che in un condominio di 10 unità si possano installare fino a 220 kW di fotovoltaico, tutti con l'agevolazione del superbonus (10 unità * 20 kW ciascuna + 20 kW condominiali).

A mio avviso ciò è anche fuorviante, perché farebbe pensare che l'incentivo totale sia di 11 * 48.000 € = 528.000 €

Invece a 48.000 € per edificio ci si ferma...

 

Modificato da condo77
condo77 dice:

La risposta è stata fornita sulla falsariga della domanda ed è ugualmente fuorviante.

ma va? 😈

 

Senz'altro è tutto contenuto in un interpello, resto del mio parere che salva i poveri eneini, sino a prova contraria, ovviamente. 😊

Danielabi dice:

ma va? 😈

 

Senz'altro è tutto contenuto in un interpello, resto del mio parere che salva i poveri eneini, sino a prova contraria, ovviamente. 😊

Magari nell'interpello specificavano che il tutto era parte di una Comunità Energetica / Autoconsumo Collettivo.

A me la legge pare chiara, tutto il resto assai confuso con risposte contraddittorie, quindi resto in attesa che AdE & ENEA si mettano d'accordo con sé stessi. 😉

 

Come al solito riesco a scatenare le discussioni! 😂

Dunque facciamo chiarezza un pochino per quel che è possibile.

A prescindere da quanto risposto (che poi da una ricerca a ritroso ho visto che è una società esterna.....) alla quale ho fatto le mie osservazioni sulle incongruenze delle risposte ricevute e non mi hanno più risposto, è oramai chiaro ce in un condominio i limiti di spesa per unità abitativa (vedi risposte ADE e anche ENEA, sia 48.000 kW che a tariffa massima prevista 2.400 € kW corrispondono a 20 kW. esiste poi il limite di 20 kW per gli impianti fotovoltaici singoli, quindi le due cose coincidono anche se non espressamente dichiarate.

La domanda iniziale era se si poteva installare su un condominio due impianti, uno per gli utilizzi condominiali da circa 20 kW incentivato al 110% fuori dalla condivisione di energia ed altri 20 kW vincolati alla condivisione, e la risposta è la prima mai, solo 20 kW incentivati al 110%, non considerando quindi i servizi condominiali come utenza diversa dalla condivisione. la seconda mia domanda era se gli ulteriori 20 kW sarebbero stati incentivati al 50% (16-Ter) e la risposta è stata comunque no! e questo secondo me non è suscettibile di interpretazione!.

Se un condomino che non partecipa alla condivisione vuole installare un fovoltaico proprio, il limite che ha è 48.000 € incentivati al 110% a prescindere da quello che fà la condivisione, e chiedevo se la stessa cosa valeva anche per le utenze condominiali che hanno un POD diverso.

f_angelo dice:

due impianti, uno per gli utilizzi condominiali da circa 20 kW incentivato al 110% fuori dalla condivisione di energia ed altri 20 kW vincolati alla condivisione,

Scusami Angelo, io sono ignorantissima in materie tecniche, mi spiegheresti cosa intendi "condivisione" e "fuori condivisione"?

Danielabi dice:

Scusami Angelo, io sono ignorantissima in materie tecniche, mi spiegheresti cosa intendi "condivisione" e "fuori condivisione"?

Scusami tu Daniela, ho abbreviatocon condivisione l'"autoconsumo collettivo"! scusa la mia espressione pressapochista!

f_angelo dice:

Scusami tu Daniela, ho abbreviatocon condivisione l'"autoconsumo collettivo"! scusa la mia espressione pressapochista!

