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gigetto

Sicurezza in condominio nuove norme..

Ciao a tutti..

 

sempre dal convegno Anaci genovese...libro della sicurezza condominiale....che fare....purtroppo le notizie sono discordi....ossia l'amministratore dovra' raccogliere tutte le certificazioni in merito alla sicurezza degli impianti ossia impianto di terra privato,certificazione ex 46/90 o dm 37/2008,le certificazioni a riguardo dell'installazione a regola d'arte della caldaia privata e le certificazioni dei controlli della stessa...ma!!!! raccoglie le certificazioni e poi le analizza...o le raccoglie e le verbalizza nel libro dell'anagrafica...??? e se le dovesse analizzare cosa fa ??? perche' nulla c'e' scritto sul nuovo decreto legge ossia ... intima al condomino di mettersi in regola entro X giorni dalla raccomandata e se il condomino non lo fa cosa fa convoca un assemblea str...oppure nei suoi poteri fa un 700 cpc e poi il giudice cosa fara' ??? bahhh....mi sembra che ci siano troppi ostacoli per amministrare cosi' i condomini.

 

Con le nuove tecnologie informatiche io avrei inpostato tutta la riforma ( visto che i condomini non ci sentono quando si parla di sicurezza in questo modo ) istituendo un registro nazionale della sicurezza sugli impianti dove l'amministratore ( in modo informatico ) ha l'obbligo di annotare tutti gli impianti presenti nel condominio impianti privati e condominiali...allegando tutte le certificazioni a sua disposizione...poi sara' l'ente di controllo che inviera' una raccomandata al condominio o condomino che non rispetta le regole... un modo semplice chiaro e trasparente per far rispettare le quattro regole che un condominio deve rispettare senza dire a noi amministratori che siamo responsabili della sicurezza anche se l'assemblea non delibera le spese in essere e' l'ora di responsabilizzare i condomini con lettere minacciose da parte delle autorita' sulla sicurezza non si deve scherzare ma spesso le assemblee vanno deserte o vengono appositamente boicottate dai condomini perche' non vogliono spendere bene che lo Stato faccia la sua parte,......controlli a tappeto con un registro informatico sulla sicurezza dei nostri condomini...che lo Stato invii una lettera all'amministratore di ammenda per i condomini che non si mettono in regola poi vediamo...??? fate la vostra parte invece di dire a noi amministratori di dare le dimissioni....e che le associazioni SERIE tutelino i propri amministrati facendosi sentire...l'amministratore amministra non deve dimettersi poiche' il condominio e' inerte nei confronti della sua sicurezza che lo Stato con le figure che ritiene piu' opportune scriva....scriva...poi vediamo...salutones gigetto.....

BRAVO GIGETTO !!!! CONDIVIDO IN PIENO TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO.

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Ciao, NaCaSa

 

NaCaSa

ciao , sono amministratore del condominio in cui risiedo.

cosa devo richiedere in materia di sicurezza (documentazione) ai soli fornitori che gestisco che sono la ditta di pulizie ed il giardiniere ?

grazie

 

 

 

Scritto da michele39 il 25 Mar 2013 - 06:44:21: ciao , sono amministratore del condominio in cui risiedo.

cosa devo richiedere in materia di sicurezza (documentazione) ai soli fornitori che gestisco che sono la ditta di pulizie ed il giardiniere ?

grazie

Dò per scontato che non hai portineria.

Dovresti chiedere l'iscrizione alla camera di commercio ed artigianato, ovvero la visura, che per la ditta di pulizia deve essere conforme alla Legge 25/1/94 n°82 (categoria A per solo pulizia, altre categorie (B-C-D-E) per attività di disinfezione, sanificazione, deratizzazione) - se il giardiniere usa prodotti fitofarmaci ed antiparassitari deve essere abilitato.

Utile e consigliabile sincerarsi che le imprese abbiano una polizza per danni rc, in corso di validità (pagata). Non è necessario il DURC. E' consigliabile, anche se non è un obbligo, evitare sovrapposizioni ed interferenze nella presenza delle due imprese, ovvero se c'è l'impresa di pulizia evitiamo la presenza del giardiniere e idem; ovviamente evitiamo anche lavori "straordinari" (riparazioni varie) in quelle fasce. Utile sarebbe informare i condòmini con un calendario delle presenze/orari imprese.

Sempre consigliabile realizzare la "ricognizione dei rischi", al fine di poter informare correttamente (non è un obbligo) le imprese su eventuali rischi presenti, e monitorare le situazioni del condominio sotto l'aspetto sicurezza e rispondenza alle norme, anche per eventualmente adeguarsi alle norme in vigore (impianti elettrici, ascensori, ecc) o migliorare la situazione.

 

NaCaSa

 

Modificato Da - NaCaSa2 il 25 Mar 2013 13:10:34

Scritto da michele39 il 25 Mar 2013 - 09:48:15: ottimo.

si non ho il portiere , se invece l'avessi ?

 

Saresti un datore di lavoro (del tuo portiere) committente (dell'impresa).

Dovresti ottemperare all'art. 26 del d.lgs 81/2008, quindi gestire la sicurezza tra il tuo dipendente ed i dipendenti delle imprese.

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NaCaSa

chiarissimo.

torno al giardiniere, èer lutilizzo di antiparassitari , deve essere abilitato da chi ? dalle usl ?

 

 

Scritto da michele39 il 25 Mar 2013 - 14:15:25: chiarissimo.

torno al giardiniere, èer lutilizzo di antiparassitari , deve essere abilitato da chi ? dalle usl ?

Non è che sia un impiego usuale, in genere non serve altro che tagliare l'erba, inaffiare e al massimo potare, comunque l'impiego eventuale di antiparassitari e fitosanitari non và fatto con leggerezza ed è bene saperlo e vigilare (di imbecilli che usano prodotti ed attrezzature alla leggera ce ne sono tanti)

 

 

NaCaSa

Vorrei sapere se l'amministratore deve vigilare pure negli appartamenti privati su :

Presenza di piani cottura a gas SENZA TERMOCOPPIA DI SICUREZZA che spegne il gas nel caso la fiamma viene spenta.

controlli delle caldaie effettuati annualmente

presenza di tubi di gas non a norma o non sostituiti sistematicamente

Non ho ben capito perchè l'amministratore si debba fidare di un'autodichiarazione.Chi fa i controlli annuali sulla caldaia è tenuto a rilasciare un documento firmato. E' sufficiente che l'amministratore richieda copia di quel documento annualmente.Lo so che la cosa non sarà molto gradita ma se si deve controllare, si deve controllare c'è poco da fare !!

 

Un'altra domanda sulle parti private tipo frontalini e sottoballatoi siccome sono a vitsa non è necessaria un autodichiarazione quindi l'amministratore può comunque procedere e denunciare. Deve d'obbligo procedere anche con bracci elevatori per l'ispezione e per il rifacimento dei sottoballatoi nel caso gli venga negato l'accesso all'appartamento ??

Grazie

 

 

 

Modificato Da - marcellas il 01 Apr 2013 17:07:08

Scritto da marcellas il 01 Apr 2013 - 15:07:09:

Non ho ben capito perchè l'amministratore si debba fidare di un'autodichiarazione.Chi fa i controlli annuali sulla caldaia è tenuto a rilasciare un documento firmato. E' sufficient [...]

Sono della stessa idea; un "normale cittadino" non può autocertificare che è in regola con la sicurezza, solo perchè ha dei documenti (conformità, verifiche, ecc.) .... nel rigore non ha la competenza e la capacità di determinare se la "conformità" che lui crede (in buona o cattiva fede) di poter dichiarare è effettivamente raggiunta. E le considerazioni che stanno emergendo sono convergenti in questa direzione. Si devono mettere a disposizione tutti i documenti che attestino la sicurezza, al limite puoi autodichiarare che rispetto a quello stato di cose certificato non sono subentrate modifiche (ad esempio non hai modificato l'impianto elettrico, derivando un punto presa).

Per i piani cottura, i nuovi da qualche anno hanno la termocoppia per legge, quelli vecchi non sono vietati, si possono usare; per i tubi l'deale sarebbe usare quelli metallici, che non scadono, ma non è vietato l'impiego di quelli in gomma ..... occorrerebbe evidenziarlo (nelle schede che propongo io lo faccio) e sollecitare proprietario (inquilino) a verificare la scedenza ..... quella va "autocertificata" ..... poi ti fidi del "rimba" di turno che cambia il tubo ?? magari non ci mette la fascetta, oppure la mette "sotto" alla giunzione, che non serve a nulla (un "bombolaro" mi raccontava che gli è successo di trovarne montate così) ..... è un discorso molto delicato.