Scusatissimo, ma non mi cambia molto 😊...o meglio..

per quanto ne ho capito io sino ad ora, gli impianti fotovoltaici possono essere utilizzati:

a) per le parti comuni del condomìnio (impianto condominiale)

b) per le parti private (impianti singoli)

c) per autoconsumo da comunità energetica (costituita come tale)

 

La risposta di AdE e di conseguenza di Enea (o chi per essi), a mio sindacabile parere, significa:

1) impianto a) entro i 20kw 110% di detrazione, oltre (come da norma) 50%; punto, nel senso che niente e nessuno puo' aggiungere altri kw

2) impianto b) entro i 20 kw 110% di detrazione, oltre (come da norma) 50%; ripunto, nel senso che non puo' essere posto a servizio di altro impianto

3) impianto c) entro i 20 kw 110% di detrazione, oltre (come da norma) 50%; riripunto.

 

In sostanza sembra che agevolabili siano solo 20kw per ogni tipo di impianto, ma gli impianti devono essere separati fra di loro: quello condomìniale con la sua bella presa (scusate il termine) che serve le parti comuni e basta, quello privato che serve solo le parti private con la sua bella presa (...), quello collettivo che serve tutti (con la terza bella presa)

Ammesso che questa sia la teoria di AdE (che pridiligerebbe i privati) ti ritrovi, oppure no?

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AdE n. 24/E del 08/08/2020
2.2.2 Installazione di impianti solari fotovoltaici e di sistemi di accumulo

Il Superbonus si applica alle spese sostenute per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici31, nonché per la installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti solari fotovoltaici agevolati.
L’applicazione della maggiore aliquota è subordinata alla:
− installazione degli impianti eseguita congiuntamente ad uno degli interventi trainanti di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione nonché di adozione di
misure antisismiche che danno diritto al Superbonus;
− cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa con le modalità di cui all’articolo 13, comma 3 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, dell’energia non auto-consumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 e,  comunque, nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico.
La detrazione è riconosciuta anche in caso di installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti solari fotovoltaici ammessi al Superbonus, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo previsti per gli interventi di installazione di impianti solari e, comunque, nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo dei predetti sistemi.
Il limite di spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nel caso in cui sia contestuale ad un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
Il limite di 48.000 euro, stabilito cumulativamente per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti, è riferito alla singola unità immobiliare.
La detrazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all'articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.

 

AdE n. 60/E del 28/09/2020

Il Superbonus spetta, infine, anche per le seguenti tipologie di interventi “trainati", richiamati dall’Istante:
- installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per singola unità immobiliare e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico;
- installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh. La norma stabilisce che l’applicazione della maggiore aliquota è subordinata alla:
- condizione che l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno
degli interventi “trainanti” di efficienza energetica nonché di adozione di misure
antisismiche che danno diritto al Superbonus indicati nei commi 1 e 4 del citato
articolo 119, del decreto Rilancio;
- cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa con le modalità di cui all’articolo 13, comma 3 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, dell’energia non auto-consumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.
La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000 euro e, comunque, nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico. La detrazione è riconosciuta anche in caso di installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti solari fotovoltaici ammessi al Superbonus, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo previsti per gli interventi di installazione di
impianti solari e, comunque, nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità
di accumulo dei predetti sistemi.
In merito ai limiti di spesa ammessi al Superbonus, nella citata circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato che il predetto limite di spesa di 48.000 euro è stabilito cumulativamente per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Tale chiarimento è da intendersi superato a seguito del parere fornito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha, invece, ritenuto che il predetto limite di spesa di 48.000 euro vada distintamente riferito agli interventi di installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti.
Con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che, ai fini dell’applicazione dell’aliquota più elevata, gli interventi “trainati” siano effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” ammessi al Superbonus, nella citata circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato che tale condizione si considera soddisfatta se “le date delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti”

 

--link_rimosso--

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Modificato da studiofrancescopozzi

Ok, e la circolare 30 che ho postato sopra? 🙄

Danielabi dice:

Ok, e la circolare 30 che ho postato sopra? 🙄

salvo verifiche direi:

20 KW per impianto FV per le parti comuni (ascensori, pompa di calore, luci, cancello carraio)

20 Kw per impianto FV per ogni unità abiativa (singolo impianto)

Modificato da studiofrancescopozzi
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