Anche il controllo dei frontalini e davanzali è utopistico ..... riesci dalla strada a vedere le crepe del frontalino al nono piano ??

Perchè non creare la figura del "responsabile sicurezza" che tutti gli anni fa una ispezione fisica (con verifica delle documentazioni) in ogni alloggio, nominato dall'assemblea e referente all'amministratore ??.

 

 

NaCaSa

gigetto l'art.1130 -6 parla di "raccogliere i dati" non le certificazioni.

Ciao

Nicola.L

 

 

Nacasa scrive:Anche il controllo dei frontalini e davanzali è utopistico ..... riesci dalla strada a vedere le crepe del frontalino al nono piano ??

Ti deve fare entrare in casa per controllare e se non lo fa chiami quelli che con il braccio elevatore possono verificare il suo sottoballatoio e frontalino tutto a sue spese ovviamente.Vedrai che la prossima volta ti farà entrare in casa ! L'anomalia era prima perchè il proprietario può essere assente,in altra città o è una persona menefreghista o senza soldi e non controllerà il suo balcone.

Diciamo che è ora di finirla con la responsabilità privata dei balconi, abbiamo visto tante macerie per le strade cittadine e persone ferite. E giusto che la gente possa camminare per strada senza il rischio che gli arrivino dei calcinacci addosso.Non solo è anche giusto che tutti i condomini possano usufruire dei loro balconi senza rischi. Di fatto ci sono situazioni in cui la gente non si affaccia più al balcone perchè quello di sopra non fa sistemare il suo balcone.

 

Non ho capito bene in questo contesto a chi è demandato il discorso sicurezza in quei condomini che, con un numero inferiore ad 8 condomini, possono fare a meno dell'amministratore.

 

 

 

Modificato Da - marcellas il 04 Apr 2013 17:16:14

 

Modificato Da - marcellas il 04 Apr 2013 17:17:11

 

Modificato Da - marcellas il 04 Apr 2013 17:19:54

Mi piace questa discussione, ci sono interventi che dimostrano più responsabilità e maturità professionale di quella che si riscontra in certi cosidetti professionisti. Purtroppo la legge sta dando fastidio, e molto, a molti, oserei dire a troppi.

Si sta cavillando, non c'è corporativismo, le stesse associazioni in una sede dicono una cosa mentre a 52km di distanza dicono l'esatto opposto nello stesso identico istante. Peccato, stiamo perdendo una opportunità per poter fare qualcosa, finalmente.

Ma quelle persone che adesso si turano il naso, non si permettano poi di strombazzare sicurezza alla prossima esplosione di un alloggio o crollo strutturale di un palazzo ...... gli aspetto tutti al varco.

 

NaCaSa

Si Nacasa sarebbe interessante leggere i contributi di altri amministratori per capire come si comporteranno nei confronti di questo aspetto molto importante. E che facciano delle proposte in modo che ci siano degli aggiustamenti alla legge nei decreti attuativi. Fermo restando che la responsabilità dei ballatoi e delle parti private è sacrosanto che rimanga all'amministratore. Per questioni di sicurezza s'intende e non certo per caricare gli amministratori di altri oneri.

 

 

 

Millescale per la sicurezza è sempre anni luce avanti ...... ottima sintesi, da chi approfondisce da anni l'argomento e non lo banalizza ma lo analizza con rigore tecnico e legale, della situazione "sicurezza nel condominio" con la Legge 220/2012 art.10

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NaCaSa

Vorrei sapere se l'amministratore deve vigilare pure negli appartamenti privati su :

Presenza di piani cottura a gas SENZA TERMOCOPPIA DI SICUREZZA che spegne il gas nel caso la fiamma viene spenta...

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L'amministratore NON si occupa dei problemi strettamente privati,ma di carattere generale di uso comune.

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L'amministratore,può effettuare verifiche negli appartamenti,per verificare la parità di godimento dei beni e/o servizi erogati.

Cassazione del 19/11/1996 n. 10144

Tra gli obblighi dell’amministratore del condominio, ai sensi dell’art.1130 comma 2 cod.civ. rientra la vigilanza sui servizi comuni compreso alle interferenze su tali servizi, dai singoli appartamenti.

A tal fine, l’amministratore può’ eseguire verifiche e ripartire le necessarie provvidenze intese a mantenere integra la parità del godimento dei beni e servizi da parte di tutti i condomini. (Art.1130 cod.civ.).

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